Qualità dei laghi Maggiore e Ceresio

Laghi Maggiore e Ceresio
Laghi Maggiore e Ceresio

ACQUE ITALO-SVIZZERE, MIGLIORA LA QUALITA’ DEI LAGHI MAGGIORE E CERESIO

Cattaneo: dati confermano che azioni intraprese portano frutti

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha partecipato alla ‘due giorni’ della ‘Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere’ (Cipais) in qualità di delegato per la Regione Lombardia.

All’incontro, tenutosi in streaming, erano presenti anche i rappresentati del Governo italiano (ministero dell’Ambiente in qualità di presidente di Commissione, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei ministeri della Salute e dei Trasporti), di quello Federale svizzero, e degli assessori del Piemonte, dei Cantoni Ticino, Vallese e Grigioni.

MIGLIORA STATO ACQUE – “Anche i dati presentati quest’anno confermano il miglioramento della qualità delle acque dei Laghi italo-svizzeri Maggiore e Ceresio” ha spiegato l’assessore Cattaneo.

“Entrambi i laghi – ha detto ancora – mantengono o sono prossimi al raggiungimento degli obiettivi di qualità e si stanno riossigenando. Prosegue il miglioramento collegato agli interventi passati e in atto: le concentrazioni di fosforo sono in continuo decremento, l’ossigenazione migliora e le fioriture algali sono stabili, non tossiche e lo stesso vale per le schiume. Un risultato visibile è stato il ripristino della balneabilità a Porto Ceresio”.

RICERCHE – L’assessore Cattaneo ha inoltre chiesto alla Commissione maggiori informazioni sull’origine delle schiume che nel periodo estivo si diffondono sul Lago Maggiore.

“Dalle indagini svolte emerge che queste schiume sono di origine naturale, non sono tossiche e non sono una conseguenza dell’inquinamento. Va approfondita – ha rimarcato – tuttavia l’origine di queste schiume e anche l’origine dell’efflorescenza algale”.

Cattaneo ha anche posto l’attenzione sulla necessità di introdurre altri temi per il nuovo programma di ricerca 2022-24: “I contaminanti ambientali emergenti, le microplastiche e le specie invasive che abitano i laghi prealpini e che impattano sull’equilibrio naturale dei nostri laghi vanno studiati in modo approfondito al fine di prevedere misure precise di contrasto”.

RENDERE DATI FRUIBILI – “Obiettivo di queste indagini, oltre ad indirizzare le scelte per interventi sulla qualità delle acque – ha quindi concluso Cattaneo – è anche quello di informare i cittadini sullo stato delle acque e proprio nel caso dei laghi Ceresio e Maggiore di rassicurare sul loro miglioramento. Nei prossimi mesi ci siamo impegnati a rendere più fruibili i risultati delle ricerche. La collaborazione tra le istituzioni italiane e svizzere prosegue anche in questa direzione”.

Qualità acque laghi lombardi

acque laghi lombardi
acque laghi lombardi

“La qualità delle acque dei laghi lombardi, soprattutto dei principali, è migliorata nel corso degli ultimi decenni in maniera significativa”.

Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, intervenendo alla conferenza stampa organizzata da Legambiente nell’ambito del progetto ‘Goletta dei Laghi’.

I DATI – “Se guardiamo ai dati della balneazione forniti dal Ministero della Salute – ha proseguito Cattaneo – possiamo affermare che la maggioranza parte dei punti censiti offre una buona qualità delle acque dal punto di vista microbiologico e delle fioriture algali. Ad esempio, sul Lago Maggiore, dei 23 punti campionati risultano tutti eccellenti tranne 2 punti inibiti alla balneazione (Germignaga spiaggia e Brebbia). Lago Lugano: 8 punti, tutti balneabili. Sul lago di Como 58 punti: tutti eccellenti tranne Laglio chiuso, Lezzeno non balneabile, Lecco lungolago chiuso. Lago d’Iseo: 45 punti campionati, tutti eccellenti e Pisogne in stato buono. Lago di Garda: 54 punti tutti eccellenti. Il quadro che emerge è buono, tuttavia Regione Lombardia continuerà a lavorare sulla qualità di depurazione delle acque e anche su tutti i fenomeni, come il cambiamento climatico, che favoriscono fenomeni di atrofizzazione e nei periodi estivi l’anossia delle acque basse e la maggiore capacità di agire del carico di fosforo”.

