“Ama chi ti ama” – finalista alle Targhe Tenco

“AMA CHI TI AMA - I tempi della vita cantati dalle donne”, il progetto con il quale Ala Bianca e l’Istituto Ernesto de Martino hanno voluto celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana, è stato selezionato tra i finalisti delle TARGHE TENCO 2018 per la sezione “Album collettivo a progetto”.  “Ama chi ti ama - I tempi della vita cantati dalle donne” è un doppio album con 43 brani tratti dalla storica collana de “I DISCHI DEL SOLE”, eseguiti da alcune delle più significative interpreti della canzone popolare italiana (come Giovanna Marini, Rosa Balistreri, Caterina Bueno, Giovanna Daffini e il coro delle Mondine di Trino Vecellese). La raccolta è un progetto culturale ricco e articolato che ha visto inoltre l’ideazione di un concorso aperto a giovani disegnatori e fumettisti, tra i 15 e i 35 anni, chiamati a illustrare i brani della raccolta ispirandosi a musiche e testi concretamente lontani dalla loro esperienza di vita odierna. Intento d el concorso è stato quello di riproporre e far rivivere questa tipologia di canzoni attraverso gli occhi di una nuova generazione di creativi.   Le tavole illustrate del concorso sono state pubblicate nel booklet del doppio CD e sono inoltre oggetto di una mostra itinerante esposta all’interno delle Librerie Feltrinelli in alcune delle principali città italiane.  Queste le prossime tappe della mostra itinerante in continuo aggiornamento: dal 1° al 30 giugno presso la libreria Feltrinelli di ROMA (Galleria Alberto Sordi, 33); dal 1° luglio al 31 agosto presso la libreria Feltrinelli di MILANO (piazza Piemonte, 2/4); dal 1° al 30 settembre presso la libreria Feltrinelli di PALERMO (via Cavour, 133); dal 1° al 31 ottobre presso la libreria Feltrinelli di NAPOLI (via Santa Caterina a Chiaia, 23).
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“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita cantati dalle donne”, il progetto con il quale Ala Bianca e l’Istituto Ernesto de Martino hanno voluto celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana, è stato selezionato tra i finalisti delle TARGHE TENCO 2018 per la sezione “Album collettivo a progetto”.

“Ama chi ti ama – I tempi della vita cantati dalle donne” è un doppio album con 43 brani tratti dalla storica collana de “I DISCHI DEL SOLE”, eseguiti da alcune delle più significative interpreti della canzone popolare italiana (come Giovanna Marini, Rosa Balistreri, Caterina Bueno, Giovanna Daffini e il coro delle Mondine di Trino Vecellese).

La raccolta è un progetto culturale ricco e articolato che ha visto inoltre l’ideazione di un concorso aperto a giovani disegnatori e fumettisti, tra i 15 e i 35 anni, chiamati a illustrare i brani della raccolta ispirandosi a musiche e testi concretamente lontani dalla loro esperienza di vita odierna.

Intento del concorso è stato quello di riproporre e far rivivere questa tipologia di canzoni attraverso gli occhi di una nuova generazione di creativi.

Le tavole illustrate del concorso sono state pubblicate nel booklet del doppio CD e sono inoltre oggetto di una mostra itinerante esposta all’interno delle Librerie Feltrinelli in alcune delle principali città italiane.

Queste le prossime tappe della mostra itinerante in continuo aggiornamento:
dal 1° al 30 giugno presso la libreria Feltrinelli di ROMA (Galleria Alberto Sordi, 33);
dal 1° luglio al 31 agosto presso la libreria Feltrinelli di MILANO (piazza Piemonte, 2/4);
dal 1° al 30 settembre presso la libreria Feltrinelli di PALERMO (via Cavour, 133);
dal 1° al 31 ottobre presso la libreria Feltrinelli di NAPOLI (via Santa Caterina a Chiaia, 23).

“La Femmina è Meravigliosa” di Tony di Corcia

copertina libro
copertina libro

È il 16 giugno 1988, Andrea Pazienza muore a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono passati tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive.

