“Paola e Lucio”

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Paola e Lucio_Copertina

Nel 77° anniversario della nascita di Lucio Dalla, oggi(4 marzo) esce “PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla” (Edizioni La Fronda), il libro del giornalista MASSIMO IONDINI dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino.

Iondini racconta retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese e svela l’inedita versione dalliana del brano “La ragazza e l’eremita”, frutto del sodalizio conla storica dell’arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino. Una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come “4 marzo 1943”, “Un uomo come me”, “Il gigante e la bambina” e “Anna Bellanna”.

A tal proposito, Massimo Iondini racconta «Nel cassetto di Paola Pallottino era rimasta una loro canzone di mezzo secolo fa che, con grande emozione, ho avuto il privilegio di ascoltare grazie a un provino, pianoforte e voce, registrato su una vecchia musicassetta gelosamente custodita per tutto questo tempo. Curioso è poi il fatto che diversi anni dopo essere stato musicato da Lucio, il testo de “La ragazza e l’eremita” attrasse anche Angelo Branduardi, che pubblicò il brano nel ’94. Un affascinante e singolare confronto a distanza».

MASSIMO IONDINI
Massimo Iondini è nato a Milano il 21 luglio 1964. Laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore, da un quarto di secolo è giornalista presso il quotidiano “Avvenire” dove lavora alla redazione culturale, occupandosi principalmente di musica.

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani
Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani

Apertura martedì 3 marzo

Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio
Comune di Bologna
Piazza Maggiore 6 – Bologna

Domenica Regazzoni
Lucio Dalla
a 4 mani
a cura di Silvia Evangelisti

dal 3 al 19 marzo 2020
fino all’8 marzo entrate contingentate come indicato nel DPCM del 1° marzo

Lucio Dalla e Domenica Regazzoni

A Bologna la suggestiva mostra “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani”, a cura di Silvia Evangelisti e dedicata al grande amico Lucio Dalla, presenta nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, in Piazza Maggiore, dal 3 al 19 marzo una selezione di trenta opere per la gran parte inedite realizzate da Domenica Regazzoni.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e la Fondazione Lucio Dalla, si concentra sulla stretta relazione tra arte e musica che caratterizza da sempre la poetica di Regazzoni e, come suggerisce il titolo derivato da una dichiarazione dello stesso Dalla di vent’anni fa, esprime il profondo e lungo legame tra il cantautore e l’artista, la quale vuole ricordarlo simbolicamente proprio nel periodo dell’anno in cui ricorrono nascita e scomparsa dell’indimenticabile musicista bolognese (4 marzo 1943 – 1 marzo 2012).
Le opere esposte, realizzate dal 1998 al 2019, restituiscono sulla tela le emozioni suscitate dalle liriche di Lucio Dalla, amico di sempre. Quattordici sono le canzoni scelte che hanno ispirato i lavori (e i loro titoli) – da Henna a Com’è profondo il mare, da Milano a Scusa, da Cosa sarà a L’ultima luna, per citarne alcuni – di cui nell’atmosfera raccolta, intima e avvolgente dell’allestimento, leggiamo brevi pensieri riportati sulla base dei pannelli espositivi, per creare un’esperienza artistica totale grazie all’intreccio di luce, suono, colore e parola.
Il visitatore è quindi chiamato a lasciarsi coinvolgere dal dialogo ininterrotto tra le immagini, i versi e la musica diffusa nella sala, vera e propria colonna sonora della mostra che propone un inedito arrangiamento, nato dalla collaborazione tra Lucio Dalla e Cesare Regazzoni, fratello dell’artista, di Nun parlà e Occhi chiusi, scritta da Dalla per Gianni Morandi.

