Italia, buon pareggio a Belgrado

 

Maggio affronta Kolarov

Belgrado (Serbia), 7 ottobre 2011 di Fiorenzo Di Costanzo. Dopo un anno dalla triste serata di Genova si ripropone il match tra Italia e Serbia; questa volta si gioca al Marakana di Belgrado, uno degli stadi più “caldi” d’Europa. Gli azzurri, che hanno già il pass per Euro 2012 si schiera con il modulo classico, il 4-3-1-2: Buffon tra i pali, in difesa sulle fasce troviamo Maggio e un inedito Chiellini, che sostituisce gli infortunati Balzaretti e Criscito, mentre al centro troviamo Bonucci e Barzagli; in linea mediana troviamo i piedi buoni di Pirlo e Montolivo e la corsa e il tatticismo di Marchisio e De Rossi; in avanti il duo Cassano – Rossi. Petrovic, C.T. serbo, mette in campo una formazione prudente, con un solo attaccante: Jorgacevic in porta, in difesa, da destra a sinistra, troviamo Ivanovic, Rajkovic, Subotic e Kolarov; in mezzo al campo i serbi sono in superiorità numerica con Stankovic e Fejsa a creare gioco e Krasic, Ninkovic e Tosic a supportare l’unica punta, Pantelic.

Pronti e via e sono subito fortissime emozioni: nell’aria riecheggia ancora il canto del popolo serbo che Kolarov impegna con una rasoiata da posizione molto defilata Buffon che riesce a neutralizzare una conclusione molto insidiosa. La risposta degli azzurri non tarda ad arrivare: Cassano protegge bene una palla sotto la pressione di due difensori e la cede a Rossi; “Pepito” vede l’inserimento di Marchisio e lo lancia nell’uno contro uno con il portiere serbo che viene infilato dal tocco preciso dello juventino. Sono trascorsi appena 55 secondi e si è già visto grande spettacolo in campo: 1 a 0 per l’Italia. I padroni di casa subiscono la botta a freddo e rischiano di andare sotto di due reti quando Rossi, a tu per tu con Jorgacevic, non riesce ad angolare a sufficienza centrando il portiere in uscita. L’Italia sembra voler addormentare il ritmo della partita e, in gran parte, riesce nel suo piano tattico; la Serbia tuttavia, seppur con azioni confuse e non elaborate, riesce a creare qualche pericolo alla nostra difesa, con un paio di tentativi di Krasic e Tosic. Al 25° minuto ecco che accade l’imprevedibile: su azione di calcio d’angolo la Serbia trova il pareggio con un tocco da terra di Ivanovic che spiazza un incolpevole Buffon. Con il risultato di 1 pari i serbi trovano la forza di attaccare con maggior convinzione dando al proprio gioco con le incursioni dalla sinistra di Kolarov ma i cross dell’ex laziale sono ben controllati dalla nostra difesa. Si va così al riposo sull’1 pari.

La seconda parte del match parte ancora con un pieno di emozioni: Kolarov sale in cattedra e cerca la via del gol prima su punizione, da oltre 30 metri, che impegna non poco Buffon, poi con un tiro-cross ben controllato dal nostro numero 1. L’Italia non sta a guardare e cerca prima il gol con un bel destro dal limite di Cassano, poi con le incursioni di Rossi e Montolivo ma la loro generosità non è ripagata. La Serbia cerca la vittoria con ogni sua forza e allla mezz’ora del secondo tempo il C.T. Petrovic fa entrare il gigante Zigic per un buon Krasic: l’ex attaccante del Valencia va ad affiancare un generoso Pantelic, che ha avuto una sola occasione di gol ma di testa non ha potuto fare molto. Prandelli risponde alle mosse serbe con l’ingresso di Giovinco, Nocerino e Aquilani per Cassano, Marchisio e Montolivo. La “formica atomica” entra bene nel match e si rende protagonista di due buone occasioni: prima viene chiuso da un superbo Subotic dopo una bella combinazione con Rossi; poi cerca il gol con un destra a volo che finisce di poco fuori. Sono le ultime emozioni del match e la partita negli ultimi minuti si trascina stancamente verso il triplice fischio dell’arbitro.

Risultato finale: Serbia 1 – Italia 1, marcatori: Marchisio (1′ p.t.), Ivanovic (25′ p.t.)

Classifica girone: Italia 23 punti (9 partite), Estonia 16 punti (10 partite), Serbia 15 punti (9 partite), Slovenia 11 punti (9 partite), Irlanda del Nord 9 punti (9 partite), Far Oer 4 punti (10 punti).