VALUTAZIONI APPROFONDITE – L’assessore Cattaneo si è poi soffermato sul lavoro svolto da Regione Lombardia negli anni: “Già dalla metà degli anni ’70 e poi per tutti gli anni ’80 e ’90 sono stati effettuati investimenti che hanno permesso di ridurre il carico inquinante, in particolare nel settore del collettamento e della depurazione, che hanno portato a risultati apprezzabili. Grazie alla collaborazione con le autorità internazionali, come la Confederazione Elvetica all’interno della Cipais, la qualità delle acque dei Laghi della Lombardia viene studiata in modo preciso ed analitico, attraverso valutazioni molto approfondite, in particolare sui Laghi di Lugano e Maggiore. Queste analisi infatti ci restituiscono una situazione delle acque in continuo miglioramento, sia dal punto di vista della qualità chimica sia di quella biologica e ambientale. Le criticità che abbiamo rilevato nel tempo riguardano soprattutto i sistemi di depurazione, dai quali provengono spesso i maggiori problemi legati alla qualità delle acque, e elementi legati al cambiamento climatico. Infatti, le bombe d’acqua e i fenomeni di siccità portano un carico di inquinanti maggiori ai bacini”.

I LAGHI PREALPINI – “Per quanto riguarda i laghi prealpini – ha concluso Cattaneo – Regione Lombardia ha attivato da tempo un percorso di collaborazione con le autorità svizzere al fine di migliorare la qualità delle acque e ha investito decine di milioni di euro per il miglioramento della qualità delle acque. Un miglioramento tangibile, anche grazie agli interventi messi in atto in questi anni, che hanno prodotto risultati positivi. Soprattutto sul Lago Ceresio, dopo i lavori svolti con il progetto ‘Acqua Ceresio’ e i fondi del Patto per la Lombardia, possiamo confermare che la situazione delle acque è migliorata, tanto da rendere nuovamente balneabile le acque di Porto Ceresio”.

PM10 in Lombardia inferiore a media europea

Raffaele Cattaneo
Raffaele Cattaneo

Smog, Cattaneo replica a Ispra: PM10 in Lombardia inferiore a media europea

(Milano, 03 giu) Con riferimento ai dati dell’Annuario dei dati
ambientali 2019 di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale, ndr) presentati oggi, in cui si afferma che “Il Bacino padano e’
una delle aree dove l’inquinamento atmosferico e’ piu’ pesante in Europa”,
l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo
precisa che i “Dati recenti confermano che l’emissione pro capite della
Lombardia e’ piu’ bassa di quella media Europea per
PM10 ed NOX. In particolare, per il PM10 primario le emissioni medie di un
cittadino lombardo sono meno della meta’ di quelle di un cittadino medio
europeo: 1.884 grammi per abitante in Lombardia contro 4.107 per abitante
nell’EU28. Per gli ossidi di azoto, sono circa il 25% in meno: 11.704 grammi
per abitante contro i 15.966 grammi per abitante nell’EU28. Anche le
emissioni di PM10 per unita’ di ricchezza prodotta in Lombardia sono meno
della meta’ di quelle medie europee e le emissioni di ossidi di azoto sono
circa il 40% inferiori a quelle medie europee per la stessa ricchezza
prodotta”.

DIFFICOLTA’ STRUTTURALI – “Questo conferma che le difficolta’ del Bacino
Padano – prosegue l’assessore – sono legate a fattori strutturali e non alla
debolezza delle politiche. L’impegno di Regione Lombardia e delle altre
Regioni del Bacino Padano nel contrasto all’inquinamento e’ stato constante
negli anni e si e’
consolidato nel tempo. I dati sono inequivocabili nell’indicare un
miglioramento continuo e dimostrano come le emissioni pro-capite in
Lombardia siano tra le piu’ basse in Europa”.

