Bottiglie aperte

Bottiglie Aperte
Bottiglie Aperte

Torna più spettacolare che mai la manifestazione che per due giorni trasforma Milano nella Capitale Internazionale del Vino: la Sesta edizione di Bottiglie Aperte si terrà domenica 8 e lunedì 9 ottobre al Palazzo delle Stelline. È un’annata eccezionale che accoglie oltre 150 aziende, 900 etichette in degustazione, decine di degustazioni verticali e masterclass importanti oltre a convegni animati da grandi protagonisti su temi particolarmente sensibili: gli effetti negativi del cambiamento climatico sulla viticoltura, le problematiche incontrate dal giovane mondo imprenditoriale enologico e le prospettive di investimento vinicolo a livello nazionale e internazionale.

Scoprire, assaggiare, incontrare il meglio dell’Italia del vino
A Bottiglie Aperte come ogni anno vanno in mostra e in assaggio centinaia di etichette delle migliori cantine italiane, per un vero e proprio viaggio nel vino italiano di qualità. Dai grandi produttori alle cantine di nicchia, da viticultori associati in progetti speciali a tavole rotonde tenute dai tenori del panorama vitivinicolo italiano, a Bottiglie Aperte c’è davvero tutto il meglio del vino.

Grandi verticali e masterclass – Un programma denso per la due giorni, dalle verticali di Soave, Montepulciano d’Abruzzo, Jo, Chianti classico e Barolo, alle masterclass sulla riscossa dei rossi leggeri, piuttosto che sui 50 anni del Brunello e su quello che verrà, fino alle diverse anime del Trento doc.
Non mancano i focus su aziende del calibro di Marchesi di Barolo, Riluce, Prunotto, Caccia al Piano, Vespa Vignaioli, Ca’ Rugate, Tenuta di Liliano, Agriverde, Rocca di Frassinello – Baffo Nero, Tormaresca Bocca di Lupo, Falesco e Agriverde.

“Bottiglie Aperte quest’anno ospiterà ben 20 eventi nell’evento – dichiara Federico Gordini, ideatore e fondatore della manifestazione – di cui ben 17 masterclass di degustazione e 3 workshop di grande importanza e spessore. Siamo riusciti a costruire un vero e proprio “Dream Team” della degustazione con grandi nomi ed eccezionali professionisti come Andrea Grignaffini, Daniele Cernilli, Luciano Ferraro, Giampaolo Gravina, Cristiana Lauro, Alessandro Rossi, Adua Villa e Orazio Vagnozzi che guideranno le masterclass in collaborazione con grandi produttori ed enologi come Ernesto Abbona, Renzo Cotarella, Bruno Vespa, Alessandro Cellai, Luca D’Attoma, Riccardo Cotarella, Emanuele Baldi, Giorgio Mercandelli, e Riccardo Silla Viscardi. Una squadra unica per un calendario senza alcun precedente per qualità e intensità che rende Milano la capitale del vino per due giorni”.

Bottiglie Aperte – Sesta edizione
Domenica 8 e Lunedì 9 Ottobre
Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61 Milano
Orari: dalle 11 alle 19

Nelle Terre di Faenza si degusta il vino sotto il cielo stellato

Copy Archivio Terre di Faenza - vigneto collina
Copy Archivio Terre di Faenza – vigneto collina

Le strade che attraversano le Terre di Faenza (in provincia di Ravenna) sono armoniose e panoramiche, in un continuo saliscendi tra i calanchi (formazioni gessose tipiche), verdi colline e splendidi panorami. Ottime per escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo o in motocicletta alla ricerca di scorci e bellezze architettoniche e naturalistiche.

Percorrendo queste strade panoramiche è impossibile non imbattersi in vigneti e cantine. Nelle Terre di Faenza, infatti, il vino è una delle eccellenze del territorio, a partire dal Romagna Sangiovese Doc e dal Romagna Albana Docg, che qui trovano alcune delle loro massime espressioni.

Proprio al vino sono dedicati alcuni eventi fra agosto e settembre 2016.

 Ad agosto gli eventi enologici saranno concentrati nel periodo della tradizionale “pioggia” di stelle cadenti. Si parte sabato 6 a Brisighella (Info: 0546 81166) con i “Calici sotto i 3 colli” (n.d.r. Brisighella si trova in una vallata sulla quale dominano 3 colli sui quali capeggiano la Rocca, la Torre dell’Orologio, la Chiesa del Monticino).

