Gp Giappone F1

Vettel
Vettel

GP DEL GIAPPONE

NEL POST GARA, AI MICROFONI DI SKY SPORT F1 HD  MAURIZIO ARRIVABENE  IL TEAM PRINCIPAL FERRARI COMMENTA IL PODIO DI VETTEL

Milano, 26 settembre 2015. Maurizio Arrivabene (Team Principal Ferrari) ha commentato, in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD, il podio di Vettel nel post gara del GP del Giappone.

 Un risultato molto soddisfacente il terzo posto di Vettel?

Molto soddisfacente no, è un altro podio su un circuito molto difficile. Le gare molto soddisfacenti sono quelle come a Singapore, qui siamo stati bravi a reagire dopo il venerdì e il sabato mattina. Credo sia un podio meritato.

Ti aspettavi qualcosa di più?

In realtà mi aspettavo qualcosa di meno viste le caratteristiche di questo tracciato, quindi diciamo che quando non vinci non va bene, ma in questo caso va bene così.

Vi ha colto impreparati il pit stop in anticipo do Rosberg rispetto a Sebastian?

No, si sarebbe potuto provare a fare una cosa molto aggressiva ma poi sarebbe stato un po’ pericoloso più avanti per le gomme, per cui va bene così.

 

Formula 1, Vettel vince facile in Bahrain

Il podio del Bahrain

Sakhir (Bahrain) 21 aprile 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Sebastian Vettel rimette le ali e vince con estrema facilità il quarto GP della stagione. Il tedesco della Red Bull è stato avvantaggiato da un problema al dispositivo elettrico all’alettone posteriore alla Ferrari di Alonso che ha costretto lo spagnolo ad una doppia visita ai box nei primissimi giri e ad una gara ad handicap.

A sorpresa, però, ad avere la meglio nella seduta di qualifiche è la Mercedes di Rosberg che anticipa Vettel e Alonso. Ottima la qualifica delle due Force India, che piazza Di Resta e Sutil in settima e ottava posizione, mentre la Lotus di Raikkonen è nona.

Pronti-via e subito si accende il GP: Alonso va all’attacco e si prende la seconda posizione di Vettel e danno vita ad un acceso duello con sorpasso e controsorpasso; poi Vettel ha la meglio su Alonso e anche su Rosberg. La risposta dello spagnolo non si fa attendere e si porta in seconda posizione con un bel sorpasso ai danni di Rosberg, il quale, però, risponde prontamente e si riprende la seconda posizione. 3 giri da urlo!

Dietro ai leader, si mette in gran evidenza Di Resta che con una partenza sprint infila prima Massa e poi Rosberg, portandosi così in terza posizione ed insidiando la seconda posizione di Alonso.

Al 7° giro ecco però che insorgono i problemi per la Ferrari di Alonso: il DRS non si chiude ed è costretto a rientrare ai box così da permettere ai meccanici di richiuderlo manualmente. L’operazione, purtroppo, si ripete il giro successivo: Alonso rientra in pista al 17° posto.

Dopo la prima tornata ai box, troviamo in testa il trio Di Resta, Raikkonen e Hulkenberg (Sauber) che non hanno effettuare ancora la loro sosta.

La sfortuna della Ferrari però non si ferma al solo Alonso, infatti Massa prima subisce un danno all’alettone anteriore, poi al cambio gomme la posteriore destra è praticamente distrutta, forse a causa di una foratura.

Con il trascorrere dei giri la situazione si va delineando, con le due Red Bull in testa al gruppone: Vettel ha un vantaggio su Webber di circa 10 secondi, poi nell’arco di pochi secondi troviamo Rosberg, Button (McLaren), Grosjean (Lotus), Perez (McLaren) Di Resta, Hamilton (Mercedes). La battaglia tra questi piloti è bella tosta, con Perez che sembra essere davvero in una giornata positiva ed è molto aggressivo e in più di una occasione affianca Button, facendo anche a spallate.

