Presentazione del libro “Luca Ronconi. Prove di autobiografia” – lunedì 25 febbraio, ore 18.30

Luca-Ronconi
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Lunedì 25 febbraio, alle ore 18.30, al Piccolo Teatro Grassi, viene presentato il volume, edito da Feltrinelli, Luca Ronconi. Prove di autobiografia, a cura di Giovanni Agosti e basato sugli appunti della giornalista e critica teatrale Maria Grazia Gregori.
Saranno presenti all’incontro, con il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar, Giovanni Agosti, Roberta Carlotto, Maria Grazia Gregori e Margherita Palli.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria su www.piccoloteatro.org.

“L’ultimo singolo di Lucio Battisti” : romanzo di Adriano Angelini Sut

libro
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Il romanzo uscirà il 22 Marzo (in questo 2018 che vede ricorrere i 20 anni dalla scomparsa del cantautore di Poggio Bustone) e racconta la Roma del secolo scorso attraverso gli occhi e le storie di tre famiglie, dagli anni ’50 al 2000, in un’evoluzione, trasformazione sia dell’Italia che della capitale.

In un intreccio narrativo su cui aleggia bonaria l’ombra di Lucio Battisti, mito indiscusso di uno dei protagonisti, nel momento in cui decide di ritirarsi dalle scene.

La Roma del secolo scorso vista con gli occhi di tre famiglie.
Dagli anni’50 al 2000, alla fine cioè di quel XX secolo che tutto ha trasformato, anche la capitale d’Italia. Anno oltre il quale nulla sarà più come prima.

È la storia dei Leoni, famiglia di ebrei romani scampati alle persecuzioni naziste, veri eredi e rappresentanti della più antica tradizione capitolina.

È la storia degli Antei, nonno gerarca fascista e figlio architetto silenziosamente scivolato nelle tranquille fila dei palazzinari DC.

È la storia dei De Santis, famiglia di immigrati abruzzesi che, assorbiti dalla romanità, vanno a ingrossare le fila di quel ceto medio che ha fatto grande l’Italia, negli anni’60 e ’80 del doppio boom economico.

È la storia dei figli di queste tre famiglie, le cui vite s’incroceranno. Romano e Clarissa Antei. Natale, Rosa e Giovanna De Santis. Saul e Simone Leoni.

Una storia per certi versi al maschile. Romano Antei, Natale De Santis, Saul e Simone Leoni infatti sono i protagonisti veri di questa epopea che parla di una città che cambia, assorbe, ama, odia, coccola, vizia, deturpa, che lascia segni indelebili sulle vite di ognuno, sulle loro scelte: Romano abbracciando la causa del nonno gerarca e iniziando un percorso di militanza nel terrorismo nero degli anni’70.

Saul sposando Rosa De Santis e calandosi totalmente in una vita di lavoro e soddisfazioni piccolo borghesi. Simone trovando nell’amore per Israele la sua missione di vita. Natale inseguendo il sogno di una vita: diventare un cantante. Soprattutto, conoscere il suo mito, Lucio Battisti.

Su tutto la figura del cantante di Poggio Bustone aleggia come un mito benevolo ma ineffabile, imprendibile.
Natale, pur di ottenere da lui una parola sulla sua musica, un incoraggiamento, forse una raccomandazione, si spingerà a cercarlo fino alla residenza sul lago di Como, quando Battisti decise di rompere con la stampa e ritirarsi al Mulino per comporre e parlare solo attraverso la sua musica, e i testi di Mogol.

Ma la storia di questa città e di queste tre famiglie prosegue nei due decenni successivi. Saranno i figli dei figli, i nipoti dei protagonisti degli anni’50, a darle il naturale, inesorabile incedere. Francesco De Santis, Marco Leoni, Valerio Antei. Ancora tre ragazzi, figli di un’epoca diversa ma non ancora segnata; quella che, dal 2001, ha trasformato tutto.

Ragazzi che ancora sognavano di avere le stesse opportunità dei padri e dei nonni, che alle soglie del nuovo millennio, esattamente nel 1998, anno della morte di Lucio Battisti, ancora credevano che a ogni desiderio corrispondesse un sacrificio adeguato e giusto per poterlo realizzare.