Il borgo medievale del paese diventerà una cantina a cielo aperto fra musica d’autore, degustazioni di vino e suggestioni agresti, in collaborazione con il Festival “Strade Blu”.

 Mercoledì 10 agosto (con replica anche il giorno successivo) appuntamento anche a Faenza nella suggestiva località della Torre di Oriolo per “Calici sotto la Torre” (Info: 333 3814000). Un’occasione per trascorrere una piacevole serata sorseggiando un buon calice di vino in compagnia dei produttori della zona o assaporando gustosi piatti della tradizione romagnola, cullati da una gradevole musica di sottofondo. Con un occhio sempre attento al cielo per ammirare la scia luminosa di una stella cadente.

 Ha già festeggiato oltre 60 edizioni la “Sagra Provinciale dell’Uva”, nata per celebrare l’uva, il vino e la vendemmia in corso. Appuntamento a Riolo Terme dal 16 al 18 settembre. Nell’arco di tre giorni di festa sono in programma avvenimenti culturali ed enologici per far conoscere e apprezzare il meglio della produzione vinicola nostrana e proporre stimolanti incontri tra il vino e la storia locale: degustazioni guidate, convegni, cene, spettacoli teatrali. Per informazioni: tel. 0546 71044.

 Per informazioni generali su tutti gli appuntamenti:

Società di Area Terre di Faenza, tel. 0546 71044 www.terredifaenza.it

Polpenazze – Fiera del vino

Polpenazze-Fiera-in-Notturna
Polpenazze-Fiera-in-Notturna

La Fiera del vino Valtènesi-Garda Classico Doc, storica manifestazione del dopoguerra, si terrà a Polpenazze in provincia di Brescia dal 27 al 30 maggio. Giunta alla 67a edizione, la rassegna ha lo scopo di valorizzare il proprio territorio attraverso i suoi vini ed i suoi sapori.

In calendario risulta il concorso enologico ufficiale istituito nel 2006 dal Ministero per le Politiche Agricole per le Doc Garda Classico e Valtènesi: le commissioni di assaggio assegneranno la qualifica di Vino Eccellente ai vini che abbiano raggiunto almeno il punteggio di 85/100
nonché premi speciali al miglior Valtènesi e Valtènesi Chiaretto attribuiti dall’amministrazione comunale ed al miglior Garda Classico.

A contorno dell’evento nel centro storico medievale saranno allestiti 22 stand delle cantine  ospitanti oltre all’angolo dedicato alle aziende che praticano l’agricoltura biologica dove i
visitatori  muniti di sacca e bicchiere, acquistati all’ingresso, potranno degustare i vini del territorio. Non mancherà la Corte degli Assaggi per effettuare degustazioni guidate e acquistare bottiglie  di vini premiati al concorso abbinati ai migliori formaggi della zona.

Alla Dispensa del Gusto  non mancherà l’immancabile spiedo gardesano, da sempre un must della Fiera di Polpenazze.  Musica dal vivo, mostre e spettacoli  allieteranno tutte le sere i presenti mentre un grande spettacolo pirotecnico concluderà la manifestazione.

(Carlo Torriani)

 

Vino protagonista

Litomerice

Milano, 23 settembre 2011 – di Carlo Torriani – Vino protagonista.

All’ombra della birra, che è un prodotto nazionale nella Repubblica Ceca, da qualche decennio anche il vino,  prodotto sin dai tempi antichissimi, da qualche anno si è raffinato e ha conquistato un suo mercato anche oltre i confini.

Da sempre presenti sulle colline del Paese, in particolare della Moravia, i vigneti oggi vestono buona parte della campagna ceca come un manto dalla trama fitta e ordinata, prodigo di frutti dove la vendemmia è anche  una grande festa, celebrata di villaggio in villaggio.

Dopo quelle storiche Mikulov e Znojmo, che hanno aperto il calendario delle feste popolari d’autunno ci sono anche le vendemmie di altri borghi vinicoli di Boemia e Moravia. La prima in calendario è stata quella di Melnik, in Boemia centrale, celebrata dal 16 al 18 settembre con una grande festa municipale con mercatini d’artigianato tipico, duelli di scherma, musica, danze antiche, esibizioni di artisti di strada, la ricostruzione di un accampamento militare, spettacoli pirotecnici e, sabato sera, l’attesissimo corteo di Carlo IV con la sua corte al seguito. Vero protagonista il vino locale, cui la prima festa fu dedicata nel lontano 1878, in occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Carlo IV.

