Ventesimo anniversario di Red Bull Music Academy

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Per cinque settimane all’8 settembre al 12 ottobre a Berlino, luogo dove tutto è partito, si festeggia il ventesimo anniversario di Red Bull Music Academy, il programma educativo che ha percorso tutto il globo, illuminando le scene delle diverse città ospitanti da San Paolo a New York, passando per Johannesburg, Parigi, Tokyo, Roma, Los Angeles e oltre.

Ben 61 musicisti selezionati da tutto il mondo, tra cui il produttore veneziano Giacomo Mazzucato in arte Yakamoto Kotzuga, si riuniranno alla Funkhaus, lo storico complesso per le registrazioni di Berlino Est, dove potranno collaborare tra loro in studi allestiti per l’occasione e frequentare le lezioni di artisti che hanno configurato il paesaggio musicale contemporaneo.

Come per ogni edizione Red Bull Music propone contemporaneamente all’Academy anche un festival con un acclamato programma di concerti, club night e dibattiti pubblici nei luoghi deputati agli eventi musicali e culturali di tutta la città.

Il festival porta per la prima volta a Berlino anche due eventi simbolo di Red Bull Music: il Culture Clash, una sconvolgente reinterpretazione delle sonorità del soundsystem giamaicano a opera di diversi gruppi locali provenienti da diversi generi e background, e Diggin’ in the Carts, che presenta performance live ispirate alle colonne sonore di videogiochi giapponesi di culto.

In un omaggio alla techno che è parte del DNA della capitale tedesca, la serata S3kt0r Ufo: 30 Jahre Techno che propone una serie di artisti del genere, tra cui l’ex-alunna della Red Bull Music Academy Nina Kraviz, il componente del team dello studio dell’Academy Mathew Jonson, Westbam e DJ Hell, riuniti per un viaggio nel tempo attraverso tre decenni di techno berlinese.

I partecipanti della Red Bull Music Academy selezionati per l’edizione 2018 rappresentano alcune delle più interessanti nuove voci del panorama musicale internazionale. Come parte del Red Bull Music Festival si esibiranno – spesso per la prima volta a Berlino – all’interno del programma degli eventi.

Per saperne di più sui 61 artisti che partecipano all’Academy, visitate http://win.gs/classof18.

Firenze ricorda Nelson Mandela

mandela 100 anni
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Mercoledì 18 luglio Firenze celebrerà il centenario della nascita di Nelson Mandela con una serie di iniziative che coinvolgerà il Nelson Mandela Forum e, in serata, l’Arengario di Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Dalle ore 10 alle 20 presso il Mandela Memorial posto all’ingresso del Mandela Forum si svolgeranno letture, performance e installazioni d’arte dedicati al Premio Nobel per la Pace.

Una staffetta dei diritti umani a cui parteciperanno, tra gli altri, la missionaria laica Giuliana Masini, che in Sudafrica fondò una scuola e una comunità, lo storico Marcello Flores, i sindaci di Livorno Filippo Nogarin – che nei giorni scorsi ha dedicato a Mandela una seduta pubblica – e di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, Tea Albini, che nel 2005, come assessore al Bilancio consegnò a Nelson Mandela copia della cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Firenze.

Nell’occasione, i cinema all’aperto Arene di Marte – all’interno del Mandela Forum – proporranno i film “Atto di difesa – Nelson Mandela ed il processo di Rivonia” (ore 21,45) e “Il giovane Karl Marx” (ore 21,30).

La giornata si concluderà alle 22 in piazza della Signoria. Dall’Arengario di Palazzo Vecchio il sindaco di Firenze Dario Nardella ricorderà l’impegno e gli insegnamenti del leader della lotta anti-apartheid. Alle parole si alterneranno brevi video. A condurre la serata sarà il Carlo Nicoletti, che attraverso un “microfono aperto” raccoglierà messaggi e testimonianze del pubblico.

Intanto, su invito della Fondazione Nelson Mandela, continua la trasferta a Johannesburg della delegazione italiana che vede coinvolti rappresentanti del Mandela Forum e delle Istituzioni.

