Nikon: nuova Campagna Digital 2020

Nikon Lenswear
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Al via la nuova Campagna Digital 2020

Nikon punta sulla “Precisione” e racconta prestazioni visive di altissimo livello

On air per 3 mesi con l’obiettivo di aumentare la brand awareness e favorire il drive to store

Febbraio 2020 – “Cosa significa per te precisione?”. A questa domanda rispondono i protagonisti della nuova Campagna Digital 2020 di Nikon Lenswear che prende il via a marzo per raccontare – attraverso video coinvolgenti e attività interattive – come la ricerca della precisione sia un compito arduo, che richiede attenzione, cura e allenamento.

La Precisione? “È quel controllo necessario per praticare arti marziali”. “È quella concentrazione fondamentale che ogni chef deve avere in cucina”. “È quella accuratezza imprescindibile per un barbiere”. “È quella perfezione indispensabile per sferrare l’ace vincente”.

È questo lo storytelling dei video in cui quattro reali portatori di occhiali – talenti diversi, accumunati dalla precisione – eseguono attività che richiedono un alto grado di precisione visiva: una caratteristica delle lenti Nikon, garanzia assoluta di una visione nitida e precisa per eccellere in ogni settore. Nikon si fa interprete di esigenze specifiche, fornendo a ciascun consumatore il prodotto perfetto per soddisfarle.

La campagna digital su mobile mira a catturare l’attenzione di un target ben definito di appassionati di tecnologia, sport, fotografia e addicted di Nikon Camera. Un target che ama estetica e performance, entrambe caratteristiche insite nelle lenti Nikon.

L’utente che naviga siti e piattaforme in linea con i suoi interessi e affini al brand, intercetterà in base al suo profilo l’immagine di uno dei 4 soggetti della Campagna “Precision” di Nikon e verrà invitato a “grattare” lo schermo – un nuovo gaming interattivo utilizzato nelle attività di mobile ADV che consente un’immersione completa nella pubblicità – per scoprire così il video di riferimento. A conclusione dello spot, l’utente è invitato a scoprire la precisione recandosi presso il Centro Ottico più vicino, indicato da una mappa geolocalizzata che segnala il percorso per raggiungerlo. Durante i 3 mesi, un’attività di retargeting si affiancherà alla campagna intercettando gli utenti già raggiunti dallo spot ma che – di fronte a un interesse manifesto – non hanno poi completato l’azione di visualizzazione mappa.

“Forti del successo della campagna ‘Trova La Rana’ dello scorso anno – daremo un ulteriore grande impulso a questa modalità di comunicazione interattiva e volta ad ingaggiare il consumatore” spiega Luca Bassani, Marketing Manager BBGR Italia. “Lo facciamo affidandoci a contenuti visual di qualità, con video costruiti ad hoc e strumenti estremamente efficaci per affermare la reputazione del brand e catturare un pubblico interessato”.

L’obiettivo? Aumentare la brand awareness di Nikon Lenswear con una chiara e unica value proposition, e creare traffico di qualità nei centri ottici partner. Una sinergia virtuosa che supporta gli ottici a differenziarsi, attrarre nuovi potenziali clienti e soddisfare le loro esigenze.

Per i centri ottici partner, Nikon ha anche sviluppato materiale di comunicazione – come vetrofanie, totem bifacciali e video in store – che consente di proseguire il racconto all’interno del negozio, invitando il consumatore a entrare e a rivelare il suo concetto di “Precisione”. Si tratta di strumenti che garantiscono un’extra visibilità per il centro ottico e, in sinergia con la campagna sul web, favoriscono il drive to store di potenziali clienti in target con il brand.

Pronti a scoprire la precisione di Nikon? L’appuntamento è online e offline a partire da marzo: su web mobile con la nuova campagna e in store nei centri ottici partner Nikon!

 

Guida responsabile + tecnologie moderne = strade sicure

Raben Group_Immagine
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Solo dall’unione di tecnologie moderne e guida responsabile si possono ottenere strade veramente sicure

Come rivelano le ultime ricerche, il numero degli incidenti stradali è in diminuzione e le aziende sono sempre più impegnate in attività dedicate alla sicurezza stradale. Ad esempio, la piattaforma Don’t be Wild!, di Raben Group, offre un corso di e-training per driver e pedoni che spiega i comportamenti corretti da tenere sulla strada.

