Campo base Rho e Ospedale di Garbagnate per poveri e sfrattati

majorino
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“Anche quest’anno ci saranno più di 2.700 posti letto per i senzatetto nei vari ricoveri che gradualmente apriremo dal 15 novembre prossimo a cominciare da Casa Jannacci, la cui capienza  passerà da 487 a 620 posti letto per uomini e donne.  Intendiamo affrontare l’inverno come abbiamo già fatto nelle scorse stagioni durante le quali abbiamo più che raddoppiato i posti a disposizione. Ma ci saranno anche nuove iniziative per estendere l’accoglienza a più persone in stato di bisogno. Perciò rilanceremo il progetto di ospitalità dei senzatetto in famiglia e cercheremo nuovi spazi per poter dare un alloggio a poveri e sfrattati. Abbiamo sempre pensato che il campo base di Rho Expo fosse utile proprio per questa finalità, come del resto l’ex ospedale di Garbagnate o l’ospedale militare di Baggio. Ora chiediamo a Regione Lombardia, che nella partita di accoglienza dei profughi ha sempre detto di no, di fare qualche cosa di concreto per le famiglie sfrattate e i senzatetto che perdono la casa perché non possono più pagare l’alloggio dove vivono”.

Così l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, intervenuto oggi alla commissione consiliare, presieduta dalla consigliera Angelica Vasile, dedicata alle azioni previste dal piano per i senzatetto per il prossimo inverno.

“Grazie alle risorse statali del Programma operativo nazionale che ha previsto per Milano la cifra 8,4 milioni di euro per azioni inclusione sociale – ha proseguito Majorino – potremo intervenire ancora più efficacemente nel contrasto alla grave emarginazione degli adulti e sulla condizione dei senza dimora. Nei passati 5 anni Milano ha investito 154 milioni di euro in misure di sostegno al reddito ed è la città, secondo quanto affermato dall’ Istituto di Ricerca Sociale, che in Italia ha investito di più su questa area di bisogno”.

La Commissione sarà convocata il primo dicembre per un aggiornamento sull’andamento del piano presentato oggi e sulle novità che sono al momento in fase di definizione e saranno introdotte con l’inizio dell’inverno: una di queste riguarderà gli animali di affezione spesso compagni di vita dei senzatetto.

Dati sui senzatetto
In base all’ultimo censimento realizzato da Fondazione De Benedetti, Comune e Terzo settore i senzatetto presenti a Milano sono complessivamente 2.637 di cui 531 che vivono per strada. Non si stimano incrementi significativi dal 2013 ad oggi.

Riguardo al numero totale dei senza fissa dimora è corretto sottolineare che il dato di 12.004 persone, spesso indicato dall’Istat, fa riferimento a una categoria più ampia di persone che include tutti coloro che, pur vivendo in case altrui o in situazioni di ospitalità informale (e magari fuori dalle “regole”), sono nell’impossibilità o nell’incapacità di provvedere autonomamente al reperimento e al mantenimento di un’abitazione in senso proprio, un panorama molto più ampio rispetto ai senzatetto in senso stretto.

Profilo dei senzatetto

Il 90% dei senzatetto è uomo, il 10% è donna. Il 50% ha una età compresa tra i 40 e i 59 anni. Il 45% è residente a Milano, il 22% fuori città (8% in Lombardia, 14% in altre Regioni). Il 70% dei senzatetto (dato pressoché invariato negli ultimi cinque anni) è di origine straniera.

Il 61% degli uomini è celibe, il 28% è coniugato, il 6% divorziato; il 35% delle donne è nubile, il 18% divorziata, il 17% coniugata e il 15% vedova.

Interventi per i senzatetto

I posti letto messi a disposzione saranno anche quest’anno più di 2.700 (2.780), più del doppio rispetto ai 1.248 del 2011.

