EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Banco di Sardegna Sassari

Assago (Milano), 10 giugno 2015 di Stefano Daprile. La partita: mischia il quintetto Coach Sacchetti che getta nella mischia dal primo minuto Kadji e De Vecchi lasciando Jeff Brooks e Sanders seduti accanto a lui, mentre Banchi conferma il quintetto senza Hackett, lasciando Ragland in cabina di regia. E’ proprio il folletto ex Cantù a fare la differenza nella prima frazione, mettendo a referto 3 triple e 11 punti che contribuiscono, insieme al solito immenso Samuels, anche lui in doppia cifra già al primo intervallo, a lanciare l’EA7 sul 25 a 14 al termine del primo quarto.

Spazio alle panchine nel secondo quarto e, almeno in questa serie, quella sarda si conferma incredibilmente più profonda di quella di Milano. Il Banco prima ricuce lo strappo sfruttando le energie fresche di Sanders e Brooks ed affidandosi in attacco al ritrovato Dyson, poi mette il naso avanti con il jumper di Sacchetti che scrive il 31 a 32 esterno. Banchi rimette in mischia Samuels e Ragland, preferendoli agli opachi, udite udite, Gentile e Hackett, ma la magia della prima frazione rimane smarrita. Milano continua a pasticciare in attacco e la Dinamo va negli spogliatoi sopra 35 a 37.

Si riprende con l’Olimpia ancora in tilt. Due triple di Dyson e Sanders scrivono il massimo vantaggio per Sassari sul +8. Coach Banchi è costretto al timeout guaritore. Milano reagisce alla cura con Ragland e Moss che accorciano dall’arco e Samuels che appoggia per il meno 2 sul 43 a 45. Il giamaicano sale in cattedra nel momento più frammentato del match e dalla lunetta firma i liberi che mantengono l’emporio a un possesso, prima che i primi 3 punti del match di Hackett scrivano il sorpasso sul 53 a 51. Completa la frazione la magia sulla sirena di Ragland che manda le squadre all’ultimo intervallo sul 59 a 55 EA7.

Sanders con un gioco da 3 punti rimette Sassari sopra in avvio del quarto periodo. Samuels ricambia con la stessa moneta per l’infinitesimo controsorpasso. L’equilibrio è tale che il jumper di Gentile del 68 a 65 viene accolto dagli spalti come fosse un +30. Milano mette anche il +5 sfruttando i mezzi bottini dai viaggi in lunetta di Lawal. Sassari non vuole morire e un immenso Jeff Brooks la tiene per 2 volte a un misero possesso di distanza fino al 73 a 72 EA7.

Ci sono 45 secondi da giocare. Il possesso viene assegnato prima a Milano, poi l’istant replay restituisce al Banco. Ci vuole un gran difesa e l’Olimpia centra l’imperativo nascondendo la retina alla Dinamo. Sul fronte opposto Gentile prende un tiraccio rimediato dallo steal più importante della stagione di Cerella che ottiene il viaggio in lunetta. Bruno non tradisce e fa bottino pieno. Sembra fatta ma Milano sceglie di fare fallo con 9 secondi residui. Dyson accorcia, sbaglia il secondo ma Sanders come un falco cattura il rimbalzo che manda la partita ai supplementari sul 75 pari.

L’overtime si apre con la tripla di Logan che sa già di doccia fredda. Per Milano il pallone diventa una scheggia impazzita ingestibile, e ne conseguono solo tiracci e viaggi in lunetta con le mani che tremano. Logan e Dyson fanno il resto mandando meritatamente il Banco in finale e nella storia.
Capitan Gentile esce in lacrime tra gli applausi. Chiede scusa al suo pubblico che di certo non lo condannerà. Il fallimento della stagione, netto e chiaro, va ricercato altrove. Coach Banchi in conferenza glissa sul suo futuro, ma è chiaro che l’identikit del colpevole assomiglia proprio a lui.

Pagelle: Ragland 6,5 – Brooks 5,5 – Gentile 6 – Gigli n.e. – Cerella 6 – Melli 5,5 – Kleiza n.e. – Elegar s.v. – James n.e. – Hackett 5 – Samuels 7,5 – Tabu n.e. – Moss 5

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Banco di Sardegna Sassari

Assago (Milano), 6 giugno 2015 di Stefano Daprile. Il fallo in attacco fischiato a Gentile dopo 4 secondi di gioco mette subito in evidenza come sarà il volume degli spalti di un Forum pieno, ma non abbastanza per l’importanza dell’evento. L’attacco di Milano passa in gran parte dalle mani del capitano, che a suon di forzate e sportellate sembra confermare il suo ottino stato di forma, anche se le maglie sempre più serrata della banda di Sacchetti obbligano a spostare il barcentro del gioco anche altrove. Samuels non è ancora dominante, Ragland sterile, mentre buone risposte Milano le trova dall’intraprendenza di Melli. Sono comunque gli ospiti a fare la partita e fare meno fatica a trovare la retina, col solito Lawal e l’ottimo Logan, presente questa volta fin dalle prime battute.
La frazione sembra scorrere sulla parità, ma Dyson sulla sirena inventa la tripla da dietro la metà campo che sancisce il 23 a 26 del primo intervallo.