Milano – 25 febbraio 2020 – Da uno studio* condotto sulla sicurezza e sugli incidenti stradali in Europa è emerso che, il 90% degli incidenti stradali che includono camion, sono causati dal fattore umano, ad esempio dalla distrazione del guidatore o da un’errata valutazione della velocità o della direzione.
Inoltre, le ultime stime ACI-ISTAT, basate sui dati preliminari relativi al primo semestre 2019, evidenziano un calo dell’1,3%, rispetto al 2018, degli incidenti con lesioni e una diminuzione del 2,9% degli incidenti con feriti, mentre aumenta il numero delle vittime (+1,3%).

Uno dei contributi più importanti che ha portato alla diminuzione degli incidenti negli ultimi anni è stato sicuramente l’implementazione da parte delle case produttrici, tra cui quelle di camion, di sistemi di sicurezza sempre più moderni e sofisticati che aiutano l’autista.
Le più recenti innovazioni riguardano l’integrazione di luci e sensori che indicano se qualcuno o qualcosa si trova vicino al veicolo pur non essendo visibile, telecamere anteriori e posteriori per mostrare lo spazio davanti e dietro al camion o sensori di rilevamento ostacoli.

Per il decennio 2011-2020, la CE ha confermato l’obiettivo di dimezzare il numero di morti su strade e, oltre all’impegno di ogni paese in iniziative per promuovere la sicurezza stradale, è importante sottolineare che anche le aziende di logistica e trasporti, sono impegnate su questo fronte: infatti, solo unendo alla tecnologia moderna, una guida responsabile e adeguate attività education, si possono ottenere strade più sicure.

Raben Group, gruppo di trasporto e logistica che offre servizi per piccole, medie e grandi imprese, ha fatto della sicurezza la propria priorità. Ogni giorno, più di 8.000 veicoli Raben Group percorrono le strade di tutta Europa e per l’azienda è fondamentale assicurarsi che tutte le destinazioni vengano raggiunte in maniera sicura, adottando comportamenti corretti alla guida.

A livello di tecnologia, più del 90% dei camion Raben Group dispone infatti di sistemi di sicurezza integrati per minimizzare il rischio di incidenti. Per quanto riguarda invece la formazione dei propri dipendenti, la società è costantemente impegnata nel progetto SHE (Safety, Health and Environment) con l’obiettivo di prevenire gli incidenti eliminandone le cause, costruendo una cultura aziendale incentrata sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incidenti stradali attraverso un’educazione a comportamenti responsabili.

Un altro esempio di attività education e training di Raben Group che mira a promuovere comportamenti sicuri sulla strada, è sicuramente “Don’t be wild!”, piattaforma lanciata nel 2018 dedicata al tema della sicurezza stradale che può essere utilizzata da tutti non solo per driver di camion, ma per tutti i guidatori ed i pedoni. Questo perché, ogni anno, muoiono sulle strade europee circa 25.000 persone e tra le cause c’è anche il comportamento imprudente dei pedoni stessi.
“Don’t be wild! offre un corso e-training che mostra i principi del comportamento corretto da mantenere in strada da ogni utente.
La piattaforma è stata implementata in Polonia come test e adesso Raben Group la sta integrando anche in Germania: l’obiettivo è quello di renderla disponibile in tutti i paesi in cui il gruppo fornisce i propri servizi.
Ogni utente che completa il corso di circa 20 minuti, riceve un certificato di completamento che può essere condiviso sui propri canali Facebook e Linkedin in modo da sensibilizzare anche altre persone ad un comportamento sicuro per le strade.

Altre attività del Gruppo sono il Mese della Sicurezza, un ricco periodo di incontri e tavole rotonde sul tema sicurezza e la Healty Week, una settimana di attività finalizzate alla promozione di uno stile di vita sano e attivo.

Maggiori informazioni: https://www.raben-group.com/ – https://www.sittam.it

Raben Sittam è leader nel mercato del trasporto groupage internazionale, terra, mare aereo per qualità di servizi, quote di mercato, volumi e redditività. Il servizio di groupage europeo è un’area fondamentale delle operazioni di SITTAM, in continuo sviluppo, anche grazie alle sempre più estesa rete di corrispondenti, costituita esclusivamente da partner scelti con rigorosi criteri di qualità, che consente di raggiungere tutte le destinazioni europee in maniera altamente efficiente. La lunga esperienza nel settore e la professionalità di SITTAM permettono di offrire un servizio di qualità a tutte le aziende italiane che hanno l’esigenza di spostare merce nei mercati internazionali. La società ha 16 filiali in Italia, più di 300 dipendenti e un impianto di 52.000 mq in posizione strategica, con aree doganali interne; 102 hub in Europa, 35 dei quali vengono raggiunti giornalmente. Raben Sittam è parte di Raben Group da Luglio 2019.
Per maggiori informazioni: https://www.sittam.it/it

