“All we need is love. L’amore secondo Shakespeare” a teatro

“Il mondo, sapete, è un grossa faccenda”. Inizia così “

locandina l'amore secondo shakespeare
locandina l’amore secondo shakespeare

”, fantasia teatrale scritta e diretta da Francesco Facciolli in scena il 7 e l’8 maggio al Teatro della Vittoria di Sarnano.

Perché, in fondo, quando si parla di Shakespeare di questo si tratta: vivo, pulsante, vorticoso mondo.
Il 23 aprile scorso si è celebrato il 400° anniversario della morte di William Shakespeare, ma i poeti, si sa, non muoiono mai, diventano eterni. Tra tutti i temi cari al Bardo dell’Avon la compagnia de Il Circolo di Piazza Alta ha scelto l’Amore, l’Amore che “non e’ soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama”, l’Amore che “non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste”, l’Amore che “è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai”.

Dopo i successi degli scorsi anni nell’ambito della commedia dell’arte con “Arlecchino Traditor Perseguitato” e del teatro itinerante con “Guerrino e il Meschino”, la giovane compagnia guidata dal pluripremiato regista Francesco Facciolli presenta un lavoro del tutto nuovo e originale: “All we need is love”. Si tratta di una  fantasia teatrale in atto unico scritta dallo stesso Facciolli che, con un riuscito collage di opere shakesperiane e canzoni dei Beatles in versione orchestrale, ha dato vita ad una particolarissima versione di Romeo e Giulietta, la storia d’amore che ha conquistato le platee di tutti i tempi.

Portare in scena la più nota della tragedia shakespeariane non è sfida da poco: troppo vista per stupire, troppo complessa da adattare, troppo elevata per una giovane compagnia di attori dilettanti, eppure il lavoro che Facciolli ha fatto con il Circolo di Piazza Alta ha saputo far fronte a tutto questo giocando con i simboli, la musica, le parole.

La peculiarità di questo allestimento è il perfetto connubio tra parola, gesto, luce e musica, un susseguirsi di recitazione e pantomima che crea un’atmosfera suggestiva, intensa, vibrante sul palcoscenico vuoto. L’amore shakespeariano diviene quasi personaggio declinandosi in forme mutevoli: ora si raccoglie nella delicatezza degli amanti, ora deflagra nella rabbia, ora si diffonde dolcemente nella musica. Si parla di mondo però. Di mondo vissuto sulla pelle. Non c’è posa o finzione, solo la visione iperbolica, spontanea e totalizzante degli adolescenti che gli adulti hanno dimenticato. “Tutto il resto è silenzio”.

Uno spettacolo unico nel suo genere che dimostra ancora una volta la dinamicità, la vitalità e il fermento artistico che animano i teatri della nostra regione.