Di lui è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti.

Donne fondamentali e insostituibili, donne passeggere, che offrono l’occasione di rileggere la biografia dell’artista in una prospettiva differente: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter.

Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste.

Un percorso di ricordi al femminile che racconta quanto l’ispirazione di Pazienza affondasse sempre nel suo vissuto – tra Bologna, Montepulciano, Roma e l’amata Puglia – e come la sua vita privata sia una sorta di “making of” dei suoi fumetti: Pentothal, Zanardi, fino al poema più sofferto e autobiografico Pompeo, che hanno anticipato l’estetica dei nostri giorni e creato il solco da cui è nata l’odierna graphic novel.

Un omaggio a un genio che a distanza di trent’anni continua a divertire, a sedurre, a stupire.

L’AUTORE
Tony di Corcia è nato a Foggia nel 1975. Ha iniziato la sua attività professionale nel 1990 e ha scritto per le redazioni pugliesi di Repubblica e del Corriere della Sera. Nel 2010 ha pubblicato Gianni/Versace: lo stilista dal cuore elegante seguito nel 2012 da Gianni Versace. La biografia con una prefazione di Giorgio Armani. Nel 2013 sono usciti Valentino: ritratto a più voci dell’ultimo imperatore della moda e Burberry: storia di un’icona inglese, dalla Regina Vittoria a Kate Moss. Nel 2015 ha pubblicato Alda Merini e Michele Pierri. Un amore tra poeti (prefazione di Maurizio Costanzo).

“Quell’esplosione, cent’anni fa”

Quell'esplosione di cent'anni fa
Quell’esplosione di cent’anni fa

A pochi chilometri da Milano è tutto pronto per una lunga serata d’estate dedicata al ricordo della tragedia avvenuta cento anni fa a Castellazzo di Bollate. Un appuntamento collettivo, un momento di condivisione che accompagna l’imbrunire con testimonianze, arte, musica ed immagini, affinché non scenda mai la notte su quel terribile giorno.

Il 7 giugno 1918 una tremenda esplosione sventrò il reparto di spedizioni dello stabilimento bellico Sutter & Thévenot, portandosi via i sogni e il futuro di moltissime giovani operaie – cinquantadue delle cinquantanove vittime – oltre trecento i feriti.

Il progetto Quell’esplosione, cent’anni fa vuole ricordare e riflettere su temi importanti come la dignità, i diritti, il lavoro, la giustizia, il sacrificio e il ruolo civile e sociale delle donne.

Il 7 giugno 2018, in occasione del centesimo anniversario, la tragedia sarà ricordata con momenti celebrativi molto intensi. Anche nei giorni a ridosso della ricorrenza il programma è ricco di attività e appuntamenti volti a diffondere la conoscenza di quell’importante episodio storico e a promuovere il valore culturale e naturalistico del territorio del Castellazzo.

Giovedì 7 giugno – Le donne protagoniste
Per raggiungere tutti insieme a piedi l’area dove si svolgerà il primo momento di celebrazione è prevista una camminata con partenza alle 18.30 dalla Corte Grande di Castellazzo di Bollate (via Fametta – parcheggio davanti a Villa Arconati FAR) coordinata dal Gruppo Podistico Avisino.

Sul percorso una mostra fotografica vivente: una suggestiva immagine dove donne reali alternate alle operaie in fabbrica ritratte in pannelli fotografici accoglieranno il pubblico, in una sorta di intreccio tra passato e presente.

Da qui l’appello forte degli organizzatori a tutte le donne, invitate a essere protagoniste di questa estemporanea rappresentazione visiva. (Informazioni e necessaria comunicazione delle adesioni: cultura@comune.bollate.mi.it – 02.35005501)

• Ore 19.00 | area ex fabbrica Sutter & Thévenot

Inaugurazione di un murales della giovane artista Ale Senso. Realizzata sulla cabina elettrica, unico elemento architettonico di quell’epoca tutt’ora esistente, l’opera ripropone l’immagine di una giovane donna, e di un foglio bianco che tiene nelle mani. Bianco perché mai scritto, come il racconto di vita delle giovani vittime dell’esplosione che qualcuno cent’anni dopo proverà a immaginare.