Dopo aver partecipato alla Nelson Mandela Annual Lecture – che martedì 17 luglio, al Wanderers Stadium di Johannesburg, ha visto relatore l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama – mercoledì 18 la delegazione sarà presente all’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione della casa di Nelson Mandela a Houghton, destinata a diventare una struttura polifunzionale dove promuovere l’eredità morale lasciataci da Madiba.

Le emittenti Controradio, Ladyradio e Radio Toscana seguono le attività della delegazione attraverso numerosi collegamenti. Resoconti da Johannesburg sono disponibili anche sui social network delle radio e del Nelson Mandela Forum.

Il Nelson Mandela Forum supporta la campagna Nelson Mandela 100 promossa dalla Nelson Mandela Foundation. L’intento, sintetizzato nel claim “Be the Legacy”, è quello di raccogliere e tramandare l’eredità morale di Madiba, simbolo universale di democrazia, pace e diritti umani.

Gogol Bordello: forti vibrazioni in Villa Arconati

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Mercoledì 18 Luglio, ore 21

GOGOL BORDELLO: PURO METICCIATO ALTAMENTE COINVOLGENTE

I Gogol Bordello sono un gruppo musicale formatosi in un quartiere di New York nel 1993, che mescola reggae, punk, hip hop e musica tradizionale ucraina, rientrando nel genere del gypsy punk.

Gli strumenti musicali che usano sono i più diversi, dalla fisarmonica al fiddle, un simil-violino, oltre al sax presente in alcuni dischi, il tutto mescolato a cabaret, punk e dub.

Le performance dal vivo sono rese spettacolari dalle coreografie, dalle due percussioniste e dall’estro del cantante.

Molte delle loro canzoni traggono ispirazione dalla musica tzigana, anche perché la maggior parte dei componenti è immigrato dall’Europa orientale, a partire dal loro leader, l’eccentrico e talentuoso musicista e attore, Eugene Hütz, ucraino di origine, allontanatosi dalla repubblica sovietica nel 1986 a causa del disastro di Chernobyl e approdato a New York nel 1993.

Qui conosce Vlad Solofar, Sasha Kazatchkoff ed Eliot Fergusen, quest’ultimo aggiunge una nota rock al suono del gruppo. Successivamente si unisce il violinista Sergei Riabtsev, già direttore teatrale a Mosca e perfetto per dare una ulteriore dose di bizzarria alla band.

Tiziano Bianchi a “TrentinoInJazz 2018″

Tiziano Bianchi
Tiziano Bianchi

Appuntamento speciale, il secondo, per la sezione Valli del Noce del TrentinoInJazz 2018, che approda a Mezzolombardo (TN) martedì 17 luglio con il concerto di Tiziano Bianchi e il suo sestetto.

Al centro della performance Now And Then, il disco d’esordio del trombettista reggiano, pubblicato nel 2016, prodotto dal Tiger Okoshi, e impreziosito dalla voce di Giovanni Lindo Ferretti.

L’album viene distribuito in Italia da Irma Records e in Giappone da Pony Canyon: qui le due piu’ importanti testate jazzistiche, ‘Jazz Life’ e ‘Jazz Japan’, gli dedicano ampio spazio.

In Italia, il video del brano ‘Now and then’, con la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, viene pubblicato in esclusiva sulla pagina di ‘Repubblica’.

Malattie respiratorie

Prof.-Dal-Negro
Prof.-Dal-Negro

Molecole, farmaci per via inalatoria, terapie specialiatizzate e device: curare le proprie malattie respiratorie dovrebbe essere ormai facile, grazie all’arrivo sul mercato di molecole respiratorie sempre più numerose e più precise.

Ciò nonostante la conoscenza delle caratteristiche e della performance dell’erogatore in Italia non supera il 7%: la mancanza di istruzioni all’uso del dispositivo inalatorio, quindi, è la prima causa di non aderenza (totale o parziale) alla terapia da parte del paziente.

Venendo meno la conoscenza, purtroppo viene conseguenzialmente meno anche il raggiungimento del risultato. E’ stato verificato, infatti, che oltre il 60% dell’efficacia della terapia dipende dal tipo e dalle caratteristiche del dispositivo prescelto per la loro somministrazione inalatoria.