Subito dopo tocca a Litomerice, nel Massiccio centrale ceco, dove il 23 e 24 settembre a contorno della vendemmia vanno in scena spettacoli per bambini, performance di artisti di strada, concerti jazz.  Per l’occasione sarà allestito un antico mercato, un accampamento di cavalieri, musiche gotiche e danze antiche, giullari, trampolieri, spettacoli teatrali, scene di vita medievale, tornei cavallereschi e il corteo regale capitanato anche qui da Carlo IV. Quest’anno, poi, esordirà un tendone sotto il quale la Cooperativa dei viticoltori cechi offrirà l’opportunità di degustare l’ampia varietà dei vini locali. Oltre al vino sfuso, sarà possibile assaggiare il burcak, ovvero il mosto d’uva parzialmente fermentato.

Feste dell’uva il 24 e 25 settembre con  la vendemmia di Karlstejn. Ospitata come sempre nella cornice d’eccezione dell’omonimo castello, il più celebre di Boemia. Anche quest’anno sfilerà un corteo storico con  250 figuranti in costume gotico al seguito dell’imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Boemia, l’indimenticato Carlo IV. Insieme alla consorte Elisabetta di Pomerania e ai loro sudditi, accompagnerà il pubblico in un tuffo nel passato e più precisamente nel XIV secolo.

Il territorio dei vigneti è stato suddiviso in quattro sottoregioni che oltre a gustare particolari vini nei dintorni si possono ammirare bellezze d’arte.

A Znojmo da non perdere la città storica,  la Cross Wine Cellar a Primetice (cantina costruita dai gesuiti nel XVIII secolo con un impianto a croce, da cui il nome), la cantina affrescata di Satov, il mulino ad acqua di Slup, il monastero di Rosa Coeli a Dolni Kounice e i rinomati vigneti di Sobes, tra i più antichi di Moravia e classificati tra i dieci migliori siti vinicoli d’Europa, che crescono nell’area protetta del Parco Nazionale di Podyji.

A Mikulov, una terra ricca di contrasti, dove convivono la città vinicola di Valtice con una straordinaria collezione di antichi torchi e presse per vino, il villaggio di Pavlov con le sue cantine barocche e naturalmente il castello di Mikulov che ospita un’interessante mostra dedicata al mondo della viticoltura e una gigantesca botte, da record. Ma la vera perla del territorio è Lednice-Valtice: una straordinaria area verde che racchiude due castelli, ruderi antichi, sculture e architetture insolite oggi sotto tutela Unesco.

Velke Pavlovice  abbraccia rilievi, colline e pianure ed è un’isola felice baciata dal sole e coccolata da temperature calde, seconda per estensione  e  produzione soltanto nella regione di Slovacko, quest’area ha una grandissima valenza turistica. C’è Brno, seconda città per importanza della Repubblica Ceca, Austerlitz  (celebre per la storica battaglia napoleonica

Slovacko  ovvero la Slovacchia morava, al confine con Slovacchia e Austria. Qui più che mai vino significa cultura e folklore. Costumi, balli, feste popolari, canzoni, tradizioni che ruotano attorno a un buon bicchiere hanno fatto negli anni di questo lembo sudorientale della Repubblica Ceca una destinazione turistica sempre più richiesta. Da visitare oltre alle città di Uherske Hradiste, Bzenec, Kyjov e Breclav, la miriade di pittoreschi villaggi vinicoli. Tra tutti, Mutenice con il Centro per la ricerca enologica, Straznice, Cejc, Dubnany e Blatnice pod Svatym Antoninkem.

Numerosi sono gli appuntamenti in calendario per tutto l’autunno.

Per ulteriori informazioni: Ente Nazionale Ceco per il Turismo -Via G. B. Morgagni, 20 – 20129 Milano -tel. 02 20422467- www.turismoceco.it 

 

 

 

La cascina La Barbatella: degustazione vini nel Monferrato

Elisa Zini – A Nizza Monferrato, sopra un’altura circondata da vigneti, sorge la cascina La Barbatella. Con i suoi 4,5 ettari di vigneto, posizionato nella migliore esposizione collinare, dove sole, ombra e fertilità regnano in armonia, ci si trova nel luogo adatto per la produzione di vini di altissima qualità, ricchi di tradizione e cultura. Acquistata nei primi anni ottanta dalla famiglia Sonvico, passione, saggezza e impegno hanno permesso alla straordinaria fecondità dei terreni di dar vita a veri e propri nettari d’uva. L’azienda trasforma direttamente l’uva coltivata nei propri vigneti miscelando opportunamente colori, profumi e aromi, arricchendo nel tempo, con nuove varietà di vigne, la propria produzione.