In avvio di seconda frazione Sassari vola +9 completando il 9 a 0 di parziale a cavallo tra i 2 quarti. Brooks prova a fare il Gentile caricandosi la squadra sulle spalle ma fa decisamente troppo poco. Sassari con la seconda tripla di Sosa mette la doppia cifra di vantaggio sul 27 a 39 costringendo Banchi all’ennesimo timeout. Si riprende con le solite idee, poche e confuse, che permettono alla Dinamo di toccare quota +15. L’Olimpia è sul baratro, ma ha la forza di reagire con un controprziale di 7 a 0, un pò casuale, ma sufficiente per dire che c’è ancora vita. Coach Banchi gioca la carta di un quintetto alto e inedito, con Samuels, Melli e Kleiza da 3, permettendo a Sassari di tornare comodamente sopra in doppia cifra e di andare negli spogliatoi con un eloquente 41 a 53.

Si riprende con le scarpette rosse che mostrano un’altra faccia, quella più grintosa, costruendo un parziale di 7 a 0 con la tripla di Moss e i balletti di Samuels sotto la plancia. Sacchetti saggiamente argina con un timeout, e, come sempre accaduto in questa serie, la Dinamo ne esce fuori decisamente rinfrancata tornando a muovere il punteggio con regolarità.
C’è comunque partita perchè Milano e il suo pubblico sono finalmente caldi. Lˋ11esimo punto di Samuels del periodo scrive il meno 4, il jumper di Gentile il meno 2. Arriva anche un antisportivo fischiato a Logan. È il sorpasso. L’Emporio sulle ali dell’entusiasmo si ritrova +6 con la tripla di Moss dalla sua mattonella preferita. Sassari è tramortita e ancora il capitano in contropiede ne approfitta inchiodando il punteggio sul 71 a 64 dell’ultimo intervallo.

Nel quarto periodo Milano con le triple di Kleiza e Melli mette la doppia cifra di vantaggio. Questa volta non ci sono cali di concentrazione e la frazione scorre con Gentile e compagni che si limitano a controllare il punteggio tenendo Sassari a distanza di sicurezza fino all’inutile ultimo tentativo degli ospiti dell’ultimo minuto. L’incontro termina 95 a 88. Si vola in Sardegna dove Sassari avrà l’unico match point. Milano ha l’obbligo di decollare e riatterare al Forum.

Pagelle: Ragland 6 – Brooks 5,5 – Gentile 8 – Gigli n.e. – Cerella 6 – Melli 6,5 – Kleiza 6 – Elegar 5,5 – James n.e. – Hackett sq. – Samuels 7,5 – Tabu 5,5 – Moss 6

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Banco di Sardegna Sassari

Assago (Milano), 31 maggio 2015 di Stefano Daprile. Le scarpette rosse hanno altre facce e un altro inizio rispetto 2 giorni fa. Un Moss in stato di grazie e la voglia di riscatto di Gentile costringono Sacchetti già al timeout a metà frazione con Milano che comincia le prove di fuga sul 14 a 6. Si riprende con un gioco da 4 punti ancora di Moss, e la quasi tripla di Melli che lancia l’Emporio sul +14 prima del decollo di Elegar che completa l’alley-oop chiamato da Hackett del +17, preludio del 27 a 11 di una prima frazione completamente dominata da Milano.

Si riprende con il valzer dei cambi che inverte completamente i valori in campo. Sassari, guidata dalla vivacità di Sosa, costruisce un controparziale di 2 a 12 che rimette il Banco nuovamennte in gioco. Coach Banchi corre ai ripari, togliendo subito i confusionari Ragland e Brooks e ripristinando il quintetto alle origini, e Milano torna sopra in doppia cifra facendo leva sui muscoli di Samuels, anche se la tripla sul finale di Vanuzzo manda le squadre negli spogliatoi più vicine, sul punteggio di 42 a 35.

Nella ripresa l’intensità e i contatti crescono notevolmente. I protagonisti sono gli stessi dell’inizio del match. Gentile, facendo gioco su tutta la sua classe e potenza, e Moss, vero fattore aggiunto nell’attacco biancorosso nella serata. Milano costruisce un nuovo allungo sul +14 e nonostante il solito Sosa chiude il periodo sopra con un incoraggiante 64 a 52.

