KUM! Festival: lectio con virologa Ilaria Capua

Ilaria Capua_Credits@isabella_balena
Ilaria Capua_Credits@isabella_balena

KUM! Festival (La Mole Vanvitelliana, Ancona 16-18 ottobre 2020)
Lectio con virologa Ilaria Capua

Anche in quest’anno particolare, torna l’appuntamento con KUM! Festival (www.kumfestival.it), la manifestazione dedicata alla Cura e alle sue diverse pratiche con la direzione scientifica di Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni, che avrà luogo da venerdì 16 a domenica 18 ottobre alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Il tema di questa edizione speciale del festival sarà proprio La Cura, tre giornate di riflessione in cui psicoanalisti, psichiatri, medici, filosofi, scrittori, architetti e virologi si occuperanno del drammatico momento attuale che il mondo vive con la pandemia, nella convinzione che solo analizzare e capire le dinamiche permette poi di guarire.

Venerdì 16 ottobre alle 21.30 la virologa Ilaria Capua sarà ospite della manifestazione con la lectio Il diluvio, durante la quale si interrogherà su come, durante la pandemia, abbiamo imparato, ripetuto, frainteso, vissuto, sofferto un diluvio di parole nuove e difficili. Ma dopo la tempesta arriva la quiete: ora è il tempo di riflettere su quel diluvio e su quelle parole.
Ilaria Capua, virologa e saggista, è direttrice del Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida e per oltre 30 anni ha diretto gruppi di ricerca nel campo delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo e del loro potenziale epidemico. È stata inserita tra le “menti rivoluzionarie” dalla rivista Seed per il suo essere una catalizzatrice di approcci collaborativi nella ricerca sui virus influenzali. Dal giugno del 2016 dirige un dipartimento dell’Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida. Il dopo (Mondadori, 2020) è il suo ultimo libro.
In programma alla Mole Vanvitelliana di Ancona 10 lectio e 2 eventi speciali, tutti gratuiti in presenza con prenotazione obbligatoria, trasmessi anche in live streaming sul sito e la pagina Facebook del festival e sul circuito di èTv. KUM! è organizzato dal Comune di Ancona e dal Fondo Mole Vanvitelliana, con il sostegno della Regione Marche e della Fondazione Cariverona, con le attività sul territorio a cura di Jonas Onlus.

 

Iniziative a distanza della Fondazione IEO-CCM

iniziative dig IEO-CCM
iniziative dig IEO-CCM

Nell’attesa di stare di nuovo insieme fisicamente con serenità, la Fondazione IEO-CCM organizza diverse iniziative a distanza a supporto della Ricerca: lezioni di yoga, pilates, workout e masterclass di cucina sono tutte occasioni per sostenere la campagna#NessunoRestaIndietro, impegnando un’ora del proprio tempo comodamente da casa, con una serie di attività coinvolgenti e molto speciali.
Si possono sostenere così medici e ricercatori che continuano a lavorare per combattere le patologie oncologiche e cardiovascolari, che in questo periodo complesso stanno vivendo una vera e propria emergenza.

Iscriversi a ogni appuntamento è semplice, è sufficiente collegarsi al sito di Fondazione IEO-CCM a questo link:
https://partecipa.fondazioneieoccm.it/events/eventi-digitali-fondazione
A seguito della donazione richiesta per vivere l’esperienza live di ogni evento, tutti coloro che hanno aderito riceveranno il giorno precedente una mail che conterrà il link esclusivo per potersi connettere a Microsoft Teams alle ore indicate.

Ecco il programma che si articola per tutto il mese di giugno:

Giovedì 11 giugno, ore 19:00
Masterclass con il “Re del cioccolato” Ernst Knam
Noto come “Il Re del cioccolato” e implacabile giudice di Bake Off Italia, Ernst Knam ha aperto la sua pasticceria a Milano nel 1992, dopo aver lavorato in alcuni dei più prestigiosi ristoranti e hotel in tutta Europa. Le sue creazioni seguono la stagionalità degli alimenti e le sue interpretazioni di cioccolato, spezie e frutta rendono la sua arte inconfondibile. Partecipando a una masterclass digitale con lo Chef Pâtissier Ernst Knam ci si potrà cimentare in tempo reale nella realizzazione di un dolce straordinario, una zuppa inglese rivisitata.
Donazione minima consigliata: 20 euro

Lunedì 15 giugno, ore 18:00
Barry’s per la Ricerca – lezione di full-body-workout **
Se si coltiva la passione per il fitness ma non ci si è sei mai cimentati in un’esperienza di full-body-workout, questa rappresenta un’ottima occasione. Si partecipa alla Workout Virtual Room comodamente da casa propria allenandosi con Barry’s, la palestra californiana più cool al mondo che conquista tutti. La lezione prevede tre livelli di intensità diversi, in cui si alternano esercizi cardio, di resistenza e altri di forza per ottenere un fisico asciutto e tonico.
** questa lezione si terrà su Zoom
Donazione minima consigliata: 10 euro

