Formula1, Vettel stringe i denti e fa tris

Vettel è tricampione del Mondo

Interlagos (Brasile), 25 novembre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. L’ultimo atto del mondiale 2012 di Formula 1 si è disputato sul tortuoso circuito di Interlagos e per Alonso l’impresa di conquistare il titolo mondiale erano ridotte all’osso: lo spagnolo della Ferrari doveva centrare il podio e sperare in una pessima prestazione di Vettel e della Red Bull. Dopo le qualifiche la situazione di Alonso non era delle migliori: lo spagnolo non va oltre l’ottavo tempo, ma grazie alla retrocessione di 10 posizioni di Maldonado (Williams) ne guadagna una; Vettel invece parte dalla quarta posizione.

Al segnale di via la pista è umida e le emozioni non tardano ad arrivare: alla quarta curva la Williams di Senna sperona la Red Bull di Vettel che va in testacoda. Il cuore dei tifosi Ferraristi si ferma un secondo, forse l’impensabile sta accadendo: il tedesco della Red Bull viene sfiorato da tutto il gruppo e solo per miracolo riesce a rimettersi in coda al gruppo seppur la sua vettura abbia subito dei danni nella parte inferiore. Alonso fa il suo e mette fin dalla partenza pressione a Vettel: lo scatto dello spagnolo è ottimo e con un duplice sorpasso ai danni di Massa (Ferrari) e Webber (Red Bull) si porta in terza posizione, alle spalle di Hamilton e Button, entrambi su McLaren. Buona la partenza anche di Massa, che alla prima curva accarezza la seconda posizione per poi chiudere il primo giro in quinta.

Il circuito va pian piano sempre più bagnandosi e al quarto giro Alonso va lungo alla prima staccata perdendo una posizione a vantaggio della Force India di Hulkenberg; al settimo giro va in testacoda Webber.

I due della McLaren intanto dettano il ritmo e allungano sul resto del gruppo; Vettel al nono giro si ritrova già in settima posizione. Dal decimo giro i big rientrano ai box per montare le gomme intermedie; restano in pista solo Button e Hulkenberg che guidano il gruppo su Hamilton, Massa e Alonso; Vettel è in decima posizione.

La gara è molto elettrizzante con parecchi piloti che temono di uscire dalla traiettoria ideale perché l’asfalto umido è molto insidioso e le vetture sono difficili da gestire.

In testa al gruppo intanto Hulkenberg e Button fanno divertire gli spettatori e il tedesco della Force India, con un’ottima manovra, riesce a prendersi la prima posizione.

Le condizioni dell’asfalto però mutano rapidamente e i piloti sono costretti ad una nuova sosta ai box, questa volta per mettere su le gomme da asciutto: di questa situazione traggono grosso vantaggio i due di testa che avendo effettuato una sola sosta vedono il proprio vantaggio superare i 45 secondi sul terzo in classifica, Lewis Hamilton.

Al 23° giro la gara viene “neutralizzata” per permettere l’ingresso della Safety Car, scelta necessaria per ripulire l’asfalto dai numerosi detriti rilasciati dalle vetture in seguito ai numerosi contatti. Questa la classifica al momento della ripartenza: Hulkenberg, Button, Hamilton, Alonso, Vettel, Kobayashi (Sauber), Webber, Di Resta (Force India), Ricciardo (Toro Rosso) e Raikkonen (Lotus).

Dopo la ripartenza è ottimo lo spunto di Kobayashi che riesce ad avere la meglio prima di Vettel e poi di Alonso, così come è ottimo la ripartenza di Massa che, dalla undicesima posizione, si porta in ottava.

Con il gruppo ricompattato, sono numerosi i sorpassi: Hamilton si prende la seconda posizione di Button; Alonso ricambia il favore a Kobayashi; Massa si porta in quinta posizione superando Vettel e Kobayashi.

Le emozioni non si vivono solo nella parta alta della classifica, ma anche nella parte centrale del gruppo: Raikkonen e Schumacher (Mercedes) si sfidano con il coltello tra i denti, ma il finlandese della Lotus è più aggressivo e compie un sorpasso strepitoso alla prima curva.

Il sogno di Hulkenberg si interrompe al 48° giro: la Force India sbanda vistosamente ed Hamilton piomba come un’aquila sulla leadership del GP. Il pilota tedesco però non ci sta e 5 giri dopo tenta l’attacco nel primo tornantino: non c’è spazio a sufficienza per una manovra del genere e la sua vettura si scontra con la McLaren di Hamilton, danneggiandogli irrimediabilmente l’anteriore destra. È grasso che cola per Alonso che, complice il ritiro dell’inglese, si ritrova in terza posizione, mentre ad Hulkenberg viene inflitto un drive-through.

Dopo l’ennesima sosta ai box causata dalle condizioni instabili del meteo questa è la nuova situazione: Button, Massa, Alonso, Webber, Hulkenberg, Schumacher, Vettel.

Button e la sua McLaren gestiscono al meglio l’enorme vantaggio sui inseguitori, ora guidati da Alonso che supera agevolmente il compagno di scuderia, Massa.

Al 70° giro la gara termina, con due giri di anticipo, causa il botto contro il muro della Force India di Di Resta che costringe nuovamente l’ingresso della Safety Car.

Questa la classifica finale del GP che decreta la vittoria finale di Sebastian Vettel: Button, Alonso, Massa, Webber, Hulkenberg, Vettel, Schumacher, Vergne (Toro Rosso), Kobayashi, Raikkonen.

Termina così il mondiale 2012 di Formula 1, sicuramente una delle edizioni più equilibrate ed emozionanti degli ultimi decenni, con ben 7 vincitori diversi nelle prime 7 gare, e che ha visto la parola “fine” solo negli ultimissimi chilometri. Per la Ferrari ed Alonso il dispiacere è grosso perché nella fase centrale del mondiale il “Cavallino Rampante” era la vettura più in forma e aveva ricucito l’enorme gap che lo separava dalla Red Bull di inizio stagione. I complimenti però a Vettel e alla Red Bul non possono mancare perché in un mondiale così equilibrato e difficile (sicuramente il più tosto dei 3 conquistati finora dalla coppia) non hanno mai perso la testa e se il pilota tedesco a 25 anni vince il terzo mondiale consecutivo allora il binomio è proprio il migliore che ci sia in circolazione.

 

Classifica Mondiale: Vettel 281 punti; Alonso 278 pt; Raikkonen 207 pt; Hamilton 190 pt; Button 188 pt.