Valtellina, quiz per “Biker”

Valtellina su due ruote
Valtellina su due ruote

Valtellina su due ruote: un quiz per scoprire il proprio lato “Biker”

Chi è amante della bicicletta non può che essere innamorato della Valtellina: siete pronti a scoprire qual’è la vostra vacanza ideale?

L’estate in Valtellina viaggia sulle due ruote. Da Colico a Livigno passando per Chiavenna, sono tantissimi i percorsi ciclabili offerti dal territorio per una vacanza in famiglia o con gli amici all’insegna dello sport all’aria aperta.
Per scegliere la vacanza più adatta al proprio stile, Valtellina Turismo ha pensato a un quiz che rivelerà il proprio profilo biker suggerendo anche gli itinerari in linea.

Pronti a partire?

QUANDO PENSI A “VACANZA IN BICICLETTA” ASSOCI
a. Avventura, adrenalina, salti e discese
b. Ritmo slow e tranquillità tra borghi, paesaggi e istanti da immortalare
c. Sfidare sé stessi sui grandi passi

LA TUA “SUPERFICIE” PREFERITA
a. Fango, terra e sterrato
b. Strade bianche e piste ciclabili
c. Asfalto

LA “PROSPETTIVA” CHE CERCHI
a. Dalla cima al fondovalle, lungo il pendio a contatto con la montagna
b. A 360°
c. Il fascino dei tornanti, sia in salita che in discesa

CON CHI PREFERISCI ANDARE IN BICICLETTA
a. Con amici in cerca di avventura
b. In coppia, famiglia o amici a ritmo slow
c. Da solo o con “presi bene” come me

E ora, non resta che scoprire la soluzione di vacanza più adatta.

Maggioranza risposta A
Sei una persona alla ricerca di adrenalina pura e divertimento. Mountain bike, un pizzico di spericolatezza, senza dimenticare la sicurezza e la Valtellina si trasforma in un’immensa palestra a cielo aperto. In ogni angolo un percorso: dai più semplici ai più tecnici e impegnativi, dai più pianeggianti a quelli con oltre 1000 – 1500 metri di dislivello. Se la natura selvaggia non basta, per i biker più spericolati, ci sono anche i bike park: da quelli di Livigno, il leggendario Mottolino Bike Park e il Carosello 3000, al Bormio Bike Park con un dislivello di 3000 m, fino al MadeBikePark di Madesimo e altri più piccoli ma ugualmente adrenalinici e divertenti.

Maggioranza risposta B
Per te la bici è un mezzo per fare attività fisica e scoprire il territorio. Non ti focalizzi sui dettagli tecnici, per te gli itinerari devono essere tranquilli e permetterti di ammirare e conoscere i paesaggi. I must imperdibili sono il Sentiero Valtellina e la ciclabile della Valchiavenna che partono entrambi da Colico, sul Lago di Como. Il Sentiero Valtellina si snoda per ben 114 chilometri seguendo il corso del fiume Adda fino ad arrivare a Bormio, la ciclabile della Valchiavenna, invece, raggiunge la Val Bregaglia (punto di confine di Italia e Svizzera) lungo un itinerario di 42 chilometri tra natura e storia. I due tracciati, per lo più pianeggianti o con pendenze lievi, sono alla portata di tutti, anche di famiglie con bambini. Si può scegliere anche solo di esplorarne un breve tratto e concedersi una pausa rigenerante gustando le eccellenze enogastronomiche tipiche della tradizione valtellinese presso gli agriturismi e punti ristoro adiacenti.

Si può esplorare il territorio in sella alla propria bici, oppure decidere di noleggiarla con “Valtellina Rent a bike”, il servizio che mette in rete ben 6 punti di noleggio, dislocati nei pressi del sentiero Valtellina e della Ciclabile della Valchiavenna. Il valore aggiunto del servizio? La possibilità di noleggiare la bici in un punto, percorrere il tratto desiderato e consegnarla in un altro punto.