• Ore 20.30 | Corti del Borgo di Castellazzo [via Fametta]
Saluti istituzionali: Francesco Vassallo, Sindaco di Bollate; Arianna Censi, Vice Sindaca Città Metropolitana;
Arianna Errico, Fondazione Augusto Rancilio; un rappresentante di CIGL, CISL e UIL
Racconto della tragedia con Cinzia Poli di Caterpillar AM – RAI Radio2
Reading teatrale con Lella Costa

Momento commemorativo e videoproiezione con le immagini di Luca Comerio, a cura di G. Minora
Concerto dei Barabàn | Musiche e canzoni dedicate al lavoro, alle donne, alla Grande Guerra.
Punto ristoro: Confraternita della Pentola di Senago e il Water Truck di CAP Holding

Tour Strawoman – prima tappa

STRAWOMAN
STRAWOMAN

DOMENICA 6 MAGGIO A BRESCIA
PRIMA TAPPA DEL TOUR STRAWOMAN®

LA CORSA/CAMMINATA NON COMPETITIVA DI 5 KM DEDICATA ALLE DONNE, MA APERTA ANCHE A BAMBINI E UOMINI INSIEME AD ACTIONAID PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Sport, musica, divertimento e solidarietà per il tour femminile più grande d’Italia!

Millennium Sport & Fitness è Main Partner dell’evento

STRAWOMAN® MILLENNIUM – Le donne di Brescia di nuovo insieme con StraWoman®! Per l’VIII anno consecutivo ritorna la corsa/camminata non competitiva di 5 km dedicata alle donne, ma aperta anche a bambini e uomini, con il Patrocinio del Comune di Brescia.

Una giornata da dedicare a se stesse e al proprio benessere, l’occasione giusta per fare sport, conoscersi, incontrarsi e trascorrere una giornata insieme alle proprie amiche.
Non è necessario essere delle runners esperte, basta avere entusiasmo e tanta voglia di divertirsi!

Migliaia di runners nelle edizioni precedenti hanno indossato la T-Shirt rosa ufficiale e corso al grido di “We Run The World!”. L’edizione StraWoman® 2018 prevede ben dieci tappe.

Si parte da Brescia (06/05), poi Parma (12/05), Milano (03/06), Prato (08/06), Verona (10/06), Bergamo (23/06), Como (30/06), Monza (23/09), Roma (06/10) e Novara (24/11) tappa conclusiva del tour.

VILLAGE – Il ritrovo per la StraWoman® Millennium è fissato alle ore 9.30 presso lo Strawoman Village, un’area allestita all’interno di Piazza Vittoria e interamente dedicata alle partecipanti, dove ci si potrà iscrivere e ritirare il kit gara, con dj set, attività ludico-sportive, riscaldamento a cura dei personal trainer di Millennium Sport & Fitness e l’intrattenimento della vocalist speaker Ary Fashion direttamente da Radio Viva Fm, la radio ufficiale dell’intero tour StraWoman® 2018.

Alle ore 10.30 il via: un fiume di maglie rosa animerà le vie di Brescia. La marcia è a ritmo libero, ciascuna potrà scegliere la propria andatura.

All’arrivo rinfresco finale, defaticamento, premiazioni, gadget e medaglie di partecipazione attendono tutte le runners. Tante saranno le iniziative e le sorprese a tema rosa durante l’intero evento!

ACTIONAID – StraWoman® e ActionAid corrono insieme per dire che lo sport può essere motore di cambiamento sociale. Partecipare alla StraWoman® significa essere al fianco di ActionAid e dei suoi progetti contro la violenza sulle donne: dal monitoraggio delle risorse stanziate e delle azioni intraprese dalle istituzioni per contrastare il fenomeno, all’avvio di percorsi per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro delle donne che hanno subìto violenza, passando per i kit contro gli stereotipi di genere realizzati nelle scuole.

