
Singapore, 23 settembre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. Gara notturna, gara spettacolare. Il GP di Singapore, sestultimo appuntamento stagionale, ha decretato il primo verdetto ufficiale, o quasi: Lewis Hamilton, su McLaren, è costretto al ritiro per noie al cambio ed ora vede la testa del mondiale distante 52 punti. Ma prima di parlare della gara facciamo un passo indietro e diamo un’occhiata alle qualifiche: Hamilton ottiene una preziosa pole precedendo la sorprendente Williams di Maldonado. In seconda fila si piazzano Vettel, su Red Bull, e Button (McLaren) che precede Alonso per un decimo di secondo. Massa, fuori dalla top 10, è tredicesimo.
Al via, il venezuelano della Williams perde subito due posizioni e per Alonso si prospetta un GP in salita visto che le prime due posizioni sono occupate da Hamilton e Vettel, i suoi più immediati inseguitori in classifica mondiale. Sfortunata la partenza per la Ferrari di Massa che va in contatto con la Caterham di Petrov ed è costretto al cambio gomme per una foratura: il brasiliano rientra in pista nella coda del gruppo.
Dopo la prima girandola di soste ai box, la situazione di Alonso è ancora peggiore: in testa le posizioni sono invariate con Hamilton davanti a Vettel, Button e Maldonado, mentre lo spagnolo è bloccato dietro la Sauber di Perez e la Force India di Hulkenberg. Dopo appena 17 giri i secondi di ritardo sono già 15 secondi.
Al 23° giro però la fortuna sembra sorridere ad Alonso: il cambio di Hamilton cede improvvisamente e l’inglese è costretto al ritiro. Certo, un concorrente in meno per la corsa mondiale, ma ora in testa al GP c’è Vettel. La fortuna svolta decisamente a favore della Rossa di Maranello al 33° giro, quando Karthikeyen, su HRT, sbatte contro un muretto provocando così l’ingresso della Safety Car. Pronti-via ed è subito necessario un nuovo intervento della Safety Car per rimuovere le vetture incidentate di Schumacher e di Vergne. Alonso così si ritrova a risparmiare un bel po’ di gomma e può attaccare con decisione la terza posizione di Maldonado.
Dopo il nuovo via, il terzo di giornata, Alonso ha finalmente la meglio su Maldonado, causa ritiro, e così riesce a salire sul terzo gradino del podio. Vettel, invece, ha sfruttato al meglio la sua vettura e ha gestito con grande intelligenza le varie fasi di ripartenza e non ha corso mai grossi rischi; d’altra parte, Button salva la giornata “no” della McLaren è ottiene un buon secondo posto. Chiudono la top 5 la Force India di Di Resta e la Mercedes di Rosberg; buoni punti anche per il due piloti della Lotus, Raikkonen Grosjean, per un ottimo Massa, risalito fino all’ottava posizione, per Ricciardo su Toro Rosso e per Webber, su Red Bull. Nelle posizioni di rincalzo ottima la prova di Glock, su Marussia, che chiude dodicesimo e porta la sua scuderia in decima posizione nella classifica dedicata ai costruttori.
Classifica Mondiale: Alonso 194 punti; Vettel 165 pt; Raikkonen 149 pt; Hamilton 142 pt; Webber 133 pt.



