LA DODICESIMA NOTTE di WILLIAM SHAKESPEARE

 

La Fondazione Le Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche è partner nell’attuazione del progetto Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea Project cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico.

 

Nell’ambito del progetto Archeo.S, il Teatro Stabile delle Marche produrrà lo spettacolo La dodicesima notte di William Shakespeare con la regia di Valentina Rosati – Associazione Culturale Belteatro.

 

Al bando per i provini per partecipare alla selezione di interpreti che si è appena chiuso sono arrivati più di 500 curricula di attori e attrici da tutta Italia.

 

A breve terminerà la selezione per i candidati che saranno chiamati per sostenere il provino finale con la regista Valentina Rosati dal 21 al 22 marzo 2012, Ancona, Teatro delle Muse – sala Talia (orario compreso tra le 11:00 e le 20:00): provini per le attrici (ruoli femminili) e dal 26 al 28 marzo 2012, Ancona, Teatro delle Muse – sala Talia  (orario compreso tra le 11:00 e le 20:00): provini per gli attori (ruoli maschili).

 

Il debutto dello spettacolo è previsto al Teatro Studio alla Mole di Ancona nell’ambito del Festival Internazionale Archeo.S che si terrà ad Ancona dal 28 giugno all’8 luglio 2012.

 

Dalle note di regia di Valentina Rosati:“La dodicesima notte” è una commedia ambientata in Illiria, una regione corrispondente all’attuale parte occidentale della penisola balcanica. L’Illiria per William Shakespeare e’ un luogo dell’immaginazione in cui si avvicendano naufragi, duelli, equivoci e travestimenti; un luogo in cui tutti i personaggi sembrano vittime di una leggera e spietata follia. Vittime e carnefici, consapevoli e inconsapevoli. “Il tempo è fuori sesto” come dice Amleto.

Il mondo claustrofobico del nevrotico duca Orsino pazzo d’amore, si intreccia col patinato regno della contessa Olivia. Nel frattempo Viola si traveste da uomo aspettando il momento giusto per rivelare la propria identità. Il tasso alcolico è sempre molto alto, gli scherzi rischiano di diventare pericolosi ma arriveremo comunque ad uno strano lieto fine. –

 

Teatro Stabile delle Marche 071 5021631 info@stabilemarche.it  /  www.stabilemarche.it

www.archeosystem.org

 

WORKSHOP DEGLI ALLIEVI DEL SECONDO ANNO ALLA MOLE

La Scuola di Teatro dello Stabile quest’anno  si è rinnovata ampliando i propri orizzonti progettuali e confini territoriali:  il nuovo corso è costituito da un anno propedeutico partito già dal gennaio scorso, per preparare gli allievi tra i 17 e i 28 anni alla selezione nelle Scuole e Accademie Nazionali italiane. Il percorso della propedeutica è dedicato esclusivamente ad allievi giovanissimi che vogliano intraprendere il mestiere del teatro attraverso lo studio nelle scuole di recitazione nazionali nelle sezioni di recitazione, regia o drammaturgia. A questo fine il Teatro Stabile delle Marche ha come punti di riferimento di progetto le più importanti Scuole italiane: Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, la Scuola di Recitazione del Piccolo Teatro di Milano, la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, la Scuola di Teatro dello Stabile di Torino, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.

 

Gli allievi della Scuola del Teatro Stabile delle Marche, Il mestiere dell’attore, sono al lavoro già da alcuni mesi con gli insegnanti di riferimento che fino a giugno li seguiranno con corsi e lezioni e in particolare tra marzo e maggio, parteciperanno ad un ciclo di seminari con diversi insegnanti provenienti dalle Scuole di recitazione nazionali. 

 

. Il risultato del workshop degli allievi del secondo anno, aperto al pubblico, sarà giovedì 15 marzo alle 21.15 al Teatro alla Mole.  

 

. Venerdì 16 marzo presso la sala Melpomene al Teatro delle Muse si terrà invece il primo, del ciclo di seminari, per gli allievi della Scuola, tenuti dai docenti provenienti da altre Scuole; ad aprire il ciclo sarà la Scuola del Teatro Stabile di Torino con docente Alessio Romano che terrà un seminario sul movimento. 

 

. Sabato 17 dalle ore 10.30 sempre alla Sala Melpomene è previsto un incontro aperto al pubblico con Alessio Romano, gli allievi, le autorità, i docenti in cui si illustrerà la poetica e didattica della Scuola del Teatro Stabile di Torino.

 

Gli altri seminari previsti (che potrebbero subire ancora variazioni) sono:

14 e 15 aprile seminario con Laura Pasetti, docente di recitazione della Scuola del Piccolo di Milano.