Se ne parla a Verona in occasione del 1° Congresso Nazionale “I device inalatori nella governance delle malattie vie aeree”, presso il Centro Congressi Hotel Leopardi, presieduto e organizzato dal Prof. Roberto Dal Negro, Responsabile del CESFAR, Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria di Verona.

Poiché i dispositivi inalatori sono numerosissimi sul mercato, e il loro numero è in progressivo aumento, la conoscenza delle loro caratteristiche tecniche e di funzionamento sono punti cruciali. Ma, purtroppo, spesso ignorati o, comunque, non approfonditi.

“Purtroppo – spiega il Prof. Dal Negro – la classe medica non ha riservato la giusta attenzione a tali aspetti, e ha considerato (ma ancora in buona parte considera) i dispositivi inalatori come strumenti pressoché equivalenti e comunque di secondaria importanza rispetto alle sostanze farmacologiche. Meno del 50% dei medici fornisce qualche spiegazione al paziente su come usare il dispositivo prescritto. Inoltre i medici internisti non pneumologi non conoscono il funzionamento dei dispositivi inalatori che prescrivono in una percentuale variabile dal 53 al 93%, a seconda del tipo di dispositivo. Di essi, solo il 2% ha assistito a sessioni educazionali sull’uso dei dispositivi inalatori”.

Un errore questo, che ha gravi ripercussioni sulla salute e sull’economia del paziente, che può essere più o meno facilmente evitato. Secondo il Prof. Dal Negro “il training necessario a rendere autonomo un paziente nell’uso corretto ed efficace del dispositivo inalatorio può variare da 2-3minuti a oltre 600 minuti, con importanti riflessi sui costi di gestione, indipendentemente dal costo originale del farmaco.

In certi casi, farmaco+erogatore hanno un costo basso, ma rendere il paziente capace di inalare efficacemente il farmaco con quell’erogatore può moltiplicare il costo fino a oltre 10 volte: anche qui, con importanti ricadute economiche.

Secondo il tipo di dispositivo inalatorio, la percentuale di pazienti che riescono ad effettuare correttamente l’inalazione può variare dal 18 al 62%”.
L’arrivo dei nuovi erogatori aiuta la performance terapeutica. Ma è fondamentale che il medico che li prescrive ne conosca le caratteristiche al meglio, così da poter consigliare il miglior dispositivo inalatorio per quel paziente.

In occasione del Congresso di Verona verrà presentato per la prima volta in Italia il metodo di valutazione globale dell’”usability”, un metodo che tiene conto non solo dei fattori soggettivi del paziente, ma anche del peso di tutti quei fattori decisionali indipendenti dal paziente e che consentono facilmente la scelta più appropriata del dispositivo inalatorio da usare in quel paziente.

“Si parla tanto di Medicina Personalizzata e di Medicina di precisione – spiega il Prof. Dal Negro – ebbene, questo è uno dei principali campi in cui poterla e doverla applicare. Le differenze in termini di risultato possono essere e sono clamorose. Serve comunque un metro univoco di misura per valutare le performance dei diversi erogatori in maniera oggettiva: di recente ciò è diventato possibile grazie all’impiego del Global Usabilty Score, un sistema semplicissimo, che tiene conto di tutti i fattori che contribuiscono (in senso positivo e negativo) a determinare la performance del dispositivo inalatorio. Questo indice di semplicissimo calcolo (range da 0 a 50 punti), che sarà presentato per la prima volta al Congresso, permette di valutare qualsiasi erogatore”.

C’è un fiorire continuo di nuovi dispositivi inalatori; alcuni effettivamente innovativi e di elevata “usabilità”, termine che indica l’insieme delle caratteristiche di utilizzazione del dispositivo, e altri di scarsa innovazione. “Anche nel bambino – aggiunge il Prof. Dal Negro – la terapia inalatoria è fondamentale per alcune patologie respiratorie, sia pure con qualche differenza nella gestione dei dispostivi e nella metodologia di somministrazione”.