Gianna Nannini: “L’aria sta finendo”

Video_l'aria sta finendo_Gianna Nannini
Video_l’aria sta finendo_Gianna Nannini

Da oggi, lunedì 14 dicembre, è online il video di “L’aria sta finendo”, il nuovo singolo in radio di GIANNA NANNINI, estratto dal suo ultimo album di inediti “La differenza” (Charing Cross Records Limited / Sony Music).

Il videoclip in animazione rotoscopica è scritto e diretto da Luca Lumaca. Punta il dito sulla nostra società che da tempo ha perso l’armonia: una parte del mondo spreca le risorse, è resa insensibile da una cultura dello scarto e prevarica i più deboli costruendo muri mentali e fisici.

È un video provocatorio che affronta temi di attualità e sottolinea il sound rock internazionale del brano che parla della necessità di cambiare le nostre abitudini di vita prima che ‘l’aria finisca’.

Gianna Nannini al World Protection Forum™

 Gianna-Nannini_-foto-di-Mondino.

Gianna-Nannini_-foto-di-Mondino.

Oggi, venerdì 27 novembre, GIANNA NANNINI è intervenuta al World Protection Forum™, nato da un’iniziativa di KELONY® First Risk-Rating Agency per diffondere un nuovo modo di fare impresa e di fare cultura mettendo la protezione al primo posto, per promuovere l’importanza di proteggere e valorizzare la musica italiana.

La  Nannini ha dichiarato: «L’obbiettivo della nostra musica per comunicarla è che bisogna invertire i parametri e dare precedenza alle nostre produzioni in italiano e alle tipicità dei linguaggi che solo la musica italiana possiede perché c’è un’articolata territorialità. È un patrimonio e non bisogna disperderlo e neanche dimenticarlo. Io è un po’ tutta la vita che mi interesso alle culture popolari, innanzitutto mi sento proprio in dovere di tutelarle perché mi ci sono dedicata attraverso i miei studi, anche all’Università, sulle culture e soprattutto sulla cultura dei territori diversi in Italia. Questo è molto importante perché il rischio è che tutta questa cultura popolare di nostra origine si disperda, perché è molto diversa, però è rimasta un po’, nei ristoranti per esempio… Nessuno oggi prende un mandolino, una fisarmonica, perché sembra una cosa un po’ antica. Quindi sia la musica ma soprattutto l’appartenenza alla lingua italiana, cioè bisogna assolutamente rivalutare e promozionare la lingua italiana, questo vuol dire che bisogna cantare in italiano, ed è importante perché la lingua italiana è da proteggere, un po’ come è stato fatto in Francia con la legge Toubon, valorizzando la propria lingua oggi i francesi sono molto più attenti ai contenuti nella loro nazione.
Al di là di tutti i nazionalismi, il mio è un discorso più europeo, di tanta diversità che abbiamo in Europa, l’Italia è sicuramente un panorama bio-diverso che abbiamo solo noi. Noi abbiamo tanti modi di fare musica, un esempio è la Taranta, che salvaguarda questo con un’istituzione sulla Taranta con una grande organizzazione per far sì che la Festa della Taranta sia sempre presente ogni anno, ma questo è un piccolo granello, bisogna andare molto più a fondo su questa cosa qua. A fondo vuol dire cambiare le cose come stanno adesso, noi abbiamo una grande percentuale di musica italiana sui media ma non è abbastanza per tutelare la nostra lingua, bisogna imporla di più, fare in modo che questo accada.
Quando io ho dovuto studiare tante cose che non sapevo, mi sono resa conto del grande lavoro che ha fatto Alan Lomax, che lì per lì mi dava anche fastidio, lui è venuto qui per un anno, ha registrato tutti i nostri canti popolari e ha creato un grande archivio, ma meno male l’hanno fatto con la BBC, oggi è un grande patrimonio culturale nostro e lo trovate anche su Youtube, meno male che è uscito. Si può attingere a questa cosa, che non vuol dire rifare il passato ma fare il futuro, la tradizione è il futuro, non vuol dire rimanere nel passato, essere antichi, vuol dire che puoi fare rap, trap, rock (che è musica popolare per me), e difendere la nostra cultura folk, il folk è il nostro futuro. Non ho capito perché gli altri lo possono fare e noi non lo facciamo, rimane lì in un angolo. Sono stata a Nashville, a fare il disco nel Tennessee dove c’è la country music, guai a chi gliela tocca la country music, è una roba importante come la nostra musica dovrebbe essere. Mi sono resa conto che bisogna fare qualcosa.
Questo è un momento di immobilità e di silenzio della nostra scena, invece la nostra scena in questo momento di silenzio deve urlare, nella sua lingua, deve dire le cose come stanno, deve portare la musica italiana a grandi livelli, che può essere anche fuori dall’Italia, non rimanere fino a Chiasso, come dico sempre io, la nostra musica è una delle cose più belle. La moda, il cinema,… sono tutte cose che vanno fuori dai confini, noi con la musica siamo sempre lì legati, perché non ci crediamo, sembra di fare una cosa che facevano i nonni, ben venga invece, capito? Questo sto dicendo da anni.
Bisogna stare molto attenti a quello che è proteggere le nostre differenze, la tipicità dei linguaggi, perché sono così diversi, c’è un modo di accentare le parole, secondo la musica, secondo la forma. Nel sud Italia, dalla Tarantella alla Pizzica, trovi talmente tante cose diverse e dialetti diversi, che bisogna attingere a questi per continuare la nostra lingua. È molto importante non farla in dialetto per forza, io canto in italiano, perché non ho il dialetto. Bisogna prendere assolutamente una posizione, una posizione governativa, non si può stare qui solo a lamentarsi, bisogna creare questa possibilità come hanno fatto anche in altri paesi d’Europa perché il rischio è di perdere questo patrimonio culturale, che è un patrimonio dell’umanità, come la voce.
La contaminazione è assolutamente importante nella difesa del nostro repertorio, sennò si rimarrebbe immobili. Tutto il canto metrico nasce da atteggiamenti di lavoro. Una volta sono stata in Cina e ho parlato un mese intero con una cantante folk e mi faceva capire che è l’atteggiamento del corpo che crea la metrica del canto, come nella tamurriata nel napoletano. La mia tesi riguardava cinque esempi femminili di cultura folk, come si sono trasformate, partivo da lì, fino a Janis Joplin. Qualcosa di appartenenza che non bisogna dimenticare. È una cosa che fa parte di me, il mio modo di cantare, la melodia. La melodia viene messa sempre nella ricerca di un canto nordafricano, quindi se io vado in Africa, vado a sentire come fanno la musica lì e chiedo come possiamo influenzarci a vicenda, in base ai milioni di ritmi diversi. Credo che la contaminazione sia importantissima.
Quando sono andata dagli Himba in Namibia ho chiesto una canzone e loro non mi hanno voluto cantare una canzone, perché si vergognavano, allora io gli ho fatto una tamurriata nera e loro mi hanno applaudito, da lì è scaturito un rapporto di amicizia, mi hanno mandato, un giorno che ero in alloggio, delle persone di tutti gli Himba che sono venuti a fare un canto per me e io li ho registrati, lì è nata una canzone, loro non avevano i diritti d’autore, la SIAE, quindi per questa canzone gli ho mandato sei mucche e un toro, grazie al consolato della Namibia di Milano.
È uno scambio la vita, lo scambio dei linguaggi è fondamentale. Bisogna difendere prima di tutto la lingua italiana, perché senza quella tutti i meccanismi di comunicazione musicale, radiofonico, televisivo… Ormai c’è un’invasione di musica in inglese, niente contro la musica in inglese ma perché prima non difendiamo la nostra?».