Nei lavori esposti risalta immediatamente all’occhio lo spessore materico, restituito da juta, gesso e colori a olio, che caratterizza la cifra stilistica di questa collezione e svela, tra le righe, la sperimentazione scultorea intrapresa dall’artista a partire dal 2003 in memoria del padre, maestro liutaio, scomparso qualche anno prima.
Ne derivano così creazioni fortemente liriche, come Caruso (2019, olio su tela e collage, cm 150×120) ispirata dal verso “ma quando vide la luna uscire da una nuvola / gli sembrò dolce anche la morte” dell’omonima celeberrima canzone del 1986, universalmente riconosciuta tra i capolavori della musica contemporanea con i suoi nove milioni di copie vendute in tutto il mondo in decine di versioni e di cui resta memorabile l’interpretazione di Luciano Pavarotti; oppure Le rondini (2000, pastello su tela, cm 125×135), i cui tenui colori sembrano rappresentare l’invocazione “E con la polvere dei sogni volare e volare” della canzone di Dalla del 1990.
Accanto si trovano lavori più materici, con ‘frammenti di mondo’ concreti e forti come le parole dalle quali si sono originati, come Amen (1998, medium misto su tela, cm 61,5×30) con “quel pezzo del mio cuore che / è ancora lì… lì con me / e ogni tanto batte senza un perché” dall’album del tour del 1992, e Notte (2000, medium misto su tela, cm 121×113), “dura da masticare a pezzi fra i denti / notte da sputare” dal brano scritto nel 1971 ed edito solo nel 2011 nell’imponente raccolta Questo è Amore; fino al quadro-scultura Ciao (2016, assemblaggi, cm 63×63) in cui una mano e un piede connessi da una catena rappresentano fisicamente l’espressione “di là qualcuno muore / qualcun altro sta nascendo” tratta dal singolo che dà il nome all’album del 1999.

E ancora nei soggetti si va da una suggestione di figurativo – come in Là (2001, olio su tela, cm 80×80) in cui si ravvisa l’idea di un astro suggerito da “lontano da ogni cosa / su una stella luminosa” – all’astrattismo più totale di Baggio Baggio (2019, medium misto, cm 95×95), tripudio di arancione, blu, bianco, oro e ocra, pur nato dall’impressione “il cielo è nero e tu sei lì da solo / dentro di te… c’è un qualcosa e non sappiamo cos’è… / è l’anima”, appartenente al brano dedicato al calciatore punta di diamante del Bologna Football Club nella stagione 1997/98, cui Dalla era sfegatato tifoso (del brano, incluso nel disco Luna Matana, ancora compare, come coautore, Cesare Regazzoni).
“Sono quadri sorprendenti, svelano delle sfumature dei miei brani che io stesso non conoscevo. Aggiungono significato e completano le mie canzoni”, sosteneva Lucio Dalla in un’intervista nel 2000. In conclusione, nei quadri di Domenica Regazzoni è possibile leggere “paesaggi, ispirati alle parole delle sue canzoni”, come evidenzia la curatrice Silvia Evangelisti, testimone del legame tra artista e musicista dal 2001, anno in cui lo stesso Lucio le presenta entusiasticamente l’arte di Domenica. Scenari ravvisabili nella composizione o solo intuibili mentalmente, ma tutti scaturiti da una “meditazione pittorica interiore, perché le canzoni – di Dalla – toccano le corde più profonde dell’essere”, sottolinea l’artista stessa, che del compositore-musicista-cantante-attore-regista sembra esprimere nelle sue opere pittoriche tutto l’amore per l’arte e la bellezza.

Completa il percorso espositivo un breve filmato che raccoglie significative interviste in cui lo stesso Dalla dà sentita testimonianza della profonda amicizia con Regazzoni.
Affianca la mostra un esaustivo catalogo realizzato con la MR Fine Art di Milano, galleria di riferimento per le opere di Domenica Regazzoni, con un’inedita intervista di Silvia Evangelisti all’artista.

Cenni biografici
Domenica Regazzoni nasce in Valsassina nel 1953. Inizia a dipingere nei primi anni Settanta frequentando, a Milano, l’Accademia di Brera e nel 1992 per la collana “All’insegna del pesce d’oro” di Vanni Scheiwiller illustra “Canto Segreto”, una raccolta di poesie di Antonia Pozzi. Nel 1997 è tra gli artisti selezionati al corso internazionale “Libero blu”, organizzato dalla Galleria Blu di Milano.
Quindi, ispirandosi alle più poetiche canzoni di Mogol e di Lucio Dalla, nascono le mostre “Colore Incanto” e “Regazzoni&Dalla”. Tra il 1997 e il 2001 espone a Tokyo, in Giappone, e in numerose città italiane tra cui Milano alla Fondazione Stelline, Roma al Complesso del Vittoriano e Bologna nell’ex Chiesa di San Mattia, eventi a cui Dalla partecipa attivamente.
Nel 2000 torna a Tokyo per presentare una monografia ispirata alla poesia Haiku edita da Viennepierre.
Nello stesso periodo, in seguito alla scomparsa del padre Dante Regazzoni, grande liutaio lombardo, realizza la mostra “Dal Legno al Suono”, a cura di Gillo Dorfles, ispirata all’arte della liuteria. Si susseguono numerose esposizioni in Italia e all’estero, in prestigiose sedi private e istituzionali. Negli anni si accosta all’incisione e frequenta a lungo la stamperia di Giorgio Upiglio.
Nel 2009 la sua grande scultura in bronzo “The Broken Violin” è collocata in permanenza nel Coltea Park nella piazza dell’Università di Bucarest. Nel 2012 è a Milano con il grande fotografo Gabriele Basilico. Nel 2015 per Milano Expoincittà espone al Palazzo della Permanente insieme all’incisore cinese Lu Zhiping, in collaborazione con il Padiglione della Cina. Nel 2017 partecipa alla Triennale di Roma.
www.regazzoni.net

