Ermitage. Il Potere dell’Arte

Ermitage-Il Potere dellarte
Ermitage-Il Potere dellarte

Ermitage. Il Potere dell’Arte, una produzione originale 3D Produzioni e Nexo Digital, realizzata in collaborazione con Villaggio Globale International e Sky Arte, il patrocinio di Ermitage Italia e il sostegno di Intesa Sanpaolo, si è aggiudicato il Nastro d’Argento come Miglior Documentario d’Arte.

Diretto da Michele Mally su soggetto di Didi Gnocchi, che firma anche la sceneggiatura con Giovanni Piscaglia, il documentario vede come guida d’eccezione Toni Servillo ed è stato realizzato con la piena collaborazione del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e del suo Direttore Michail Piotrovskij per raccontare il museo in maniera inedita ed emozionante, attraverso i secoli della storia Russa e le vicende culturali che hanno portato allo sviluppo delle sue collezioni nel cuore della città.

Didi Gnocchi, CEO di 3D Produzioni, spiega: “Per 3D Produzioni e me aggiudicarsi per il secondo anno consecutivo il Nastro d’Argento (2019 “Hitler contro Picasso”), peraltro sempre con Toni Servillo, è una conferma importante della nostra scelta: unire sempre al racconto dell’arte il grande affresco della storia”.

Aggiunge Franco di Sarro, AD di Nexo Digital: “Siamo orgogliosi e felici di questo premio. Si tratta di un documentario che il pubblico di tutto il mondo sta amando particolarmente e che permette di viaggiare, attraverso il grande schermo, in una delle città e uno dei musei più belli del mondo”.

Maurizio Cecconi, AD di Villaggio Globale International spiega: “La bellezza di questo documentario è merito sicuramente degli autori e di quanti vi hanno lavorato, ma deriva anche da questo luogo specialissimo che è il Museo Ermitage, che in realtà non è semplicemente un luogo, ma è un elemento vivo. Più lo conosco e più mi rendo conto che l’Ermitage ha un’anima e il merito di questo film è aver saputo cogliere e trasmettere la sua anima”.

Aggiunge Roberto Pisoni, Direttore di Sky Arte: “Questo documentario ha il grande pregio di coniugare, con sapienza ed equilibrio, vigore narrativo e ricerca estetica per raccontare in profondità la storia di uno dei musei più belli e ammirati al mondo. Il suo successo dimostra che c’è un pubblico, cinematografico e televisivo, che ama i contenuti dedicati all’arte e alla cultura ed è capace di farsi trasportare ed emozionare dai racconti dei luoghi e dalle straordinarie immagini delle loro opere”.

Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo, afferma: “Ci rallegriamo per l’importante riconoscimento. Il meraviglioso docu-film premiato è l’ultimo capitolo della collaborazione con 3D Produzioni e Nexo Digital che esalta i nostri progetti e quelli delle istituzioni con cui collaboriamo regolarmente come l’Ermitage, con cui intercorre una solida partnership per lo scambio di opere e per progetti comuni, come è stata la mostra appena conclusa alle Gallerie d’Italia di Milano dedicata a Canova e Thorvaldsen”.

Il docu-film sarà trasmesso con programmazione speciale questa sera su Sky Arte alle ore 21.15.

Hermitage. The Power Of Art, la colonna sonora del docu-film (Nexo Digital/Sony Masterworks), firmata da uno straordinario nuovo talento russo, il pianista e compositore Dmitry Igorevich Myachin, e presentata con l’elettronica d’ambiente del sound designer Maximilien Zaganelli, è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

I vincitori di PRIMO MAGGIO NEX

Grafica Primo Maggio Next
Grafica Primo Maggio Next

Alla luce di un ex aequo emerso nella somma dei voti espressi dalla Giuria, sono 4 i vincitori del contest PRIMO MAGGIO NEXT 2020: la cantautrice ELLYNORA di Roma con il suo brano “Zingara” (qui l’esibizione https://youtu.be/wagQADR7OcU), la cantautrice LAMINE di Roma con “Non è tardi“ (https://youtu.be/qSQOMUv0zu0), il cantautore MATTEO ALIENO di Roma con “Non mi ricordo” (https://youtu.be/rxljXdsvlhU) e il cantautore NERVI di Firenze con “Sapessi che cos’ho” (https://youtu.be/38TbNInlchM).

