Formula 1, Alonso profeta in patria

Alonso domina in Spagna

Montmelò (Spagna) 12 maggio 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Che poteva essere un weekend di festa per Alonso e la Ferrari lo si era capito fin dalle prove libere del venerdì, anche se, dopo le qualifiche del sabato, qualche dubbio ai tifosi è venuto perché la prestazione sul giro veloce non è stato delle migliori. Infatti, per il terzo GP di fila, ad ottenere la poleposition è la Mercedes che piazza i suoi piloti in prima fila, con Rosberg in prima posizione e Hamilton in seconda; in seconda fila si piazza la Red Bull di Vettel e la Lotus di Raikkonen . La Ferrari occupa la terza fila, con la quinta posizione di Alonso, mentre Massa fa segnare il sesto tempo ma viene retrocesso di tre posizioni.

Al via il più pronto è Alonso che va subito all’attacco delle posizioni di vertice e con due sorpassi molto spettacolari sopravanza Hamilton e Raikkonen, portandosi in terza posizione, alle spalle di Rosberg e Vettel. Buona la partenza anche di Massa che riesce a guadagnare una posizione ai danni della McLaren di Perez.

Nei primi giri Rosberg, leader della gara, non riesce a scappare via e si forma cosi un trenino guidato dal pilota della Mercedes e che comprende Vettel, Alonso, Hamilton e Raikkonen. La Mercedes però dopo i primi giri inizia a soffrire il degrado dei pneumatici e Hamilton viene superato sia da Raikkonen che da Massa.

Intorno al decimo giro i big effettuano le prime soste ai box e il lavoro eccellente dei meccanici Ferrari permettono ad Alonso di rientrare tra Rosberg e Vettel, guadagnando così una preziosissima posizione. Rosberg non riesce a mantenere un ritmo gara buono e viene infilato da Alonso, Vettel, Massa e Raikkonen.

Alonso, con pista libera, tenta di fuggire e in parte ci riesce: il suo vantaggio su Vettel sale fino a 4 secondi, ma è già tempo di rientrare ai box: al rientro in pista si ritrova in terza posizione, dietro a Vettel e Raikkonen. Il tedesco della Red Bull ritarda il rientro ai box di un paio di giri e al ritorno in pista si ritrova dietro la Mercedes di Rosberg.

Nella fase centrale della gara Alonso e Massa occupano le prime due posizioni e sembrano controllare senza grosse difficoltà il ritmo della corsa. Alle loro spalle Raikkonen si fa aggressivo su Vettel e riesce a conquistare la terza posizione.

Dopo la terza sosta ai box, Alonso si ritrova alle spalle di Raikkonen, il quale, però, ha optato per una strategia con una sosta in meno: al primo tentativo di sorpasso il finlandese non oppone resistenza e cede la prima posizione allo spagnolo della Ferrari.

L’ultimo quarto di gara non offre spunti interessanti nelle prime posizioni: Alonso controlla agevolmente la situazione, mentre Massa tenta l’assalto alla seconda posizione di Raikkonen ma il suo svantaggio è troppo ampio. Nelle posizioni di rincalzo interessanti e avvincenti sono i duelli tra Rosberg e Di Resta (Force India) per la sesta posizione, tra le due McLaren di Button e Perez per l’ottava posizione e tra Ricciardo (Toro Rosso) e Gutierrez (Sauber) per la decima posizione.

Questo il podio del quinto appuntamento mondiale: Alonso, su Ferrari, precede Raikkonene e Massa. Le due Red Bull chiudono la top5, con Vettel e Webber; vanno a punti anche Rosberg, Di Resta, Button, Perez e Ricciardo.

 

Classifica mondiale: Vettel 89 punti; Raikkonen 85 pt; Alonso 72 pt; Hamilton 50 pt; Massa 45 pt.

 

Formula 1, in Cina risorge Alonso

I magnifici 3 del Gp della Cina

Shanghai (Cina), 14 aprile 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Fernando Alonso e la Ferrari si rifanno della “figuraccia” della Malesia, dove lo spagnolo si è ritirato dopo poco più di un giro, e con una gara spettacolare ottiene una vittoria che dimostra la grande potenza della vettura e la grande forza del pilota. Ma è stato un gran bel GP, come non si vedeva da tempo, con grandi duelli in pista e con le posizioni in bilico fino all’ultimo metro.