Maggioranza risposta C
Sei decisamente un appassionato di ciclismo su strada: competizione con sè stessi da affrontare da soli o in gruppo, percorrendo le leggendarie salite che hanno fatto la storia del Giro d’Italia: Stelvio, Gavia e Mortirolo, emulando i professionisti.
Ma non solo! La Valtellina offre anche altre sfidanti salite come Spluga, Cancano, San Marco, Forcola, giusto per citarne alcune.

Qualunque sia profilo emerso dal quiz, ecco gli appuntamenti imperdibili per gli appassionati di bike

– Spluga da Capogiro: domenica 26 luglio dalle ore 7 alle 18, la strada del Donegani da Campodolcino a Pianazzo (Madesimo) sarà percorribile solo in bicicletta.

– Enjoy Stelvio: dal 24 luglio al 30 agosto (in determinati giorni e fasce orario) i celebri e spettacolari passi alpini Stelvio, Gavia, Mortirolo e Cancano verranno chiusi al traffico motorizzato e riservati esclusivamente a ciclisti ed escursionisti.

– Valtellina Ebike Festival: dal 19 al 20 settembre, nella città alpina 2019 di Morbegno ci sarà la prima edizione dell’evento per scoprire le meraviglie della Bassa Valtellina in sella alla ebike.

Per ulteriori informazioni: www.valtellina.it/

Il lato nascosto della Valtellina

24-06-2020_valli-nascoste
24-06-2020_valli-nascoste

Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/tre-baracche-stelvio

Tutte le altre valli meno gettonate sul sito:
www.valtellina.it/it/valli-da-scoprire

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Giro del mondo in Valtellina

 

 

Piramidi di Postalesio
Piramidi di Postalesio

Una destinazione per fare il giro del mondo e un viaggio nel tempo: la Valtellina

Riprendono le attività e con esse si cominciano a pianificare le prossime gite e vacanze nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, la Valtellina grazie alla sua conformazione geografica permette di far vivere ai turisti esperienze uniche.

La bella stagione e l’allentarsi della morsa del covid-19 invogliano gli italiani a ripensare alle prossime vacanze dopo aver “viaggiato virtualmente” in questi ultimi due mesi.
La Valtellina, località montana d’eccellenza in Lombardia, grazie ai suoi ampi spazi aperti e quindi al ridotto rischio di assembramento si propone come meta sicura a tutti coloro che decideranno di vivere una vacanza made in Italy che offre però anche luoghi che richiamano altri paesi del Mondo ed epoche storiche.

Siete pronti a vivere questo viaggio senza confini spazio-temporali?

Un salto nella preistoria
Nel territorio fra i comuni di Grosio e Grosotto, si scopre la preistoria presso il Parco delle Incisioni Rupestri: qui le antiche popolazioni hanno lasciato il segno del proprio passaggio, incidendo sulla roccia rappresentazioni di vita quotidiana; i graffiti coprono un arco temporale che va dal tardo Neolitico all’Età del Ferro.
Guerrieri, figure antropomorfe e animali sono distribuiti sulla superficie della spettacolare “Rupe Magna”, una delle più grandi rocce incise dell’arco Alpino.

Anche in Valchiavenna, nel parco naturalistico delle Marmitte dei Giganti, un’area situata interessata da manifestazioni geomorfologiche di origine glaciale, c’è la presenza di incisioni rupestri. Sulle rocce levigate, sulle pareti verticali delle antiche cave, si ritrovano innumerevoli testimonianze della plurisecolare presenza umana e della sua ininterrotta esigenza di comunicare mediante incisioni rupestri.

