In calo infrazioni al Codice della Strada

Anna Scavuzzo
Anna Scavuzzo

Polizia Locale. Nel 2019 rilevate 3 milioni 125mila infrazioni al Codice della Strada

Milano, 27 maggio 2020 – Nel 2019 la Polizia locale del Comune di Milano ha rilevato 3 milioni 125mila infrazioni al Codice della strada, circa 322mila meno dell’anno precedente.

“Confrontando i dati osserviamo un rispetto crescente delle regole del Codice della Strada da parte di tutti – commenta la Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo – apprezzabile anche per quel che riguarda la velocità che registra un calo importante: è questo infatti l’obiettivo principale della posa degli autovelox, far sì che le persone stiano maggiormente attente su quelle strade molto ampie di ingresso alla città dove aumenta la tentazione di andare veloce”.

Chi si è messo alla guida nel 2019 ha rispettato molto di più i limiti di velocità: le infrazioni rilevate si sono quasi dimezzate, passando da 712.533 a 383.660. Le maggiori voci in calo, oltre a quelle relative alla velocità, riguardano la sosta e la fermata dove non consentito, che passano da 537.850 a 531.365, le infrazioni per passaggi con il semaforo rosso o senza rispettare gli stop (da 38.752 a 35.924) e quelle riguardanti la mancanza di revisione dei veicoli (da 6.678 a 4.985). Passano inoltre da 4.343 a 2.375 gli automobilisti sanzionati per guida al cellulare, senza utilizzo degli auricolari, e da 1.609 a 1.266 i sanzionati per non aver agganciato la cintura di sicurezza o utilizzato adeguati sistemi di ritenuta per i bambini.

In calo anche le sanzioni per mancanza dei documenti di circolazione (da 3.512 a 2.685), le persone trovate in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti (da 736 a 659), le sanzioni per mancanza di assicurazione (da 4.363 a 3.739), per guida senza patente o con patente sospesa (da 837 a 714) e per mancanza o malfunzionamento di freni e luci (da 948 a 742).

Sono in aumento, invece, le infrazioni per quel che riguarda i divieti di circolazione in città, che passano da 2 milioni e 13mila a 2 milioni e 64mila. In leggera crescita chi non rispetta la precedenza (da 1.323 a 1.393), le sanzioni per manomissioni dei cronotachigrafi (da 8 a 86) e per comportamenti scorretti nei confronti di pedoni (da 560 a 595), così come le sanzioni per comportamenti scorretti dei pedoni stessi (da 234 a 315).