Le prove del sabato hanno confermato l’ottimo stato di salute della Mercedes che ottiene la pole position con Hamilton e la quarta piazza di Rosberg; in seconda piazza troviamo la Lotus di Raikkonen che precede la Ferrari di Alonso; buona la prestazione di Massa che fa segnare il quinto tempo, mentre le Red Bull mostrano qualche difficoltà: Vettel è solo nono, mentre Webber, è costretto a partire dalla pitlane per una anomalia nel carico di carburante. Sorprendente la prova di Ricciardo, che con la Toro Rosso, parte dalla settima posizione.

Allo spegnersi delle luci rosse, lo scatto di Hamilton è ottimo e riesce a difendere la prima posizione; alle sue spalle, Raikkonen parte con il freno a mano tirato e si fa infilare dalle due Ferrari. Come detto, Webber parte dalla pitlane ma dopo appena un giro rientra ai box per passare dalla mescola soft a quella media. Intanto, i primi quattro piloti formano un trenino e cercano di allungare sulla Mercedes di Rosberg.

Al quarto giro le due Ferrari vanno all’attacco: Alonso da sinistra e Massa da destra affiancano e superano Hamilton che in un colpo solo passa dalla prima posizione alla terza. L’inglese, il giro seguente, rientra ai box, seguito poi da Rosberg, Alonso, Raikkonen, Massa e Grosjean (Lotus).

In questa fase, a sorpresa, troviamo in vetta alla classifica la Sauber di Hulkenberg seguito da Vettel, Button (McLaren), Perez (McLaren) e Di Resta (Force India).

Alonso, che ora utilizza le gomme medie, ha un ritmo molto sostenuto e in pochi giri si porta in quarta posizione, mentre Hamilton viene rallentato da Di Resta.

Al 15° giro Webber e Vergne (Toro Rosso) vanno al contatto e il musetto dell’australiano subisce un danno che lo costringe a rientrare ai box: i meccanici della Red Bull oltre a cambiare il musetto ne approfittano per effettuare il secondo cambio ruote, ma al ritorno in pista, la posteriore destra si svita e così la corsa dell’australiano vede la parola “fine”. Più fortunato invece Raikkonen che va allo scontro con Perez, ma il musetto della Lotus regge e così il finlandese può proseguire senza grossi problemi la sua gara.

Al 21° giro Alonso attacca Button e si riprende la prima posizione, mentre Vettel riesce a recuperare una posizione su Perez e Raikkonen ed Hamilton si danno grossa battaglia. Dopo due giri Alonso effettua la seconda sosta ai box e rientra al terzo posto, dietro Vettel ed Hulkenberg. Al 29° giro lo spagnolo della Ferrari si riprende la prima posizione, precedendo Vettel, Hulkenberg e Button che hanno effettuato solo una sosta.

La gara prosegue senza grossi sussulti e così si giunge ai giri finali con Alonso primo, inseguito a distanza da Vettel, Raikkonen, Hamilton, Button: è una situazione di assoluta tranquillità per lo spagnolo perché Vettel deve ancora montare le gomme soft, mentre Raikkonen è distante oltre 10 secondi. Il tedesco della Red Bull effettua il secondo pit-stop al 52° giro, quando mancano 4 giri alla bandiera a scacchi, e rientra in pista in quarta posizione, dietro Alonso, Raikkonen e Hamilton: la mescola soft fornisce un’ottima prestazione ma una scarsa durata e così Vettel si butta in un folle inseguimento alla terza posizione di Hamilton e riesce a guadagnare circa 8 secondi in 3 giri, ma non riesce nell’intento di salire per la terza volta consecutiva sul podio.

