Hereafter

Regia di Clint Eastwood

Con Matt Damon, Cécile de France, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Mylène Jampanoï, Thierry Neuvic, Richard Kind, Jenifer Lewis, Steve Schirripa, Lyndsey Marshal

Drammatico, USA 2011

Elisa ZiniPresentata al Toronto International Film Festival e in anteprima europea al Torino Film Festival, la nuova pellicola di Clint Eastwood ha fatto discutere, dividendo critica e pubblico. Indubbie le grandi doti del maestro Eastwood capace di trasportare sullo schermo poesia, eleganza e sentimenti celati. Hereafter è stato girato in quattro nazioni e segna il debutto di Eastwood nel mondo degli effetti speciali, grazie alla collaborazione con Steven Spielberg, produttore del film.

Tre storie parallele incrociano e scontrano i loro destini: tre persone vengono segnate dalla morte di una persona cara in modi differenti. A unirle la figura di Matt Damon, un operaio di nome George con un dono speciale: la capacità di entrare in contatto con il regno dei morti. Una giornalista televisiva francese, Cècile de France, ha vissuto tra la vita e la morte durante lo tsunami asiatico del 2004; una madre single inglese tossicodipendente, Lyndsey Marshal, perde uno dei suoi gemelli, Marcus, in un incidente d’auto e George, Matt Damon, in grado di parlare con i morti, preferisce non farlo.

Nel raccontare le sue storie, il regista ingloba e ricorda alcune tra le grandi tragedie del ventunesimo secolo: oltre allo tsunami  si assiste agli attentati dinamitardi alla metrò di Londra con centinaia di morti e feriti inermi. In Hereafter più ci si accosta all’aldilà, più si comprende l’importanza di vivere il presente con sentimenti veri, senza maschere, guidando in qualche modo la nostra fragile esistenza attraverso un labirinto che vale la pena di essere valicato e affrontato. Il regista trascina lo spettatore attraverso la poesia degli sguardi, il movimento delle mani, i contatti tra le persone per culminare con una bella immagine finale accompagnata musicalmente da una sua composizione.

Forse uno dei film più intimi di Eastwood, nelle intenzioni, non sempre all’altezza delle grandi aspettative. Un racconto dove nessuno impugna un fucile, lancia una palla da rugby o indossa i guantoni: i personaggi si sfiorano, si confrontano, condividono paure, desideri, domande, alla ricerca di risposte capaci di far riabbracciare, a pieno, la vita. Sesto film di Eastwood in meno di quattro anni.