“Quarto Grado”

quarto grado
quarto grado

«Quarto Grado» – nella puntata in onda ieri, in prima serata, su Retequattro – è tornato a occuparsi del caso di Pamela Mastropietro, la 18enne ritrovata smembrata all’interno di due trolley a Pollenza (Macerata) lo scorso gennaio.

La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, ha proposto alcune immagini girate all’interno dell’attico di via Spalato 124 a Macerata: si tratta dell’appartamento di Innocent Oseghale, il 29enne originario della Nigeria fermato con l’accusa di omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere. È la casa in cui, lo scorso 30 gennaio, è morta la giovane.

Nelle immagini si vedono, tra le altre cose, le tracce di sangue – evidenziate dall’uso del luminol – ripulite, dal pavimento, con la candeggina. Si noterebbero anche le impronte di piedi lasciate da Oseghale nel sangue della vittima.

Tracce ematiche della 18enne sono state individuate anche sul piumone lavato e steso sul terrazzo e sul pellicciotto e sull’orologio che la ragazza indossava quel giorno, oltre a quelle isolate sull’etichetta dei pantaloni del nigeriano, e sulla mannaia e sul coltello lavati nel lavello della cucina.

Il sangue di Pamela Mastropietro è stato rinvenuto anche all’interno della lavatrice e sul bastone del mocho usato per i pavimenti.
Un DNA misto – di Innocent e della ragazza – è stato trovato sul mozzicone di una sigaretta.

Oltre alle tracce di Oseghale, all’interno dell’appartamento sarebbero stati notati anche segni di altre persone. Nessun indizio al momento, invece, permetterebbe di stabilire con certezza la presenza in casa degli altri due indagati, Lucky Desmond e Awelima Lucky detto Lucky 10.

Collaborazione Rufa e Anffas Macerata

Scarponi e Mongelli
Scarponi e Mongelli

Non un semplice calendario, ma un progetto artistico di ampio respiro che rivolge la propria attenzione al concetto di inclusione sociale. Grazie ad un accordo di collaborazione fra la sezione di Macerata di Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) e la Rome University of Fine Arts, gli studenti di graphic design del primo anno saranno chiamati a partecipare ad un particolarissimo contest destinato ad individuare l’idea che meglio descrive le finalità dell’associazione da inserire in quello che sarà il lunario del 2019.

La bozza progettuale, secondo quanto previsto dal bando, dovrà essere realizzata entro il mese di luglio. Lo studente, o il gruppo di studenti, che si aggiudicherà il contest riceverà un premio in denaro di 500 euro. Il riconoscimento è messo disposizione da Anffas Macerata.

Ma non è tutto: al vincitore, infatti, è garantito un tirocinio da svolgere presso lo studio “Grafò Comunicazione Visiva” di Roma che curerà la fase di preparazione degli elaborati per la produzione. Tutti i lavori presentati saranno esposti nella sede Anffas e in altre location della città marchigiana.

Il partenariato è stato siglato nei giorni scorsi da Marco Scarponi, presidente Anffas Macerata, e dal direttore Rufa Fabio Mongelli. Alla cerimonia, sobria e minimalista, ha partecipato anche la docente Claudia Illuzzi che guiderà gli allievi nella declinazione della proposta.

«Fa parte della nostra attività didattica – spiega la stessa Illuzzi – realizzare un progetto con un committente reale ed è un piacere realizzarlo con i referenti di Anffas Macerata, poiché i ragazzi avranno l’occasione di creare un prodotto con un messaggio solidale importante».

«Quando la creatività si connette al sociale – afferma Fabio Mongelli – il risultato finale è già di per sé positivo. Non posso dunque che accogliere di buon grado questo progetto, nella consapevolezza che gli studenti Rufa avranno modo di riflettere, ricevendo stimoli e fabbricando contenuti idonei ed adeguati».

«Anffas – spiega Mario Scarponi – è un’associazione gestita da familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale e sociosanitaria. Questo calendario aprirà a nuove modalità di informazione».

Teatro Lauro Rossi di Macerata: “Sogno di una notte di mezza estate – il Musical”

Sogno-di-una-notte-di-mezza-estate-il-Musical-locandina
Sogno-di-una-notte-di-mezza-estate-il-Musical-locandina

Dopo il successo dello scorso anno sul palcoscenico della Sala Umberto, teatro storico della capitale, Le Temps d’une Pause – Accademia Platafisica -Professione Spettacolo-Musica in Scena in collaborazione con Step Dance propongono uno spettacolo d’effetto il 27 Maggio alle 20,30 al Teatro Lauro Rossi di Macerata allorchè rivivrà, riveduto e corretto, il “Sogno di una notte di mezza estate, il Musical” ardita, divertente contaminazione dell’opera più immaginifica del grande William Shakespeare su un tappeto di note scintillanti e oniriche dei felici anni ’80, tutto affidato a un sapiente mix tra giovani e grintosi performer e ben collaudati animali da palcoscenico a partire da Roberto Rossetti nel ruolo di Oberon e Brunella Platania in quelli di Titania oltre a Francesco Properzi -reduce dal successo del suo Salvatore Giuliano – nei panni di Puck demone, a Francesco Facciollienigmatico Willy…

Ad impreziosire lo spettacolo la competente consulenza magica di Andrea Paris, Vicepresidente della Confraternita Umbra prestigiatori

A dare l’avvio alla storia i piccoli “accademici platafisici” curati dallo stesso Francesco Facciolli e dall’eccellenteScilla Sticchi.

