“L’ultimo singolo di Lucio Battisti” : romanzo di Adriano Angelini Sut

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Il romanzo uscirà il 22 Marzo (in questo 2018 che vede ricorrere i 20 anni dalla scomparsa del cantautore di Poggio Bustone) e racconta la Roma del secolo scorso attraverso gli occhi e le storie di tre famiglie, dagli anni ’50 al 2000, in un’evoluzione, trasformazione sia dell’Italia che della capitale.

In un intreccio narrativo su cui aleggia bonaria l’ombra di Lucio Battisti, mito indiscusso di uno dei protagonisti, nel momento in cui decide di ritirarsi dalle scene.

La Roma del secolo scorso vista con gli occhi di tre famiglie.
Dagli anni’50 al 2000, alla fine cioè di quel XX secolo che tutto ha trasformato, anche la capitale d’Italia. Anno oltre il quale nulla sarà più come prima.

È la storia dei Leoni, famiglia di ebrei romani scampati alle persecuzioni naziste, veri eredi e rappresentanti della più antica tradizione capitolina.

È la storia degli Antei, nonno gerarca fascista e figlio architetto silenziosamente scivolato nelle tranquille fila dei palazzinari DC.

È la storia dei De Santis, famiglia di immigrati abruzzesi che, assorbiti dalla romanità, vanno a ingrossare le fila di quel ceto medio che ha fatto grande l’Italia, negli anni’60 e ’80 del doppio boom economico.

È la storia dei figli di queste tre famiglie, le cui vite s’incroceranno. Romano e Clarissa Antei. Natale, Rosa e Giovanna De Santis. Saul e Simone Leoni.

Una storia per certi versi al maschile. Romano Antei, Natale De Santis, Saul e Simone Leoni infatti sono i protagonisti veri di questa epopea che parla di una città che cambia, assorbe, ama, odia, coccola, vizia, deturpa, che lascia segni indelebili sulle vite di ognuno, sulle loro scelte: Romano abbracciando la causa del nonno gerarca e iniziando un percorso di militanza nel terrorismo nero degli anni’70.

Saul sposando Rosa De Santis e calandosi totalmente in una vita di lavoro e soddisfazioni piccolo borghesi. Simone trovando nell’amore per Israele la sua missione di vita. Natale inseguendo il sogno di una vita: diventare un cantante. Soprattutto, conoscere il suo mito, Lucio Battisti.

Su tutto la figura del cantante di Poggio Bustone aleggia come un mito benevolo ma ineffabile, imprendibile.
Natale, pur di ottenere da lui una parola sulla sua musica, un incoraggiamento, forse una raccomandazione, si spingerà a cercarlo fino alla residenza sul lago di Como, quando Battisti decise di rompere con la stampa e ritirarsi al Mulino per comporre e parlare solo attraverso la sua musica, e i testi di Mogol.

Ma la storia di questa città e di queste tre famiglie prosegue nei due decenni successivi. Saranno i figli dei figli, i nipoti dei protagonisti degli anni’50, a darle il naturale, inesorabile incedere. Francesco De Santis, Marco Leoni, Valerio Antei. Ancora tre ragazzi, figli di un’epoca diversa ma non ancora segnata; quella che, dal 2001, ha trasformato tutto.

Ragazzi che ancora sognavano di avere le stesse opportunità dei padri e dei nonni, che alle soglie del nuovo millennio, esattamente nel 1998, anno della morte di Lucio Battisti, ancora credevano che a ogni desiderio corrispondesse un sacrificio adeguato e giusto per poterlo realizzare.

Adriano Angelini Sut, romano, traduttore e scrittore. Ha collaborato con Radioradicale.it e Il Foglio. Fra le traduzioni segnaliamo per Gaffi Ogni cosa è maschera, Janice Galloway (2012), per Fanucci American Blood, Ben Sanders (2015) e Virtnet Runner: Il Programma, James Dashner (2015).
Il suo ultimo romanzo per Gaffi è Jackie (2015), dove racconta, in una falsa autobiografica l’affascinante figura di Jacqueline Kennedy.