Passaggi a livello tratta Colico-Sondrio-Tirano

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VALTELLINA. PASSAGGI A LIVELLO, SERIE DI INCONTRI DEGLI ASSESSORI TERZI E SERTORI SUL TERRITORIO

INTERVENTI UTILI PER INCREMENTO EFFICIENZA SERVIZIO E SICUREZZA

Regione Lombardia ha partecipato a una serie di incontri tecnici con RFI, Anas, Provincia di Sondrio e con gli Enti Locali attraversati dalla tratta Colico-Sondrio-Tirano, che sarà oggetto di interventi sostitutivi dei passaggi a livello. A darne notizia sono gli assessori a Enti locali, Montagna e piccoli comuni Massimo Sertori e alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

“Si è trattato di incontri positivi e costruttivi – spiegano Sertori e Terzi – che hanno consentito di condividere con il territorio le ipotesi delle soluzioni di intervento. L’obiettivo è incrementare l’efficienza del servizio e aumentare la sicurezza ferroviaria e viabilistica”.

RACCOLTO ESIGENZE DEL TERRITORIO – “Rfi sta analizzando la situazione su tutti i passaggi a livello esistenti lungo la tratta valtellinese – spiega l’assessore Terzi -. Attraverso questi incontri abbiamo raccolto le esigenze di mobilità locale in corrispondenza dei nodi da chiudere”.

NODI DI TRESENDA, CAIOLO E S. GIACOMO – “Si tratta di interventi importanti – rimarca Sertori – volti a migliorare la sicurezza e la fruibilità della mobilità in Valtellina”.

“Tra questi interventi – sottolinea l’assessore valtellinese – si stanno valutando anche i passaggi a livello di Tresenda, San Giacomo e Caiolo, nodi particolarmente nevralgici. In particolare a San Giacomo sono in corso approfondimenti per sostituire il passaggio a livello con un sottopassaggio. A intervento concluso saremo nelle condizioni di rimuovere inoltre il semaforo che crea molti disagi a pendolari e turisti che percorrono la valle”.

DECRETO MILANO-CORTINA – Gli interventi individuati anche sulla base delle priorità di chiusura dei passaggi a livello indicate da Rfi (guasti/malfunzionamenti, modifiche impianti ecc.) saranno finanziati con le risorse messe a disposizione con il Decreto Ministeriale Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026.

PROSSIMI PASSI – “Ora si procederà – concludono Sertori e Terzi – con la fase di verifica delle progettualità nei diversi aspetti tecnici ed economici, al termine della quale si convocherà un nuovo confronto con i Comuni coinvolti”.

PRESIDENTE PROVINCIA DI SONDRIO:INCONTRI PROFICUI – “Sono stati incontri fondamentali e molto proficui che hanno coinvolto tutti gli enti interessati – aggiunge il presidente della Provincia di Sondrio Elio Moretti -. Le singole e puntuali esigenze sono state poste al tavolo di confronto e la sinergia raggiunta porterà sicuramente ad un ottimo risultato. Una grande collaborazione con il territorio che consentirà di ottenere risultati concreti in modo condiviso”.

Sci di fondo in Valtellina

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Sci di fondo: itinerari e proposte per scoprire la Valtellina a ritmo slow

VIVERE LA VALTELLINA D’INVERNO SIGNIFICA SCOPRIRE CIÒ CHE DI MEGLIO QUESTO TERRITORIO PUÒ OFFRIRE TRA ALTE VETTE INNEVATE, BOSCHI INCANTATI E ATTIVITÀ ADRENALINICHE PERFETTE PER STACCARE LA SPINA E VIVERE A PIENO L’ATMOSFERA ALPINA.

Tra le numerose alternative, c’è sicuramente lo sci di fondo, uno sport che offre la possibilità di conoscere meglio la montagna e i suoi angoli più nascosti a ritmi lenti, il tutto con la giusta dose di allenamento per riattivare il metabolismo: mente e muscoli ringrazieranno!

In tutta la Valtellina si nascondono numerose proposte perfette sia per i più esperti sia per chi è alle prime armi o è poco allenato ed alla ricerca di grandi emozioni, circondati dalla sontuosità delle Alpi. Ecco una serie di proposte per ammirare l’incanto della neve in prima fila.