Nel weekend, infatti, si sono svolte in diretta streaming le finali di PRIMO MAGGIO NEXT, il contest organizzato da iCompany e dedicato ai nuovi artisti, che quest’anno ha registrato il record di iscrizioni con ben 1785 progetti candidati.

31 finalisti si sono esibiti in streaming di fronte alla Giuria di Qualità composta da Massimo Bonelli (direttore artistico del Concerto del Primo Maggio, presidente giuria), Lucia Stacchiotti (iCompany), Sara Del Caldo (Rai Radio2), Erica Manniello (Rockol), Massimiliano Longo (All Music Italia), Federico Durante (Billboard) e Enrico Schleifer (RadUni).

Uno di loro sarà decretato vincitore assoluto e riceverà un contributo da parte di Nuovo IMAIE (pari ad € 15.000,00) per la realizzazione di un live tour di almeno 8 concerti.

Anche i partner di PRIMO MAGGIO NEXT 2020 hanno eletto il loro vincitore che riceve così una menzione speciale tra i finalisti: LA SCALA SHEPARD, alternative rock band, nata nel 2015 tra le strade del quartiere romano Trastevere (www.lascalashepard.it) che ha presentato il brano “Potesse esplodere questa città” (https://youtu.be/jvqHpRRKstE).

Vincitori assoluti delle precedenti edizioni del Contest sono stati i La Rua (2015), Il Geometra Mangoni (2016), Incomprensibile FC (2017), La Municipàl (2018) e I Tristi (2019).

Tutte le proposte pervenute sono state ascoltate e valutate dalla direzione artistica del Concerto del Primo Maggio seguendo tre direttrici principali: l’identità/riconoscibilità del progetto, la qualità della proposta, il grado di innovazione rispetto a ciò che già esiste.

Elena Santarelli protagonista della copertina di F n. 42

f n 42
f n 42

Elena Santarelli è la protagonista della copertina di F – il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei – in edicola domani.

La showgirl torna a parlare della malattia che circa due anni fa ha colpito il suo primogenito Giacomo, 10 anni, avuto dall’ex calciatore Bernardo Corradi. E lo fa con una buona notizia: il bambino dallo scorso maggio sta bene. Invece di lasciarsi tutto alle spalle, Elena, che è mamma anche di Greta, 3, ha scritto un libro, Una mamma lo sa (Mondadori, Piemme, in uscita il 22 ottobre) raccontando il dramma vissuto nell’ultimo anno e mezzo. Lo fa senza censure, chiamando le cose con il proprio nome («tumore») e rivelando quanto ha sofferto anche quando sembrava affrontare tutto con il sorriso.

A maggio scorso le hanno detto che suo figlio era di nuovo sano. Come avete passato questa prima estate liberi dalla terapia?
«Giacomo ha chiesto di fare un viaggio a New York, siamo andati solo io, lui e il papà. Quando eravamo lì mi ha detto: “Sto bene perché nessuno mi riconosce”. A giugno, durante un pranzo al mare, è entrato in acqua e ha cominciato a nuotare vestito. “Mamma quanto è bello fare il bagno!”, mi ha detto con gli occhi così brillanti che mi ha fatto commuovere».

Perché attirare di nuovo l’attenzione mediatica decidendo di scrivere questo libro? Sui social ha ricevuto molte critiche.
«Non avrei mai accettato di farlo se non avessi potuto devolvere l’intero ricavato del libro all’associazione Heal, che sostiene la ricerca nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica. Sarebbe stato più facile sparire, ma il presidente mi ha detto: “Ti prego, Elena, hai portato tanto alla nostra causa”. Allora non mi sono tirata indietro. Anche se quelle critiche, i dubbi sulla mia buona fede, mi hanno profondamente ferita».