Adriano Angelini Sut, romano, traduttore e scrittore. Ha collaborato con Radioradicale.it e Il Foglio. Fra le traduzioni segnaliamo per Gaffi Ogni cosa è maschera, Janice Galloway (2012), per Fanucci American Blood, Ben Sanders (2015) e Virtnet Runner: Il Programma, James Dashner (2015).
Il suo ultimo romanzo per Gaffi è Jackie (2015), dove racconta, in una falsa autobiografica l’affascinante figura di Jacqueline Kennedy.

Ritrovare Lanfranco. Due opere a confronto – Palazzo spada

locandina
locandina

Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, presenta alla Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, un’iniziativa dedicata ad uno dei maggiori artisti del Seicento, il pittore emiliano Giovanni Lanfranco.

Concepita congiuntamente ad una giornata di studi specialistica che si terrà a Palazzo Spada il 13 febbraio, l’esposizione consentirà, dal 14 al 19 febbraio, il confronto diretto tra il dipinto della Galleria Spada raffigurante il Giovane col berretto piumato e il quadro con il Ritorno del Figliol Prodigo, un’opera già in collezione Giustiniani, recentemente riemersa agli studi e presentata per la prima volta al pubblico italiano.

La riscoperta del ragguardevole dipinto, attualmente conservato in una raccolta privata, ha permesso di integrare la conoscenza di Lanfranco attorno alla metà degli
anni venti del Seicento, nella piena maturità del pittore parmense, e di ricostruire l’avventura dell’opera attraverso i suoi percorsi europei a partire dall’Ottocento.

Nell’occasione, il dipinto si affiancherà eccezionalmente al Giovane con il berretto piumato conservato sin dal Seicento nella collezione Spada, un’opera riportata a Lanfranco già negli anni Settanta del Novecento dal massimo conoscitore del pittore, lo storico dell’arte tedesco Erich Schleier.

L’iniziativa, che intende conciliare la dimensione di studio che maggiormente si addice ad una collezione storica barocca come quella della Spada con la più ampia diffusione al grande pubblico di capolavori raramente visibili, è anche l’occasione per far conoscere alcune dinamiche di recupero che si svolgono sul mercato internazionale dell’arte, dove gli antiquari italiani Umberto Giacometti e Miriam Di Penta individuarono a suo tempo il Ritorno del figliol prodigo proprio sulla base del
dipinto della Galleria Spada.

Viene, dunque, evidenziata l’importanza della conoscenza del museo e delle sue collezioni anche in rapporto alla possibilità di rintracciare opere disperse, dando conto del frutto del lavoro di studio congiunto tra le diverse professionalità dell’arte.

L’esposizione Ritrovare Lanfranco: due opere a confronto si svolgerà da mercoledì 14 a lunedì 19 febbraio 2018 negli orari di apertura del museo (tutti i giorni, martedì escluso, 8.30 – 19.30. La biglietteria chiude alle ore 19.00).

Teglio Teatro Festival

Teglio festival
Teglio festival

Da giovedì 27 luglio a giovedì 10 agosto 2017

“TEGLIO TEATRO FESTIVAL VALTELLINA 2017” nona edizione

Torna Teglio Teatro Festival Valtellina, giunto alla sua nona edizione: da giovedì 27 luglio a giovedì 10 agosto 2017 la rassegna, sempre più densa, animerà il territorio con oltre due settimane di appuntamenti teatrali e musicali nei Giardini ,nelle Corti ,nelle Sale dei Palazzi Medioevali e dei Castelli ,nelle Torri Medioevali ,nelle Chiese Millenarie grandi e piccole coinvolgendo numerosi comuni della Valtellina da Mazzo a Sondrio.

Grandi ospiti e un programma fittissimo per quest’edizione dal titolo La Verita’ e la Menzogna con la lettura dell’ opera PINOCCHIO –Storia di un burattino.Tra le ospiti più attese tre grandi donne della scena teatrale italiana: Maddalena Crippa con un lavoro su Etty Hillesum, Maria Paiato con un reading sul Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e Arianna Scommegna con il Magnificat di Alda Merini.

Tre serate imperdibili per confrontarsi con tre grandi interpreti e con tre opere letterarie meravigliose e ancora oggi capaci di parlarci di noi. E ancora proiezioni cinematografiche, letture, visite guidate ai borghi e palazzi più suggestivi e storici della Valtellina, degustazioni di prodotti della tradizione antica, concerti al tramonto e sotto le stelle per nutrire il corpo e l’anima con la bellezza e la poesia.