Meravigliosa busker…GIANNA NANNINI

Gianna Nannini_Ferrara Buskers Festival_foto di Benedetta Biscaro
Gianna Nannini_Ferrara Buskers Festival_foto di Benedetta Biscaro

Ieri sera, mercoledì 26 agosto, lo storico Ferrara Buskers Festival ha ospitato a sorpresa una performance senza precedenti: alle ore 21.30 GIANNA NANNINI si è esibita dal Castello Estense di Ferrara senza essere annunciata prima del live, esattamente come un’artista di strada, affrontando con emozione il pubblico eterogeneo accorso in città in occasione della prima serata della 33^ edizione della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada.

I presenti, incuriositi dalle prime note di “La differenza”, hanno presto riconosciuto l’inconfondibile voce della rocker senese e raggiunto velocemente il Castello Estense per godersi l’inaspettata performance.

Gianna Nannini, accompagnata al pianoforte Steinway & Sons da Christian Lohr, circondata dal silenzio surreale del pubblico che la guardava rapito, ha eseguito un medley di La differenza, La donna cannone, Sei nell’anima, Meravigliosa creatura, Ragazzo dell’Europa e Notti senza cuore.

Il concerto di Gianna Nannini è stato introdotto dall’esibizione di Raffaele Kohler, il trombettista milanese che, nei giorni del lockdown, suonava O mia bela Madunina dietro le finestre di casa sua e dagli interventi di Marco Sbarbati, dei Daiana Lou e di AmbraMarie che hanno proposto alcuni brani del loro repertorio, suonando dai balconi delle case del centro di Ferrara. Un gioco di luci ha quindi attratto l’attenzione degli spettatori verso il Castello.

