“DALLA – 40th anniversary”

Lucio Dalla_foto archivio
Lucio Dalla_foto archivio

A quarant’anni dall’uscita, Sony Music (Legacy Recordings) celebra il grande LUCIO DALLA ripubblicando l’album “DALLA”, in un’edizione limitata rimasterizzata che uscirà venerdì 13 novembre.
L’album è disponibile in pre-order al seguente link: SMI.lnk.to/Dalla_LegacyEdition

“DALLA – 40th anniversary” è accompagnato da un ricco libretto con interviste redatto da John Vignola e con le fotografie esclusive della fotografa Camilla Ferrari, scattate nella città di Bologna e ispirate al disco.

«Mentre ascolto Dalla, mi sento sospesa in un limbo temporale in cui tutto e niente accadono simultaneamente – racconta Camilla Ferrari – dove la notte è protagonista e intesa non solo come assenza di luce, ma anche come metafora di un’emozione. Uno specchio del giorno, in cui Lucio si immerge completamente per creare i propri brani e in cui trova ispirazione per esprimere quella profonda semplicità che il quotidiano riusciva a comunicargli. Ed è proprio dalla notte, dal quotidiano e dalla vita personale di Lucio che è partita la mia esplorazione di Bologna e dei suoi luoghi.»

Il cofanetto sarà disponibile in due formati:
LP 180gr (2000 copie numerate a mano) che include la stampa di una delle 10 diverse fotografie di Camilla Ferrari su carta speciale fotografica 30×30 numerata a mano.
(per ogni fotografia esisteranno solo 200 esemplari)
LP rimasterizzato 192kHz/24bit e un libretto di 12 pagine
CD che include il CD rimasterizzato e un libretto di 24 pagine

I grandi Album Italiani 1970-2000

I grandi Album Italiani 1970-2000
I grandi Album Italiani 1970-2000

I GRANDI ALBUM ITALIANI

1970 – 2000

DA LUCIO BATTISTI A FABRIZIO DE ANDRÉ, DA MINA A FRANCO BATTIATO,

DA PAOLO CONTE A PINO DANIELE, VASCO ROSSI, LIGABUE, E MOLTI ALTRI

30 CAPOLAVORI DELLA MUSICA ITALIANA

IN UNA NUOVA EDIZIONE SU CD

ARRICCHITA DA CONTENUTI ESCLUSIVI

LUCIO DALLA

LA PRIMA USCITA

SOLO IN EDICOLA DAL 27 OTTOBRE

Le edicole sono oggi più che mai per le case discografiche un interessante canale di vendita e rappresentano nuove opportunità per raggiungere in maniera capillare un pubblico sempre più esteso ed eterogeneo. Grazie a questi “amplificatori”, trenta grandi capolavori del nostro panorama musicale trovano così una “nuova giovinezza”: è il caso di “Lucio Dalla”, prima uscita della collana I GRANDI ALBUM ITALIANI, curata da Paolo Maiorino, responsabile del catalogo Sony Music.

Dal 27 ottobre, infatti, saranno disponibili ogni settimana album da collezione per ripercorrere trent’anni di storia della musica italiana attraverso le voci dei suoi protagonisti e dei dischi che hanno scalato le classifiche di quegli anni. Non solo “Lucio Dalla”, ma anche (in ordine di uscita) “Una donna per amico” (Lucio Battisti); “La voce del padrone” (Franco Battiato); “Concerto per Margherita” (Riccardo Cocciante); “Sotto il segno dei pesci” (Antonello Venditti); “Burattino senza fili” (Edoardo Bennato); “Mio fratello è figlio unico” (Rino Gaetano); “Laura” (Laura Pausini); “Via Paolo Fabbri 43” (Francesco Guccini); “Siamo solo noi” (Vasco Rossi); “Crêuza de mä” (Fabrizio De André); “Mina” (Mina); “Buon compleanno Elvis” (Luciano Ligabue); “Il giorno dopo” (Mia Martini); “Tutto il resto è noia” (Franco Califano); “Profumo” (Gianna Nannini); “Nero a metà” (Pino Daniele); “Pazza idea” (Patty Pravo); “Samarcanda” (Roberto Vecchioni); “Paris milonga” (Paolo Conte); “Dove c’è musica” (Eros Ramazzotti); “La vita è adesso” (Claudio Baglioni); “Alla fiera dell’est” (Angelo Branduardi); “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” (883); “Mangio troppa cioccolata” (Giorgia); “Zerolandia” (Renato Zero); “Mi fai stare bene” (Biagio Antonacci); “Parsifal” (Pooh); “T’innamorerai” (Marco Masini); “Carboni” (Luca Carboni).