Livigno
Con oltre 30 chilometri di piste per lo sci nordico, il Piccolo Tibet è una delle mete perfette per gli amanti degli sci stretti. Qui, tutto attorno al paese, si possono trovare sentieri facili ma anche itinerari tecnici per i turisti più esperti. Inoltre, grazie alla tecnica dello snowfarming, Livigno è in grado di riutilizzare la neve dell’anno precedente per creare un tracciato ad anello disponibile già nel mese di ottobre, che viene sfruttato soprattutto dalle squadre agonistiche nazionali e internazionali. Per vivere l’esperienza dello sci di fondo a Livigno è necessario acquistare il biglietto.

Valdidentro e S. Caterina Valfurva
Praticare lo sci di fondo a S. Caterina Valfurva significa immergersi nel meraviglioso panorama del Parco Nazionale dello Stelvio che, soprattutto durante la stagione invernale, regala full immersion in un paesaggio da fiaba. Degna di nota è la pista Valtellina, che si snoda tra fitti boschi a una quota di 1800 metri con due anelli da 5 e 10 km e con impegnative discese che sicuramente i fondisti più esperti apprezzeranno molto. In Valdidentro, invece, da non perdere la pista Viola con i suoi 25 km che costeggia l’omonimo fiume. E per gli appassionati di biathlon, Valdidentro ospita uno dei centri più apprezzati e interessanti del panorama lombardo, sede di numerose gare sia nazionali che internazionali.

Valmalenco
La Valmalenco mette a disposizione ben tre anelli di diversa difficoltà per incontrare le diverse esigenze dei suoi turisti. Il primo itinerario è quello che porta al meraviglioso lago Palù, lungo circa 7 chilometri ed è perfetto per chi conosce già bene questo sport e ha sperimentato lo sci di fondo. L’anello di San Giuseppe, invece, è molto più lungo: per 20 chilometri si potranno ammirare le bellezze alpine che questo paesaggio offre. Lanzada invece ospita un anello più breve, di circa 1,5 chilometri, che si può scoprire sia di giorno sia di sera: l’itinerario infatti è illuminato artificialmente e regala magiche vedute sulla montagna di notte.

Aprica
A un’altitudine tra 1.352 metri e 1.424 metri e con una vista sul maestoso Adamello, la Riserva di Pian di Gembro ospita un tracciato lungo circa 3,5 chilometri e che si snoda tra fitti boschi e paesaggi mozzafiato. Il percorso è adatto anche ai principianti, mentre per i più esperti diventa un’ottima alternativa per un allenamento. Un’altra pista perfetta per lo sci di fondo si trova a Trivigno, a 1.800 metri. L’itinerario, che si snoda per 7 chilometri e presenta due varianti da 2,5 km e 4,5 km, regala ai suoi ospiti panorami suggestivi e un’immersione nel silenzio profondo della montagna.

Valchiavenna
La Valchiavenna offre agli amanti dello sci di fondo due possibilità per scoprire questa zona della Valtellina addentrandosi tra alte vette delle Alpi. Il primo anello si trova a Campoldolcino, sopra Chiavenna, e per circa 5 chilometri i turisti potranno staccarsi dallo stress quotidiano per rigenerarsi tra la brezza alpina. Non lontano da Madesimo, per l’esattezza nella località di Alpe Motta si trova un altro sentiero che propone un tracciato semplice della lunghezza di circa 2 chilometri e un leggermente più impegnativo di circa 3 chilometri. Sia a Campodolcino sia all’Alpe Motta i percorsi sono gratuiti e liberi e non è prevista la prenotazione per l’ingresso.

Per maggiori informazioni sui vari itinerari e percorsi della Valtellina:
https://www.valtellina.it/it/attivita/sci-di-fondo

 

Valtellina da record!

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Valtellina da record! 5 primati che rendono la Valtellina il luogo ideale da visitare nel 2021

Autenticità, natura e ricca tradizione enogastronomica. La Valtellina, con le sue numerose possibilità, è un luogo in grado di conquistare il cuore di qualsiasi turista. Ma forse non tutti sanno che la Valtellina è patria di numerosi record italiani ed europei. di seguito trovate un motivo – anzi 5 – per cui vale la pena inserire questo territorio nei luoghi da visitare.