Le piramidi, come in Egitto
Situate all’interno di una riserva naturale protetta, istituita nel 1984, le Piramidi di Postalesio, diversamente da quelle egizie, non sono state costruite dall’uomo ma sono frutto dell’azione azione erosiva esercitata dall’acqua piovana che, cadendo, erode e sgretola il terreno costituto da detriti, lasciando integri soltanto i massi compatti. Si assiste così alla “nascita” di queste colonne sormontate da massi di diverse dimensioni.
Questo processo è ancor oggi attivo e infatti, accanto a quelle esistenti, si possono scorgere alcune formazioni allo stadio iniziale. Il fenomeno che ha dato e continua a dare origine alle “piramidi” è di grande interesse, sia naturalistico che paesaggistico, in quanto si manifesta solo in concomitanza e in combinazione di una serie di fattori geologici, ambientali e climatici particolari.

Segni degli antichi Romani: la Fonte Pliniana
Situata nel Parco Nazionale dello Stelvio, la Fonte Pliniana, da cui sgorga acqua calda, è immersa in un romantico parco e la si raggiunge percorrendo una rilassante passeggiata che dura circa 20 minuti. L’area è accessibile liberamente ed è situata tra le strutture di QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi.
Le fonti termali della zona di Bormio sono conosciute fin dai tempi dei Romani: una stele votiva, probabilmente risalente al V secolo a.C., dimostra come le proprietà uniche di queste acque fossero già apprezzate nell’antichità. La Fonte prende infatti il nome di Plinio il Vecchio che fu il primo autore a citare i Bagni di Bormio nei suoi scritti.
La Fonte Pliniana è il luogo ideale in cui raccogliere le idee e calarsi in una dimensione intima e profonda, a contatto con la natura e con i suoi elementi essenziali: la terra, l’acqua, gli alberi. Un’esperienza suggestiva, da vivere da soli o in compagnia di una persona speciale.

Tra i Castelli Medioevali
La Valtellina, per la sua posizione tra l’Italia e l’Europa centrale, ha sempre rivestito un ruolo strategico di grande importanza, motivo per cui fu in passato terra di castelli e fortezze.
Facendo un giro nella sua memoria storica si incontrano fortificazioni come il Castel Masegra raggiungibile con una piacevole passeggiata dal centro di Sondrio e tra i pochi castelli sopravvissuti allo smantellamento delle fortificazioni valtellinesi disposto dai Grigioni nel corso del 1600.

A Montagna in Valtellina, con vista panoramica sulla città di Sondrio, sorge lo splendido Castel Grumello, bene FAI e immerso nei terrazzamenti che contraddistinguono il versante retico della Valtellina. Benché distrutto dai Grigioni nel Cinquecento conserva ancora una torre e i resti di due costruzioni con i merli a coda di rondine.
Questo Castello così come quello di Mancapane, sempre nel comune di Montagna in Valtellina, possono essere visitati percorrendo il “Circuito dei Castelli Grumello e Mancapane”, che permette di visitare queste due suggestive strutture.

Da visitare anche i castelli di Grosio, nei pressi del Parco delle Incisioni Rupestri e, sempre nella zona di Tirano e dintorni, i castelli di Pedenale e Bellaguarda.
Nella zona di Tirano e dintorni vi è il Circuito dei Castelli che, toccando ben otto comuni, permette di scoprire castelli, torri e chiese di grande importanza per la storia valtellinese. Lungo un circuito di oltre 30 km, il Sentiero dei Castelli si snoda lungo i versanti che costeggiano il fondovalle, attraversando territori coltivati a meleto e vigneto, castagneti e terrazzamenti.

Le Cascate dell’Acquafraggia: la versione valtellinese del salto Angel in Venezuela
Le Cascate dell’Acquafraggia (da “acqua fracta” – torrente continuamente interrotto da cascate), celebrate anche da Leonardo che quando le vide le descrisse “chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere” si trovano in Valchiavenna, località Piuro e sono un vero spettacolo naturale che permette di godere di un angolo rimasto intatto della Val Bregaglia italiana. All’interno del parco naturale i visitatori si possono addentrare nell’ambiente che circonda le cascate, apprezzandone la rigogliosa vegetazione e ammirando, dalle terrazze panoramiche lungo il sentiero, la vista sull’intera vallata fin verso la piana di Chiavenna.