LA COLLANA

Ogni uscita è composta da edizioni curate in ogni minimo dettaglio, nelle ultime versioni rimasterizzate, e ulteriormente arricchite da un apposito fascicolo di contenuti inediti. All’interno del booklet, speciali approfondimenti incentrati sul singolo disco e sulla carriera di ogni artista si aggiungono a note di colore sui principali avvenimenti culturali in Italia e nel mondo che hanno caratterizzato l’anno di uscita di ciascun album. Tutte le sezioni sono documentate con foto e immagini d’archivio di difficile reperibilità. Tra i numerosi contenuti, figura anche la TOP 10 dell’anno, che spazia dalle classifiche dei 33 a quelle dei 45 giri, italiane e straniere.

LA PRIMA USCITA: “LUCIO DALLA”

Ad inaugurare la collana sarà proprio “Lucio Dalla”, album di maggior successo del cantautore bolognese.

È il 1979 un anno di grazia per Lucio Dalla. Lo scenario che accompagnò la realizzazione dell’album omonimo si lega indissolubilmente allo sport più amato dal cantautore, il basket e il forte legame con la squadra della sua città, la ‘Virtus Bologna’, che si aggiudicò l’ottavo titolo nazionale proprio quell’anno (famosa la sua foto in tenuta da basket insieme ad Augusto Binelli).

Se la pallacanestro gli avrebbe regalato una gioia immensa, lo avrebbe però anche spronato a realizzare il suo nuovo album, diventando, al pari dei suoi idoli sportivi, il grande protagonista di quello straordinario anno. Il disco vendette, infatti, oltre mezzo milione di copie – il più venduto in Italia nel ‘79 – grazie a nove canzoni ancora oggi immortali: “L’ultima luna”, “Stella di mare”, “La signora”, “Milano”, “Anna e Marco”, “Tango”, “Cosa sarà” (con Francesco De Gregori), “Notte”, fino alla conclusiva “L’anno che verrà”.

A supportarlo in questa avventura, il produttore Alessandro Colombini e i compagni di sempre, Ron su tutti, ma anche il batterista Giovanni Pezzoli, il bassista Marco Nanni, Ricky Portera alla chitarra e anche Francesco De Gregori, la cui amicizia e interazione artistica è sempre più fitta ed attiva.

I cd della collana I GRANDI ALBUM ITALIANI sono disponibili solo in edicola a partire dal 27 ottobre.

 

“PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla”

Paola e Lucio - copertina libro
Paola e Lucio – copertina libro

Domenica 4 ottobre, il giornalista MASSIMO IONDINI presenta al Teatro “Biagi D’Antona” di Castel Maggiore (BO), il libro “PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla” (Edizioni La Fronda), dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino.
L’incontro sarà moderato dallo scrittore Matteo Bortolotti e vedrà la partecipazione della stessa Paola Pallottino. Gli interventi saranno accompagnati dall’esecuzione di alcuni dei brani firmati Pallottino-Dalla a cura del tenore Cris La Torre (al secolo Cristiano Cremonini) e del cantautore Rod Mannara.

Iondini racconta retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese e svela l’inedita versione dalliana del brano “La ragazza e l’eremita”, frutto del sodalizio con la storica dell’arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino. Una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come “4 marzo 1943”, “Un uomo come me”, “Il gigante e la bambina” e “Anna Bellanna”.

Ad arricchire ulteriormente il libro “PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla” è la prefazione a cura di Gianni Morandi, che ricorda gli esordi della sua carriera e di quella del suo amico e conterraneo Lucio Dalla.

“Paola e Lucio”

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Paola e Lucio_Copertina

Nel 77° anniversario della nascita di Lucio Dalla, oggi(4 marzo) esce “PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla” (Edizioni La Fronda), il libro del giornalista MASSIMO IONDINI dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino.

Iondini racconta retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese e svela l’inedita versione dalliana del brano “La ragazza e l’eremita”, frutto del sodalizio conla storica dell’arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino. Una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come “4 marzo 1943”, “Un uomo come me”, “Il gigante e la bambina” e “Anna Bellanna”.

A tal proposito, Massimo Iondini racconta «Nel cassetto di Paola Pallottino era rimasta una loro canzone di mezzo secolo fa che, con grande emozione, ho avuto il privilegio di ascoltare grazie a un provino, pianoforte e voce, registrato su una vecchia musicassetta gelosamente custodita per tutto questo tempo. Curioso è poi il fatto che diversi anni dopo essere stato musicato da Lucio, il testo de “La ragazza e l’eremita” attrasse anche Angelo Branduardi, che pubblicò il brano nel ’94. Un affascinante e singolare confronto a distanza».