Una performance che rimarrà nella storia e che ricorda l’esibizione estemporanea che vide protagonista Lucio Dalla nel 1989, sempre al Ferrara Buskers Festival: Dalla fu il primo artista italiano di fama nazionale a scendere a sorpresa in strada sfidando il giudizio dei passanti, spesso più esigenti del pubblico che si può trovare sotto al palco dei grandi concerti.

Il Ferrara Buskers Festival (www.ferrarabuskers.com) proseguirà fino a domenica 30 agosto. Le persone potranno assistere agli spettacoli prenotando il biglietto giornaliero sul sito www.ferrarabuskers.com (€10,00 con Buskers kit in omaggio) che darà accesso ad un’unica location per assistere ai 3 concerti in programma nella serata scelta. Stefano Bottoni è ideatore e direttore artistico di Ferrara Buskers Festival® e Rebecca Bottoni è presidente della manifestazione.

Gianna Nannini: rinviati al 2021 i concerti

Gianna Nannini_foto di Simone De Luca
Gianna Nannini_foto di Simone De Luca

A causa del perdurare dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia di Covid-19, i concerti di GIANNA NANNINI previsti per il 2020 in Italia e all’estero vengono posticipati al 2021.

Il live speciale di Gianna Nannini previsto il 30 maggio 2020 allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, è stato posticipato al 29 maggio 2021.
Inoltre è stato rinviato al 26 giugno 2021 “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO”, l’evento per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza di cui Gianna Nannini è protagonista insieme a Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa e Laura Pausini, che si terrà sul palco della RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo).

Il tour nei palasport, inizialmente previsto ad autunno 2020, viene posticipato a novembre 2021, secondo il seguente calendario:
13 novembre, Pala Catania di Catania – recupero del 21 novembre 2020
19 novembre, Pala Partenope di Napoli – recupero del 19 novembre 2020
20 novembre, Palazzo dello Sport di Roma – recupero del 3 dicembre 2020
23 novembre, Pala Verde di Treviso – recupero del 25 novembre 2020
27 novembre, Mediolanum Forum di Assago, Milano – recupero del 1 dicembre 2020
28 novembre, Pala Alpitour di Torino – recupero del 28 novembre 2020
Le indicazioni sul recupero della data al Palaflorio di Bari verranno comunicate entro il 31 luglio.

Per quanto riguarda il tour all’estero #GNEuropeanTour, che sarebbe dovuto partire da Londra il 15 maggio 2020, gli appuntamenti vengono posticipati al 2021 secondo il seguente calendario:
29 aprile, Wunderino Arena di Kiel (DE) – nuova data
1 maggio, Philharmonie di Monaco di Baviera (DE) – recupero del 12 ottobre 2020
2 maggio, Alte Oper Frankfurt di Francoforte (DE) – recupero del 13 ottobre 2020
4 maggio, Big Box Allgau di Kempten (DE) – recupero del 15 ottobre 2020
6 maggio, Meistersingerhalle di Norimberga (DE) – recupero del 17 ottobre 2020
7 maggio, MHP Arena di Ludwigsburg (DE) – recupero del 10 ottobre 2020
9 maggio, Cirque Royal di Bruxelles (BE) – recupero del 20 maggio 2020
22 maggio, Rockhal Club di Lussemburgo (LU) – recupero del 21 maggio 2020
23 maggio, O2 Shepherds Bush Empire di Londra (UK) – recupero del 15 maggio 2020
25 maggio, Olympia di Parigi (FR) – recupero del 18 maggio 2020
14 giugno, Tanzbrunnen Festival di Colonia (DE) – recupero del 23 giugno 2020
16 giugno, Zitadelle Festival di Berlino (DE) – recupero del 26 giugno 2020
17 giugno, Stadtpark Festival di Amburgo (DE) – recupero del 27 giugno 2020
19 giugno, Zughafen di Erfut (DE) – nuova data
8 ottobre, Theatre Du Leman di Ginevra (CH) – recupero del 23 ottobre 2020
9 ottobre, Hallenstadion di Zurigo (CH) – recupero del 21 ottobre 2020

Tutte le informazioni sui biglietti sono disponibili al seguente link: https://www.friendsandpartners.it/elenco-concerti-spettacoli-annullati-o-rinviati/.

Il futuro (della scuola) è in tavola

Elisa (1)
Elisa (1)

Il futuro (della scuola) è in tavola

Si è conclusa la challenge Le Città del Futuro, promossa da ICS International School in collaborazione con l’agenzia creativa Robert Cutty, che lancia un nuovo modello per una “buona Scuola” attraverso la cooperazione tra scuole private e pubbliche. La premiazione dei ragazzi vincitori della sfida creativa, avverrà durante la PRIMA CENA DI GALA IN STREAMING, che ha coinvolto gli chef stellati CRACCO insieme a IGINIO e DEBORA MASSARI. Grandi star della musica italiana-internazionale come ELISA E GIANNA NANNINI hanno aderito al progetto.

