Boss Doms, “I want More” il primo singolo inedito

Bd_fotostampa
Bd_fotostampa

Boss Doms
il più eclettico ed eccentrico produttore della scena musicale italiana

Pubblica il primo tassello del suo progetto internazionale da solista “I want more”

È il suo primo singolo in uscita venerdì 3 luglio
Un incontro tra il mondo del pop e la cultura della musica underground

Una nuova avventura per Boss Doms, il più eccentrico ed eclettico produttore della scena musicale italiana, dopo l’annuncio del suo progetto da solista e la pubblicazione del remix di Alex Gaudino, venerdì 3 luglio uscirà “I Want More” (Warner Music Italy), il primo singolo inedito del suo progetto internazionale da solista.

Il brano, dallo spiccato respiro internazionale, si pone l’obiettivo di rendere fruibile da più persone la techno, genere che da sempre appassiona Boss Doms. “I Want More” rappresenta lo scontro tra il mondo del pop e la cultura della musica underground che in questo pezzo si fondono e si amalgamano in maniera naturale. Alla base del brano un’accurata ricerca di suoni e una cura unica ai dettagli, l’artista infatti ha collaborato con il collettivo NHB, composto da cultori della techno, dalla quale ha appreso tutti i segreti del genere e che lo hanno portato ad optare per l’utilizzo di strumenti analogici al fine di ottenere la migliore qualità del suono possibile. Sarà il blu il colore che accompagnerà le atmosfere dark di questo nuovo progetto, una commistione tra il nero che caratterizza la musica underground e l’universo colorato del pop che in questi anni Boss Doms ha vissuto e sperimentato.

“Più che un nuovo brano, “I Want More” è un nuovo sound. Un singolo trattato come se fosse un disco, nonché il risultato di un anno di lavoro.” – afferma Boss Doms – “Ho lavorato in studio e passato tutti i suoni all’interno di macchine analogiche per renderli più autentici. Ho unito la techno alla pop music, dove strofe ed incisi sono invertiti, così da ottenere strofe più movimentate grazie al groove della cassa in 4/4. “I Want More” è il primo assaggio di un progetto che nasce dall’intento di rendere la musica techno più radiofonica, ma con un’architettura underground e dark.” – conclude.

Boss Doms nasce a Roma, classe 1988. Si avvicina al mondo della musica da giovanissimo cominciando a soli 10 anni a suonare la chitarra da autodidatta per poi appassionarsi alla musica elettronica. Nel 2011 debutta con il brano “Dubstep”, un remix del brano “Jah Army” di Stephen & Damian Marley che gli permette di iniziare a suonare nei liveset. Pubblica il suo primo album “Marco Bello & Fried Chicken” per l’Evilsound Label e comincia a farsi conoscere per il sound innovativo. Successivamente conosce Achille Lauro con cui nasce una stretta e duratura collaborazione, nel 2017 partecipano insieme a Pechino Express facendosi conoscere dal grande pubblico. Dopo diversi dischi di successo, nel 2019 calcano insieme il palco dell’Ariston con il brano “Roll Royce” per la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, l’anno successivo si ripresentano con il singolo “Me Ne Frego”.

Link Ufficiali
https://www.instagram.com/bossdoms/?hl=it
https://www.facebook.com/bossdoms/
https://open.spotify.com/artist/57aMHpsX2SXTbLatmeEd6j?si=gP8JkJ0VTou0G7zBDmxW-Q

“The Fanatic”

Oscar set Fanatic low
Oscar set Fanatic low

Il produttore hollywoodiano Oscar Generale porta nelle sale un altro grande film: si tratta di “The Fanatic”, diretto da Fred Durst (noto anche come frontman della band dei Limp Bizkit), con protagonista un irriconoscibile John Travolta nei panni di uno stalker.

La storia raccontata si ispira a una situazione realmente vissuta dal regista qualche anno fa.
Trama:
Moose (John Travolta) è un grande fan dell’attore di film action Hunter Dunbar (interpretato da Devon Sawa), ma quando finalmente riesce a incontrarlo rimane molto deluso. Cerca quindi di ottenere in tutti i modi quell’attenzione che lui pensa di meritare, iniziando a visitare sempre con maggiore frequenza a casa della star. L’ammirazione si trasformerà in una pericolosa ossessione.

“The Fanatic” è solo l’ultima di una lunga lista di opere che ha visto impegnato Oscar Generale. Ricordiamo che il produttore italiano, oltre vent’anni fa, ha deciso di partire alla volta degli Stati Uniti e ha lavorato sodo per fare in modo che il famoso “sogno americano” diventasse realtà. Così si sono aperte per lui le dorate porte di Hollywood, dove ha avuto modo di collaborare con le più importanti star del cinema e di scoprire anche nuovi talenti.