Si ringraziano gli sponsor Colber International, MR Fine Art e Viabizzuno per l’importante contributo alla realizzazione dell’esposizione.

Coordinate mostra
Titolo Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani
A cura di Silvia Evangelisti
Sede Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, Comune di Bologna, Piazza Maggiore 6, Bologna
Date 3 – 19 marzo 2020
Orari da martedì a domenica ore 10-18.30 | venerdì ore 14.30-18.30 | chiuso lunedì
Ingresso libero
Fino all’8 marzo l’ingresso alla mostra viene consentito con modalità di fruizione contingentata, in conformità a quanto predisposto dal DPCM del 1°marzo 2020

Catalogo presente in mostra in collaborazione con MR Fine Art
www.mrfineart.it – galleria@mrfineart.it
Info pubblico info@regazzoni.net

#millemigliamusica, al Castello Sforzesco di Milano

logo MLM web comune MI def
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Si aprirà con un omaggio a Lucio Dalla, sulle note di “Nuvolari”, uno dei capolavori del grande artista bolognese e perfetta colonna sonora della proiezione di un breve video dedicato alle auto storiche, lo spettacolo #millemigliamusica, in programma martedì 14 agosto nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano (inizio ore 21; ingresso 15 euro, ridotto 5 euro per under 10 e over 65).

L’evento, che rientra nel cartellone dell’Estate Sforzesca, sarà una serata di musica e condivisione, un viaggio che – tra suoni e parole, teatro e canzoni – percorrerà le mille miglia delle diversità italiane.

Sul palco si alterneranno l’attrice Cinzia Leone, che con la sua graffiante ironia proporrà due irresistibili monologhi, e diversi musicisti: Marco Ferradini, con i suoi più grandi successi (da “Teorema” a “Lupo solitario”, da “Misteri della vita” a “Weekend in montagna”); Giada Agasucci, che presenterà il suo nuovo singolo “La mia Itaca” (ha duettato con nomi eccellenti della musica italiana e internazionale, tra cui Kylie Minogue, Antonello Venditti, Marco Mengoni, Fedez e Modà ed è stata semifinalista ad “Amici” nel 2014); Jordan Brown, che presenterà alcuni brani originali che fanno parte del suo nuovo progetto (è produttore, compositore e cantante lanciato in tutto il mondo dal singolo “Am I Wrong”, remix in cui mescola house e blues, pubblicato da Sony-Ministry of Sound); Charlotte Ferradini, cantautrice e pianista raffinata e sensibile, vincitrice del prestigioso Premio Bianca D’Aponte (con il brano “Martarossa”), preziosa collaboratrice del padre Marco e molto attiva e presente in diverse iniziative anche discografiche di impegno sociale, fino a UJIG, giovane quartetto di notevole spessore internazionale di jazz sperimentale con sprazzi di rock e fusion, e LUCKY L, autore e compositore nato come beatmaker nel mondo dell’Hip Hop negli anni ’80.

Prima dello spettacolo, un London Bus di colore rosso squillante, magnifico modello della Swingin’ London, attraverserà la città con, a bordo, gli artisti che si esibiranno in serata al Castello Sforzesco e una band. Lungo il percorso, alcune fermate prestabilite permetteranno al pubblico di interagire e assistere alle performance estemporanee dei musicisti.

Dopo la tappa inaugurale di Milano, è intenzione degli organizzatori “portare in tour” il progetto #millemigliamusica a partire dal prossimo autunno in altre sei città: Bologna, Firenze, L’Aquila, Bari, Salerno e Palermo, coinvolgendo artisti di primo piano della scena nazionale legati profondamente ai propri luoghi di origine, ricchi di storia, arte e contaminazioni culturali.

Palcoscenici ideali per condividere le performance di grandi musicisti, giovani talenti e comici brillanti.