Raben Group è un un gruppo di trasporto e logistica che offre servizi per piccole, medie e grandi imprese che esternalizza di logistica completi. Più di 90 anni di esperienza hanno permesso al Gruppo di essere riconosciuto sul mercato come un partner affidabile e di costruire e mantenere relazione a lungo termine con i propri consumatori seguendo il motto “your partner in logistics”.
Raben Group offre servizi di logistica completi- contract logistics, road network (domestici, internazionali e orientali), Fresh Logistics, FTL & intermodal transport, sea e air freight. Il Gruppo ha filiali in 12 paesi in Europa, più di 10.000 dipendenti, approssimativamente 1,200,000 m2 di warehouse capacity e una flotta che comprende 8.500 veicoli. Gestice le operazioni in maniera socialmente responsabile focalizzandosi su education, sicurezza ed ecologia.
Per maggiori informazioni: www.raben-group.com

Bambini e cellulare: arriva il manuale

parole_Ostili
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Parole O_stili presenta “Il mio telefono”,
il manuale per bambini e genitori che vogliono vivere la Rete con consapevolezza e senza rischi.

All’età di 4-10 anni il 12% dei minori è già in possesso di un cellulare, percentuale che aumenta all’86,4% se si considera la fascia 11-17enni*.

In questo contesto si inserisce “Il mio telefono”, il primo manuale per genitori e insegnanti realizzato da Parole O_Stili, il progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, che accompagnerà i più piccoli al loro primo approccio con lo smartphone.

Le 30 pagine spiegano i 10 principi del Manifesto della comunicazione non ostile con un linguaggio semplice e immediato, alternando suggerimenti e consigli sul corretto utilizzo dello strumento e di Internet, con esercizi pratici per allenare subito la propria relazione con il mezzo: dal ruolo delle emoji, al potere virale della rete, dalle conseguenze dell’hate speech al significato di cyberbullismo, dal meccanismo delle fake news alla pericolosità dei troll.

“Crediamo profondamente in questo manuale, perchè è uno strumento pratico e concreto a sostegno di genitori e insegnanti nel difficile ruolo di guidare e affiancare i più piccoli nello sviluppo delle loro competenze digitali. – afferma Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili – Ricordiamo ai ragazzi che internet è un posto bellissimo, dove bisogna sapere sempre cosa fare e non fare. Per usare il telefono non servono conoscenze tecniche ma saper tenere connessi testa e cuore. Il manuale risponde a una necessità delle famiglie troppo spesso impreparate ad affrontare l’impegnativa sfida dell’educazione digitale dove virtuale è reale”.

Il manuale è il risultato di un lavoro che ha coinvolto docenti, genitori, educatori, sociologi, psicologi che da anni fanno parte della community di Parole O_Stili: ognuno ha contribuito grazie alle proprie competenze.
La stesura finale dei testi, invece, è stata affidata alla prestigiosa firma di Annamaria Testa.

In occasione del quarto incontro annuale dell’associazione – 8 e 9 maggio a Trieste – verrà raccontato a una platea di insegnanti come utilizzarlo in classe per lavorare sullo sviluppo della coscienza digitale degli alunni.

Dal 17 febbraio “Il mio telefono” è disponibile su shop.paroleostili.it al prezzo di 9.99 euro (spese di spedizioni incluse). Un altro modo per diffondere i principi del Manifesto della comunicazione non ostile e sostenere l’associazione Parole O_Stili.

*I dati sono elaborati da Panda Security su quando e come è indicato dare un cellulare ai bambini, incrociati con i dati Auditel-Censis sugli stili di vita delle famiglie.

