La notte in cui inventarono il rock

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«Oggi sono stato sgridato perché scrivo con la mano sinistra»
«E tu sei arrabbiato per questa stupidaggine?»
«Certo che sono arrabbiato, ma un giorno le mie mani cambieranno il corso della storia».

James Marshall, “Jimi”, Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 – Londra, 18 settembre 1970) è considerato il più grande chitarrista di tutti i tempi e l’artefice di una vera e propria rivoluzione del rock. La sua figura, carismatica e trasgressiva, diventa simbolo delle contestazioni giovanili quando, nel 1967 al Festival di Monterey, dà fuoco alla sua chitarra davanti a una folla allibita.

È lui il protagonista di La notte in cui inventarono il rock di Reno Brandoni, illustrazioni di Chiara Di Vivona, pubblicato nella collana Curci Young dalle Edizioni Curci in collaborazione con Fingerpicking.net. Nel cd allegato la voce narrante è di Stefano Nosei.

Dopo il successo di Il re del blues, dedicato a Robert Johnson, Reno Brandoni racconta di una figura leggendaria capace di cambiare la storia del rock. Jimi Hendrix con il suo nuovo modo vulcanico e adrenalinico di suonare la chitarra, ha incarnato gli ideali di libertà di un’intera generazione.
Il volume esce nel pieno delle celebrazioni del Sessantotto, che a cinquant’anni di distanza, ricordano l’inarrestabile ondata della contestazione giovanile.

La notte in cui inventarono il rock ripercorre l’infanzia e l’adolescenza di Jimi e finisce proprio lì dove iniziano storia e leggenda. Per raccontare ai ragazzi il potere comunicativo della musica e la forza che un sogno, una passione, possono avere nell’indirizzare un destino.