Antiracket e Antiusura

Assessore-De-Corato
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DATI ALLARMANTI, SERVE RISPOSTA FORTE: REGIONE IN PRIMA LINEA

“Quella di oggi è una giornata molto importante”.  Lo ha detto Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione, partecipando all’inaugurazione della prima sede italiana, riconosciuta dal Ministero dell’Interno, dell’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura, che sarà attiva in via Gallarate 32 a Milano.

“Nei giorni scorsi – ha aggiunto De Corato – ho ricevuto uno studio elaborato da Eupolis, la società partecipata da Regione Lombardia, i cui dati sono preoccupanti: la mafia straniera incide circa il 50% dei reati di racket in Lombardia. Le Forze dell’Ordine, come sempre, stanno facendo il loro dovere e tutti debbono affrontare con impegno questo fenomeno preoccupante.

Finalmente a Milano arriva questa associazione ed io sarò sempre al fianco di chi combatte ogni genere di mafia”.

Tra i presenti alla cerimonia inaugurale oltre a Paolo Bocedi, presidente nazionale di SOS Italia Libera, anche Gianluca Maria Calì, da oggi presidente della sede dell’Associazione Milanese; la vedova Gallo Stampino, medaglia d’oro contro la mafia; Roberto Malvolti, presidente di SOS Italia Libera Emilia Romagna; Massimiliano Barbieri, imprenditore e coordinatore nazionale dell’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura.

Anti-Terrorismo, legge Lombardia

Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

“La legge regionale sulla formazione della Polizia locale finalizzata alla prevenzione del terrorismo è legittima”.

Lo ha detto l’assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato commentando la sentenza della Corte Costituzionale che ha dato ragione a Regione Lombardia per quanto riguarda il giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 3, della legge regionale del 6 novembre 2017, n. 24 (Interventi regionali di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo e di informazione, formazione e ricerca per conoscere e prevenire i processi di radicalizzazione violenta). La Corte costituzionale ha infatti dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale.

“Le misure prevedevano azioni coordinate tra istituzioni soggetti non profit, associazioni, istituzioni scolastiche e formative per favorire la cooperazione attiva tra la categoria professionale degli interpreti e traduttori e le forze di polizia locale ed altri organismi, allo scopo di intensificare l’attività di prevenzione nei confronti dei soggetti ritenuti vicini al mondo dell’estremismo e della radicalizzazione attribuibili a qualsiasi organizzazione terroristica”.

 “Secondo il Governo Renzi – ha aggiunto De Corato – l’attuazione di queste iniziative avrebbe costituito una scelta di politica in grado di generare un’interferenza con la disciplina statale di prevenzione e repressione dei reati. In realtà la normativa in cui si colloca la disposizione censurata ha per scopo l’assistenza ai familiari delle vittime di atti terroristici e la contestuale organizzazione di attività di informazione, formazione e ricerca volte alla conoscenza dei fenomeni di radicalizzazione violenta”.

“Si tratta pertanto – ha detto ancora l’assessore – di un intervento normativo volto al perseguimento di obiettivi di contrasto alla radicalizzazione, mediante la conoscenza, la diffusione e l’approfondimento, in ambiti diversi, delle regole di ordinata e pacifica convivenza civile, avuto riguardo al diffondersi di forme di estremismo che nei tempi più recenti ha contraddistinto la realtà territoriale di quella Regione”.

7 regole per contrastare furti estivi

foto-de-corato
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‘Attenzione ai ladri 2.0′. L’appello e’ lanciato da Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione e dall’Associazione degli Amministratori di Condominio (Anaci) che – nell’ambito di un confronto, mirato a creare una collaborazione e sinergie su temi di comune interesse – hanno anche evidenziato come, con l’avvicinarsi del periodo in cui i Milanesi e i Lombardi lasciano sempre piu’ le proprie case per recarsi in vacanza, il fenomeno dei furti nelle abitazioni diventi piu’ del solito di stretta attualita’.

Ed ecco che allora Leonardo Caruso, vice presidente nazionale di Anaci e presidente milanese dell’Associazione (che nell’intera area metropolitana raggruppa oltre 1.400 amministratori), ha illustrato all’assessore De Corato una serie di accortezze considerate spesso scontate ma che, se ben applicate, possono diventare un deterrente contro i furti in appartamento.

“Rivolgo un invito – ha spiegato Riccardo De Corato – ai condomini, affinche’ seguano regole apparentemente banali, ma certamente utili a contrastare il fenomeno dei furti d’appartamento”.

Inevitabile che il primo riferimento vada ai social media, “quindi – ha rimarcato il presidente Caruso – evitare di pubblicare notizie o informazioni che diano la possibilita’ di monitorare spostamenti o pernottamenti lontani da casa.

Cosi’ come non ostentare immagini di oggetti preziosi o di valore che per il ‘ladro 2.0′ diventano indicatori importanti di un bottino appetibile presente in un’abitazione”.

“Massima attenzione ai ‘ladri 2.0′ ma, visto che sono un tradizionalista – ha aggiunto Riccardo De Corato – ritengo utile evidenziare anche altri accorgimenti piu’ classici condivisi con Anaci, come non fare accumulare la posta nella cassetta delle lettere, chiedendo magari ai vicini di casa di ritirarla; evitare che gli addetti alle pulizie lascino arrotolato lo zerbino; chiudere sempre portoni o cancelli di accesso dalla strada e all’interno delle scale condominiali”.

“E, ancora – chiosa De Corato – in caso di assenze breve lasciare la luce accesa, la radio o il televisore in funzione per simulare la presenza di qualcuno nell’appartamento”.

 Ma il consiglio piu’ importante, condiviso dall’assessore alla Sicurezza e dal presidente dell’Anaci, e’ soprattutto uno: “Se avete qualsiasi dubbio – concludono De Corato e Caruso – chiamate sempre polizia o carabinieri. Meglio una telefonata in piu’ che il rimorso di non aver allertato le forze dell’ordine”.

Ecco dunque, in sintesi, le 7 regole per cercare di contrastare i furti in appartamento soprattutto nel periodo estivo:

1) Evitare di pubblicare notizie di spostamenti sui social media.
2) Non diffondere immagini sui social di oggetti preziosi.
3) Non fare accumulare la posta nella cassetta delle lettere.
4) Dire agli addetti alle pulizie di arrotolare lo zerbino
5) Chiudere sempre i cancelli di accesso dalla strada.
6) Lasciare accesa luce, radio o tv in caso di spostamenti brevi.
7) Nel dubbio chiamare sempre le Forze dell’ordine.