Gli anni ’80 quelli del synthop e della new wave, Duran Duran e Spandau Ballet, Michael Jackson e Madonna, aspri, sensuali e morbidi, passato prossimo già storia di giovani che, incastrati tra la morte di John Lennon e la Caduta del Muro, giocano la carta magica del sogno, l’eterno che si bagna nel moderno per creare- in un turbillon di luci, costumi, effetti speciali, danza, recitazione e tanta musica – un Sogno davvero tutto da sognare.

Nel Musical la magia è nei personaggi, giocolieri dell’amore che si scambiano i ruoli in un intreccio drammatico e divertente, è nella notte del solstizio d’estate, è nella natura, nei commedianti, nel gioco della gelosia e del potere..

Il teatro ha il potere di far credere nella fantasia, e di confonderla con la realtà: sogno e verità si mescolano confusi dalla magia degli incantesimi di Puck demone dal fascino sensuale e animale di un Billy Idol e di un Puck folletto, una sorta di Pollon combinaguai.

Generi che si fondono in una magica armonia, storie che si intrecciano, linguaggi che restano felicemente distinti, fino alla ricomposizione finale, a quel tutti col naso in su, là dove le note di quegli indimenticabili anni si fondono con le parole di quel geniaccio di William e noi con lui potremo dire “ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte”. Un’occasione da non perdere.

 27 maggio 2016

ore 20,30

Teatro Lauro Rossi

Piazza della Libertà 21 – Macerata

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 Pagina facebook evento

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“All we need is love. L’amore secondo Shakespeare” a teatro

“Il mondo, sapete, è un grossa faccenda”. Inizia così “

locandina l'amore secondo shakespeare
locandina l’amore secondo shakespeare

”, fantasia teatrale scritta e diretta da Francesco Facciolli in scena il 7 e l’8 maggio al Teatro della Vittoria di Sarnano.

Perché, in fondo, quando si parla di Shakespeare di questo si tratta: vivo, pulsante, vorticoso mondo.
Il 23 aprile scorso si è celebrato il 400° anniversario della morte di William Shakespeare, ma i poeti, si sa, non muoiono mai, diventano eterni. Tra tutti i temi cari al Bardo dell’Avon la compagnia de Il Circolo di Piazza Alta ha scelto l’Amore, l’Amore che “non e’ soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama”, l’Amore che “non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste”, l’Amore che “è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai”.

Dopo i successi degli scorsi anni nell’ambito della commedia dell’arte con “Arlecchino Traditor Perseguitato” e del teatro itinerante con “Guerrino e il Meschino”, la giovane compagnia guidata dal pluripremiato regista Francesco Facciolli presenta un lavoro del tutto nuovo e originale: “All we need is love”. Si tratta di una  fantasia teatrale in atto unico scritta dallo stesso Facciolli che, con un riuscito collage di opere shakesperiane e canzoni dei Beatles in versione orchestrale, ha dato vita ad una particolarissima versione di Romeo e Giulietta, la storia d’amore che ha conquistato le platee di tutti i tempi.

Portare in scena la più nota della tragedia shakespeariane non è sfida da poco: troppo vista per stupire, troppo complessa da adattare, troppo elevata per una giovane compagnia di attori dilettanti, eppure il lavoro che Facciolli ha fatto con il Circolo di Piazza Alta ha saputo far fronte a tutto questo giocando con i simboli, la musica, le parole.

La peculiarità di questo allestimento è il perfetto connubio tra parola, gesto, luce e musica, un susseguirsi di recitazione e pantomima che crea un’atmosfera suggestiva, intensa, vibrante sul palcoscenico vuoto. L’amore shakespeariano diviene quasi personaggio declinandosi in forme mutevoli: ora si raccoglie nella delicatezza degli amanti, ora deflagra nella rabbia, ora si diffonde dolcemente nella musica. Si parla di mondo però. Di mondo vissuto sulla pelle. Non c’è posa o finzione, solo la visione iperbolica, spontanea e totalizzante degli adolescenti che gli adulti hanno dimenticato. “Tutto il resto è silenzio”.

Uno spettacolo unico nel suo genere che dimostra ancora una volta la dinamicità, la vitalità e il fermento artistico che animano i teatri della nostra regione.