G-Eazy: il rapper in Italia a Milano

G-Eazy
G-Eazy

G-Eazy porta in Italia il suo The Beautiful & Damned Tour dopo la pubblicazione dell’ultimo disco “The Beautiful & Damned” lo scorso dicembre. Il rapper e produttore farà tappa a Milano con un’unica data al Fabrique il prossimo 17 maggio 2018.

I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 7 febbraio in anteprima per gli iscritti a MyLiveNation su www.livenation.it (per 48 ore). La messa in vendita generale partirà invece dalle ore 10.00 di venerdì 9 febbraio su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Il tour comincerà il 15 febbraio da Houston (Texas) per poi continuare attraverso gli Stati Uniti e il Canada prima di chiudersi il 20 marzo a New York. Due gli special guest che lo accompagneranno in questo viaggio musicale: Stefflon Don e Young Pinch. G-Eazy ha sempre scelto giovani promesse dell’hip-hop come ospiti durante i suoi tour precedenti, come Kehlani, Carnage, KYLE e Tory Lanez e anche questa volta non fa eccezioni.

E’ in radio da venerdì 26 gennaio l’ultimo singolo “Him & I” insieme alla cantautrice americana Halsey.
Il brano ha già superato 159 milioni di stream su Spotify e 123 milioni di visualizzazioni su Vevo/YouTube, conquistando in poco tempo la Top 10 della classifica Globale di Spotify e di Shazam.

“The Beautiful and Damned”, che include 20 tracce estremamente personali, è uscito insieme a un corto in esclusiva per Apple Music in cui l’artista approfondisce le tematiche raccontate nel disco. Gerald Earl Gillum, questo il vero nome del rapper, si racconta in modo inedito e molto realistico, come mai prima d’ora.

La storia inizia quando Gerald riscontrando delle limitazioni nella sua vita personale crea il personaggio di G-Eazy così da riuscire a superarle, vivendo come desiderava e diventando la rockstar che voleva essere.

Con l’ascesa della star emergono anche i problemi: il suo “alter ego” G-Eazy cade in un costante cliché oscuro che lo porta a vivere vizi e dipendenze. Rifacendosi al romanzo di F.Scott Fitzgerald dallo stesso titolo, “The Beautiful and Damned” mostra come Gerald riesca a ripulire gli eccessi di G-Eazy con un duro lavoro quotidiano.

“La mia Legge” di Guido Elmi, storico produttore di Vasco Rossi

cover la mia legge, CD
In uscita oggi venerdì 22 gennaio 2016 “La Mia Legge”, il primo album di Guido Elmi, noto produttore musicale di grandi artisti italiani.

“Sono circa trentacinque anni che lavoro “dietro le quinte”. E non me ne pento” – racconta Guido Elmi – “L’esigenza di fare qualcosa di mio era diventata imprescindibile e inderogabile. Qualcuno diceva che bisogna stare attenti ai propri desideri perché, prima o poi, si avverano. Ecco, questa è la situazione: un sogno che si avvera.”

Il sogno di Guido – produttore musicale di moltissimi artisti italiani, da Vasco Rossi, con cui collabora da oltre 30 anni, a Edoardo Bennato, Skiantos, Stadio e molti altri – si avvera oggi il 22 gennaio, data di uscita del suo primo album (disponibile in tutti i negozi, digital store e piattaforme streaming).

Distribuito da A1 Entertaiment e artisticamente prodotto, suonato ed arrangiato da Guido Elmi e Vince Pastano (chitarrista di Vasco Rossi e Luca Carboni), il disco contiene 11 brani, scritti interamente da Guido.

Il mondo musicale di riferimento è quello di grandi artisti come Bob Dylan, Leonard Cohen, Johnny Cash, Nick Cave, Neil Young, Mark Lanegan e Steve Von Till ma anche Adrian Crowley, Bryan Ferry e Serge Gainsbourg. In puro stile singer-songwriter, anche se non mancano contenuti più elaborati e azzardati, l’album contiene testi molto duri – “frustate di vita intensa” li definisce Guido –  e “spiazza” per la forte varietà di “fotografie” musicali.

“Racconto dei miei amori, delle mie passioni e dei miei fallimenti“ – spiega Elmi – “Di quando batte forte il cuore per una donna, del destino, dell’onnipresenza del rischio e delle cicatrici della vita. Con questo album, forse, sono riuscito a tirar fuori quello che sono sotto la pelle: un tormentato incauto e romantico, decadente e velleitario che si ciba della malinconia, dal carattere sensibile ma anche determinato.”