Aria: al via misure per gestione criticità

Claudia Terzi
Claudia Terzi

Nessun blocco totale degli Euro 3 diesel, ma adozione di misure restrittive da adottare in ambito locale per fronteggiare situazioni di particolare criticita’.

A darne notizia l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi, nel corso del suo intervento del Tavolo Aria, oggi a Palazzo Regione Lombardia.

PERCORSO CONDIVISO – “A seguito di un ampio percorso di condivisione che ha coinvolto gli Enti locali, le associazioni di categoria e i portatori di interesse – ha commentato l’assessore regionale Terzi – abbiamo deciso di adottare delle misure restrittive da assumersi a livello locale, per combattere lo smog in caso di emergenza”.

IL PRIMO LIVELLO – “Dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017 – ha proseguito Terzi – ci saranno due step: il primo scattera’ nel caso di superamento della soglia di 50 mg per metro cubo di Pm 10 per 7 giorni consecutivi.

Il blocco dei veicoli fino agli Euro 2 Diesel sara’ esteso anche al sabato e alla domenica e ai giorni festivi con orario 7,30-19,30 per tutte le tipologie di veicoli gia’ limitati. Stop anche alle autovetture private Euro 3 Diesel in ambito urbano dalle 9 alle 17 e dei veicoli commerciali dalle 7,30 alle 10.

A queste si aggiungono il divieto di combustione di falo’ e fuochi, la limitazione dell’utilizzo di mezzi a biomassa legnosa, con un rendimento inferiore all’85 per cento alimentato sia a pellet che a legna”.

IL SECONDO LIVELLO – “Il secondo livello  – ha precisato l’assessore regionale con la delega all’Ambiente – scattera’ in caso di superamento per piu’ di 7 giorni consecutivi della soglia di 70 mg per metro cubo di Pm 10, in questo caso si attuera’un’estensione delle limitazioni per gli autovetture Euro Diesel3 nella fascia oraria 7,30-19,30 e per i veicoli commerciali nella fascia oraria 7,30-10 e 18-19,30″.

“Si tratta di un documento – ha detto ancora Terzi – nato da una serie di incontri con i tecnici dell’Anci, Upl, Arpa e Asl da attuarsi solo in casi particolari per fronteggiare particolari momenti di criticita’ e le modalita’ di adesione spetteranno ai diversi Comuni”.

INFRAZIONE EUROPEA – L’assessore lombardo ha annunciato anche che l’Unione Europea ha riaperto la procedura di infrazione per il superamento della soglia di inquinanti nell’aria, nei confronti di alcune regioni italiane, tra cui la Lombardia.

“Chiederemo presto un incontro al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti – ha continuato Terzi – insieme alle altre Regioni del Nord, perche’ faccia pressione sull’Unione Europea e la inviti a tenere conto delle peculiarita’ del Bacino Padano”.

IN ATTESA DI RISPOSTE DAL GOVERNO – “Magari con l’occasione – ha evidenziato ancora l’assessore – potro’ anche risollecitare una risposta da parte del governo centrale sulla richiesta di 2 miliardi di euro, uno da utilizzarsi per incentivi alla mobilita’e l’altro per il trasporto pubblico locale, chiesti all’inizio dell’anno e sui cui non abbiamo mai ricevuto risposta”.

“Risorse – ha concluso Terzi  – che ci permetterebbero di attivare ulteriori interventi per la qualita’ dell’aria, i cui costi, visto anche il perdurare della crisi economica, non possono essere scaricati ancora una volta su imprese e cittadini”.