Martedì 16 giugno, ore 18:00
Masterclass di cucina con i fratelli Cerea di “Da Vittorio”
La speciale masterclass di cucina con gli chef di “Da Vittorio”, uno dei ristoranti d’eccellenza assoluta nella scena italiana, tristellato ed entrato nella prestigiosa e mitica guida Rossa Michelin, consentirà ai partecipanti di mettersi alla prova con la preparazione di un piatto stellato comodamente da casa propria. Il corso di cucina virtuale è ideato dagli chef Enrico (Chicco) e Roberto (Bobo) Cerea.
Donazione minima consigliata: 20 euro

Mercoledì 17 giugno, ore 19:00
Relax e attività fisica con lo Yoga insieme a Susanna Giaroli
Hatha yoga è la via dell’unione attraverso la maestria corporea. Asana e pranayama, cioè posizioni e controllo del respiro, sono la base di questo approccio, per preparare il corpo alla meditazione e calmare così la mente per entrare in armonia con la propria essenza. Durante la lezione di hatha yoga, condotta da Susanna Giaroli e aperta a tutti i livelli di pratica, si esplorano alcune tecniche di respirazione, che aiutano a sciogliere il corpo e calmare la mente; inoltre, grazie alla pratica fisica delle principali posizioni, cercheremo di raggiungere con il rilassamento finale uno stato fisico, mentale ed emotivo di ritrovata armonia, benessere e pace.
Donazione minima consigliata: 10 euro

Mercoledì 24 giugno, ore 19:00
Masterclass di Pilates con MyPilates
La filosofia che Riana Costa e Isabella Triassi hanno messo a punto grazie ad anni di esperienza a contatto con i maggiori esperti italiani ed europei di questa disciplina e dopo aver sostenuto le prove di abilitazione internazionali (Pilates Method Alliance) previste per l’insegnamento ai massimi livelli, si basa sulla necessità di aiutare a star bene le persone con il proprio corpo ed educare al movimento anche chi non ha storie di sport alle spalle. L’obiettivo di MyPilates consiste nel rendere autonomo chi pratica la disciplina per raggiungere un benessere psico-fisico e per consentire l’abbattimento di quelli che vengono percepiti come i propri limiti.
Donazione minima consigliata: 10 euro

I fondi raccolti grazie a tutte le iscrizioni saranno devoluti a Fondazione IEO-CCM che ha attivato negli ultimi mesi diversi iniziative digitali a sostegno della grande campagna #NessunoRestaIndietro.

L’emergenza coronavirus sta richiedendo all’Istituto Europeo di Oncologia e al Centro Cardiologico Monzino sforzi straordinari: i due Istituti proseguono la lotta contro le malattie oncologiche e cardiologiche, che continuano a colpire un numero importante di persone anche in questi giorni.

L’istituto Europeo di Oncologia sta inoltre sviluppando un progetto di ricerca scientifica: i ricercatori IEO hanno messo a punto un test sierologico per la ricerca di anticorpi anti Sars-CoV-2. Le domande cui si vuole dare una risposta sono: quanto è protetto chi è già guarito da coronavirus e quante probabilità ha di reinfettarsi.

Covid19: Donazioni di Greenpeace

tute Greenpeace
tute Greenpeace

L’emergenza sanitaria da COVID-19 non sembra ancora alle spalle, almeno in Lombardia, dove si faticano anche a reperire dispositivi di protezione. Per questo Greenpeace ha deciso di donare all’Azienda socio-sanitaria territoriale che gestisce gli Ospedali di Cremona, tra quelli maggiormente in prima linea in questo momento, 1.800 tute protettive per personale sanitario impegnato nell’assistenza ai malati di COVID-19.

Le tute di protezione chimica batteriologica prodotte in Cina sono state acquistate da Greenpeace Italia e Germania, grazie all’intermediazione dei colleghi degli uffici di Greenpeace a Pechino e Hong Kong i quali, avendo vissuto per primi l’epidemia, si sono subito dimostrati solidali e si sono attivati per far arrivare le tute a destinazione il prima possibile.

“Questa operazione è solo una goccia nel mare delle necessità attuali. Ma è quello di cui c’è bisogno in un momento come questo: un gesto concreto per aiutare chi sta in prima linea negli ospedali, per contribuire allo sforzo che tutti stiamo facendo per bloccare la pandemia. Il nostro pensiero va innanzitutto ai malati, alle vittime e alle loro famiglie. E va agli “eroi” di questa crisi: i medici e il personale sanitario, che operano anche in terapia intensiva, ai quali il nostro aiuto è destinato” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. “Essere un’organizzazione internazionale ci ha aiutato nell’individuare materiale di scarsa reperibilità in questo momento e quindi davvero prezioso, essere ambientalisti ci rende consapevoli che uomo e animali condividono un’unica Terra, che non conosce frontiere e non ci può essere salute in un pianeta malato”.

Diabete: progetto formativo itinerante di AMD

amd
amd

Per molti di loro la cura non funziona, eppure il 30% dei pazienti diabetici  resta in una situazione di stallo, dove terapie a base di farmaci ipoglicemizzanti potenzialmente pericolosi non lasciano il passo ai medicinali innovativi, non solo più efficaci ma anche più maneggevoli e sicuri.

