Assessore al Welfare: accordo con medici di base per riforma cronicità

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Regione Lombardia ha ritenuto opportuno individuare ulteriori modalità per favorire e supportare il coinvolgimento delle Cure Primarie nel percorso di presa in carico del paziente cronico.

In qualità di referente clinico del proprio assistito, il medico redige il Piano Assistenziale Individuale (PAI) che rappresenta lo strumento di garanzia della continuità, dell’efficacia e dell’appropriatezza della presa in carico del proprio paziente.

Le principali novità dell’Accordo Integrativo Regionale Medici di Medicina Generale riguardano i seguenti punti:

  1. Remunerazione PAI passa da 10 a 15 euro a PAI in quanto rappresenta l’occasione per effettuare con il paziente un importante ed unico lavoro di raccordo anamnestico e di riconciliazione delle terapie farmacologiche in atto e delle attività di follow up già in corso, ma non integrate e coordinate tra loro. Si tratta quindi di un momento di grande valenza clinica che necessita di integrare tra loro varie informazioni sugli stili di vita, sui fattori di rischio e sulle diverse terapie ed attività diagnostiche in corso.
  2. Incremento finanziamento per forme associative e personale di studio. Con l’accordo è stato riconosciuto tutto il personale di studio (collaboratore di studio e infermiere professionale) attivato fino al 31 dicembre 2018 e tutte le forme associative attivate fino al 31 dicembre 2017; si ritiene che il clinical manager possa svolgere in modo efficiente ed efficace l’attività clinica richiesta solo se coadiuvato da persone qualificate.
  3. Progetti di governo clinico vanno a incentivare la proattività nell’arruolamento dei pazienti cornici del medico a fronte del mancato invio della lettera agli assistiti cronici da parte di Regione Lombardia, la partecipazione alla campagna vaccinale e l’aderenza al piano di screening, in coerenza con quanto disposto dall’accordo collettivo nazionale approvato nel corso del 2018.
  4. In merito alla Continuità Assistenziale viene implementato il sistema di rendicontazione informatizzato delle visite rese dal medico di Continuità durante il proprio servizio al fine di integrare l’attività del medico di continuità assistenziale con l’attività del medico di assistenza primaria.
  5. In attuazione di quanto disposto dal punto 1.4.1.7 della DGR n. XI/1046 del 17.12.2018 e nel rispetto delle disposizioni contenute nell’allegato D, lettera C dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, sono state riconosciute altresì le prestazioni diagnostiche eseguibili in telemedicina in favore dei propri assistiti per i quali è stato redatto e validato il PAI.

PRESTAZIONI PREVISTE NEI PAI EROGABILI DA MMG – In attuazione di quanto disposto dal punto 1.4.1.7 della DGR n. XI/1046 del

17.12.2018 e nel rispetto delle disposizioni contenute nell’allegato D, lettera C dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, si riconoscono come prestazioni diagnostiche eseguibili dai medici di medicina generale anche in telemedicina quelle assicurate esclusivamente nei confronti dei propri assistiti per i quali è stato redatto e validato il PAI nell’ambito degli accordi regionali quelle di seguito riportate:

1) ECG

2) Monitoraggio continuo (24 H) della pressione arteriosa;

3) Spirometria Semplice;

4) Ecografia addome superiore;

5) Ecografia addome inferiore;

6) Ecografia addome completo;

7) Eco(color) dopplergrafia degli arti superiori o inferiori o distrettuale, Arteriosa o Venosa;

8) Eco(color) dopplergrafia TSA;

9) Esame del Fundus oculi.

10) Esami ematochimici eseguiti con metodologia POCT (Point Of Care Testing), secondo quanto normato dal DDG n. 252 del

21/1/2013:

  1. Colesterolo HDL;
  2. Colesterolo Totale;
  3. Creatinina;
  4. Glucosio;
  5. Hb – Emoglobina Glicata;
  6. Potassio;
  7. Sodio;
  8. Trigliceridi;
  9. Urato;
  10. Tempo di Protrombina (PT);
  11. Tempo di Trombina (TT);

l. Tempo di Tromboplastina Parziale (PTT); m. Alanina Aminotransferasi (ALT) (GPT); n. Gamma Glutamil Transpeptidasi