La tripla del capitano in avvio di ultima frazione dice +15. Qualunque squadra tirerebbe i remi in barca, ma non Sassari che continua a lottare su ogni pallone e non si scompone nemmeno davanti all’Haka “Bruno Bruno” del pubblico del Forum. Ma la seconda tripla di Gentile del nuovo +15, questa con 3 minuti abbondanti di gioco, dice che le squadre possono iniziare ad attraversare il Tirreno in perfetta parità. Milano vince 84 a 71 e può concentrarsi sulle prossime due battaglie, sicuramente punto a punto, che ci saranno in terra sarda. Tornare al Forum con almeno un’altra vittoria è l’obiettivo minimo.

Pagelle: Ragland 5 – Brooks 5 – Gentile 8 – Gigli n.e. – Cerella 6,5 – Melli 6 – Kleiza 5 – Elegar 6,5 – James n.e. – Hackett 7 – Samuels 7 – Tabu 5,5 – Moss 7,5

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Granarolo Bologna

Assago (Milano). 20 maggio 2015 di Stefano Daprile. Milano, senza brillare, conduce tutta la partita, vola 2 a 0 nelle serie, e può prepararsi senza patemi alla prima trasferta di questi Play Off con l’obiettivo di mandare velocemente in archivio la qualificazione.
Il match non ha fornito indicazioni molto diverse dal suo gemello di 2 giorni fa sempre al Forum. L’Olimpia di questo periodo non è ne spumeggiante, ne sprizza energie da ogni poro, ma è comunque assai convinta dei propri mezzi per mettere in campo sprazzi utili a far un sol boccone di Bologna, ogni qual volta salga alle scarpette rosse un leggero languorino.

Ci sono da recuperare Brooks e Samuels, un pò spaesato il primo, fuori condizione il secondo, ma ci sono delle certezze granitiche come un Daniel Hackett in versione play off e un Alessandro Gentile ormai maturo per tentare l’avventura oltre oceano.

Quel che bisogna recuperare più di tutto è però un avversario credibile che dia un pò di pepe a questi play off. Sassari in semifinale e l’amico dei panda più avanti potrebbero essere la miglior ricetta per evitare di collassare sul seggiolino fino alla festa scudetto.

Pagelle: Ragland 6,5 – Brooks 5,5 – Gentile 7 – Gigli n.e. – Cerella 6,5 – Melli 6 – Kleiza 5,5 – Elegar 6 – James n.e. – Hackett 7 – Samuels 6 – Tabu n.e. – Moss 6,5

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Acea Roma

Assago (Milano), 12 aprile 2015 di Stefano Daprile. Senza più distrazioni di alcun tipo lˋOlimpia vince nella netta solita maniera la 20esima partita consecutiva in campionato superado l’Acea Roma e agguatando matematicamente il primo posto in regular season.

Sin dalle prima battute Milano è padrone del match nonostante dia la netta sensazione di tenere il piede solamente appena appoggiato sull’acceleratore. Passata la prima metà di frazione il vantaggio dell’Emporio è già in doppia cifra, arrivando a toccare le 14 lunghezze sul 22 a 8, con l’intero starting five già a referto. Iniziato il valzer delle sostituzioni il già basso livello di gioco scende ancor di più. Milano riesuma dalla panchina Gigli e James, trovando poco dal primo e danni dal secondo. Roma abbozza un timido tentativo di giocarsi la gara interrompendo l’agonia di triple durata ben 17 minuti. È Curry , e con quel cognome c’erano pochi dubbi, a trovare la prima retina dall’arco che vale il meno 4, prima che Brooks, a ridosso dell’intervallo lungo, trovi le giocate giuste per un più tranquillo 35 a 27.

Nella ripresa Coach Banchi rimette le pedine al proprio posto e la differenza di valori è subito evidente nonostante continui l’imbarazzo dello zero assoluto alla voce tiri da 3 realizzati.
Inevitabilmente il baricentro del gioco si sposta sotto le plance dove il solito Samuels e le danze di Gentile rimettono il gap in doppia cifra per non toglierlo più. Moss dopo 36 minuti e con i titoli di coda già partiti, indovina dall’angolo la tripla del nuovo massimo vantaggio sul 69 a 51. È il preludio di un finale tutto bianco rosso dove il giovane Francesco Villa dalla lunetta scrive il 77 a 56 finale.

Pagelle: Ragland 5,5 – Brooks 6 – Gentile 7,5 – Gigli 5,5 – Cerella N.E. – Melli 6,5 – Kleiza 5 – Elegar N.E. – James 5 – Hackett 6 – Samuels 6,5 – Moss 6,5.