 

Avis Macerata quinta in Argento, TAM undicesima, a Fermo la Finale A 1

la staffetta 4x400

Un bel week-end di atletica per le finali nazionali dei Campionati italiani assoluti per società, con cinque squadre marchigiane impegnate su diversi fronti. Il miglior risultato arriva grazie all’Atletica Avis Macerata, che con il team maschile si piazza quinta nella Finale Argento di Campi Bisenzio (Firenze), la seconda per importanza nel panorama tricolore, confermando quindi la permanenza nella serie anche per la prossima stagione. Nella stessa sede, le donne della Tecno Adriatletica Marche ottengono l’undicesimo posto. Ma un club marchigiano ha recitato un ruolo importante anche dal punto di vista organizzativo, perché la Sport Atletica Fermo ha organizzato la Finale A 1 partecipando con la formazione femminile, che ha chiuso in decima posizione. E poi, nella Finale A2 di Orvieto (Terni), c’erano Tecno Adriatletica Marche al maschile e Atletica Avis Macerata tra le donne, entrambe dodicesime.

Anche quest’anno dunque l’Atletica Avis Macerata coglie un piazzamento di vertice nella Finale Argento, quinta con 131 punti: merito fra l’altro di due vittorie, quelle di Giovanni Faloci nel disco con 54.66 e della promessa pesarese Lorenzo Angelini sui 200 metri corsi in 21”43 (+1.5), dopo il terzo posto sui 100 in 10”74 (+1.4). Bronzo individuale anche per Marco Salvucci nei 400 metri (48”19) e Marco Carlini nel peso (14.76), mentre la staffetta 4×400 è quarta con Andrea Corradini, Filippo Reina, Dami Ajube, Marco Salvucci in 3’18”85. Quinti invece Marco Vescovi nel triplo (14.52), l’allievo Emanuele Salvucci nel giavellotto con 57.02 e la staffetta 4×100 composta da Leonardo Ottaviani, Marco Vescovi, Filippo Reina, Lorenzo Angelini (42”42), con Gianmarco Ceresani sesto sugli 800 metri in 1’54”35.

Al femminile, nella Finale Argento, la Tecno Adriatletica Marche ottiene l’undicesima posizione con 98,5 punti. Il sodalizio nato dalla fusione di Atletica Sangiorgese Tecnolift e Collection Atletica Sambenedettese, con il contributo di Atletica Osimo e Sacen Corridonia, si mette in luce per il successo della martellista Sara Pizi, imbattibile con 53.96. Al quarto posto Alessandra Dolci nell’alto (1.63) e Silvia Del Moro nel triplo con 12.29, quinta Enrica Cipolloni nel peso (11.54), poi Jennifer Massaccisi è sesta nei 100hs (15”36) e Michela Colli settima nel disco (36.87).

La Finale A1 è andata in scena a Fermo, nell’impianto comunale di via Leti, per due giornate di sfide appassionanti. Fra le padrone di casa della Sport Atletica Fermo, brillano soprattutto le velociste, con il successo della staffetta 4×400 con Yessica Stortini Perez, Ilaria Giretti, Chiara Natali, Francesca Ramini in 3’55”66, nell’ultima delle gare in programma. Poi quattro secondi e due terzi posti: piazza d’onore per Ilaria Giretti sui 100 metri in 12”37 (-0.9), Chiara Natali nei 400 in 57”52, la junior Barbara Donzelli nell’asta con 3.40 e la staffetta 4×100 con Dajana Flamini, Ilaria Giretti, Francesca Ramini, Yessica Stortini Perez in 48”56. Il bronzo invece va al collo di Francesca Ramini sui 200 con 25”06 (-1.1) e Chiara Natali negli 800 in 2’16”18, mentre Betti Sgariglia chiude quarta nel lungo con 5.51 (+1.1). Nella classifica a squadre femminile, la Sport Atletica Fermo ottiene così il decimo posto in A1 con 119 punti.

A Orvieto (Terni), la Finale A2 vede entrambe le squadre delle Marche dodicesime. La Tecno Adriatletica Marche somma 79 punti con gli uomini, che salgono tre volte sul podio individuale: secondi Alessio Verdecchia nei 110hs in 15”89 (-1.1) e lo junior Lorenzo Del Gatto nel peso con 14.75, terzo l’allievo Manuel Nemo che salta 1.90 nell’alto. Il triplo vede Marco Torcianti sesto con 13.58 (-0.7), mentre il bronzo tricolore under 20 Tommaso Giuliodori è settimo sui 400hs in 58”50. Il team femminile dell’Atletica Avis Macerata chiude con 93 punti e il secondo posto dell’allieva Eleonora Vandi sui 400 con 56”93. La velocista Mita Delia arriva quarta sui 100 metri (12”89/-2.1) e anche nella 4×100 lanciata da Paola Spina, Maria Lina Antinori e Maria De Iacovo (49”50), infine nell’alto Sara Porfiri chiude quinta con 1.60.