La kermesse, organizzata e diretta dall’associazione Incontri di civiltà, guidata da Maria Agnese Bresesti, si apre giovedì 27 luglio a Teglio (ore 21, Giardino Palazzo Piatti – Reghenzani) con una lettura interpretativa di “Pinocchio Storia di un burattino” a cura di Roberta De Devitiis (in replica venerdì 28 a Tirano).
Venerdì 28 luglio, Maddalena Crippa dà voce a “Deve trattarsi di autentico amore per la vita”, dal vibrante Diario 1941 -1943 della scrittrice olandese Etty Hillesum, vittima della Shoah, con l’elaborazione drammaturgica di Giulia Calligaro e le musiche originali per arpa e armonica di Gian Mario Conti.

Domenica 30 alle ore 21 al Castel Masegna di Sondrio Arianna Scommegna mette in scena il potente Magnificat di Alda Merini, testo in cui la Vergine Maria nell’immedesimazione della poetessa milanese prende corpo con tutta la sua intimità e carnalità.

Gradito ritorno al festival è quello di Maria Paiato con letture da Il Gattopardo (martedì 1 agosto a Teglio nei giardini di Palazzo Piatti Reghenzani alle ore 21.15, martedì a La Gatta, Bianzone alle ore 21.15, giovedì a Tovo di Sant’Agata e venerdì a Tirano). E proprio il bellissimo film di Luchino Visconti sarà proiettato a Teglio sabato 5 agosto con la presentazione di Maurizio Gianola.

Un Pinocchio notturno sarà quello messo in scena da Vincenzo Zitello con Giovanni Galfetti e Carlo Bava e voce Cristina Pasquali (Tovo di Sant’Agata ore 21.15) mentre per i più piccini Astra Lanz proporrà il Pinocchio di Gianni Rodari (2 agosto, ore 15, Biblioteca Teglio e 8 agosto Tirano).

E ancora Giacomo Occhi con il suo Mario Poppins (Tovo Sant’Agata ore 21), le arpe di Vincenzo Zitello (lunedì 31 alle ore 21.15 a Teglio, Chiesa di Sant’Eufemia e martedì 1 agosto ad Aprica alle ore 21) teatro dialettale (domenica 30 luglio alle 21.15 ad Aprica), spettacoli corali (sabato 29 luglio nel borgo di Nigola, a seguire una visita guidata dello storico prof. Gianluigi Garbellini di Involt e grotte con degustazione degli antichi prodotti del territorio).
Seguono con il laboratorio teatrale Quadrato Magico –Semplicemente- ispirato al libro di Domenico De Masi, a cura di Gigliola Amonini (lunedì 31 alle 21.15 Sondrio- Arquino), racconti da Mille e una notte con Giovanni Gioia e Marco Pezza (lunedì 31 luglio a Tirano alle ore 21 e martedì 1 agosto alla Torre medioevale di Castionetto-Chiuro alle 20.45), un concerto Super Trio con Nadia Braito (voce), Marco Xeres (basso) e Raffaele Kohler (tromba) giovedì 3 agosto a Teglio alle 17.30, il teatro di Gianluca Moiser con Il Pendolo di Charpy 2017 (Teglio ore 21.15) Christian Poggioni con Tradimenti (Sernio, Palazzo Homodei ore 2115), il gruppo Naos con Un lungo pranzo (Teglio, domenica 6 agosto), concerto di lirica con Carlo Malinverni (lirico basso), Chiara Ciurlia (lirica) e Alessandro Nardin (pianoforte) a Palazzo Lavizzari di Mazzo (lunedì 7), concerto di Tiziano Giudice e Stefania Mormone (Grosio, martedì 8), laboratorio a Sondrio-Arquino curato da Gigliola Amonini sull’opera di Concita Di Gregorio, concerto per clarinetto e pianoforte –In viaggio per l’ Europa- con l’associazione Alte Note Festival mercoledi’ 9 agosto a Teglio .

A chiudere quest’edizione il gran finale nel Giardino di Palazzo Besta alle ore 21 con concerto e poesia -Poesia e Musica sotto le stelle con Italian Harmonist-organizzato dal Comune di Teglio e Biblioteca Elisa Branchi

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero
Per il calendario completo degli eventi wwwteatrovaltellina.com
Per ogni spettacolo e’ necessaria la prenotazione presso Ufficio I.A.T. di Teglio – Tel. 0342/78.20.00 – Fax. 0342/78.36.12 – iatteglio@valtellinaturismo.com

“Alfabeta 1979-1988″ – Prove d’artista

Alessandro Mendini -Collezione Galleria civica di Modena
Alessandro Mendini -Collezione Galleria civica di Modena

Sabato 25 marzo alle 18.00 inaugura nelle Sale superiori di Palazzo Santa Margherita la mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena.