Grazie a tale arte sono stati prodotti vini insigniti di prestigiosi premi, nazionali ed internazionali: l’azienda è stata premiata per ben 18 volte con i “Tre bicchieri rossi”, ambito riconoscimento assegnato dalla guida “Vini d’Italia” edita dal Gambero Rosso, in collaborazione con Slow Food. Sempre citata nelle migliori Guide nazionali ed estere, la cascina La Barbatella produce il celebre Monferrato rosso “Sonvico”, citato tra i migliori vini d’Italia dal 1988 ad oggi. A metà anno 2010 La Barbatella è stata rilevata dalla famiglia Perego. Lorenzo e Cinzia, marito e moglie, hanno l’onore di perpetuare l’eredità lasciata dall’eccelso lavoro di Angelo Sonvico condividendo l’amore per la cultura e le tradizioni del territorio astigiano. Due gli enologi di riferimento in cascina: Giuliano Noè, a cui si deve l’invenzione del pregiato vino Noè (prodotto dalla vinificazione di uve Cortese e Sauvignon Blanc), e Beppe Rattazzo. Il loro rigore, che nulla lascia al caso, fa di questa Azienda un piccolo gioiello. Tra i vini pluripremiati si ricordano “La vigna dell’Angelo” (Barbera d’Asti DOC Superiore Nizza) e il “Sonvico” (Monferrato rosso DOC, ottenuto da uve Barbera e Cabernet Sauvignon). 

La giovane famiglia Perego da sempre amante dell’arte nelle sue diverse forme (Cinzia è laureata in Lettere – Storia dell’Arte e Lorenzo è uno scultore e un pittore) ha un sogno: unire la passione e l’amore per l’arte (pittura, musica, teatro…) con la cultura del vino e del gusto. “Per questo motivo la cascina “La Barbatella” rappresenta per noi il luogo ideale per far convivere in armonia tutto questo” spiegano Lorenzo e Cinzia, “Ci piacerebbe che il gusto per il bello abbracciasse la musica, il teatro e il buon cibo in un connubio che mostri le nostre personalità perché è così che vogliamo vivere. Nella storia il vino è sempre stato un simbolo di condivisione, di unione, di incontri, un modo per stare insieme in armonia e non vorremmo perdere tale tradizione”.

Cinzia racconta: “Mio marito Lorenzo, ad esempio, ha ideato l’etichetta di un vino, il Mystere, usando un bozzetto di un suo quadro che raffigura le vigne d’inverno. E poi ogni fine settimana, su prenotazione, apriamo la cascina a degustazioni gratuite di vino per tutti gli interessati e insieme facciamo assaggiare anche i formaggi tipici del Monferrato”.  

Il 9 luglio 2011 alla cascina La Barbatella si è tenuta una degustazione di vini e formaggi in una splendida cornice estiva, insieme a musica jazz suonata dal vivo, in giardino. A seguire il debutto nazionale dello spettacolo teatrale “W l’Italia.it… Noi non sapevamo” di Egidia Bruno, voluto e sovvenzionato dalla famiglia Perego: uno spettacolo sulla “questione meridionale” e su quella unità d’Italia che ha cambiato la storia di ognuno di noi. La rappresentazione si è tenuta nel sontuoso cortile di Palazzo Crova, sede di una prestigiosa enoteca.

Se volete passare un fine settimana nella splendida cornice del Monferrato degustando un’ottima varietà di vini (bianco e rosso) potete prenotarvi presso la cascina La Barbatella: ci saranno Lorenzo e Cinzia Perego  ad accogliere tutti in un clima davvero familiare e di qualità, all’insegna del buon vino e delle dolci tradizioni enogastronomiche.

 

www.labarbatella.com

Prenotazioni: cascina@labarbatella.com

Tel. 0141701434 Fax. 0141721550

Strada Annunziata 55 Nizza Monferrato (Asti)