Mostra fotografica: “Do you Know?”

 

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Lunedi 14 dicembre 2015 dalle 19:00 alle 22:00

Leica Galerie Milano

via Giuseppe Mengoni, 4 Milano

DO  YOU KNOW? Lo reportage fotografico di Stefano Guindani, realizzato in oltre 2 anni in 9 Paesi dell’America Latina dove si trovano le case di accoglienza dei bambini orfani e abbandonati, costruite da Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus : Messico, El Salvador, Honduras, Haiti, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Guatemala, Bolivia e Perù.

Dentro e intorno alle case di accoglienza si sviluppa un universo di relazioni in continua ridefinizione che attraversa generazioni, famiglie, classi sociali, ospiti.

I ritratti delle persone e i contesti diventano l’ossatura di un duplice reportage (viaggio geografico e viaggio morale),
2015, edizione bilingue (italiano-inglese)
28 x 31 cm, 360 pagine
365 colori, cartonato

Skira Ed

¤ 59,00

Mostra Giovanni Negri a Milano

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Milano e la sua memoria. Memoria dei Milanesi.
Luoghi carichi di storia e scorci di vita delle persone che Milano l’hanno conosciuta in bianco e nero e che forse, oggi, non la ricordano più.
Il ricordo come una meta, qualcosa di intangibile eppure preziosissimo tanto da essere considerato, dalle persone anziane, il tesoro più grande. Memoria che pian piano svanisce, per colpa della malattia, ma che la pellicola fotografica invece fissa per sempre, indelebilmente.

Il 27 Novembre, alle 16.30, presso l’RSA San Giorgio a Milano, il Gruppo Korian in Italia, su volontà della Presidente Dott. ssa Mariuccia Rossini e in collaborazione con la Fondazione Negri ONLUS, ospiterà la mostra Fotografica “Giovanni Negri a Milano – Immagini storiche del Novecento”, una serie di scatti realizzati all’inizio del secolo scorso con l’ausilio di una macchina stereoscopica, che permetteva di osservare le immagini con effetto tridimensionale. Gli scatti fanno parte di una produzione più ampia che il fotografo realizzò percorrendo l’Italia dalla Sicilia alle Alpi, creando una raccolta di fotografie delle più belle città e dei luoghi che le caratterizzavano.

“Questa mostra – dichiara la Dott.ssa Mariuccia Rossini – ospitata all’interno dell’RSA San Giorgio in Porta Nuova, conosciuta  dai milanesi come “Galleria San Giorgio” per via delle tante iniziative d’arte che ha sempre ospitato nel cuore della nuova Milano dei grattaceli, rappresenta molto più di un semplice appuntamento per appassionati di fotografia. La nostra volontà è far si che le residenze per anziani del nostro gruppo siano sempre più dei punti di riferimento per il quartiere, strutture aperte, vive e attive nelle quali l’ospite possa essere continuamente stimolato da iniziative interessanti e all’interno delle quali la famiglia e gli amici si possano sentire a loro agio, incentivati a passare sempre più tempo di qualità”

Piazza del Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele, il Cimitero Monumentale negli anni ’30, il monumento a Vittorio Emanuele II e i Giardini Pubblici di Porta Venezia, oggi intitolati proprio alla memoria di Indro Montanelli, rivivono nelle immagini in bianco e nero del fotografo pavese che nel 1890 aprì, a Brescia, un piccolo laboratorio fotografico e la cui Fondazione ha oggi lo scopo di salvaguardare e diffondere, grazie alle tante iniziative di interesse culturale,  questo eccezionale materiale fotografico di interesse storico che consta di un archivio di oltre 100.000 scatti.

Un lavoro sui luoghi della memoria che ben si inserisce nei progetti portati avanti dal Gruppo Korian in Italia, le cui strutture innovative presenti su tutto il territorio nazionale, grazie all’apporto di validi professionisti e ad un costante lavoro di ricerca e di formazione, supportano ogni giorno persone affette da patologie che purtroppo attaccano proprio la memoria come, ad esempio le varie forme di demenza e l’Alzheimer, oltre a dare sostegno alle loro famiglie.

Strutture come i nuclei protetti per le persone affette da Alzheimer o i TNF, laboratori anche diurni dedicati alle terapie non farmacologiche, finalizzati ad una riduzione dell’uso di farmaci, attraverso specifici progetti come la Doll Therapy, la Musicoterapia ambientale ed individuale o l’Arteterapia, intervengono lì dove la memoria è il tesoro più grande, dove la perdita di ricordi è una ferita profondissima e dolorosa, combattendo in maniera dolce contro l’oblio della mente per riportare memoria, frammenti di immagini, sensazioni e serenità in chi rischia di perderli per sempre. Come se fosse possibile attivare attraverso un codice, quella parte di ricordi felici. Tutto questo anche grazie a splendide immagini, dichiarazioni d’affetto a luoghi carichi di storia, che i milanesi più anziani hanno la fortuna di aver conosciuto e nei quali si possono ritrovare.