L’esposizione, realizzata anche grazie alla collaborazione di Fondazione Mudima, Milano, è dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988.

Il nucleo di opere su carta (composto da disegni, collage, grafiche e fotografie), tra i primi ad entrare a far parte della collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura del mensile, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.

Pubblicata a Milano dal 1979 al 1988, su iniziativa del comitato di redazione composto da Nanni Balestrini, Maria Corti, Gino Di Maggio, Umberto Eco, Francesco Leonetti, Antonio Porta, Pier Aldo Rovatti, Gianni Sassi, Mario Spinella e Paolo Volponi, “Alfabeta” era l’espressione di un gruppo di intellettuali diversi per formazione e interessi personali, accomunati dall’attiva partecipazione al discorso culturale, sociale e politico degli anni Sessanta e Settanta, e successivamente uniti nella riflessione sul come poter svolgere il proprio ruolo nella società “ideologicamente confusa” dei primi anni Ottanta.

La prove d’artista iniziano a comparire sul mensile a partire dal numero 44, del gennaio 1983, con un disegno di Fausto Melotti. Gli oltre sessanta interventi artistici successivi costituiranno via via una vera e propria rubrica, affidata al lavoro di artisti, scrittori e poeti, anche molto diversi tra loro per generazione (autori storici, nati a partire dall’inizio del Novecento, fino ai più giovani nati negli anni Cinquanta), per stile (dall’Arte povera all’Informale, dalla Op-art alla poesia visiva) e linguaggio: artisti differenti votati alla scultura, all’installazione, al disegno, alla grafica o al design come Enrico Baj, Alighiero Boetti, Eugenio Carmi, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Claudio Olivieri, Concetto Pozzati, Toti Scialoja, William Xerra, tra gli altri, insieme a esponenti del Gruppo 63 come Luigi Malerba o Gianfranco Baruchello.

In mostra, oltre ai disegni pubblicati, saranno esposte anche le Prove inedite, insieme a video-testimonianze di alcuni dei protagonisti di quel momento e a numeri della rivista consultabili in formato digitale.

I 66 lavori acquisiti dalla Galleria Civica nel 1989, grazie al sostegno del CME Consorzio Modenese Edili ora CME Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop., fanno parte della Raccolta del disegno avviata nel 1988 da Flaminio Gualdoni, allora direttore dell’Istituto. Un patrimonio che, tra acquisizioni e comodati, conta oggi oltre 4000 fogli di autori contemporanei a testimonianza della cultura disegnativa italiana del XX secolo.

In mostra opere di:
Rina Aprile, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Alighiero Boetti, Anna Valeria Borsari, Eugenio Carmi, Giovanni Carta, Tommaso Cascella, Loriana Castano, Pietro Coletta, Giovanni D’Agostino, Dadamaino, Sergio Dangelo, Piero Del Giudice, Lucio Del Pezzo, Beppe Devalle, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Pablo Echaurren, Omar Galliani, Piero Gilardi, Gianpaolo Guerini, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alberto Magnaghi, Luigi Malerba, Enzo Mari, Giuliano Mauri, Fausto Melotti, Alessandro Mendini, Aldo Mondino, Claudio Olivieri, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Goffredo Parise, Claudio Parmiggiani, Luca Patella, Concetto Pozzati, Carlo Ramous, Liberio Reggiani, Marco Nereo Rotelli, Toti Scialoja, Loreno Sguanci, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Grazia Varisco, William Xerra.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Fondazione Mudima, con testo di Francesca Mora e una testimonianza di Flaminio Gualdoni, oltre alla riproduzione delle opere esposte in mostra.

mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena

a cura di Francesca Mora

sede Palazzo Santa Margherita (Sale superiori), corso Canalgrande 103, Modena

periodo 26 marzo – 7 maggio 2017

inaugurazione 25 marzo ore 18.00

preview stampa 23 marzo ore 11.00

organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
in collaborazione con Fondazione Mudima

orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso.

Ingresso gratuito