Allo sventolare della bandiera a scacchi può festeggiare la Ferrari ed Alonso, a termine di una gara gestita in maniera esemplare e dando l’impressione di essere stato sempre in pieno controllo sia del mezzo tecnico che della situazione in pista. Alle spalle dello spagnolo ottiene un preziosissimo secondo posto Raikkonen, così come è ottimo il terzo gradino ottenuto da Hamilton. Il leader del mondiale, Vettel, a termine di un weekend molto sofferto, ottiene una più che dignitosa quarta posizione, precedendo la McLaren di Button. Chiudono la top 10 Massa, Ricciardo, Di Resta, Grosjean e Hulkenberg.

Classifica Mondiale: Vettel 52 punti; Raikkonen 49 pt; Alonso 43 pt; Hamilton 40 pt; Massa 30 pt.

 

 

Formula 1, il duello Red Bull va a Vettel

Doppietta Red Bull Sepang

Sepang (Malesia), 24 marzo 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Il secondo appuntamento del mondiale vede la “rinascita” della Red Bull, che piazza una importante doppietta in gara e ottiene la prima posizione in classifica sia tra i piloti che tra le scuderie. Male invece le Ferrari, che dopo delle ottime qualifiche facevano sperare in una gara all’attacco, ma Alonso ha visto la fine della sua prestazione fin troppo presto, mentre Massa ha sofferto e solo nel finale è riuscito ad ottenere una posizione appena accettabile.

Nelle prove del sabato il miglior tempo è stato segnato dalla Red Bull di Vettel, tallonato da vicino dalle Ferrari di Massa e Alonso. Buona la performance della Mercedes che piazza Hamilton in quarta posizione e Rosberg in sesta; tra i due piloti della scuderia tedesca si piazza Webber con la seconda Red Bull. Le McLaren mostrano ancora qualche deficit sul giro veloce e i suoi piloti chiudono la top 10: l’inglese Button è ottavo, Perez invece decimo. Male anche la Lotus di Raikkonen, che chiude con il settimo tempo ma che verrà retrocesso di tre posizioni sulla griglia di partenza.

Le emozioni non si fanno attendere e già nel giro di schieramento rispondono “presente”: la pista è parecchio umida, a tratti è bagnata, e a pagarne le spese sono la Williams di Bottas e Webber che fuoriescono ma riusciranno comunque a prendere parte alla gara.

Al via, il miglior scatto è di Alonso che supera Massa e si porta subito alle spalle di Vettel: lo spagnolo cerca il sorpasso alla seconda curva, ma è troppo veemente e va a impattare il posteriore della Red Bull danneggiando l’alettone anteriore. Alonso tenta l’azzardo non rientrando nei box, sperando che la pista si asciughi velocemente così da risparmiare una sosta ai box, ma al secondo giro la parte danneggiata della Ferrari si stacca mandando le speranze del bicampione del mondo a infossarsi nella ghiaia. Massa invece parte molto male ed oltre ad essere superato dal compagno di scuderia viene infilato anche da Webber, Hamilton e Button.

La pista, giro dopo giro, diventa sempre più asciutta e al quinto giro si assistono i primi pit-stop: Vettel, con una strana decisione, rientra per primo quando è al commando del GP, inseguito dalal Ferrari di Massa. Dopo qualche giro è il turno di Hamilton che, clamorosamente, si ferma alla piazzola della McLaren, perdendo secondi preziosi per ripartire e raggiungere la piazzola della Mercedes.

In testa al gruppo si ritrova così Webber che ha montato le gomme dalla mescola più dura a disposizione dei team, inseguito da Vettel le Mercedes di Hamilton e Rosberg; al quinto posto troviamo un ottimo Button. L’inglese della Mercedes e Rosberg sono i piloti più veloci in pista e giro dopo giro mangiano decimi di secondo sui due della Red Bull. Nella parte centrale del gruppo fanno fatica sia la Lotus di Raikkonen, in battaglia con la McLaren di Perez, che Massa, che si ritrova alle spalle della Sauber di Hulkenberg.

Dopo la seconda sosta ai box, le posizioni in testa al gruppo non variano: le Mercedes sono sempre le vetture più veloci sul circuito, ma quando Hamilton raggiunge la scia di Vettel quest’ultimo e Webber riescono a cambiare marcia e tengono Hamilton dietro le loro Red Bull.