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto con i 10 principi della comunicazione non ostile è stato tradotto in 31 lingue, sottoscritto da oltre 250 sindaci d’Italia e protagonista della firma di un protocollo d’intesa con il MIUR. In soli 4 anni sono state realizzate oltre 200 schede didattiche che hanno permesso a 7.000 insegnanti di fare oltre 700 ore di formazione a 190.000 studenti in tutta la Penisola. Agli eventi di sensibilizzazione hanno partecipato oltre 10.000 persone tra cui Gianni Morandi, Laura Boldrini, Enrico Mentana, Michela Murgia, Chiara Galiazzo, Selvaggia Lucarelli, Massimiliano Allegri, Guido Meda e tanti altri. Il Manifesto ha anche ricevuto due medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Lombardia, Life Science Hub

Lombadia life scienze hub
Lombadia life scienze hub

Si è tenuto oggi nel campus scientifico OpenZone l’evento dal titolo Lombardia, Life Science Hub: le sfide per crescere, organizzato da OpenZone, IAB – Italian Angels for Biotech e Assobiotec, in apertura della Biotech Week 2019. L’incontro ha riunito autorevoli interlocutori del mondo delle Scienze della Vita e della finanza allo scopo di ragionare sulle azioni necessarie per far sì che la Lombardia, territorio che vanta già diverse eccellenze, possa fare il grande salto e giocare la partita con i principali player globali, creando un effetto volano per il Paese.

La Lombardia, infatti, si conferma la prima regione in Italia per numero di imprese biotech (181, il 28% ca del totale), per un’incidenza sempre maggiore negli anni sul fatturato biotech (oltre 5,5 miliardi di euro, 48% ca del totale) e per investimenti in R&S intra muros.[1] Qui si concentrano centri di ricerca pubblici e privati all’avanguardia, che la rendono unica nel panorama nazionale, e nuovi sviluppi strategici (Human Technopole, Città della Salute, OpenZone) che nei prossimi anni caratterizzeranno ancora di più il territorio.

Per quanto riguarda il farmaceutico è tra le prime regioni d’Europa per valore aggiunto pro-capite generato dal settore insieme a Catalogna in Spagna, Baden-Württemberg in Germania e Île-de-France.

“La Lombardia è un territorio caratterizzato da forti competenze e vivacità, pronto a raccogliere le nuove sfide del mondo della salute; è ricco di eccellenze sia a livello scientifico sia a livello industriale, inserito nei principali circuiti internazionali economici e finanziari, con Istituzioni attente, capaci di dialogare e consapevoli del ruolo di ‘locomotiva’ del Paese – commenta Elena Zambon, Fondatrice OpenZone e Presidente Zambon – Per noi è il contesto ideale per sviluppare OpenZone, perché unendo scienza e impresa riusciamo a trasformare i risultati della ricerca scientifica in progetti e opportunità concrete per i pazienti. Continuiamo quindi a investire nel campus per raggiungere la dimensione ideale al fine di attrarre le migliore competenze e i fondi più esperti e con track record significativi. Pensiamo così di dare un contributo importante allo sviluppo delle Scienze della Vita, valorizzando la nostra ricerca di qualità.”

Sviluppo necessario, se si vuole competere con i più importanti hub globali del settore. È stata sottolineata, infatti, la consapevolezza di un valore ancora inespresso, di un gap da colmare tra eccellenza scientifica e creazione di valore, e di un ritardo sul fronte dei capitali. Se si riuscissero a sbloccare le potenzialità della ricerca scientifica dell’Italia in questo settore, le opportunità sarebbero enormi.

Smart City Expo World Congress 2018

Smart City Expo World Congress 2018
Smart City Expo World Congress 2018

Si è appena concluso a Barcellona l’evento Smart City Expo World Congress 2018, durante il quale Bosch ha presentato soluzioni e progetti che miglioreranno la vita di chi vive in città. Tre quarti dell’energia prodotta al mondo viene consumata nelle città, nonostante queste ultime occupino soltanto il 2% della superficie terrestre.

Le nuove tecnologie consentono di ridurre il consumo energetico nei centri cittadini e di abbassare i costi operativi, inoltre, rendendo una città intelligente è anche possibile soddisfare le esigenze in termini di sicurezza, energia, efficienza e comodità delle persone. Le città diventano intelligenti quando software e sensori si combinano per offrire una connettività intelligente tra veicoli, edifici e dispositivi.