L’armamentario farmacologico oggi disponibile è molto ampio e un suo impiego più appropriato permetterebbe di ridurre il pesante impatto socioeconomico del diabete, patologia che interessa l’8% della popolazione italiana, tra le principali cause di dialisi, amputazione degli arti, cecità ed eventi cerebro e cardiovascolari.

Con l’obiettivo di aggiornare in proposito lo specialista, così come il medico di medicina generale (MMG), e di rinsaldare il fondamentale gioco di squadra tra i due, l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) lancia un nuovo ciclo di incontri formativi:
“I bisogni di cura delle persone con diabete tra Inerzia Terapeutica e Alleanza con il MMG”.

Dopo il primo appuntamento, previsto a Roma il 29 e il 30 giugno, il progetto proseguirà con le tappe di Taranto (13 ottobre), Bologna (19 ottobre), Venezia (16 novembre), Salerno (12 gennaio 2019) e Torino (2 febbraio 2019).

Il nuovo progetto formativo di AMD intende quindi fornire una fotografia aggiornata dell’approccio terapeutico al diabete tipo 2 tra farmaci “nuovi” e “antichi”, e sensibilizzare i partecipanti su due importanti problemi: l’inerzia terapeutica da parte dei medici, che consiste nel mancato riadattamento della cura quando questa non risulti efficace, e la non aderenza alle cure da parte dei diabetici, la cui compliance nell’assunzione dei farmaci, secondo gli ultimi dati Osmed, è pari a circa il 60%, con conseguenti costi a carico del SSN dovuti a quel 40% di pazienti meno “disciplinati”.

Salute occhi

Osvi
Osvi

Secondo gli ultimi dati della Commissione Difesa Vista, il 78% della popolazione italiana ha difetti visivi e spesso non si sottopone a controlli adeguati, ma rimanda il check up della vista solo a quando si presentano i primi sintomi di qualcosa che non va.

Ma a quel punto il danno è già fatto mentre per evitare che la salute degli occhi degeneri e si arrivi a patologie serie ed invalidanti, sarebbe importante fare prevenzione.

Proprio per sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza di prendersi cura della propria vista in tutte le fasi della vita nasce Osvi, l’Osservatorio per la Salute della VIsta. Si tratta di una piattaforma internet (www.osvi.it) in cui gli utenti potranno trovare informazioni qualificate, news aggiornate da tutto il mondo, video-interviste agli specialisti ma anche ricerche e sondaggi sulla popolazione.

L’Osservatorio promuoverà di volta in volta iniziative culturali e istituzionali come convegni e corsi per medici e giornalisti sul tema della prevenzione e la protezione della salute della vista nei diversi contesti.

L’Osvi, che nasce come una costola dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (ANP) , si avvale di un comitato scientifico composto da: Stefano Gandolfi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Carlo Nucci, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica presso il Policlinico Universitario di Roma Tor Vergata, e Luciano Quaranta, Luciano Quaranta, direttore del Centro per lo Studio del Glaucoma presso l’Università degli Studi di Brescia.

Ideato e realizzato dall’agenzia di comunicazione Mason&Partners con il contributo non condizionato di Visufarma.

I dati sono preoccupanti – La Commissione Difesa Vista ribadisce che circa il 40% dei cittadini non si reca regolarmente dall’oculista e quasi il 20% degli adulti indossa una correzione visiva non più adeguata alle proprie necessità; per quanto riguarda i bambini, la situazione è forse ancora peggiore con un 1 piccolo su 2 che non è mai stato visitato da un oculista.

Dati confermati anche dal Barometer of Global Eye Health secondo cui solo 4 su 10 hanno fatto una visita oculistica negli ultimi 12 mesi. Perché non hanno sintomi (63%), non considerano prioritari i controlli della vista (58%), perché (37%) “non posso affrontare la spesa”.

Si è molto più attenti a controlli medici per la pressione sanguigna (76%) o il colesterolo (54%). Eppure trascurare questo aspetto può costare molto caro: alcune patologie degenerative della retina si manifestano quando il danno è avvenuto e irreversibile, non a caso il glaucoma, che interessa un milione di pazienti solo in Italia è la seconda causa di cecità evitabile nel mondo occidentale.

Eppure una visita di controllo a 40 anni potrebbe individuare i primi segni e permette una terapia che può rallentarne significativamente la progressione anche grazie ad approcci combinati che vedono l’utilizzo di farmaci per abbassare la pressione dell’occhio e sostanze neuroprotettive e antiossidanti.

Numeri che aumentano se si prendono in considerazione gli anziani: l’8,8% degli ultra75enni riferisce, infatti, di soffrire di gravi limitazioni visive. In base ai dati Istat, il 30,8% delle persone di 65-69 anni dichiarano almeno una patologia cronica grave, quota che raddoppia tra gli ultraottantenni (59%).

Le limitazioni sensoriali in termini di gravi difficoltà nella vista o nell’udito, passano dal 5% nei 65-69 anni al 29,5% tra gli ultraottantenni con una quota complessiva di anziani pari al 5,6% che riferisce gravi difficoltà di vista o cecità.