RISULTATI IMPORTANTI – “In questi anni abbiamo ottenuto risultati che
permettono di affermare che la qualita’ dell’aria e’
di gran lunga migliore rispetto a venti anni fa – continua l’assessore – e
che gli inquinanti nel tempo si sono ridotti in modo significativo ad una
velocito’ doppia rispetto alla media europea. Cio’ significa che le nostre
politiche sono state efficaci. Naturalmente proseguiremo su questa strada,
e’
improprio accusare le Regioni del Bacino padano di scarsa iniziativa
politica per migliorare la qualita’ dell’aria”.

LAVORO CONTINUO – “A conferma di cio’ – conclude Cattaneo – nel
2019 su tutto il territorio regionale e’ stato rispettato il valore limite
medio annuo di 40 µg/m³ di PM10 e si sono ridotti significativamente i
giorni di superamento del valore limite giornaliero (50 µg/m³). In entrambi
i casi, la riduzione e’
praticamente doppia rispetto alla media europea, vale a dire del 37% sulle
medie annuali di concentrazione del PM10 e del 63% per quanto riguarda i
giorni di superamento dei valori massimi (rispetto ai valori del 2005).
Questi sono i fatti che dimostrano un lavoro continuo, portato avanti anche
con le altre Regioni del Bacino Padano come Piemonte, Veneto ed
Emilia-Romagna ma anche con la Commissione europea, all’interno del progetto
Prepair”.

 

Biodiversità: Giornata Mondiale

Raffaele Cattaneo
Raffaele Cattaneo

Giornata Mondiale della Biodiversità, Cattaneo: parte fondamentale della sfida per la Sostenibilità

(Milano, 22 mag) “Oggi si celebra la giornata mondiale della
biodiversita': un patrimonio culturale e naturale comune a tutti, parte
fondamentale della sfida per la sostenibilita'”.
Lo afferma l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele
Cattaneo, in occasione della ‘Giornata mondiale della Biodiversita”.

SFIDA – “E’ importante che aumenti in ciascuno di noi la consapevolezza
della centralita’ della sfida per la tutela della biodiversita’ – prosegue
Cattaneo – cosi’ come negli anni si e’
sviluppata nei confronti dei temi legati al cambiamento climatico. La
biodiversita’ rappresenta infatti una condizione fondamentale per fornire
alla nostra vita quotidiana benessere per la salute e per una vita buona.
Inoltre, i servizi ecosistemici forniti dalle molteplicita’ delle forme
viventi, dal loro positivo intreccio in natura hanno un valore stimato
dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OECD) pari a 1,5
volte il Pil mondiale per ogni anno”.

AUMENTARE GLI INVESTIMENTI – “A fronte di un beneficio cosi’
grande – rileva il titolare lombardo all’Ambiente – si investe ancora troppo
poco per la tutela della biodiversita’. Questa pandemia ha costretto
ciascuno di noi a soffermarsi sull’importanza della tutela della
biodiversita’. Il rapporto tra uomo e ambiente, tra uomo e altre specie
viventi se non e’
regolato, produce grandi rischi”.

L’IMPEGNO DI REGIONE – “In Regione Lombardia, stiamo investendo decine di
milioni di euro per la tutela della biodiversita’ – conclude Cattaneo –
anche grazie ai fondi europei, nell’ambito del progetto Gestire 2020.
Tuttavia, per vincere la battaglia, la biodiversita’ dovra’ diventare un
patrimonio comune e parte centrale delle scelte e degli investimenti non
solo a livello governativo, ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi.
Proprio ieri la Commissione Europea ha lanciato la Strategia Europea per la
Biodiversita’ 2030, a cui anche noi faremo riferimento nella definizione
delle nostre politiche”.

 

Guardie Ecologiche Volontarie: legge approvata

Gev
Gev

Guardie Ecologiche Volontarie: legge regionale approvata all’unanimità

Cattaneo: volontà condivisa per il rilancio volontariato ambientale

“L’approvazione all’unanimita’ della Legge
regionale di riordino delle Guardie ecologiche volontarie concretizza il
lavoro di rilancio del servizio delle Gev, che ho voluto avviare”. Commenta
cosi’ l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele
Cattaneo, l’approvazione all’unanimita’ della Legge regionale di riordino
delle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev).