Siviglia: gestione intelligente della folla
Dal 2018 Bosch ha implementato a Siviglia, in Spagna, un sistema di gestione intelligente della folla, volto ad aumentare la sicurezza in questa città che conta circa 700.000 abitanti. Utilizzando le funzioni di analisi video delle telecamere Bosch come sensori intelligenti, il sistema raccoglie informazioni in tempo reale su flusso di dati e folle, rilevando, inoltre, gli oggetti che si muovono velocemente o veicoli di grandi dimensioni all’interno delle zone pedonali. Il sistema comprende l’illuminazione intelligente, una funzione molto precisa di conteggio delle persone e dei veicoli, e meccanismi per il controllo della folla che migliorano la sicurezza, soprattutto in occasione di grandi eventi nei centri storici delle città.

Kelsterbach: sistema di accumulo della batteria per fornitura energetica decentralizzata
A Kelsterbach, città tedesca nel Land dell’Assia, si sta testando per 180 case una nuova microrete comprensiva di batterie per sistemi di accumulo storage. In futuro, soluzioni locali basate sull’integrazione di un sistema PV, un impianto di cogenerazione e una soluzione di accumulo centrale garantiranno l’alimentazione elettrica delle zone residenziali. Al tempo stesso, la valutazione automatica e l’ottimizzazione in tempo reale del sistema assicureranno l’efficacia dell’operazione e il costante miglioramento nel tempo. Per la zona e i loro abitanti, questo sistema offrirà un’alimentazione elettrica decentralizzata, aumenterà il consumo di corrente generata a livello locale e ridurrà i carichi di picco.

Helsingborg: soluzioni intelligenti per tutti
Nella città portuale svedese di Helsingborg, Bosch sta collaborando con due organizzazioni KPR (Kommunala Pensionärs Rådet) e Seniornet, e le autorità cittadine locali per introdurre le persone anziane alla digitalizzazione, facendo sì che tutti possano beneficiare delle soluzioni digitali per una città intelligente e sicura. Le persone anziane possono utilizzare l’App Bosch Vivatar che funge da angelo custode digitale nei loro spostamenti. Consente agli utenti di contattare amici e familiari e di farsi “scortare” virtualmente fino a casa via GPS nonché di decidere autonomamente quando farsi accompagnare e da chi. Questa App intelligente è ideata per aiutare le persone quando sono fuori casa, sia in situazioni non pericolose sia in caso di emergenze per connettersi più facilmente ed efficacemente con i familiari e con gli abitanti del quartiere. Questo aumenta il senso di sicurezza degli utenti, permettendo loro di vivere più a lungo senza dover ricorrere ad aiuti esterni.

Account per i cittadini come soluzione intelligente basata su Cloud
Un unico Cloud per tutta la città. Una chimera? Non per Bosch. A Ludwigsburg, vicino Stoccarda, nei prossimi anni la vita delle persone diventerà più connessa, e di conseguenza, più agevole. Finora l’accesso a tutti i servizi che la città poteva offrire risultava dispendioso, ma questi servizi verranno digitalizzati semplificandone l’utilizzo, come la richiesta di documenti tramite web, l’accesso online ai servizi rivolti ai bambini e ad altri fornitori oppure le informazioni su eventi pubblici. I cittadini potranno accedere a tutto questo online tramite account e password personali.

Soluzioni per la mobilità, l’energia, gli edifici, la sicurezza ed e-governance Nelle città aumenta la richiesta di sicurezza, efficienza energetica e accessibilità ai servizi. Queste sono soltanto alcune delle sfide derivanti dalla crescente urbanizzazione. La chiave per superarle è avere città “smart”: intelligenti e connesse. In molti Paesi, queste città rappresentano già una realtà: Bosch offre diverse soluzioni che contribuiscono a rendere le città più intelligenti e ad aumentare la qualità di vita dei cittadini. Bosch offre, in questi progetti, soluzioni nel campo della mobilità, dell’energia, degli edifici, della sicurezza ed e-governance. In altre parole, servizi rivolti all’amministrazione digitale delle città. Nel campo della mobilità, ciò significa monitoraggio ambientale, parcheggi connessi, gestione della flotta, elettromobilità e trasporti multimodali.

Le soluzioni energetiche comprendono centrali elettriche virtuali, sistemi di riscaldamento, acqua calda e sistemi di raffreddamento ad elevata efficienza energetica, e accumulo energetico. In termini di sicurezza, Bosch offre sistemi di prevenzione degli incendi, controllo degli accessi e videosorveglianza. Le soluzioni Bosch per gli ospedali intelligenti alleggeriscono il carico di lavoro tecnico e amministrativo degli operatori e del personale ospedaliero. Per gli edifici residenziali, Bosch offre, infine, sistemi ed elettrodomestici connessi in rete.