Come farsi una cultura mostruosa OGGI

Paolo Villaggio

IL LIBRO

Nel 1972, dopo un folgorante esordio nel campo della scrittura con Fantozzi, Paolo Villaggio pubblicò (seguendo un consiglio di Umberto Eco) un libro assai strano: Come farsi una cultura mostruosa. L’idea dell’opera partiva dalla presa di coscienza dell’autore della necessità di possedere, in una società radicalmente cambiata dopo gli anni del boom economico, un elevatissimo livello culturale. Non fosse altro per poter partecipare, e vincere, ai telequiz, che all’epoca cominciavano ad avere grande successo in tv…

Oggi, a oltre quarant’anni dalla pubblicazione, la situazione in Italia non è cambiata. I quiz spadroneggiano ancora nei palinsesti televisivi e il livello culturale dei concorrenti è in calo vertiginoso… Per questo motivo Paolo Villaggio ha sentito la necessità (cogente, si dice?) di pubblicare Come farsi una cultura mostruosa OGGI, un libro nuovo in linea con i tempi. Se il contenuto è aggiornato, la formula è rimasta intatta: Villaggio sottopone al lettore una serie di nomi di persone, località e cose di cui si deve indovinare la definizione giusta fra le tre o più opzioni proposte.

L’AUTORE

Paolo Villaggio (Genova, 30 dicembre 1932) è attore, scrittore, comico. Interprete televisivo e cinematografico di personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia, è noto soprattutto per la creazione letteraria e la seguente trasposizione cinematografica (in dieci pellicole) del ragionier Ugo Fantozzi.

Oltre alla saga fantozziana, è autore di molti libri, tra cui i recenti Storia della libertà di pensiero (Feltrinelli), Storie di donne straordinarie, Crociera lo cost, Mi dichi: prontuario comico della lingua italiana, Siamo nella merda: pillole di saggezza di una vecchia carogna (tutti per Mondadori).