Nei giri che vedono coinvolti i piloti nella terza visita ai box, Hamilton resta un giro in più in pista e riesce a sopravanzare Vettel e ottenere la seconda posizione, ma solo per pochi giri perché il campione del mondo in carica non lo molla e si riporta in seconda posizione; Button invece si ferma al 35° giro effettuando una sosta in meno rispetto agli altri piloti big, ma viene stoppato dal montaggio errato dell’anteriore destra che lo costringe ad una sosta interminabile.

Intanto Raikkonen è in lotta per l’ottava posizione con Hulkenberg: i due danno spettacolo ma alla fine ad avere la meglio è il finlandese della Lotus.

Dopo la quarta ed ultima sosta ai box le distanze tra i primi quattro si dilatano ma lo spettacolo resta invariato: Hamilton e Rosberg duellano con il coltello tra i denti e si superano 3 volte in 2 giri; così come è battaglia vera tra Webber e Vettel. L’australiano rincalza gli attacchi di Vettel per diversi giri, ma nulla può al 45° giro, quando il tedesco trova spazio dove non c’è e sfiorando il muretto riesce a prendersi la prima posizione.

Allo sventolare della bandiera a scacchi, Vettel può esultare per la prima posizione. Sul podio  salgono anche Webber ed Hamilton. Chiudono la top 5 Rosberg e Massa; mentre vanno a punti anche Grosjean e Raikkonen, su Lotus, Hulkenberg, Perez e Vergne (Toro Rosso).

Classifica Mondiale: Vettel 40 punti; Raikkonen 31 pt; Webber 26 pt; Hamilton 25 pt; Massa 22 pt.

 

F.1, al via il mondiale

Il primo podio stagionale

Melbourne (Australia), 17 marzo 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. La partenza del mondiale di Formula 1 è stata caratterizzata dall’interruzione delle qualifiche dopo la prima fase e dal posticipo delle stesse, causa pioggia, dal sabato alla domenica mattina e quindi da un super lavoro sia dei piloti che delle scuderie in vista della parte finale delle qualifiche e della gara. Dopo la fase finale delle qualifiche a far segnare il miglior tempo è la Red Bull di Vettel che precede il compagno di scuderia, l’idolo di casa Webber; in seconda fila partono il nuovo binomio Mercedes-Hamilton e la Ferrai di Massa. Alonso chiude con il quinto tempo precedendo la Mercedes di Rosberg e le Lotus di Raikkonen e Grosjean. Male le McLaren, con Button in decima posizione e Perez in quindicesima.

Pronti-via e la gerarchia delle qualifiche sono del tutto stravolte: mentre Vettel scatta, come sempre, al limite della perfezione e allunga sul resto del plotone, Webber, come spesso gli capita, parte con il freno a mano e viene sopravanzato da Massa, Hamilton, Alonso e, al termine del secondo giro, anche da Raikkonen. Lo scatto delle due Ferrari è ottimo e Alonso dopo poche curve, con una manovra esaltante, supera Hamilton in terza posizione e al termine del primo giro tenta l’attacco alla seconda posizione di Massa. I piloti partiti dalle prime 10 posizione hanno tutti le gomme soft e dopo pochi giri sono costretti a rientrare nei box e montare le medie perché la loro resa e molto limitata: Webber e Vettel sono i primi ad effettuare il primo pit-stop, seguiti, dopo un paio di giri, da Massa ed Alonso che rientreranno alle spalle dei due piloti della Red Bull; a sorpresa Raikkonen che è in gran rimonta, resta in pista. Dopo la prima tornata ai box, al commando del GP troviamo le Mercedes di Hamilton e Rosberg che rientreranno ai box solo al 12° e 13° giro; in testa al GP, con grande stupore, piomba la Force India di Sutil, che partito oltre la decima posizione, ha potuto optare di iniziare la gara con le gomme medie e alle sue spalle piomba il terzetto Vettel-Massa-Alonso. Lo spagnolo della Ferrari al 20° giro tenta l’azzardo e anticipa la seconda sosta ai box, subito seguito da Vettel, Sutil e Massa. Al loro rientro in pista, questi quattro piloti, si ritrovano alle spalle di Raikkonen, Hamilton, Rosberg, ma per Alonso è una buona situazione perché ha guadagnato una posizione su Vettel. Al 26° giro la Mercedes lascia a piede Rosberg, che è costretto a posteggiare a bordo pista. Intanto Alonso si avvicina alla seconda posizione di Hamilton e tenta subito l’attacco: l’inglese è un osso duro e stacca lungo in frenata, rovinando così le proprie gomme e al secondo attacco da parte di Alonso non può fare altro che alzare il piede dall’acceleratore. Alonso può così tentare l’attacco a Raikkonen che però è lontano grazie ad una strategia che prevede una sosta in meno rispetto al resto del plotone; tuttavia al 34° giro il finlandese deve rientrare ai box e deve cedere la prima posizione ad Alonso, inseguito da Vettel, Sutil e Massa. Vettel e Massa, a cavallo tra il 36° e il 37° giro, effettuano la terza sosta, mentre Alonso rientra solo al 39° giro per sperare di accorciare le distanze su Raikkonen ma si ritrova dietro anche alla Force India di Sutil.