1. La pista illuminata più lunga d’Europa
La Valtellina è una delle principali mete per gli amanti degli sport invernali: qui si possono vivere piacevoli esperienze per riscoprire il lato autentico della montagna. Una novità della stagione invernale 2020/2021 è la super panoramica del Baradello ad Aprica che, con i suoi 5,5 km di lunghezza, è la pista illuminata più lunga d’Europa. Il tracciato presenta un dislivello di circa 800 metri e 300 punti luce che accompagnano gli sciatori lungo tutto il percorso, per permetter loro di scoprire la bellezza di questo territorio anche di notte, al chiaro di luna. La pista è aperta tutti i venerdì fino a fine febbraio per la pratica dello sci alpinismo e delle ciaspole in notturna.

2. Il ponte tibetano più alto in Italia
Cosa c’è di più bello se non ammirare paesaggi mozzafiato dall’alto, per scoprire luoghi nascosti che normalmente non vedremmo? E se poi tutto ciò avviene sospesi nel cielo, l’esperienza diventa ancora più emozionante e magica. Il Ponte nel Cielo è il ponte tibetano più alto in Italia e uno tra i più alti in Europa: misura 243 m di lunghezza e 140 m di altezza. Collega i due versanti della Val Tartano ed è stato costruito sopra l’omonimo torrente con 700 assi di legno. Grandi e piccini possono accedere all’attrazione e potranno ammirare la Val Tartano, dalla diga di Colombera al maggengo Frasnino fino al fondovalle della Valtellina che culmina con il lago di Como.

3. L’area terrazzata più vasta d’Italia
Con oltre 850 ettari di vigne lungo 2500 km di muretti a secco (la cui arte di costruzione è stata riconosciuta come patrimonio UNESCO), la Valtellina è l’area terrazzata più vasta d’Italia. Qui infatti vengono prodotti vini noti in tutto il Bel Paese, come per esempio lo Sforzato, il primo passito rosso secco che ha ricevuto la dicitura DOCG ed è in grado di conquistare i palati più esigenti. I terrazzamenti della Valtellina regalano quindi non solo un viaggio all’insegna delle prelibatezze enogastronomiche locali, ma anche una full immersion nella cultura e nella tradizione del territorio.

4. Il paese più alto d’Italia
Qui, tra le alte vette delle Alpi, si trova Trepalle, frazione di Livigno, che vanta diversi record. Con un’altezza di 2.069 m s.l.m., è noto per essere il paese più alto d’Italia e questa posizione gli conferisce altri due record: custodisce la parrocchia più alta d’Italia ed è anche uno dei paesi più freddi d’Italia. Qui, infatti, i freddi venti del Nord oltrepassano le barriere montuose e nel 1956 si registrò la temperatura più bassa in territorio italiano: 41 gradi sotto lo zero.

5. Il monolito più grande d’Europa
La Val Masino, valle laterale della Valtellina, è nota per essere il paradiso per gli amanti dell’arrampicata. Proprio qui si trova il Sasso Remenno, il più grande monolito d’Europa, con un volume di oltre mezzo milione di metri cubi, sceso a valle a causa di un grosso franamento dalla Valle di Preda. Qui, la natura è padrona di casa: tra vette che sfiorano il cielo, laghi e torrenti che corrono tra gli alberi, questo luogo regala tuffi nella montagna più pura.

Paola Dongu

Valtellina, quiz per “Biker”

Valtellina su due ruote
Valtellina su due ruote

Valtellina su due ruote: un quiz per scoprire il proprio lato “Biker”

Chi è amante della bicicletta non può che essere innamorato della Valtellina: siete pronti a scoprire qual’è la vostra vacanza ideale?

L’estate in Valtellina viaggia sulle due ruote. Da Colico a Livigno passando per Chiavenna, sono tantissimi i percorsi ciclabili offerti dal territorio per una vacanza in famiglia o con gli amici all’insegna dello sport all’aria aperta.
Per scegliere la vacanza più adatta al proprio stile, Valtellina Turismo ha pensato a un quiz che rivelerà il proprio profilo biker suggerendo anche gli itinerari in linea.

Pronti a partire?

