
Milano, 23 settembre 2011 – di Carlo Torriani – Vino protagonista.
All’ombra della birra, che è un prodotto nazionale nella Repubblica Ceca, da qualche decennio anche il vino, prodotto sin dai tempi antichissimi, da qualche anno si è raffinato e ha conquistato un suo mercato anche oltre i confini.
Da sempre presenti sulle colline del Paese, in particolare della Moravia, i vigneti oggi vestono buona parte della campagna ceca come un manto dalla trama fitta e ordinata, prodigo di frutti dove la vendemmia è anche una grande festa, celebrata di villaggio in villaggio.
Dopo quelle storiche Mikulov e Znojmo, che hanno aperto il calendario delle feste popolari d’autunno ci sono anche le vendemmie di altri borghi vinicoli di Boemia e Moravia. La prima in calendario è stata quella di Melnik, in Boemia centrale, celebrata dal 16 al 18 settembre con una grande festa municipale con mercatini d’artigianato tipico, duelli di scherma, musica, danze antiche, esibizioni di artisti di strada, la ricostruzione di un accampamento militare, spettacoli pirotecnici e, sabato sera, l’attesissimo corteo di Carlo IV con la sua corte al seguito. Vero protagonista il vino locale, cui la prima festa fu dedicata nel lontano 1878, in occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Carlo IV.
Subito dopo tocca a Litomerice, nel Massiccio centrale ceco, dove il 23 e 24 settembre a contorno della vendemmia vanno in scena spettacoli per bambini, performance di artisti di strada, concerti jazz. Per l’occasione sarà allestito un antico mercato, un accampamento di cavalieri, musiche gotiche e danze antiche, giullari, trampolieri, spettacoli teatrali, scene di vita medievale, tornei cavallereschi e il corteo regale capitanato anche qui da Carlo IV. Quest’anno, poi, esordirà un tendone sotto il quale la Cooperativa dei viticoltori cechi offrirà l’opportunità di degustare l’ampia varietà dei vini locali. Oltre al vino sfuso, sarà possibile assaggiare il burcak, ovvero il mosto d’uva parzialmente fermentato.
Feste dell’uva il 24 e 25 settembre con la vendemmia di Karlstejn. Ospitata come sempre nella cornice d’eccezione dell’omonimo castello, il più celebre di Boemia. Anche quest’anno sfilerà un corteo storico con 250 figuranti in costume gotico al seguito dell’imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Boemia, l’indimenticato Carlo IV. Insieme alla consorte Elisabetta di Pomerania e ai loro sudditi, accompagnerà il pubblico in un tuffo nel passato e più precisamente nel XIV secolo.
Il territorio dei vigneti è stato suddiviso in quattro sottoregioni che oltre a gustare particolari vini nei dintorni si possono ammirare bellezze d’arte.
A Znojmo da non perdere la città storica, la Cross Wine Cellar a Primetice (cantina costruita dai gesuiti nel XVIII secolo con un impianto a croce, da cui il nome), la cantina affrescata di Satov, il mulino ad acqua di Slup, il monastero di Rosa Coeli a Dolni Kounice e i rinomati vigneti di Sobes, tra i più antichi di Moravia e classificati tra i dieci migliori siti vinicoli d’Europa, che crescono nell’area protetta del Parco Nazionale di Podyji.
A Mikulov, una terra ricca di contrasti, dove convivono la città vinicola di Valtice con una straordinaria collezione di antichi torchi e presse per vino, il villaggio di Pavlov con le sue cantine barocche e naturalmente il castello di Mikulov che ospita un’interessante mostra dedicata al mondo della viticoltura e una gigantesca botte, da record. Ma la vera perla del territorio è Lednice-Valtice: una straordinaria area verde che racchiude due castelli, ruderi antichi, sculture e architetture insolite oggi sotto tutela Unesco.
Velke Pavlovice abbraccia rilievi, colline e pianure ed è un’isola felice baciata dal sole e coccolata da temperature calde, seconda per estensione e produzione soltanto nella regione di Slovacko, quest’area ha una grandissima valenza turistica. C’è Brno, seconda città per importanza della Repubblica Ceca, Austerlitz (celebre per la storica battaglia napoleonica
Slovacko ovvero la Slovacchia morava, al confine con Slovacchia e Austria. Qui più che mai vino significa cultura e folklore. Costumi, balli, feste popolari, canzoni, tradizioni che ruotano attorno a un buon bicchiere hanno fatto negli anni di questo lembo sudorientale della Repubblica Ceca una destinazione turistica sempre più richiesta. Da visitare oltre alle città di Uherske Hradiste, Bzenec, Kyjov e Breclav, la miriade di pittoreschi villaggi vinicoli. Tra tutti, Mutenice con il Centro per la ricerca enologica, Straznice, Cejc, Dubnany e Blatnice pod Svatym Antoninkem.
Numerosi sono gli appuntamenti in calendario per tutto l’autunno.
Per ulteriori informazioni: Ente Nazionale Ceco per il Turismo -Via G. B. Morgagni, 20 – 20129 Milano -tel. 02 20422467- www.turismoceco.it