Luogo: Residenza per Anziani San Giorgio
Inaugurazione: 27 Novembre 2015 dalle ore 16.30
Ingresso: gratuito
Date: dal 27 Novembre al 31 Dicembre 2015
Orari: tutti i giorni, Mattina 10-12 | Pomeriggio 15-18
Indirizzo: Via Maurizio Quadrio, 14 – 20154 Milano

Per maggiori informazioni:
800 100 510
www.korian.it

 

Fabbrica del Vapore: “OUT OF SIGHT” la mostra fotografica sull’ HIV/AIDS

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“OUT OF SIGHT – Un viaggio nell’epidemia globale di HIV e AIDS” è un percorso scientifico emozionale che offre ai visitatori spunti di riflessione e informazioni indispensabili sull’epidemia di HIV/AIDS. La mostra inaugura oggi alla Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore dove resterà aperta al pubblico fino al 5 dicembre. Il percorso, a cura di Vanda Elisa Gatti, ruota attorno agli scatti del fotogiornalista Nanni Fontana ed è corredato da informazioni epidemiologiche, morfologiche, farmaco-economiche, sulla prevenzione e sulle terapie.

Il percorso scientifico è arricchito dalla possibilità di visualizzare un contenuto della mostra tramite l’app gratuita Bepart, (scaricabile per Android e iOS dalla pagina web della mostra e su www.bepart.net): inquadrando attraverso il proprio smartphone o tablet due foto e un pannello del percorso espositivo, il visitatore visualizzerà un’animazione 3D del virus dell’HIV.

“Il rischio di contagio purtroppo non è finito, per questo è fondamentale promuovere la prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul tema dell’AIDS – dichiara Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute -. Questa mostra è un ottimo veicolo di informazione e sensibilizzazione. La nostra amministrazione promuove il dialogo e la collaborazione con tutte le realtà impegnate in questo campo e con le organizzazioni del terzo Settore e gli operatori della Sanità, perché solo attraverso un’alleanza ed una rete tra esperienze presenti sul territorio è possibile agire concretamente per combattere questa malattia che è prima di tutto sociale”.

OUT OF SIGHT ha toccato, tra il 2011 e il 2013, cinque paesi: Tailandia, Mozambico, Brasile, Ucraina e Stati Uniti. In ciascun paese sono stati indagati e approfonditi uno o più aspetti rilevanti e rappresentativi dello stato attuale dell’epidemia che ancora oggi colpisce quasi 37 milioni di persone. Il progetto è rivolto a tutti, in particolare ai più giovani, e propone un approccio scientifico divulgativo che prevede la partecipazione degli studenti di medicina del SISM come guide all’interno del percorso didattico, utilizzando quindi la comunicazione tra pari come strumento efficace e immediato per fare prevenzione.

Nel 2014 sono state registrate 2 milioni di nuove infezioni nel mondo, il 38% in meno rispetto al 2001. In Europa ci sono stati 136mila nuovi casi, il numero più alto mai registrato, mentre in Italia ci sono state 3.800 nuove diagnosi di HIV, ma una persona sieropositiva su quattro non sa di esserlo. In linea con i Millennium Development Goals sottoscritti nel 2000 – e con i nuovi Sustainable Development Goals approvati lo scorso Settembre dalle Nazioni Unite per il periodo 2016 – 2030 – OUT OF SIGHT si sviluppa nell’ambito dell’obiettivo numero 6, quello di “arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, la diffusione dell’HIV/AIDS e raggiungere l’accesso universale alle cure contro l’HIV/AIDS per tutti coloro che ne hanno bisogno”.

Obiettivo che, secondo i dati UNAIDS, è stato sostanzialmente raggiunto. I nuovi Sustainable Development Goals sono molto ambiziosi e per l’agenda post-2015 il numero 3 riguardante la salute e il benessere recita: “ZERO AIDS entro il 2030”. Il traguardo è quindi di raggiungere entro il 2030, zero nuove infezioni, zero morti correlate all’HIV, zero discriminazioni, nonché l’accesso alle cure antiretrovirali per tutti coloro che sono HIV positivi. Il raggiungimento di questi obiettivi è possibile solo attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte soprattutto ai giovani, oggi la fascia più vulnerabile e a rischio per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili, ed in particolare la trasmissione del virus HIV.

La mostra è a entrata libera, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 19.00.
Per le prenotazioni per classi o gruppi si può scrivere a: info@outofsight.info.
Maggiori informazioni su: www.outofsight.info

Noche de Parranda

La Casa delle Culture del Mondo della Provincia di Milano ospita, dal 13 al 23 settembre 2012, la mostra “Noche de Parranda” di Umberto Carlo Sommaruga, fotografo associato alla FIAF/Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Il reportage, realizzato a Cuba nel 2008, ha vinto un premio Color Excellence Award negli USA ed è stato pubblicato in Italia (su “Gente di Fotografia” n.52, primavera 2012), Inghilterra e Stati Uniti.