28 e 29 aprile seminario con Francesco Manetti, docente di recitazione dell’Accademia Silvio D’Amico di Roma

12 e 13 maggio seminario con Massimo Navone della Scuola Paolo Grassi di Milano, 21 e 22 maggio seminario con Laura Messeri, Direttrice della Scuola del Teatro Stabile di Genova.

 

Santa Giovanna dei Macelli debutta al teatro Grassi

santa giovanna

In un Teatro Grassi gremito ha debuttato ieri sera la nuova produzione del Piccolo, “Santa Giovanna dei macelli” diretta da Luca Ronconi, primo incontro del regista con Bertolt Brecht. Un lungo, calorosissimo applauso ha salutato al termine della  “prima” Ronconi e gli attori, tra i quali Maria Paiato, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Francesca Ciocchetti e Gianluigi Fogacci. Lo spettacolo sarà in scena fino al 5 aprile.

Aretè Ensemble Medea

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Progetto vincitore del bando di residenza Offx3 dello SpazioOff di Trento e selezionato per il Vd’A – Voci dell’anima 2011.

Ha debuttato al teatro Kismet Opera di Bari – aprile 2011

 

Una rappresentazione da “camera” della famosa tragedia di Euripide, trasferita in un ambiente borghese e condotta ad un minimalismo esasperato: in scena tutto il dramma antico, tra echi di divinità e responsi di oracoli.

 

I meccanismi e le contraddizione del rapporto di coppia, già indagati da Annika Strøhm, nata ad Oslo – una risoluta Medea – e da Saba Salvemini, interprete dei personaggi maschili, tutti ugualmente ipocriti e illusoriamente convinti della loro supremazia sul mondo femminile, in un una potente messa in scena, volutamente nuda e semplice ma dotata di tutta la spiazzante intensità del grande teatro antico.

 

 Il capolavoro di Euripide mantiene intatta la sua forza drammatica: sul palco si confrontano così le ragioni di Medea e Giasone, della donna devota e tradita e dell’uomo che ha usato l’amore per i suoi giochi di potere.

 

Nel rispetto assoluto del testo, la dimostrazione di come i classici possono essere contemporanei.

Dalle note di regia

Partiamo dal presupposto che un classico abbia una sua forza interna che gli garantisce la possibilità unica di varcare tempo e spazio, un’assoluta universalità di certi sentimenti che esprime anche la sua atemporalità.

 Non ci occupiamo di attualizzare il testo. Facciamo un lavoro sul linguaggio, un linguaggio diretto, vero, al limite del quotidiano, dove anche gli improvvisi inserti del mito possono articolarsi in dialoghi perfettamente credibili. (…)

 Personaggi spogliati di qualsiasi riserva mitica e la cui forza, l’epicità insomma, sta nei dubbi e nelle certezze che si mescolano senza che nessuno possa mai stabilire cosa sia bene e cosa sia male. La messa in scena di una visione, profondamente laica; visione che spingeva Euripide a immaginare creature che hanno perso molti punti di riferimento, molte certezze e che vivono dell’incostanza dei sentimenti che agitano l’anima. Non prediligiamo un punto di vista, ma restituiamo i fatti – fatti legati a molteplici interpretazioni..

 Uno spettacolo che pone l’accento sul lavoro dell’attore piuttosto che sugli effetti teatrali.

 

 

Aretè Ensemble

Aretè Ensemble nasce nel 2007 con sede a Giovinazzo (Bari).  Affianca alle attività teatrali e laboratoriali anche la produzione musicale e video.  I lavori di Aretè Ensemble partono dal nulla scenico  per ricrearsi di volta in volta in una improvvisazione strutturata.
Sviluppiamo nel tempo un percorso  che permetta di unire l’attore al pubblico attraverso il gioco teatrale. Siamo interessati a ciò che sta in mezzo: gli spazi vuoti. Ci interessa raccontare le relazioni che intercorrono tra i personaggi/persone. Una storia è fatta di azioni e persone in relazione tra loro.
Ogni persona ha un punto di vista. La pièce li individua, il gioco teatrale ci permette di evidenziarli,
l’incontro teatrale ci permette di condividerli con il pubblico.  Come creare una rete di idee più che un conflitto di idee.
www.areteensemble.wordpress.com


Saba Salvemini si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000. Si trasferisce in Puglia nel 2001 dove si specializza studiando con J. Alschitz e i suoi allievi. Ha studiato e lavorato, tra gli altri, con J. Alschitz, A. Milenin, J.P. Denizon, P. Byland, Cora Bos-Kroese, G. Borgia, S. Gonnella, G. Gotti, L. Sicignano. Costituisce, come socio fondatore, il gruppo teatrale “La Compagnia delle formiche” e nel 2007 “Areté Ensemble” con Annika Strøhm ed un gruppo di artisti internazionali.