MASSIMO IONDINI
Massimo Iondini è nato a Milano il 21 luglio 1964. Laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore, da un quarto di secolo è giornalista presso il quotidiano “Avvenire” dove lavora alla redazione culturale, occupandosi principalmente di musica.

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani
Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Apertura martedì 3 marzo

Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio
Comune di Bologna
Piazza Maggiore 6 – Bologna

Domenica Regazzoni
Lucio Dalla
a 4 mani
a cura di Silvia Evangelisti

dal 3 al 19 marzo 2020
fino all’8 marzo entrate contingentate come indicato nel DPCM del 1° marzo

Lucio Dalla e Domenica Regazzoni

A Bologna la suggestiva mostra “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani”, a cura di Silvia Evangelisti e dedicata al grande amico Lucio Dalla, presenta nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, in Piazza Maggiore, dal 3 al 19 marzo una selezione di trenta opere per la gran parte inedite realizzate da Domenica Regazzoni.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e la Fondazione Lucio Dalla, si concentra sulla stretta relazione tra arte e musica che caratterizza da sempre la poetica di Regazzoni e, come suggerisce il titolo derivato da una dichiarazione dello stesso Dalla di vent’anni fa, esprime il profondo e lungo legame tra il cantautore e l’artista, la quale vuole ricordarlo simbolicamente proprio nel periodo dell’anno in cui ricorrono nascita e scomparsa dell’indimenticabile musicista bolognese (4 marzo 1943 – 1 marzo 2012).
Le opere esposte, realizzate dal 1998 al 2019, restituiscono sulla tela le emozioni suscitate dalle liriche di Lucio Dalla, amico di sempre. Quattordici sono le canzoni scelte che hanno ispirato i lavori (e i loro titoli) – da Henna a Com’è profondo il mare, da Milano a Scusa, da Cosa sarà a L’ultima luna, per citarne alcuni – di cui nell’atmosfera raccolta, intima e avvolgente dell’allestimento, leggiamo brevi pensieri riportati sulla base dei pannelli espositivi, per creare un’esperienza artistica totale grazie all’intreccio di luce, suono, colore e parola.
Il visitatore è quindi chiamato a lasciarsi coinvolgere dal dialogo ininterrotto tra le immagini, i versi e la musica diffusa nella sala, vera e propria colonna sonora della mostra che propone un inedito arrangiamento, nato dalla collaborazione tra Lucio Dalla e Cesare Regazzoni, fratello dell’artista, di Nun parlà e Occhi chiusi, scritta da Dalla per Gianni Morandi.

Nei lavori esposti risalta immediatamente all’occhio lo spessore materico, restituito da juta, gesso e colori a olio, che caratterizza la cifra stilistica di questa collezione e svela, tra le righe, la sperimentazione scultorea intrapresa dall’artista a partire dal 2003 in memoria del padre, maestro liutaio, scomparso qualche anno prima.
Ne derivano così creazioni fortemente liriche, come Caruso (2019, olio su tela e collage, cm 150×120) ispirata dal verso “ma quando vide la luna uscire da una nuvola / gli sembrò dolce anche la morte” dell’omonima celeberrima canzone del 1986, universalmente riconosciuta tra i capolavori della musica contemporanea con i suoi nove milioni di copie vendute in tutto il mondo in decine di versioni e di cui resta memorabile l’interpretazione di Luciano Pavarotti; oppure Le rondini (2000, pastello su tela, cm 125×135), i cui tenui colori sembrano rappresentare l’invocazione “E con la polvere dei sogni volare e volare” della canzone di Dalla del 1990.
Accanto si trovano lavori più materici, con ‘frammenti di mondo’ concreti e forti come le parole dalle quali si sono originati, come Amen (1998, medium misto su tela, cm 61,5×30) con “quel pezzo del mio cuore che / è ancora lì… lì con me / e ogni tanto batte senza un perché” dall’album del tour del 1992, e Notte (2000, medium misto su tela, cm 121×113), “dura da masticare a pezzi fra i denti / notte da sputare” dal brano scritto nel 1971 ed edito solo nel 2011 nell’imponente raccolta Questo è Amore; fino al quadro-scultura Ciao (2016, assemblaggi, cm 63×63) in cui una mano e un piede connessi da una catena rappresentano fisicamente l’espressione “di là qualcuno muore / qualcun altro sta nascendo” tratta dal singolo che dà il nome all’album del 1999.