In esposizione le immagini scattate nella notte del 24 dicembre a Remedios, cittadina cubana dove, per tradizione, i due quartieri di Carmen e Salvador si affrontano ogni anno nella “Parranda”, una singolare sfida di abilità a colpi di bòtti, bombe carta e bengala a ripetizione, che trasforma la piazza principale in un campo di battaglia trasfigurato dal fumo, tra l’odore acre dell’acetilene, il frastuono e una buona dose di temerarietà di chi partecipa e di chi fotografa.

Su “Gente di Fotografia” Salvatore Nocera commenta così le immagini di Sommaruga: «Le scene e le ombre scompaiono esaltando le sfumature (…) in funzione di un istante che non svanisce (…). Si coglie la complessità con leggerezza, con noncuranza, come a farne parte, una padronanza tecnica da virtuoso».

Umberto Carlo Sommaruga si specializza nel reportage di viaggio e nella sua elaborazione in audiovisivi nei primi Anni Ottanta. Le sue foto sono state  pubblicate da diverse riviste specializzate sia in Italia, tra cui “Airone”, “Progresso Fotografico” e “Il Fotografo”, che all’estero, tra cui “Black and White” (USA) e “Digital Photo” (UK), ed hanno ottenuto diversi riconoscimenti di critici e operatori del settore.
Informazioni al pubblico:

– Provincia di Milano/La Casa delle culture del mondo, tel. 02 334968.54/30

www.provincia.milano.it/culturaculturedelmondo@provincia.milano.it

– Umberto Carlo Sommaruga: www.sommyfoto.itsommy@sommyfoto.it

DUFFY THE PHOTOGRAPHIC GENIUS

La prima importante esposizione dedicata all’attività di Brian Duffy (1933-2010), il leggendario fotografo inglese, aprirà il programma espositivo del MNAF 2012.  La mostra arriva in prima assoluta in Italia dopo il grande successo ottenuto alla Idea Generation Gallery di Londra.
L’ evento è inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 81.
 
Celebrato autore di tante immagini della Swinging London e famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo se stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità.
All’apice della sua carriera, nel 1979, Duffy ha lasciato la fotografia. Ha radunato la maggior parte dei suoi lavori nel giardino dietro casa e ne ha fatto un falò. Faticosamente, dopo anni di ricerca tra gli archivi e le pubblicazioni di tutto il mondo, il figlio Chris ha recuperato 160 fotografie. L’insieme di immagini iconiche, rare e inedite che ne è risultato, offre un vero e proprio catalogo dell’iconografia culturale degli anni ’60 e ’70: dai mitici divi di Hollywood da Michael Caine e Sidney Poitier alle grandi rock star John Lennon, David Bowie e Debbie Harry, dalle bellezze di quegli anni Jean Shrimpton e Joanna Lumley alla leggenda letteraria William Burroughs, e molti altri ancora.
Una ricca selezione di fotografie, tra quelle recuperate da Chris Duffy, viene esposta oggi a Firenze, in una mostra che si può dire essere letteralmente sorta dalle ceneri.
 
La raccolta di opere in mostra consolida stabilmente il ruolo di Duffy nella fotografia inglese come membro della famosa ‘Black Trinity’ (con David Bailey e Terence Donovan), il trio che definì il linguaggio visivo della Swinging London degli anni Sessanta.
 
Dalle pagine di “Harper’s Bazar” a quelle di “Vogue”, gli anni Sessanta sono stati immortalati dai suoi memorabili scatti. Nella sua carriera Duffy ha collaborato con le riviste “Glamour”, “Esquire”, “Town Magazine”, “Queen Magazine”, “Elle”, “The Observer”, “The Times” e “The Daily Telegraph”. Tante sono state le star della musica da lui fotografate: The Shadows, The Hollies, Jane Birkin, Black Sabbath, Frankie Miller, Marianne Faithfull, Blondie, John Lennon e Paul McCartney.
Dal 1957, quando inizia a lavorare per British Vogue come fotografo di moda, Duffy ha realizzato numerosi ritratti di molti artisti, muovendosi tra il cinema, la musica, la pubblicità, la moda e la letteratura. È sua la copertina del disco “Aladdin sane” (1973) che, mostrando un David Bowie con del pesante make-up a forma di fulmine sul volto, è diventata fin da subito un’icona pop. Le stesse copertine di “The Lodger” (1979) e “Scary Monsters” (1980) sempre di Bowie suscitarono un certo scalpore alla loro uscita come il discusso servizio della giovanissima Amanda Lear per la rivista Nova.
 
Nel 2009, spinto dal figlio, Duffy per un breve periodo ha ricominciato a fotografare dedicandosi ad alcuni soggetti già ritratti nei primi anni della sua carriera. Nel 2010 la BBC ha presentato un documentario a lui dedicato: “The man who shot the Sixties” .
 

 
“Nella fotografia non ci sono né odori né suoni.
 In un certo senso racconta la verità pur essendo una bugia”

Brian Duffy