Al 41° giro il vantaggio di Vettel è enorme: Grosjean insegue a 27 secondi, poi troviamo Raikkonen, Di Resta, Webber, Button, Rosberg.

Intanto Alonso riesce ad entrare nella zona punti e con grande determinazione si riporta sul gruppetto Button-Hamilton-Perez e con il coltello tra i denti riesce a superare i due piloti della McLaren.

Quando mancano 10 giri al termine le prime due posizioni sono ormai cristallizzate: Vettel ha la vittoria in cassaforte, Raikkonen può gestire un discreto vantaggio sul terzo, ma lo spettacolo comunque in pista c’è: Di Resta e Grosjean duellano per il terzo gradino del podio, Webber ed Hamilton per la quinta e Alonso e Perez per la settima posizione. Le tre coppie danno grande spettacolo, con sorpassi e controsorpassi anche al limite del regolamento ma il piede pesante è quello di Hamilton, di Perez e di Grosjean che ottiene un preziosissimo terzo posto.

Questo il risultato finale del GP: Vettel domina la gara, precedendo Raikkonen, Grosjean, Di Resta, Hamilton, Perez, Webber, Alonso, Rosberg e Button.

 

Classifica Mondiale: Vettel 77 punti; Raikkonen 67 pt; Hamilton 50 pt; Alonso 47 pt; Webber 32 pt.

 

Formula 1, il duello Red Bull va a Vettel

Doppietta Red Bull Sepang

Sepang (Malesia), 24 marzo 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Il secondo appuntamento del mondiale vede la “rinascita” della Red Bull, che piazza una importante doppietta in gara e ottiene la prima posizione in classifica sia tra i piloti che tra le scuderie. Male invece le Ferrari, che dopo delle ottime qualifiche facevano sperare in una gara all’attacco, ma Alonso ha visto la fine della sua prestazione fin troppo presto, mentre Massa ha sofferto e solo nel finale è riuscito ad ottenere una posizione appena accettabile.

Nelle prove del sabato il miglior tempo è stato segnato dalla Red Bull di Vettel, tallonato da vicino dalle Ferrari di Massa e Alonso. Buona la performance della Mercedes che piazza Hamilton in quarta posizione e Rosberg in sesta; tra i due piloti della scuderia tedesca si piazza Webber con la seconda Red Bull. Le McLaren mostrano ancora qualche deficit sul giro veloce e i suoi piloti chiudono la top 10: l’inglese Button è ottavo, Perez invece decimo. Male anche la Lotus di Raikkonen, che chiude con il settimo tempo ma che verrà retrocesso di tre posizioni sulla griglia di partenza.

Le emozioni non si fanno attendere e già nel giro di schieramento rispondono “presente”: la pista è parecchio umida, a tratti è bagnata, e a pagarne le spese sono la Williams di Bottas e Webber che fuoriescono ma riusciranno comunque a prendere parte alla gara.

Al via, il miglior scatto è di Alonso che supera Massa e si porta subito alle spalle di Vettel: lo spagnolo cerca il sorpasso alla seconda curva, ma è troppo veemente e va a impattare il posteriore della Red Bull danneggiando l’alettone anteriore. Alonso tenta l’azzardo non rientrando nei box, sperando che la pista si asciughi velocemente così da risparmiare una sosta ai box, ma al secondo giro la parte danneggiata della Ferrari si stacca mandando le speranze del bicampione del mondo a infossarsi nella ghiaia. Massa invece parte molto male ed oltre ad essere superato dal compagno di scuderia viene infilato anche da Webber, Hamilton e Button.

La pista, giro dopo giro, diventa sempre più asciutta e al quinto giro si assistono i primi pit-stop: Vettel, con una strana decisione, rientra per primo quando è al commando del GP, inseguito dalal Ferrari di Massa. Dopo qualche giro è il turno di Hamilton che, clamorosamente, si ferma alla piazzola della McLaren, perdendo secondi preziosi per ripartire e raggiungere la piazzola della Mercedes.

