L’Oréal elimina il termine “sbiancante”

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Dopo il caso Floyd in America, L’Oreàl elimina dal proprio vocabolario promozionale il termine “sbiancante” finito all’indice nella lotta al razzismo.

La Manfuso, in un post dove i follower in calore di Instagram si scatenano, si domanda: non staremo pensando alla forma e poco alla sostanza, i prodotti continueranno ad essere sbiancanti? La cura dannosa quanto il male

Il linguaggio è fondamentale, per non parlare dell’importanza della comunicazione per immagini, ma trovo ancora più incredibile che ci si soffermi sulla forma senza badare alla sostanza. Fa notizia che L’Oréal abbia eliminato dal proprio vocabolario le parole “schiarante” e “sbiancante” per valorizzare tutte le tonalità della pelle e combattere il razzismo.

Bene, mi chiedo, insieme alle parole cambieranno anche le proprietà dei prodotti o resteranno – appunto – “sbiancanti” e “schiarenti”?

Perché la parola non c’è, o meglio non verrà più usata, ma perseguiremo utilizzando quel prodotto – che continuerà (giustamente) a essere venduto – proprio l’effetto “schiarente” e “sbiancante”.

E io, che ho chiesto delle splendide schiariture al mio parrucchiere, disciplinando il mio ramato – devo temere di essere tacciata di apologia della “razza ariana” e di mancata accettazione del mio naturale pigmento?

Esiste ancora il razzismo e spesso assume delle forme subdole, ma temo che la cura che proponiamo delle volte sia grave almeno quanto la malattia.

https://www.google.it/amp/s/www.corriere.it/economia/aziende/20_giugno_27/oreal-cancella-termini-bianco-sbiancante-chiaro-suoi-prodotti-a787805e-b870-11ea-b2d0-312cc6f9a902_amp.html