Quanto le è costato scriverlo?
«Tanto, anche se in parte è stato terapeutico. Chi ti dice di lasciarsi tutto alle spalle non sa di che cosa sta parlando, non ha vissuto la malattia. Ripercorrere alcune vicende mi ha fatto male, per questo, e non mi vergogno a dirlo, sto seguendo una terapia psicologica. Si chiama “Emdr” e si basa sul movimento degli occhi tra la psicoterapeuta e il paziente per elaborare il dolore. Questa tecnica ha aiutato anche Giacomo».
In effetti sembrava affrontare tutto con il sorriso. «E l’ho pagato caro (…) Ovunque andassi tutti mi facevano domande senza rendersi conto che Giacomo non aveva una banale influenza ma un tumore».

L’aiuto in questi casi è necessario?
«Quando Giacomo era sotto terapia, volevo fare tutto da sola, mi sentivo Wonder Woman. Il mio unico pensiero era andare avanti, sembravo dopata. Poi c’è stato il crollo e ho capito di aver bisogno di aiuto».

Nel libro racconta che nove giorni prima della diagnosi di suo figlio anche lei si è sottoposta a una biopsia.
«Ero stata operata per una coxartrosi. L’operazione era andata bene, ma il dottore mi disse che aveva trovato un tessuto che lo preoccupava, e quindi mi fecero una biopsia per capire se si trattava di una massa benigna o maligna (…) Se avessi dovuto fare il percorso di Giacomo non avrei avuto la sua forza e il suo coraggio».

Come sta oggi Giacomo?
«Sereno, felice, anche se è cresciuto parecchio, sia in altezza che in maturità. Siamo nella fase “Follow up”, quindi per i prossimi cinque anni dobbiamo comunque fare controlli, ma l’ottimismo non ci mancherà mai».

Pensate ad allargare la famiglia?
«Adesso proprio no, perché quando metti al mondo un figlio non ti rendi conto di tante cose, non pensi certo a quelle brutte. In questo caso sarebbe veramente rischioso per me, devo prima riprendermi, recuperare me stessa».

Liam Gallagher: rinviate date tour

liam callagher
liam callagher

Causa alcuni impegni non previsti da parte dell’artista, il tour europeo di Liam Gallagher – incluse le date italiane del 15 novembre alla Zoppas Arena di Conegliano e del 16 al Palalottomatica di Roma – è posticipato.
Le nuove date riprogrammate saranno annunciate a breve.

I biglietti precedentemente acquistati non resteranno validi.
Le richieste di rimborso possono essere presentate entro e non oltre il 30 dicembre 2018.

Per rimborsi on-line contattare il servizio clienti http://www.ticketone.it/help se si è effettuato l’acquisto su Ticketone oppure fan.support@ticketmaster.it se si è effettuato l’acquisto su Ticketmaster.

Luca Carboni a ‘Speciale per un’Ora d’Amore’

LUCA CARBONI
LUCA CARBONI

Proseguono gli appuntamenti con ‘Speciale Per un’ora d’amore’, la versione rivista con ospiti di prestigio della trasmissione cult di Radio Subasio. Domenica 15 luglio, dalle 22.00, anche Luca Carboni, sarà chiamato a raccontarsi attraverso le canzoni più romantiche, tratte dal proprio repertorio e da quello altrui.

Padrona di casa, come sempre, Roberta Reversi che con l’artista bolognese, in rotazione radiofonica con “Una grande festa”, approfondirà temi ad ‘alto tasso di emozione’.

Appuntamento a domenica con uno dei cantatori italiani che hanno fatto la storia della musica, che Radio Subasio ha seguito in molte tappe del suo instore tour e ha recentemente ospitato a “Subasio Music Club”, in una serata punteggiata da brani indimenticabili. Chissà quali saranno le sue melodie d’amore preferite?

Magari le stesse evocate negli ultimi mesi, tra gli altri, da Gianni Morandi, Laura Pausini, Fabrizio Moro, Annalisa, Ermal Meta, Cesare Cremonini, Jovanotti, Negramaro, Biagio Antonacci e da altri protagonisti della scena musicale desiderosi di raccontarsi in musica.

Radio Subasio si ascolta in fm dalla Toscana alla Campania, a Milano, in streaming su radiosubasio.it o scaricando l’app ufficiale.