Insieme ai posti letto il Comune, grazie alla rete composta da Terzo settore e mondo del volontariato, mette in campo:

– 4 unità mobili sui mezzi pubblici delle linee più sensibili (filoviaria 90/91, tram 2 e su segnalazione del Centro Aiuto Stazione Centrale) con City Angels, Progetto Arca, Comunità Giambellino, Comunità Progetto

– 18 unità mobili notturne (due in più dello scorso anno) con City Angels, Progetto Arca, Fondazione Fratelli di San Francesco, Croce Rossa, Ronda della Carità, Sos Milano, Milano in Azione, La Divina Misericordia, Papa Giovanni XXIII, Fondazione Isacchi Samaja, Comunità Sant’Egidio, Cisom/Smom, Voci; Anime Bisognose, Fondazione Padri Somaschi , Misericordie  e le nuove Frati Cappuccini e Homeless not Dogless.

– 2 unità mobili sanitarie (Medici Volontari Italiani e Unità mobile infermieristica di Croce Rossa Italiana;

-8 centri diurni con 520 posti, di cui 5 ad accesso libero e 3 su segnalazione dei Servizi sociali.

 Sarà inoltre sperimentata, per senzatetto, persone coinvolte da questioni riguardanti l’emergenza abitativa e i profughi,  l’accoglienza nelle famiglie milanesi che si potranno candidare partecipando ad uno specifico avviso pubblico. Ogni famiglia potrà ricevere al massimo un contributo di 350 euro mensili.

Tessera salvavita per i senzatetto
È una piccola carta ma estremamente importante, contenente tutti i riferimenti utili alla salute dei senza fissa dimora, che in situazioni di emergenza e di patologie complesse diventa un vero e proprio salvavita.

È una delle novità di quest’anno già in fase di distribuzione ai senzatetto ospiti di Casa Jannacci e a chi si rivolgerà al Centro Aiuto Stazione Centrale per avere un posto anche negli altri ricoveri della città.

Una cinquantina di persone in via sperimentale l’ha già ricevuta, il rilascio a tutti gli altri avverrà gradualmente con l’avvio del piano il prossimo 15 novembre.

Casa Accoglienza Enzo Jannacci
La Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci in viale Ortles 69 è lo storico e più grande dormitorio della città e ospita all’anno circa 1.400 senzatetto. Negli ultimi anni il centro è stato riqualificato ampliandone la capienza che oggi è di 487 posti letto (178 riservati a donne). Nel periodo invernale il numero dei posti aumenta a 620. La struttura, da dormitorio, è diventata un centro multiservizi per la grave emarginazione con interventi mirati al recupero dell’autonomia individuale delle persone ospitate attraverso progetti individualizzati con la presenza di assistenti sociali ed educatori. Vi lavora stabilmente una squadra di 14 professionisti tra assistenti sociali, educatori, psicologi e psichiatri. Al suo interno sono stati aperti sportelli e ambulatori ad uso degli ospiti tra cui: un servizio medico, infermieristico, uno socio-assistenziale, il segretariato sociale, il guardaroba, uno sportello del Celav (Centro mediazione lavoro) e una ciclofficina.

Negli ultimi tre anni sono state effettuate 3.000 visite mediche, 25.695 prestazioni ambulatoriali, 1.654 ricoveri nel reparto infermieristico interno, 1.155 progetti riguardanti l’area abitativa (ricongiungimento con la famiglia, richiesta casa popolare, inserimento nel sistema della Residenzialità sociale temporanea), 1.619 progetti riguardanti l’area lavorativa (formazione lavoro, contatto con centri per il lavoro e con il Celav).

Centro Aiuto Stazione Centrale
Il Centro Aiuto Stazione Centrale di via Ferranti Aporti 2, opera nell’ambito della grave emarginazione sociale con l’obiettivo di orientare le persone italiane e straniere senza dimora e in stato di bisogno affinché possano accedere ai servizi socio assistenziali presenti in città, dai ricoveri, alle mense per i poveri, alle docce pubbliche, ai guardaroba. Gli accessi annuali sono circa 13.500.

Dallo prossimo 15 novembre il Centro Aiuto Stazione Centrale sarà aperto tutti i giorni con orario prolungato, dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9). Per le segnalazioni di persone in difficoltà è possibile chiamare questi numeri: 02/88447645 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649. Dal 15 novembre 2015 al 31 marzo 2016 le segnalazioni sono state più di 2.000.