Formula 1, Raikkonen ritrova la vittoria

Raikkonen trionfa nella notturna di Abu Dhabi

Abu Dhabi (E. A.U.) 4 novembre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. È stato un weekend di Formula 1 dalle forti emozioni e al termine di una gara molto avvincente la corsa al titolo mondiale è del tutto riaperta. I momento di forte pathos hanno caratterizzato il post qualifiche, quando la Red Bull di Vettel, che ha fatto segnare il terzo tempo, viene retrocesso in ultima fila perché nel serbatoio della sua vettura non è rimasta il quantitativo minimo di benzina (1 litro). La retrocessione del pilota tedesco permette alle due Ferrari di guadagnare una posizione: Alonso parte dalla sesta piazzola; Massa dall’ottava. In testa al gruppo troviamo la McLaren di Hamilton che precede la Red Bull di Webber.

Al segnale di “Via” Hamilton parte bene e difende agevolmente la prima posizione; alle sue spalle Webber parte malamente e si fa sorprendere dalla Lotus di Raikkonen e dalla Williams di Maldonado; Alonso, come sempre, parte alla grande e dopo appena due giri precede Webber ed è già in quarta posizione. Nelle retrovia Vettel parte come un razzo e sfruttando la straripante potenza della sua vettura guadagna posizioni su posizioni: al 3° giro è sedicesimo, al 6° è già quattordicesimo nonostante abbia l’alettone danneggiato dopo un contatto con la Williams di Senna.

Al 9° giro si vivono attimi di paura ed elettrizzanti: Rosberg (Mercedes) tenta di liberarsi di Karthikeyan (Hrt) ma i due vanno al contatto con il tedesco che finisce prima per aria e poi contro le barriere; è necessario l’ingresso della Safety Car per ripulire l’asfalto. Con il gruppo in fila indiana, Vettel rientra nei box per cambiare l’alettone e rientra in pista in fondo alla coda.

Con la pista nuovamente libera Alonso ha qualche difficoltà nel riprendere il ritmo gara e subisce l’attacco di Webber, ma lo spagnolo è bravo a chiudere le traiettorie dell’australiano e riesce a mantenere la quarta posizione. Hamilton è sempre in testa, seguito ancora da Raikkonene e Maldonado.

Vettel in fondo al gruppo offre sprazzi di pura classe e accende l’entusiasmo del pubblico quando duella con la Lotus di Grosjean, avversario molto ostico e che già parecchie volte questa stagione ha giocato “sporco” oltre il limite del consentito.

Al 20° giro ecco la sorpresa più grossa del weekend: la McLaren di Hamilton perde potenza di colpo ed è costretto ad un mesto ritiro. In testa al gruppo si ritrova Raikkonen, inseguito da Maldonado ed Alonso che attacca subito il venezuelano e ottiene la seconda posizione. Vettel intanto prosegue la sua rimonta, ora è undicesimo.

Maldonado e la sua Williams sono in netta difficoltà: prima il venezuelano si difende con le unghie dall’attacco di Webber mandandolo in testa-coda, poi non può nulla su Button che porta la McLaren in terza posizione.

A metà gara Vettel è in settima posizione, dopo aver effettuato i sorpassi prima su Massa e poi su Webber. Il tedesco tenta una mossa azzardata ritardando il più possibile la sosta ai box e la tattica Red Bull sembra funzionare: il campione del mondo in carica è alle spalle di Raikkonen e precede Alonso. I pneumatici della Red Bull di Vettel però non possono reggere fino alla bandiera a scacchi e così è costretto alla seconda sosta ai box: rientrerà in quarta posizione.

Al 39° giro, quando mancano 16 giri al termine, incredibile carambola tra Perez (Sauber), Webber, Grosjean e Di Resta (Force India): ne risulta una grande confusione, i ritiri dell’australiano e del francese ed un nuovo ingresso della Safety Car. Questo l’ordine dietro l’auto di sicurezza: Raikkonen, Alonso, Button e Vettel.

Dopo la nuova ripartenza Raikkonen allunga sul resto del gruppo, mentre Alonso impiega un paio di giri prima di avere un margine rassicurante su Button e Vettel, in accesa battaglia tra loro. Lo spagnolo della Ferrari, dopo essersi scrollato dalle gomme posteriori i due inseguitori si butta in un folle inseguimento a Raikkonen e con una serie di “giri veloci” riduce il suo distacco fino ad 1 secondo, un margine ancora troppo ampio per poter tentare l’attacco alla prima posizione. L’ultimo spunto prima della bandiera a scacchi lo regala ancora Vettel che con una manovra coraggiosa, rischiosa, un azzardo che forse poteva evitare di prendersi, riesce ad avere la meglio su Button e salire sul terzo gradino del podio.

Sul podio Raikkonen può così festeggiare il ritorno alla vittoria dopo il rientro nel circus della Formula 1; preziosissimo il secondo posto di Alonso che rosicchia punti su Vettel e quando mancano due appuntamenti mondiali, ad Austin e ad Interlagos, il vantaggio del tedesco è di soli 10 punti. Chiudono la top 5 Button e Maldonado. Vanno a punti anche Kobayashi (Sauber), Massa, Senna (Williams), Di Resta e Ricciardo (Toro Rosso).

 

Classifica Mondiale: Vettel 255 punti; Alonso 245 pt; Raikkonen 198 pt; Webber 167 pt; Hamilton 165 pt.