Pink Martini

Festival Villa Arconati

26 giugno – 24 luglio 2012

17 luglio 2012, di Elisa Zini – Sensuale e travolgente il concerto dei Pink Martini al Festival di Villa Arconati. Una serata, quella di ieri sera, che rimarrà nell’anima del pubblico che vi ha assistito.

Una band unica che diffonde come incenso, tutto intorno, energica allegria fin dai primi brani. Dodici musicisti sul palco e un incantevole gusto nello scegliere stili diversi e innestarli tra loro in un sound ineguagliabile. La “piccola orchestra” di Portland lascia il segno: fondata nel 1994 dal pianista Thomas M. Lauderdale attraversa la musica latina, affianca il genere lounge, impara eleganza dalla musica classica e si nutre con le forti radici del jazz. Voce calda e graffiante quella dell’ammaliante cantante e un corpo che sa parlare insieme alla musica. Tradizioni e culture diverse si alternano sul palco: si canta in inglese, spagnolo, francese, italiano, portoghese, giapponese, napoletano, arabo, greco e turco.

Pink Martini debutta in Europa al Festival di Cannes. Con l’album d’esordio Sympatique, nel 1997, i Pink Martini vendono 1,3 milioni di copie in tutto il mondo e i loro testi vengono tradotti in diverse lingue: il ritornello “Je ne veux pas travailler” è irresistibile. La band vanta anche apparizioni in diversi film: In the Cut, Betty Love, Josie and the Pussycats, Tortilla Soup, Shanghai Kiss e Mr. & Mrs. Smith. In quindici anni i Pink Martini non hanno smesso ci crescere e di affinare gusto e talento.

Il concerto al Festival di Villa Arconati inizia con una passionale Amado Mio cantata in inglese. Grande presenza scenica dei fiati, in particolare della tromba. Con Je ne veux pas travailler voce e piano si fondono come in un amalgama dandosi il passo, in punta di piedi. Poi il dialogo prende forza tra piano e tromba e non si riesce più a staccare gli occhi dal palco.

Divertentissima la cantante quando al termine del brano mormora al microfono: “moschitos”. Tra la curiosità del pubblico solleva il lungo vestito verde, mostra la gamba sinuosa come fosse una diva di Hollywood e si cosparge di uno spray antizanzare. Applausi e risate da un pubblico che è già perdutamente innamorato.

Con generosità viene dedicata alla platea del Festival una canzone d’amore in italiano, molto apprezzata, con un dolce:”This is for you”. Il ritornello affonda nel cuore: “in una notte a Napoli ho incontrato un angelo che non poteva volare e anche senza ali in cielo mi portò”. Bellissimo il brano jazz e gli assoli di violino, tromba, contrabbasso e violoncello.

Pubblico in piedi a ringraziare i Pink Martini: un gran concerto e tanta voglia di non andar più via.