QUANDO PENSI A “VACANZA IN BICICLETTA” ASSOCI
a. Avventura, adrenalina, salti e discese
b. Ritmo slow e tranquillità tra borghi, paesaggi e istanti da immortalare
c. Sfidare sé stessi sui grandi passi

LA TUA “SUPERFICIE” PREFERITA
a. Fango, terra e sterrato
b. Strade bianche e piste ciclabili
c. Asfalto

LA “PROSPETTIVA” CHE CERCHI
a. Dalla cima al fondovalle, lungo il pendio a contatto con la montagna
b. A 360°
c. Il fascino dei tornanti, sia in salita che in discesa

CON CHI PREFERISCI ANDARE IN BICICLETTA
a. Con amici in cerca di avventura
b. In coppia, famiglia o amici a ritmo slow
c. Da solo o con “presi bene” come me

E ora, non resta che scoprire la soluzione di vacanza più adatta.

Maggioranza risposta A
Sei una persona alla ricerca di adrenalina pura e divertimento. Mountain bike, un pizzico di spericolatezza, senza dimenticare la sicurezza e la Valtellina si trasforma in un’immensa palestra a cielo aperto. In ogni angolo un percorso: dai più semplici ai più tecnici e impegnativi, dai più pianeggianti a quelli con oltre 1000 – 1500 metri di dislivello. Se la natura selvaggia non basta, per i biker più spericolati, ci sono anche i bike park: da quelli di Livigno, il leggendario Mottolino Bike Park e il Carosello 3000, al Bormio Bike Park con un dislivello di 3000 m, fino al MadeBikePark di Madesimo e altri più piccoli ma ugualmente adrenalinici e divertenti.

Maggioranza risposta B
Per te la bici è un mezzo per fare attività fisica e scoprire il territorio. Non ti focalizzi sui dettagli tecnici, per te gli itinerari devono essere tranquilli e permetterti di ammirare e conoscere i paesaggi. I must imperdibili sono il Sentiero Valtellina e la ciclabile della Valchiavenna che partono entrambi da Colico, sul Lago di Como. Il Sentiero Valtellina si snoda per ben 114 chilometri seguendo il corso del fiume Adda fino ad arrivare a Bormio, la ciclabile della Valchiavenna, invece, raggiunge la Val Bregaglia (punto di confine di Italia e Svizzera) lungo un itinerario di 42 chilometri tra natura e storia. I due tracciati, per lo più pianeggianti o con pendenze lievi, sono alla portata di tutti, anche di famiglie con bambini. Si può scegliere anche solo di esplorarne un breve tratto e concedersi una pausa rigenerante gustando le eccellenze enogastronomiche tipiche della tradizione valtellinese presso gli agriturismi e punti ristoro adiacenti.

Si può esplorare il territorio in sella alla propria bici, oppure decidere di noleggiarla con “Valtellina Rent a bike”, il servizio che mette in rete ben 6 punti di noleggio, dislocati nei pressi del sentiero Valtellina e della Ciclabile della Valchiavenna. Il valore aggiunto del servizio? La possibilità di noleggiare la bici in un punto, percorrere il tratto desiderato e consegnarla in un altro punto.

Maggioranza risposta C
Sei decisamente un appassionato di ciclismo su strada: competizione con sè stessi da affrontare da soli o in gruppo, percorrendo le leggendarie salite che hanno fatto la storia del Giro d’Italia: Stelvio, Gavia e Mortirolo, emulando i professionisti.
Ma non solo! La Valtellina offre anche altre sfidanti salite come Spluga, Cancano, San Marco, Forcola, giusto per citarne alcune.

Qualunque sia profilo emerso dal quiz, ecco gli appuntamenti imperdibili per gli appassionati di bike

– Spluga da Capogiro: domenica 26 luglio dalle ore 7 alle 18, la strada del Donegani da Campodolcino a Pianazzo (Madesimo) sarà percorribile solo in bicicletta.

– Enjoy Stelvio: dal 24 luglio al 30 agosto (in determinati giorni e fasce orario) i celebri e spettacolari passi alpini Stelvio, Gavia, Mortirolo e Cancano verranno chiusi al traffico motorizzato e riservati esclusivamente a ciclisti ed escursionisti.

– Valtellina Ebike Festival: dal 19 al 20 settembre, nella città alpina 2019 di Morbegno ci sarà la prima edizione dell’evento per scoprire le meraviglie della Bassa Valtellina in sella alla ebike.

Informazioni: www.valtellina.it

Paola Dongu

Il lato nascosto della Valtellina

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Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire, soprattutto per le famiglie

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.

Paola Dongu