Convegno Labozeta: il nuovo Rinascimento parte dalla Scienza

Prof.Luigi Campanella - Labozeta
Prof.Luigi Campanella – Labozeta

“La scienza ha consentito di superare la crisi del periodo post bellico, promuovendo con le sue ricerche lo sviluppo industriale. L’Italia in dieci anni è passata da Paese povero e, affidato a piani di sostegno americani, all’oscar della moneta europea asseganta alla lira. In definitiva, il boom economico legato ad un rapido miglioramento della qualità della vita nasce dalla scienza e dalla ricerca”.

E’ quanto afferma il Professor Luigi Campanella, coordinatore scientfico di Labozeta Spa, sui temi che verranno affrontati nel prossimo Convegno all’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” che si terrà il prossimo 15 febbraio 2018 dal titolo: “Sicurezza e sostenibilità nell’economia circolare. Le tecnologie dell’Industria 4.0 e management dell’Open Innovation per il laboratorio d’eccellenza”.

“L’aspirazione ad una qualità della vita migliore, intendendo con essa dopo la recessione in tempo di guerra, l’accesso ai servizi fondamentali e ai primi optional, ha fatto dimenticare valori altrettanto e, forse, più importanti di quelli economici, quali l’ambiente, la salute e la sicurezza.

Ecco che la scienza – continua Campanella – ha dovuto cambiare connotati e trasformarsi in garante rispetto a questi valori dimenticati. Lo sviluppo del Web, l’innovazione tecnologica, lo spirito sociale progressivamente crescente hanno agevolato questo nuovo ruolo”.

“Oggi con Industria 4.0 e con Web 3.0 – conclude il coordinatore scientifico – si sono saldati due processi fondamentali per quello che possiamo chiamare il “nuovo Rinascimento della Scienza”, che vuole mettere l’uomo al centro delle innovazioni e dello sviluppo con i suoi diritti e le sue esigenze.

Con Industria 4.0 il processo di partecipazione e condivisione delle conoscenze riceve una spinta significativa, con il web 3.0 è la singola unità che in un sistema a rete cerca e può trovare il riconoscimento del proprio diritto a quella partecipazione e a quella condivisione”.