Val di Mello: la piccola Yosemite
Istituita nel 2009, la Riserva Naturale della Val di Mello risulta essere l’area protetta più vasta della Lombardia e un luogo da non perdere in Valtellina.
È caratterizzata da un fondovalle pressoché pianeggiante che la rende quindi adatta anche a famiglie con bambini, poco dopo l’ingresso alla riserva si raggiunge lo splendido laghetto Qualido e il celeberrimo “Bidet della Contessa”, caratterizzato da acque cristalline. Proseguendo, si incontrano meravigliose cascate che scendono dalle numerose valli laterali e le caratteristiche baite.
La Val di Mello con le sue alte pareti granitiche e i massi erratici si è guadagnata l’appellativo di “Piccola Yosemite” per le somiglianze storiche e naturalistiche con il noto parco californiano ed è ormai un must per gli appassionati di arrampicata.

Per approfondire tutti gli aspetti del territorio consultare il sito www.valtellina.it e il canale INSTAGRAM @valtellinaofficial

 

Valtellina: viaggio senza confini spazio-temporali

Storia-CastellodelDosso_TiranoHDR(R.Ganassa)
Storia-CastellodelDosso_TiranoHDR(R.Ganassa)

La bella stagione e l’allentarsi della morsa del covid-19 invogliano gli italiani a ripensare alle prossime vacanze dopo aver “viaggiato virtualmente” in questi ultimi due mesi.
La Valtellina, località montana d’eccellenza in Lombardia, grazie ai suoi ampi spazi aperti e quindi al ridotto rischio di assembramento si propone come meta sicura a tutti coloro che decideranno di vivere una vacanza made in Italy che offre però anche luoghi che richiamano altri paesi del Mondo ed epoche storiche.

UN SALTO NELLA PREISTORIA
Nel territorio fra i comuni di Grosio e Grosotto, si scopre la preistoria presso il Parco delle Incisioni Rupestri: qui le antiche popolazioni hanno lasciato il segno del proprio passaggio, incidendo sulla roccia rappresentazioni di vita quotidiana; i graffiti coprono un arco temporale che va dal tardo Neolitico all’Età del Ferro.
Guerrieri, figure antropomorfe e animali sono distribuiti sulla superficie della spettacolare “Rupe Magna”, una delle più grandi rocce incise dell’arco Alpino.

SEGNI DEGLI ANTICHI ROMANI: LA FONTE PLINIANA
Situata nel Parco Nazionale dello Stelvio, la Fonte Pliniana, da cui sgorga acqua calda, è immersa in un romantico parco e la si raggiunge percorrendo una rilassante passeggiata che dura circa 20 minuti. L’area è accessibile liberamente ed è situata tra le strutture di QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi.

TRA I CASTELLI MEDIOEVALI
La Valtellina, per la sua posizione tra l’Italia e l’Europa centrale, ha sempre rivestito un ruolo strategico di grande importanza, motivo per cui fu in passato terra di castelli e fortezze.Facendo un giro nella sua memoria storica si incontrano fortificazioni come il Castel Masegra raggiungibile con una piacevole passeggiata dal centro di Sondrio e tra i pochi castelli sopravvissuti allo smantellamento delle fortificazioni valtellinesi disposto dai Grigioni nel corso del 1600

Da visitare anche i castelli di Grosio, nei pressi del Parco delle Incisioni Rupestri e, sempre nella zona di Tirano e dintorni, i castelli di Pedenale e Bellaguarda.
Nella zona di Tirano e dintorni vi è il Circuito dei Castelli che, toccando ben otto comuni, permette di scoprire castelli, torri e chiese di grande importanza per la storia valtellinese. Lungo un circuito di oltre 30 km, il Sentiero dei Castelli si snoda lungo i versanti che costeggiano il fondovalle, attraversando territori coltivati a meleto e vigneto, castagneti e terrazzamenti.