In testa al gruppo si ritrova così Webber che ha montato le gomme dalla mescola più dura a disposizione dei team, inseguito da Vettel le Mercedes di Hamilton e Rosberg; al quinto posto troviamo un ottimo Button. L’inglese della Mercedes e Rosberg sono i piloti più veloci in pista e giro dopo giro mangiano decimi di secondo sui due della Red Bull. Nella parte centrale del gruppo fanno fatica sia la Lotus di Raikkonen, in battaglia con la McLaren di Perez, che Massa, che si ritrova alle spalle della Sauber di Hulkenberg.

Dopo la seconda sosta ai box, le posizioni in testa al gruppo non variano: le Mercedes sono sempre le vetture più veloci sul circuito, ma quando Hamilton raggiunge la scia di Vettel quest’ultimo e Webber riescono a cambiare marcia e tengono Hamilton dietro le loro Red Bull.

Nei giri che vedono coinvolti i piloti nella terza visita ai box, Hamilton resta un giro in più in pista e riesce a sopravanzare Vettel e ottenere la seconda posizione, ma solo per pochi giri perché il campione del mondo in carica non lo molla e si riporta in seconda posizione; Button invece si ferma al 35° giro effettuando una sosta in meno rispetto agli altri piloti big, ma viene stoppato dal montaggio errato dell’anteriore destra che lo costringe ad una sosta interminabile.

Intanto Raikkonen è in lotta per l’ottava posizione con Hulkenberg: i due danno spettacolo ma alla fine ad avere la meglio è il finlandese della Lotus.

Dopo la quarta ed ultima sosta ai box le distanze tra i primi quattro si dilatano ma lo spettacolo resta invariato: Hamilton e Rosberg duellano con il coltello tra i denti e si superano 3 volte in 2 giri; così come è battaglia vera tra Webber e Vettel. L’australiano rincalza gli attacchi di Vettel per diversi giri, ma nulla può al 45° giro, quando il tedesco trova spazio dove non c’è e sfiorando il muretto riesce a prendersi la prima posizione.

Allo sventolare della bandiera a scacchi, Vettel può esultare per la prima posizione. Sul podio  salgono anche Webber ed Hamilton. Chiudono la top 5 Rosberg e Massa; mentre vanno a punti anche Grosjean e Raikkonen, su Lotus, Hulkenberg, Perez e Vergne (Toro Rosso).

Classifica Mondiale: Vettel 40 punti; Raikkonen 31 pt; Webber 26 pt; Hamilton 25 pt; Massa 22 pt.

 

Formula1, Vettel stringe i denti e fa tris

Vettel è tricampione del Mondo

Interlagos (Brasile), 25 novembre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. L’ultimo atto del mondiale 2012 di Formula 1 si è disputato sul tortuoso circuito di Interlagos e per Alonso l’impresa di conquistare il titolo mondiale erano ridotte all’osso: lo spagnolo della Ferrari doveva centrare il podio e sperare in una pessima prestazione di Vettel e della Red Bull. Dopo le qualifiche la situazione di Alonso non era delle migliori: lo spagnolo non va oltre l’ottavo tempo, ma grazie alla retrocessione di 10 posizioni di Maldonado (Williams) ne guadagna una; Vettel invece parte dalla quarta posizione.

Al segnale di via la pista è umida e le emozioni non tardano ad arrivare: alla quarta curva la Williams di Senna sperona la Red Bull di Vettel che va in testacoda. Il cuore dei tifosi Ferraristi si ferma un secondo, forse l’impensabile sta accadendo: il tedesco della Red Bull viene sfiorato da tutto il gruppo e solo per miracolo riesce a rimettersi in coda al gruppo seppur la sua vettura abbia subito dei danni nella parte inferiore. Alonso fa il suo e mette fin dalla partenza pressione a Vettel: lo scatto dello spagnolo è ottimo e con un duplice sorpasso ai danni di Massa (Ferrari) e Webber (Red Bull) si porta in terza posizione, alle spalle di Hamilton e Button, entrambi su McLaren. Buona la partenza anche di Massa, che alla prima curva accarezza la seconda posizione per poi chiudere il primo giro in quinta.