E ancora nei soggetti si va da una suggestione di figurativo – come in Là (2001, olio su tela, cm 80×80) in cui si ravvisa l’idea di un astro suggerito da “lontano da ogni cosa / su una stella luminosa” – all’astrattismo più totale di Baggio Baggio (2019, medium misto, cm 95×95), tripudio di arancione, blu, bianco, oro e ocra, pur nato dall’impressione “il cielo è nero e tu sei lì da solo / dentro di te… c’è un qualcosa e non sappiamo cos’è… / è l’anima”, appartenente al brano dedicato al calciatore punta di diamante del Bologna Football Club nella stagione 1997/98, cui Dalla era sfegatato tifoso (del brano, incluso nel disco Luna Matana, ancora compare, come coautore, Cesare Regazzoni).
“Sono quadri sorprendenti, svelano delle sfumature dei miei brani che io stesso non conoscevo. Aggiungono significato e completano le mie canzoni”, sosteneva Lucio Dalla in un’intervista nel 2000. In conclusione, nei quadri di Domenica Regazzoni è possibile leggere “paesaggi, ispirati alle parole delle sue canzoni”, come evidenzia la curatrice Silvia Evangelisti, testimone del legame tra artista e musicista dal 2001, anno in cui lo stesso Lucio le presenta entusiasticamente l’arte di Domenica. Scenari ravvisabili nella composizione o solo intuibili mentalmente, ma tutti scaturiti da una “meditazione pittorica interiore, perché le canzoni – di Dalla – toccano le corde più profonde dell’essere”, sottolinea l’artista stessa, che del compositore-musicista-cantante-attore-regista sembra esprimere nelle sue opere pittoriche tutto l’amore per l’arte e la bellezza.

Completa il percorso espositivo un breve filmato che raccoglie significative interviste in cui lo stesso Dalla dà sentita testimonianza della profonda amicizia con Regazzoni.
Affianca la mostra un esaustivo catalogo realizzato con la MR Fine Art di Milano, galleria di riferimento per le opere di Domenica Regazzoni, con un’inedita intervista di Silvia Evangelisti all’artista.

Cenni biografici
Domenica Regazzoni nasce in Valsassina nel 1953. Inizia a dipingere nei primi anni Settanta frequentando, a Milano, l’Accademia di Brera e nel 1992 per la collana “All’insegna del pesce d’oro” di Vanni Scheiwiller illustra “Canto Segreto”, una raccolta di poesie di Antonia Pozzi. Nel 1997 è tra gli artisti selezionati al corso internazionale “Libero blu”, organizzato dalla Galleria Blu di Milano.
Quindi, ispirandosi alle più poetiche canzoni di Mogol e di Lucio Dalla, nascono le mostre “Colore Incanto” e “Regazzoni&Dalla”. Tra il 1997 e il 2001 espone a Tokyo, in Giappone, e in numerose città italiane tra cui Milano alla Fondazione Stelline, Roma al Complesso del Vittoriano e Bologna nell’ex Chiesa di San Mattia, eventi a cui Dalla partecipa attivamente.
Nel 2000 torna a Tokyo per presentare una monografia ispirata alla poesia Haiku edita da Viennepierre.
Nello stesso periodo, in seguito alla scomparsa del padre Dante Regazzoni, grande liutaio lombardo, realizza la mostra “Dal Legno al Suono”, a cura di Gillo Dorfles, ispirata all’arte della liuteria. Si susseguono numerose esposizioni in Italia e all’estero, in prestigiose sedi private e istituzionali. Negli anni si accosta all’incisione e frequenta a lungo la stamperia di Giorgio Upiglio.
Nel 2009 la sua grande scultura in bronzo “The Broken Violin” è collocata in permanenza nel Coltea Park nella piazza dell’Università di Bucarest. Nel 2012 è a Milano con il grande fotografo Gabriele Basilico. Nel 2015 per Milano Expoincittà espone al Palazzo della Permanente insieme all’incisore cinese Lu Zhiping, in collaborazione con il Padiglione della Cina. Nel 2017 partecipa alla Triennale di Roma.
www.regazzoni.net

Si ringraziano gli sponsor Colber International, MR Fine Art e Viabizzuno per l’importante contributo alla realizzazione dell’esposizione.

Coordinate mostra
Titolo Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani
A cura di Silvia Evangelisti
Sede Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, Bologna
Date 3 – 19 marzo 2020
Orari da martedì a domenica ore 10-18.30 | venerdì ore 14.30-18.30 | chiuso lunedì
Ingresso libero
Fino all’8 marzo l’ingresso alla mostra viene consentito con modalità di fruizione contingentata, in conformità a quanto predisposto dal DPCM del 1°marzo 2020

Catalogo presente in mostra in collaborazione con MR Fine Art
www.mrfineart.it – galleria@mrfineart.it
Info pubblico info@regazzoni.net