LE CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA: LA VERSIONE VALTELLINESE DEL SALTO ANGEL IN VENEZUELA
Le Cascate dell’Acquafraggia (da “acqua fracta” – torrente continuamente interrotto da cascate), celebrate anche da Leonardo che quando le vide le descrisse “chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere” si trovano in Valchiavenna, località Piuro e sono un vero spettacolo naturale che permette di godere di un angolo rimasto intatto della Val Bregaglia italiana. All’interno del parco naturale i visitatori si possono addentrare nell’ambiente che circonda le cascate, apprezzandone la rigogliosa vegetazione e ammirando, dalle terrazze panoramiche lungo il sentiero, la vista sull’intera vallata fin verso la piana di Chiavenna.

VAL DI MELLO: LA PICCOLA YOSEMITE
Istituita nel 2009, la Riserva Naturale della Val di Mello risulta essere l’area protetta più vasta della Lombardia e un luogo da non perdere in Valtellina.
È caratterizzata da un fondovalle pressoché pianeggiante che la rende quindi adatta anche a famiglie con bambini, poco dopo l’ingresso alla riserva si raggiunge lo splendido laghetto Qualido e il celeberrimo “Bidet della Contessa”, caratterizzato da acque cristalline. Proseguendo, si incontrano meravigliose cascate che scendono dalle numerose valli laterali e le caratteristiche baite.
La Val di Mello con le sue alte pareti granitiche e i massi erratici si è guadagnata l’appellativo di “Piccola Yosemite” per le somiglianze storiche e naturalistiche con il noto parco californiano ed è ormai un must per gli appassionati di arrampicata.

Un viaggio virtuale in Valtellina

Valtellina, viaggio virtuale
Valtellina, viaggio virtuale

Un viaggio virtuale in Valtellina
Cresce il desiderio di ritornare a visitare i luoghi del cuore. Nel frattempo, perchè non lasciarsi guidare in un viaggio virtuale nel parco dello Stelvio, lungo le celebri scalate del Giro D’Italia, tra i famosi terrazzamenti e in alcune località alpine della Valtellina?

Il proverbio dice “se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto” e così grazie all’impiego della tecnologia il motto è divenuto realtà.
Munitevi di uno smartphone, un tablet o un computer, mettetevi comodi e lasciatevi trasportare dalla voglia di viaggiare. Il risultato? Verrete catapultati in un tour di alcune zone della Valtellina, una regione interamente montuosa situata nel nord della Lombardia, nel cuore delle Alpi.

Prima tappa: Il Parco Nazionale dello Stelvio, da colorare e condividere
Il Parco Nazionale dello Stelvio è il più esteso dell’arco alpino e uno dei più antichi in Italia.
Per circa tre quarti il Parco si sviluppa oltre i 2000 metri, fino a quota 3.905 m, e per buona parte sul territorio dell’Alta Valtellina (Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valfurva, Valdidentro e Livigno).

Quando si passeggia lungo i sentieri di questa vasta area protetta, è possibile incontrare volpi, ermellini e marmotte, così come cervi, caprioli, camosci, stambecchi. Mentre alzando lo sguardo verso il cielo, si possono intercettare aquile reali, falchi o gipeti. Solo tra i vertebrati la fauna del Parco conta oltre 260 specie.
In attesa di poter visitare questo paradiso naturale, è nata l’idea di portare i piccoli alla scoperta dei numerosi animali che lo abitano attraverso un’attività ludico artistica.
Ogni venerdì, sul profilo Instagram Valtellina Official verrà pubblicato nelle stories la scheda di un animale del Parco da scaricare e colorare. Tutti i disegni sono anche disponibili sul sito web del Parco Nazionale dello Stelvio, nella sezione News.
Se volete condividerli sui vostri Social, taggando @valtellinaofficial i disegni verranno ricondivisi da Valtellina Turismo per animare, in modo virtuale, il territorio.
Si inizia con il Gipeto, uno dei simboli del Parco!