Milano, Castello Sforzesco, Cortile delle Armi, martedì 14 agosto, ore 21
#millemigliamusica – Con Cinzia Leone, Marco Ferradini, Giada Agasucci, Jordan Brown, Charlotte Ferradini, Ujig & Lucky L.

Ingresso: 15 euro intero; 5 euro ridotto (under 12 e over 65).
Prevendita il giorno dell’evento: dalle ore 17:30 alle 19:30.
Riapertura porte del Castello Sforzesco e vendita biglietti alla cassa dalle ore 20.

Radio Subasio

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Mercoledì 28 marzo Ron sarà protagonista dello speciale appuntamento di Radio Subasio “Subasio Music Club”, una serata nella quale un artista si racconta, tra canzoni e parole, davanti a un pubblico ristretto.

Il cantautore il 2 marzo scorso ha presentato ‘Lucio’, il nuovo progetto discografico dedicato all’amico Lucio Dalla, per celebrarne il 75esimo compleanno e farne rivivere la poetica e l’anima musicale.

Una raccolta di 12 brani, tra cui l’inedito “Almeno Pensami” presentato al Festival di Sanremo ed insignito del Premio della Critica intitolato a ‘Mia Martini’, registrati in presa diretta con il supporto di tre grandi musicisti: Elio Rivagli alla batteria, Roberto Gallinelli al basso e Giuseppe Barbera al pianoforte.

Ci saranno anche loro al prossimo Subasio Music Club, per accompagnare Ron (voce e chitarra acustica) e rendere la serata ancora più speciale.
Chiunque volesse partecipare al Subasio Music Club dovrà compilare – entro venerdì 23 marzo – il form presente su radiosubasio.it.

Un’estrazione sceglierà 30 fortunati che potranno assistere, nella Sala Rossa di Radio Subasio, a un incontro ravvicinato con uno degli interpreti più celebrati della musica italiana.

Sanremo: Ron vince il Premio della critica “Mia Martini” sez. Campioni

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Con il brano inedito di Lucio Dalla, “ALMENO PENSAMI”, RON si aggiudica il Premio della Critica, intitolato a “MIA MARTINI”, per la Sezione Campioni del 68° Festival di Sanremo.

«Credo che Lucio Dalla abbia messo d’accordo tutti con questa canzone e sia riuscito veramente, come ha fatto tante volte, a entrare nel cuore della gente – dichiara RON – Io mi sono messo al servizio di questa canzone perché era impensabile che una canzone così bella potesse essere dimenticata, visto che era inedita. Ringrazio tutta la critica per questo grande riconoscimento. Davvero GRAZIE!»

Uscirà venerdì 2 marzo “Lucio!”, un omaggio musicale da parte di Ron per celebrare la ricorrenza del 75esimo compleanno di Lucio Dalla e far rivivere la poetica e l’anima musicale del cantautore bolognese, attraverso l’interpretazione del suo storico collega e amico.

“Lucio!” è un progetto discografico in uscita per Sony Music composto da 12 canzoni, tra cui l’inedito sanremese “Almeno Pensami”. Nell’album si troveranno alcuni dei più grandi successi di Dalla e di Ron, che per l’occasione li ha riarrangiati e reinterpretati con il suo stile. Il disco è dedicato a Michele Mondella, grande personaggio del mondo musicale e storico amico e collaboratore di Lucio e Ron.

Questa la tracklist di “Lucio!”: “Almeno pensami”, “4/3/1943”, “Tu non mi basti mai”, “Piazza grande” (in duetto con Lucio Dalla), “Henna”, “Attenti al lupo”, “Quale allegria”, “Chissà se lo sai” (in duetto con Lucio Dalla), “Futura”, “Canzone”, “Cara” e “Come è profondo il mare”.
L’album “Lucio!” è già disponibile in pre-order e inoltre in edizione limitata per Amazon è disponibile anche il pre-order del 45 giri “Almeno Pensami”/“Chissà se lo sai”, autografato da Ron. Mentre è già disponibile in digitale il brano “Almeno Pensami”.

Il brano “ALMENO PENSAMI” gli è stato assegnato personalmente dal Direttore Artistico Claudio Baglioni attraverso Marcello Balestra e gli eredi di Lucio che lo hanno custodito in questi anni e ne hanno autorizzato la pubblicazione al Festival. “Almeno Pensami” è una canzone che risale a inizio 2011 e che Lucio non ha fatto in tempo a pubblicare nell’album di inediti a cui stava lavorando.