Il circuito va pian piano sempre più bagnandosi e al quarto giro Alonso va lungo alla prima staccata perdendo una posizione a vantaggio della Force India di Hulkenberg; al settimo giro va in testacoda Webber.

I due della McLaren intanto dettano il ritmo e allungano sul resto del gruppo; Vettel al nono giro si ritrova già in settima posizione. Dal decimo giro i big rientrano ai box per montare le gomme intermedie; restano in pista solo Button e Hulkenberg che guidano il gruppo su Hamilton, Massa e Alonso; Vettel è in decima posizione.

La gara è molto elettrizzante con parecchi piloti che temono di uscire dalla traiettoria ideale perché l’asfalto umido è molto insidioso e le vetture sono difficili da gestire.

In testa al gruppo intanto Hulkenberg e Button fanno divertire gli spettatori e il tedesco della Force India, con un’ottima manovra, riesce a prendersi la prima posizione.

Le condizioni dell’asfalto però mutano rapidamente e i piloti sono costretti ad una nuova sosta ai box, questa volta per mettere su le gomme da asciutto: di questa situazione traggono grosso vantaggio i due di testa che avendo effettuato una sola sosta vedono il proprio vantaggio superare i 45 secondi sul terzo in classifica, Lewis Hamilton.

Al 23° giro la gara viene “neutralizzata” per permettere l’ingresso della Safety Car, scelta necessaria per ripulire l’asfalto dai numerosi detriti rilasciati dalle vetture in seguito ai numerosi contatti. Questa la classifica al momento della ripartenza: Hulkenberg, Button, Hamilton, Alonso, Vettel, Kobayashi (Sauber), Webber, Di Resta (Force India), Ricciardo (Toro Rosso) e Raikkonen (Lotus).

Dopo la ripartenza è ottimo lo spunto di Kobayashi che riesce ad avere la meglio prima di Vettel e poi di Alonso, così come è ottimo la ripartenza di Massa che, dalla undicesima posizione, si porta in ottava.

Con il gruppo ricompattato, sono numerosi i sorpassi: Hamilton si prende la seconda posizione di Button; Alonso ricambia il favore a Kobayashi; Massa si porta in quinta posizione superando Vettel e Kobayashi.

Le emozioni non si vivono solo nella parta alta della classifica, ma anche nella parte centrale del gruppo: Raikkonen e Schumacher (Mercedes) si sfidano con il coltello tra i denti, ma il finlandese della Lotus è più aggressivo e compie un sorpasso strepitoso alla prima curva.

Il sogno di Hulkenberg si interrompe al 48° giro: la Force India sbanda vistosamente ed Hamilton piomba come un’aquila sulla leadership del GP. Il pilota tedesco però non ci sta e 5 giri dopo tenta l’attacco nel primo tornantino: non c’è spazio a sufficienza per una manovra del genere e la sua vettura si scontra con la McLaren di Hamilton, danneggiandogli irrimediabilmente l’anteriore destra. È grasso che cola per Alonso che, complice il ritiro dell’inglese, si ritrova in terza posizione, mentre ad Hulkenberg viene inflitto un drive-through.

Dopo l’ennesima sosta ai box causata dalle condizioni instabili del meteo questa è la nuova situazione: Button, Massa, Alonso, Webber, Hulkenberg, Schumacher, Vettel.

Button e la sua McLaren gestiscono al meglio l’enorme vantaggio sui inseguitori, ora guidati da Alonso che supera agevolmente il compagno di scuderia, Massa.

Al 70° giro la gara termina, con due giri di anticipo, causa il botto contro il muro della Force India di Di Resta che costringe nuovamente l’ingresso della Safety Car.

Questa la classifica finale del GP che decreta la vittoria finale di Sebastian Vettel: Button, Alonso, Massa, Webber, Hulkenberg, Vettel, Schumacher, Vergne (Toro Rosso), Kobayashi, Raikkonen.