Seconda tappa: Pedalata virtuale verso la tappa valtellinese del Giro d’Italia, a sostegno della Croce Rossa
La Valtellina è una delle storiche tappe del Giro d’Italia e in attesa di poter vivere la passione del Giro, nasce Giro d’Italia Virtual by Enel, l’esperienza digitale della Corsa Rosa in collaborazione con Garmin Edge e Tacx.
Tutti gli appassionati di ciclismo potranno sfidare sé stessi e i propri amici pedalando virtualmente sui tracciati di 7 tappe iconiche del Giro d’Italia 103.
Quella della Valtellina è prevista da sabato 2 a martedì 5 maggio quando verranno virtualmente percorsi gli ultimi 30 km della tappa del Giro (dalle cascate del Braulio, sul Passo dello Stelvio fino ai laghi di Cancano).
Partecipare è semplice e gratuito. La tappa verrà percorsa da ex corridori e da tutti coloro che si iscriveranno sul sito e che dispongono della strumentazione necessaria
Prima della partenza ci si potrà immergere nel territorio in cui avrà luogo la sfida grazie a un video dedicato che verrà ripreso anche dai canali social di Valtellina Turismo, oltre che da quelli del Giro d’Italia.

Infine, tutti i partecipanti potranno fare una donazione a favore ella Croce Rossa fino al 10 maggio sul portale on line Rete del Dono.

Terza tappa: Alla scoperta della Via dei Terrazzamenti e di come nascono i vini valtellinesi
Una collana di video su YouTube realizzata dal Consorzio Tutela Vini di Valtellina che grazie alla voce guida (anche sottotitolata) di un esperto, fa scoprire dove e come nascono i corposi ed eleganti vini della Valtellina.

I video sono stati realizzati con una camera 360 e questo permette di far vivere all’utente un’esperienza immersiva. Infatti, grazie alle apposite frecce presenti sulla schermata mentre l’esperto parla si può esplorare e osservare tutto il paesaggio circostante.

Quarta tappa: La montagna a casa
Nella rassegna di documentari e film online “La montagna a casa” proposta dal Club Alpino italiano in collaborazione con Sondrio Festival, Parco Nazionale dello Stelvio trovano spazio anche contenuti dedicati alla Valtellina, alle sue montagne e ai suoi uomini.

Uno degli appuntamenti è stato dedicato a Luigi Bombardieri con “Solo in volo” di Luca Maspes (Italia, 2018, 31 min), messo in programma grazie alla collaborazione con la Fondazione Luigi Bombardieri (fondazione nata nel 1957 a seguito della scomparsa di Luigi Bombardieri, con lo scopo di “educare i giovani alla Montagna”).

Un altro documentario è stato dedicato ai Pasquali di Bormio, una tradizione unica che va in scena ogni anno il giorno di Pasqua quando i “Pasquali”, elaborate portantine a tema religioso preparate dai giovani del posto durante l’inverno, vengono portati a spalla dai “pasqualisti”, durante la sfilata lungo le vie del paese, cui prendono parte anche donne, anziani e bambini, tutti in costume tipico.

Altro tributo online ancora dedicato alla Valmalenco è quello intitolato “Lana di Salamandra”. Il contesto è quello delle miniere, realtà che hanno fortemente caratterizzato la storia di questa parte di Valtellina; il film narra la storia di uomini e donne impiegati fin da giovanissimi nell’attività di estrazione dell’amianto. Attraverso i racconti di un ex cavatore si ripercorrono gli antichi sentieri che portavano alle miniere, fin nel cuore della montagna, alla riscoperta dei giacimenti di questo minerale chiamato nel medioevo “lana di Salamandra”.
Infine, un altro video è dedicato alla Valtellina e in particolare alla storia della lana a Livigno, località dove erano presenti due ingegnosi e complessi macchinari per cardare la lana, risalenti alla metà del 1800.

Per approfondire tutti gli aspetti del territorio consultare il sito il www.valtellina.it e il canale INSTAGRAM @valtellinaofficial