Nelle fasi finali del GP, Vettel e Massa riescono a guadagnare una posizione ai danni di Hamilton, mentre Raikkonen, dopo la seconda sosta, riesce a riprendersi la prima posizione, superando Sutil. La Force India di Suttil, con le gomme soft, ha un vistoso calo delle prestazioni e viene superato abbastanza agevolmente sia da Vettel che da Massa. Quando mancano 12 giri al termine Raikkonen ha un vantaggio di oltre 4 secondi su Alonso, il quale non riesce ad accorciare le distanze per poter tentare un attacco.

Allo sventolare della bandiera a scacchi fa grande festa Raikkonen, inseguito da Alonso e Vettel. Chiudono la top 5 Massa e Hamilton; vanno a punti anche Webber, Suttil, Di Resta (Force India), Button e Grosjean.

 

Formula1, Vettel stringe i denti e fa tris

Vettel è tricampione del Mondo

Interlagos (Brasile), 25 novembre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. L’ultimo atto del mondiale 2012 di Formula 1 si è disputato sul tortuoso circuito di Interlagos e per Alonso l’impresa di conquistare il titolo mondiale erano ridotte all’osso: lo spagnolo della Ferrari doveva centrare il podio e sperare in una pessima prestazione di Vettel e della Red Bull. Dopo le qualifiche la situazione di Alonso non era delle migliori: lo spagnolo non va oltre l’ottavo tempo, ma grazie alla retrocessione di 10 posizioni di Maldonado (Williams) ne guadagna una; Vettel invece parte dalla quarta posizione.

Al segnale di via la pista è umida e le emozioni non tardano ad arrivare: alla quarta curva la Williams di Senna sperona la Red Bull di Vettel che va in testacoda. Il cuore dei tifosi Ferraristi si ferma un secondo, forse l’impensabile sta accadendo: il tedesco della Red Bull viene sfiorato da tutto il gruppo e solo per miracolo riesce a rimettersi in coda al gruppo seppur la sua vettura abbia subito dei danni nella parte inferiore. Alonso fa il suo e mette fin dalla partenza pressione a Vettel: lo scatto dello spagnolo è ottimo e con un duplice sorpasso ai danni di Massa (Ferrari) e Webber (Red Bull) si porta in terza posizione, alle spalle di Hamilton e Button, entrambi su McLaren. Buona la partenza anche di Massa, che alla prima curva accarezza la seconda posizione per poi chiudere il primo giro in quinta.

Il circuito va pian piano sempre più bagnandosi e al quarto giro Alonso va lungo alla prima staccata perdendo una posizione a vantaggio della Force India di Hulkenberg; al settimo giro va in testacoda Webber.

I due della McLaren intanto dettano il ritmo e allungano sul resto del gruppo; Vettel al nono giro si ritrova già in settima posizione. Dal decimo giro i big rientrano ai box per montare le gomme intermedie; restano in pista solo Button e Hulkenberg che guidano il gruppo su Hamilton, Massa e Alonso; Vettel è in decima posizione.

La gara è molto elettrizzante con parecchi piloti che temono di uscire dalla traiettoria ideale perché l’asfalto umido è molto insidioso e le vetture sono difficili da gestire.