Termina così il mondiale 2012 di Formula 1, sicuramente una delle edizioni più equilibrate ed emozionanti degli ultimi decenni, con ben 7 vincitori diversi nelle prime 7 gare, e che ha visto la parola “fine” solo negli ultimissimi chilometri. Per la Ferrari ed Alonso il dispiacere è grosso perché nella fase centrale del mondiale il “Cavallino Rampante” era la vettura più in forma e aveva ricucito l’enorme gap che lo separava dalla Red Bull di inizio stagione. I complimenti però a Vettel e alla Red Bul non possono mancare perché in un mondiale così equilibrato e difficile (sicuramente il più tosto dei 3 conquistati finora dalla coppia) non hanno mai perso la testa e se il pilota tedesco a 25 anni vince il terzo mondiale consecutivo allora il binomio è proprio il migliore che ci sia in circolazione.

 

Classifica Mondiale: Vettel 281 punti; Alonso 278 pt; Raikkonen 207 pt; Hamilton 190 pt; Button 188 pt.

 

Formula 1, in Texas vince Hamilton, mondiale ancora aperto

Il podio Texano

Austin (Stati Uniti), 19 novembre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. Il sogno mondiale di Alonso e della Ferrari non è ancora svanito, ma ora in Brasile serve un piccolo miracolo. Non sono bastati l’ennesima grande partenza dello spagnolo e una strategia del “muretto” al limite del regolamento: dopo le qualifiche, infatti, è stato sostituito il cambio sulla vettura di Massa, manovra che è costata la retrocessione di 5 posizioni al brasiliano, ma che ha consentito ad Alonso di guadagnare una posizione e, soprattutto, di partire sul lato pulito della pista.

Al segnale di via, come già detto, Alonso parte molto bene e alla prima curva si trova in quarta posizione, alle spalle di Vettel (Red Bull), Webber (Red Bull) e Hamilton (McLaren). Al quarto giro, il pilota inglese della McLaren supera Webber e inizia un lungo duello con Vettel, prima dalla media distanza, poi con distacchi sempre minori.

I quattro di testa allungano sul resto del gruppo, anche se Alonso vede il suo ritardo crescere giro dopo giro. Lo spettacolo, almeno nelle fasi iniziali di gara, è tutto nella parte centrale del gruppo: si forma un bel trenino che vede coinvolti piloti molto aggressivi come Grosjean e Raikkonen (Lotus), Schumacher (Mercedes), Maldonado e Senna (Williams), Perez (Sauber) e Hulkkenberg (Force India).

Al 13° giro una noia tecnica alla Red Bull di Webber costringe l’australiano al ritiro: è oro colato per Alonso, che risale in terza posizione.

Dopo la sosta ai box la situazione per Alonso e la Ferrari si mette male: un piccolo incidente nella cambio gomme fa perdere qualche secondo di troppo allo spagnolo che al rientro in pista si ritrova in una posizione scomoda del gruppo.

Alonso perde una posizione anche nei confronti di Raikkonen, che ritarda la sua sosta ai box ma quel che i meccanici Ferrari hanno tolto allo spagnolo, i meccanici della Lotus hanno restituito: nel cambio gomme del finlandese si assiste allo stesso problema avuto sulla vettura di Maranello e così Alonso guadagna nuovamente la terza posizione.

L’ultima emozione della gara la regala Hamilton che quando mancano poco più di 10 giri alla bandiera a scacchi sferra l’attacco decisivo alla prima posizione di Vettel. Altri punti “guadagnati” da Alonso.

Hamilton così può festeggiare la quarta vittoria stagionale, alle sue spalle troviamo Vettel ed Alonso. Chiudono la top 5 Massa e Button (McLaren). Punti preziosi anche per Raikkonen, Grosjean, Hulkkenberg, Maldonado e Senna.

 

Classifica Mondiale: Vettel 273 punti; Alonso 260 pt; Raikkonen 206 pt; Hamilton 190 pt; Webber167 pt.