Racconti in tempo di Peste

Sergio Maifredi e Corrado d'Elia (da sin) all'aperto
Sergio Maifredi e Corrado d’Elia (da sin) all’aperto

Racconti in tempo di Peste

progetto di Corrado d’Elia, Sergio Maifredi
prodotto da Compagnia Corrado d’Elia e Teatro Pubblico Ligure
produzione e comunicazione Lucia Lombardo
organizzazione Letizia M. M. Schiavello

www.facebook.com/raccontiintempodipeste
www.corradodelia.it/raccontintempodipeste
www.teatropubblicoligure.it/raccontiintempodipeste

Giorno 100 – Martedì 16 giugno
Ore 12: Il racconto dei racconti di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia

I Racconti in tempo di peste sono arrivati alla fine. La stagione on line prodotta da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia, con la direzione artistica di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, si chiude proprio il giorno in cui riaprono i teatri dopo lo stop imposto dall’emergenza Coronavirus. L’ultimo Racconto vero e proprio è quello dell’attore Francesco Foti, che lunedì 15 giugno alle ore 12 ha letto Diritto al delirio di Eduardo Galeano.

Ma dal 9 marzo 2020, giorno dopo giorno, si sono susseguiti oltre cento appuntamenti in cento giornate, riprendendo lo schema del Decameron di Giovanni Boccaccio composto da cento novelle. Maifredi e d’Elia hanno risposto così all’esigenza di tenere unità la comunità teatrale, fatta di artisti, spettatori, intellettuali, studiosi, giornalisti, nell’unico modo possibile. Siccome raccontare salva la vita, Gabriella Greison, Elisabetta Pozzi, David Larible, Piergiorgio Odifreddi, Nino Formicola, Federico Sirianni, Federico Moccia, Irene Cerboncini e tanti altri hanno cominciato a farlo per noi. Da qualche parte nella vastità della rete siamo riusciti a darci appuntamento e a incontrarci.
Martedì 16 giugno alle ore 12, Maifredi e d’Elia con il video Il Racconto dei Racconti ripercorreranno questi mesi, segnati da un’esperienza nata all’impronta e portata avanti con rigore, per cercare le parole anche quando sembrava non ne esistessero, adatte all’impressionante novità che tutti stavamo vivendo, ma ben sapendo che proprio in quei momenti diventano necessarie più che mai. Ci sono state giornate speciali in cui sono stati pubblicati i video degli spettatori, o le fotografie delle piazze vuote scattate in giro per l’Italia e riunite in Intervallo. L’urbanità italiana in tempo di peste, in omaggio al vecchio Intervallo della Rai. Nel corso delle settimane sono stati introdotti i Dialoghi in tempo di peste, otto incontri in streaming, di cui uno sul circo, con direttori di teatri, artisti, giornalisti, con cui fare riflettere sul teatro, la crisi, i limiti e le opportunità portati in dote dalla nuova situazione sanitaria, lavorativa e sociale, vista nel presente e in proiezione futura. Hanno partecipato, tra gli altri, Eugenio Barba e Julia Varley, Alessandro Serena, Davide Livermore, Andrea Porcheddu, Gabriele Vacis. Dopo il video conclusivo dei due direttori artistici, saranno riproposti i dieci video più seguiti e apprezzati dal pubblico, che non ha scelto solo in base alla popolarità. Sono: Kunsertu, Francesco Fera, Giuseppe Cederna, Maddalena Crippa, Cesar Brie, Tullio Solenghi, Laura Canali, Antonio Vasta, Lauro Magnani e Massimo Wertmüller.

Arrivederci dal vivo, ma senza dimenticare quello che abbiamo imparato da questa esperienza on line. In fondo in poco più di tre mesi, in nessuna sala teatrale sarebbe stato possibile ospitare quasi 12 mila persone e neppure avere quasi 500 mila ingressi.

Racconti in tempo di peste ha permesso di fare arrivare al pubblico, anche in questo periodo di teatri chiusi, la voce dei grandi interpreti e delle personalità più importanti non solo del nostro settore, ma anche dell’architettura, dell’arte, della musica e della letteratura. Una forma, la nostra, di resistenza attiva. Una fede nell’arte, strumento possibile di cambiamento e di miglioramento.
Corrado d’Elia e Sergio Maifredi

Racconti in tempo di peste è nato con l’idea che noi, che teatro facciamo, potevamo reagire a questo “qualcosa” di incomprensibile che stava accadendo, con le armi del teatro: con il racconto, il raccontare. Si è vivi fino a che si ha una storia da raccontare.
Quindi con lo stare insieme, chi racconta e chi ascolta, creando una comunità, coltivando amicizie, traendo forza da questo. La parola era nel principio ed è un bene di prima necessità.
Sergio Maifredi e Corrado d’Elia

“Un Decameron contemporaneo. Non teatro in gabbia, in cattività – spiegano Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Corrado d’Elia, fondatore della Compagnia Corrado d’Elia – ma racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura. Un tempo vuoto da riempire di straordinario, di tutto ciò che nella quotidiana fretta poteva apparire inutile”.

“Lo spettacolo dal vivo – dichiarano d’Elia e Maifredi – è, più delle altre arti, incontro, scambio, partecipazione, atto poetico che unisce, avvicina e annulla le distanze. Ed è proprio nella sua continua tensione verso il contatto umano che sta la sua forza vitale e rigeneratrice. È dunque soprattutto in questo momento di crisi che la natura stessa dell’atto teatrale e del nostro essere uomini di teatro che ci spinge a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi che non si arrendano, e anzi ci spingano a reagire, creando nuove forme di incontro, nuovi luoghi e nuove occasioni. Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale”.

www.corradodelia.it
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