Aggiornamento necessario – “Dopo 15 anni – chiosa l’assessore regionale –
era necessario rilanciare queste figure. In particolare ora, in un momento
in cui la sostenibilita’
ambientale e la necessita’ di favorire una cultura attenta all’ambiente,
alla tutela della biodiversita’, alla riduzione dell’inquinamento sono al
centro non solo delle politiche regionali, nazionali ed europee, ma anche
della sensibilita’ di tutti noi”.

Impianto sussidiario – “Abbiamo voluto mantenere – prosegue l’assessore – un
impianto sussidiario, favorendo l’organizzazione dal basso del lavoro, in
collaborazione con gli enti gestori. Abbiamo voluto sostenere la
partecipazione dei cittadini alla difesa del patrimonio naturale. Inoltre,
viene riconosciuto fondamentale il ruolo delle Gev nelle attivita’ di
educazione ambientale, di formazione, di custodia della natura e di
vigilanza della tutela dell’ambiente”.

Giornata delle Gev – “Oltre al lavoro sulla parte normativa -sottolinea
Cattaneo – Regione Lombardia ha voluto ripristinare la Giornata della
Guardie Ecologiche volontarie, organizzando il
20 ottobre scorso una festa al Parco Nord di Milano. Dove si sono riunite
oltre 700 Gev provenienti dalle province, dai parchi, dalle Comunita’
montane, dalle citta’ della Lombardia”.

Novità – “Una delle novita’ della legge e’ l’istituzione permanente di
questa Giornata delle Gev – annuncia l’assessore Cattaneo – che rappresenta
un’occasione per celebrare il riconoscimento del ruolo delle Gev e un
momento di confronto, di formazione, di promozione del servizio di
volontariato e di collaborazione tra i diversi enti”.

Sostenibilità ambientale – “La sostenibilita’ ambientale – dice ancora
l’assessore – e’ una delle priorita’ della Giunta regionale. E’ stato
introdotto il concetto di tutela e di conservazione della biodiversita’ e di
salvaguardia dell’ambiente favorendo la partecipazione dei cittadini alla
difesa del patrimonio naturale e paesistico: le Gev si occupano, infatti, di
salvaguardia della specie, di sensibilizzazione e di informazioni dei
cittadini e di vigilanza sugli habitat a rischio e di contenimento delle
specie esotiche invasive”.

Rilancio del servizio – In questo contesto si colloca anche la
valorizzazione del servizio delle Gev, con l’obiettivo di aprirlo ai piu’
giovani e alle nuove leve, ovvero le Gev del futuro. L’assessore Cattaneo
coglie l’occasione per fare un appello.

“Chiedo – dice – a chi ha sensibilita’ ambientale di prendere in
considerazione il servizio di Guardia ecologica volontaria.
Abbiamo bisogno di persone che desiderano diffondere una consapevolezza
positiva del rapporto con l’ambiente, che sanno intervenire di fronte a
comportamenti negativi in collaborazione con le autorita’. Ma soprattutto
che possono favorire, con un atteggiamento costruttivo, la crescita di una
mentalita’ a tutela dell’ambiente”.

Gev e fase 2 – L’assessore Cattaneo ha scritto questa settimana al ministro
dell’Ambiente Sergio Costa. “Ho chiesto – spiega Cattaneo – di esplicitare
la facolta’ di ripresa dell’attivita’
delle Gev nei provvedimenti che il Consiglio dei Ministri andra’
prossimamente ad assumere per la cosiddetta Fase 2. Infatti, nei decreti che
si sono susseguiti dal marzo scorso non era ricompresa tale attivita’ fra
quelle improcrastinabili”.

“Ho scritto anche agli Enti organizzatori per sollecitare, nel frattempo,
una riflessione sulla possibilita’ – conclude Cattaneo
– di riattivare il servizio in base alla vigente normativa che riconosce
l’autonomia di gestione. Naturalmente nel rispetto delle norme sanitarie e
con la certezza che possano operare in
sicurezza”.