15 Giugno 2020,

Milano ICS International School – sotto l’egida della Regione Lombardia, la Città Metropolitana di Milano e la partecipazione del Fuorisalone – dichiara ufficialmente conclusa la challenge Le Città del Futuro. La sfida lanciata il 4 maggio, ancora durante il lockdown, ha raccolto le opere di grandi e bambini, che hanno immaginato le loro città ideali.
I vincitori racconteranno il percorso dei loro progetti agli ospiti di questa PRIMA CENA DI GALA IN STREAMING e ad una speciale giuria composta da Gianna Nannini, Viviana Mazza ed Edward Rozzo.

Annunciata per il 2 luglio prossimo, come una super-maratona in streaming, la cena diventa un’opportunità per raccogliere fondi destinati alle scuole pubbliche di Milano e per contribuire a dotare queste ultime di dispositivi digitali e di tutto ciò che risulterà necessario per il ritorno in totale sicurezza il prossimo settembre. Il menù scelto, sarà ordinabile online sul sito di cosaporto.it, il servizio di “Quality Delivery” che si occuperà anche di far arrivare la cena sulle tavole dei milanesi partecipanti all’iniziativa. Lo chef Carlo Cracco presenterà un menù ispirato alle Città del Futuro, accompagnato da Berlucchi 61 Franciacorta Nature 2012, un vino selezionato per l’occasione ed abbinato ad hoc ai piatti. I maestri pasticceri Debora e Iginio Massari hanno già annunciato un dolce dedicato all’evento e battezzato “La sfera del futuro”.

Le ricette stellate, raccontate dai due grandi chef, saranno solo un momento dell’evento, che darà modo ai commensali a convivio in streaming, di assistere ad uno spettacolo di intrattenimento a tutto tondo, che andrà dalle performance in diretta a numerosi ospiti del mondo dello spettacolo.

Cibo, Musica, Arte e Cultura, insieme contribuiranno a rendere memorabile questa occasione, grazie anche alla partecipazione di una grande interprete come Elisa, della violinista Elsa Martignoni e della sand artist Simona Gandola.

Durante la serata verranno premiati i progetti migliori della challenge Le Città del Futuro, e sarà una speciale giuria a presentarli: Gianna Nannini, la scrittrice e giornalista Viviana Mazza e il fotografo Edward Rozzo. E come se non bastasse, hanno aderito all’iniziativa altri tre ospiti d’onore, tutti generazione Z. NYV, una voce fresca e contemporanea, da poco lanciata dal talent Amici di Maria De Filippi, il giovane fotografo umbro Michele Bavassano e SESPO, uno dei creator del web più seguiti d’Italia.
Grandi e giovani uniti da un tema che riguarda tutti, un futuro più sostenibile, inclusivo e in generale più virtuoso, che vuole riportare la scuola tutta, al suo ruolo centrale e propulsivo, nel dibattito generale sulla ripresa e ripartenza del paese. Un messaggio che anche il presidente Mattarella ha sottolineato in questi giorni annunciando la sua presenza, proprio nella scuola di Vo, in occasione della riapertura dell’anno scolastico a settembre. Un gesto simbolico ma insieme anche un’azione concreta a sostegno del valore della buona scuola e della formazione.

Saranno poi gli sponsor ad incorniciare ed allestire le tavole dei commensali, supportando gli scopi e gli obiettivi dell’iniziativa. Tessitura Randi e Tableset Luxury Rentals per la mise en place e Be Barman Eventi per il cocktail e il brindisi di avvio.

Parosh, il brand di abbigliamento e accessori, e Lorena Antoniazzi, brand del cachemire tracciabile, arricchiranno con un touch glamour il dress code degli ospiti della serata.
Un gift originale che collegherà le case, anche a distanza, attraverso fantasia e colori sarà poi il libro illustrato “Fabulous Families”, una raccolta di storie dedicate ai bambini tra i 4 e i 6 anni.

La raccolta fondi non terminerà con la cena di gala ma proseguirà fino alla riapertura scolastica il prossimo settembre.
Una serata all’insegna della ripartenza aperta al pubblico e a cui tutti sono invitati a partecipare, attraverso la seguente modalità d’iscrizione.

MODALITA’ D’ISCRIZIONE per la partecipazione alla CENA IN STREAMING LE CITTÀ DEL FUTURO
Per partecipare è necessario scrivere all’indirizzo di posta elettronica creative@icsmilan.com o contattare il numero + 39 345 170 0044, indicando il numero dei partecipanti, i singoli nomi dei partecipanti e un numero telefonico di riferimento.