Per saperne di più sull’impegno di ActionAid contro la violenza sulle donne: www.actionaid.it/cosa-facciamo/donne-libere-dalla-violenza<https://www.actionaid.it/cosa-facciamo/donne-libere-dalla-violenza>.

La quota di iscrizione è di €. 10.00 e comprende T-Shirt tecnica, bag e pettorale gara, medaglia di partecipazione, ristoro finale, gadget offerti dai partner dell’evento e assistenza medica.
Ci si può iscrivere online o nei punti ufficiali convenzionati. Tutte le informazioni su www.strawoman.it<http://www.strawoman.it/> – Facebook.com/strawoman – Tel. 331.4370677.

Alain Delon per la prima volta a “Che tempo che fa”

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Ancora bellissimo e con quell’espressione un po’ così…. Alain Delon si presenta per la prima volta a Che Tempo che Fa intervistato da Fabio Fazio su Rai 1. Subito viene notata la spilla della Ferrari, appuntata al bavero della giacca.

“Uno dei ricordi più belli della mia vita – ha spiegato l’attore francese orgoglioso – me lo ha dato Enzo Ferrari. Eravamo io e Renato Salvatori a Milano e ce lo ha regalato, e da 55 anni la porto al bavero: nessuno potrebbe mai farmelo togliere” (‘nessuno’ in italiano ndr).

Ma il legame con l’Italia è antico e profondo, tanto che Delon potrebbe reggere l’intervista anche in italiano “La mia carriera è iniziata in Italia nel 1960 – inizia a raccontare – Ho incontrato Visconti , Antonioni poi un giorno il cinema francese mi ha chiamato e ho lasciato l’Italia per intraprendere una carriere in Francia e nel mondo”.

Sulla sua bellezza è franco: “Mia madre mi ha dato tutto nella vita è stata lei a volere quello che sono diventato, la possibilità di essere felice, devo tutto a mia madre”

Sulla sua famiglia numerosa scherza “Ho molti figli e nipoti ufficialmente e anche ufficiosamente” e anche sul movimento mondiale contro le molestie sessuali a danno delle donne è ironico: “quando ero giovane sono stato vittima delle donne ho accettato tutto da loro ed ero felice. Io non ho mai chiesto nulla, mi prendevano e io le lasciavo fare. Adesso mi capita un po’ meno….”

Alla domanda se si rivede nei numerosissimi film della sua carriera, risponde con una punta di tristezza “Non mi rivedo mai nei miei film per esempio ne La Piscina, non riesco a vedere film con miei compagni che sono tutti morti. Li conosco a memoria, ma non riesco”

Sugli inizi della sua carriera ricorda “Ero stato congedato dall’esercito dopo aver trascorso 3 anni in Indocina, pareva fossi bello e se ho fatto questo lavoro è perché questo lavoro mi ha preso. L’ho fatto per le donne, a beneficio delle donne. Mi sono visto nello sguardo delle donne che mi hanno amato. Le donne sono state la motivazione della mia vita, io esisto solo per loro, amo solo loro”.

Sui suoi ruoli preferiti afferma senza dubbio: “ho interpretato i ruoli che mi hanno proposto e credo di non esser stato male. Io sono un vincente nella maggior parte dei miei film alla fine muoio e il mio pubblico si sorprende ogni volta, ma per essere un eroe devi morire”.

Il bilancio della sua lunga vita arriva senza tentennamenti: “Ho avuto una vita straordinaria, sono figlio unico vivevo per strada, sono stato nell’esercito pensavo sarei morto presto, la mia fortuna è stato il cinema che mi ha preso, voluto. Io non ho chiesto nulla, mi è capitato tutto, devo tutto alle donne”.

Guarda con nostalgia la carrellata di amici e colleghi che hanno impreziosito la sua carriera: Jean Paul Belmondo, Marilyn Monroe, Romy Schneider … davanti ad una foto di Edith Piaf afferma “Ero giovanissimo, ma non le ero indifferente, ne sono sicuro”.