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sabato, Agosto 1, 2026

“Onyricon” – Giovanni Sollima

Solimma
Giovanni Sollima, solista e compositore formidabile, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, che spazia dai ritmi mediterranei alla melodia italiana, dal barocco al “metal”. Il suo è un pubblico variegato e trasversale: dagli estimatori di musica colta agli appassionati di rock.

Ha collaborato con artisti quali Claudio Abbado, Martha Argerich, Riccardo Muti, Viktoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass, Yo-Yo Ma, Carolyn Carlson, Bob Wilson, Alessandro Baricco, Peter Stein, Peter Greenaway e John Turturro. La sua attività  in veste di solista e compositore lo porta nelle più importanti istituzioni internazionali e la sua popolarità è in costante ascesa.

Questo CD segna il suo approdo su etichetta Decca black, e il ritorno dell’artista siciliano in casa Universal dopo “Aquilarco” su etichetta Point Music.

-Concerto rotondo (1998) è ispirato a rituali sacri e profani, metropolitani e rurali  di area mediterranea. È anche il frutto di una serie di improvvisazioni avvenute a Lascari, in provincia di Palermo, nell’estate del ’98, quando Giovanni Sollima si è confrontato con il pittore Pupino Samonà (1925-2007) e con la circolarità delle sue opere.
La prima esecuzione assoluta è avvenuta nel 1999 presso la Brooklyn Academy of Music, nel corso di un tour negli Stati Uniti, e in seguito il brano è entrato nel repertorio di alcuni fra i maggiori solisti in attività, divenendo un “classico” della letteratura violoncellistica del nostro tempo.

“Ascolto chiunque produca suoni, sia attraverso il canto sia attraverso il parlato espressivo, così come sono interessato a rumori di natura differente. Da molti anni cerco di organizzare lo scorrere fitto di suoni e suggestioni da cui continuamente sono sopraffatto, scrivendo pezzi per violoncello solo, senza servirmi di suoni campionati e non utilizzando mai alcun tipo di supporto tecnologico. Più semplicemente cerco le interrelazioni tra l’antica vocalità non occidentale e le tecniche strumentali, intervenendo sul timbro e sull’accordatura dello strumento. Sono continuamente colpito da ogni tipo di emissione sonora che mi circonda: e questa è una delle cellule generatrici del mio agire compositivo. Yafù, ad esempio, è una parola di cui non ricordo neppure più il significato, anzi, forse non l’ho mai saputo… Sembrerebbe una parola ebraica, ma più probabilmente potrebbe essere un suono che sentii – urlato, cantato  o entrambe le cose – quando andavo in giro per la Sicilia a campionare per il progetto I Canti. Oppure, ancora… potrebbe essere l’eco distorta di una voce che urlava “chiffù” (che fu, cosa è successo, che è stato…) ma non ricordo alcuna esplosione… Ecco, semplicemente lo annotai e me lo portai dietro, nella mia memoria.” (Giovanni Sollima)

-La sostanza dei sogni è stata concepita da Sollima nella primavera del 2014, nel corso di una lunga tournée in Australia. Il brano è stato commissionato dall’amico gioielliere Gianmaria Buccellati, signore della gioielleria internazionale e illuminato mecenate, per l’inaugurazione di una mostra a lui dedicata a Palazzo Pitti. Fra una tappa e l’altra del tour Sollima ha avuto modo di compiere sorprendenti escursioni nell’entroterra del continente oceanico. Dall’interazione con il materiale sonoro proveniente dalla cultura primordiale degli aborigeni è sorta un’ispirazione legata alla nascita della creazione artistica, partendo dalle origini dell’Uomo e dalla scoperta della materia, attraverso la trasformazione della sostanza primigenia in opera d’arte. A questo concetto si ricollega la commissione di Buccellati: un artigiano/artista che, lavorando le pietre e i metalli grezzi, li restituisce completamente trasformati in forme meravigliose, seguendo un sogno di bellezza e perfezione. Alle sue celebri coppe, simboli di bellezza ma anche di conoscenza, sono dedicati alcuni movimenti della Sostanza dei sogni, mentre la parola aborigena che dà il titolo all’ultimo movimento, Djugurba, rappresenta il regno ancestrale nel quale i sogni divengono realtà mediante il canto degli antenati, ossia la Via dei Canti, sospesa fra tempo presente e tempo del sogno.

Concerto rotondo per violoncello solo

1) Concerto rotondo I

2) Concerto rotondo II

3) Concerto rotondo III – Yafù

4) Concerto rotondo IV

Giovanni Sollima, violoncello

La sostanza dei sogni per sei violoncelli

dedicato a Gianmaria Buccellati

5) Gianmaria’s Dream

6) The Rainbow Cup

7) Geology Dance Piece

8) The Shell of Melo Melo

9) Boscoreale Treasure – Variations

10) Rosie’s Song

11) Djugurba Song

Giovanni Sollima e Monika Leskovar, violoncelli solisti

Ludovico Armellini, Leila Shirvani, Valerio Cassano, Adriano Melucci

tacks 5-8-10: Enrico Melozzi, violoncello basso

track 10: Giovanni Sollima, dilruba

Tiziana
Tiziana Barbetta

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