In testa al gruppo intanto Hulkenberg e Button fanno divertire gli spettatori e il tedesco della Force India, con un’ottima manovra, riesce a prendersi la prima posizione.

Le condizioni dell’asfalto però mutano rapidamente e i piloti sono costretti ad una nuova sosta ai box, questa volta per mettere su le gomme da asciutto: di questa situazione traggono grosso vantaggio i due di testa che avendo effettuato una sola sosta vedono il proprio vantaggio superare i 45 secondi sul terzo in classifica, Lewis Hamilton.

Al 23° giro la gara viene “neutralizzata” per permettere l’ingresso della Safety Car, scelta necessaria per ripulire l’asfalto dai numerosi detriti rilasciati dalle vetture in seguito ai numerosi contatti. Questa la classifica al momento della ripartenza: Hulkenberg, Button, Hamilton, Alonso, Vettel, Kobayashi (Sauber), Webber, Di Resta (Force India), Ricciardo (Toro Rosso) e Raikkonen (Lotus).

Dopo la ripartenza è ottimo lo spunto di Kobayashi che riesce ad avere la meglio prima di Vettel e poi di Alonso, così come è ottimo la ripartenza di Massa che, dalla undicesima posizione, si porta in ottava.

Con il gruppo ricompattato, sono numerosi i sorpassi: Hamilton si prende la seconda posizione di Button; Alonso ricambia il favore a Kobayashi; Massa si porta in quinta posizione superando Vettel e Kobayashi.

Le emozioni non si vivono solo nella parta alta della classifica, ma anche nella parte centrale del gruppo: Raikkonen e Schumacher (Mercedes) si sfidano con il coltello tra i denti, ma il finlandese della Lotus è più aggressivo e compie un sorpasso strepitoso alla prima curva.

Il sogno di Hulkenberg si interrompe al 48° giro: la Force India sbanda vistosamente ed Hamilton piomba come un’aquila sulla leadership del GP. Il pilota tedesco però non ci sta e 5 giri dopo tenta l’attacco nel primo tornantino: non c’è spazio a sufficienza per una manovra del genere e la sua vettura si scontra con la McLaren di Hamilton, danneggiandogli irrimediabilmente l’anteriore destra. È grasso che cola per Alonso che, complice il ritiro dell’inglese, si ritrova in terza posizione, mentre ad Hulkenberg viene inflitto un drive-through.

Dopo l’ennesima sosta ai box causata dalle condizioni instabili del meteo questa è la nuova situazione: Button, Massa, Alonso, Webber, Hulkenberg, Schumacher, Vettel.

Button e la sua McLaren gestiscono al meglio l’enorme vantaggio sui inseguitori, ora guidati da Alonso che supera agevolmente il compagno di scuderia, Massa.

Al 70° giro la gara termina, con due giri di anticipo, causa il botto contro il muro della Force India di Di Resta che costringe nuovamente l’ingresso della Safety Car.

Questa la classifica finale del GP che decreta la vittoria finale di Sebastian Vettel: Button, Alonso, Massa, Webber, Hulkenberg, Vettel, Schumacher, Vergne (Toro Rosso), Kobayashi, Raikkonen.

Termina così il mondiale 2012 di Formula 1, sicuramente una delle edizioni più equilibrate ed emozionanti degli ultimi decenni, con ben 7 vincitori diversi nelle prime 7 gare, e che ha visto la parola “fine” solo negli ultimissimi chilometri. Per la Ferrari ed Alonso il dispiacere è grosso perché nella fase centrale del mondiale il “Cavallino Rampante” era la vettura più in forma e aveva ricucito l’enorme gap che lo separava dalla Red Bull di inizio stagione. I complimenti però a Vettel e alla Red Bul non possono mancare perché in un mondiale così equilibrato e difficile (sicuramente il più tosto dei 3 conquistati finora dalla coppia) non hanno mai perso la testa e se il pilota tedesco a 25 anni vince il terzo mondiale consecutivo allora il binomio è proprio il migliore che ci sia in circolazione.

 

Classifica Mondiale: Vettel 281 punti; Alonso 278 pt; Raikkonen 207 pt; Hamilton 190 pt; Button 188 pt.