Annika Strøhm ha iniziato i suoi studi alla scuola del Nordic Black Theatre di Oslo. Si è diplomata alla Nordic Theatre Academy del Jurij Alschitz e con lui ha lavorato in diversi spettacoli. Tra gli altri ha studiato/lavorato con A. Milenin, J.P. Dénizon, G. Borgia, Grete Sneltvedt, C. Moustache, T. Ludovico. Ha lavorato come docente per Cantieri Teatrali Koreja e La Compagnia delle Formiche. Nel 2007 fonda l’associazione Areté Ensemble con Saba Salvemini ed un gruppo di artisti internazionali. Laurea breve in Francese, Antropologia e storia delle religioni.

  

 

medea

Genere:  tragedia umana alla Dogma 95
da giovedì 1 a domenica 11 marzo – spettacolo dal giovedì alla domenica – ore 20,45

Teatro della Contraddizione  02 5462155
via della Braida 6, 20122 Milano
MM3 Porta Romana – tram 16/29/30
Ingresso € 15,00 – ridotto 12 euro
www.teatrodellacontraddizione.it
info@teatrodellacontraddizione.it

 

Concerto tra gli orti

Manuel Ferreira

OLINDA – Festival “Da vicino nessuno è normale”

Ex O. P. Paolo Pini via Ippocrate, 45 – Milano

Milano, 3 luglio 2011 – Zini Elisa – Grande successo per il nuovo spettacolo Concerto tra gli orti della compagnia teatrale Alma Rosè. Nella splendida cornice del Giardino degli aromi, all’interno del parco dell’ex Paolo Pini, Elena Lolli e Manuel Ferreira hanno incantato il pubblico con la consueta eleganza, dolcezza e maestria di chi ama il teatro come vera forma d’arte.

Elena e Manuel non erano soli sul palco: ad accompagnarli una suadente melodia suonata dal vivo da tre valenti musicisti: Mauro Buttafava, compositore e polistrumentista di Artemista, Marco Fior, trombettista e dottore in Jazz fresco di laurea e Gianmaria Stelzer. Quando la musica si fonde alla voce, agli sguardi, ai racconti, nasce una vera e propria magia che avvolge, accerchia e porta lontano. Non poteva essere migliore il debutto del nuovo spettacolo, Concerto tra gli orti, nato dopo aver ascoltato molte storie di vita metropolitana, a Milano. Storie di solidarietà, socialità, nate attorno ad orti, giardini, dove la gente può incontrarsi, ricreare quel legame atavico da troppo tempo perduto con la Madre Terra. Veri e propri orti botanici che nascono spontaneamente come risposte a bisogni profondi della città, dove si coltivano piante aromatiche, rosmarino, maggiorana, alloro, lavanda, salvia, timo rosso ma anche ortaggi e frutta. Luoghi dove si ritorna ad una vita piena di colori, inebrianti profumi, dove la fatica viene ricompensata con grandi doni. Come l’amore nato e raccontato abilmente dal bravissimo Manuel Ferreira che dopo aver conosciuto i protagonisti della sua storia li porta in teatro raccontandoli con divertimento e ironia, commuovendo il pubblico presente. Grande affiatamento nel teatro di Alma Rosè dove l’arte trasuda in ogni alito di vento, in ogni sguardo, in ogni respiro: musica e recitazione eccezionalmente fusi in un ensemble che convince fin dai primi istanti. Il palco è spoglio: due leggii per i due attori e i tre musicisti a completare la visione. Tante storie unite da un sottile filo quelle raccontate da Elena e Manuel, da Milano all’Argentina con proiezioni suggestive proiettate sulla fiancata di una roulotte bianca.

Un elogio alla bellissima voce di Elena Lolli che in questo spettacolo trova piena espressione in una melodia che rimane nel cuore. Teatro colto e originale nella sua semplicità quello di Alma Rosè amato e apprezzato da un pubblico affezionatissimo che lo segue con dedizione. Grandi applausi a ringraziare, quasi a non voler far andar via, Elena, Manuel, Mauro, Marco e Gianmaria che hanno regalato a tutti una serata davvero speciale.

A completare la serata una gustosissima zuppa di verdure cucinata dallo chef Rodolfo Condoluci, di Mensasana, simpaticissimo cuoco che ha donato a tutti i presenti un piatto di orzo e verdure rigorosamente coltivate negli orti del Giardino degli aromi (servizio in piatti di carta biodegradabile come segno di rispetto per la terra e la natura che ci circonda).

In occasione dei 20 anni del commercio equo e solidale a Milano, Chico Mendez, che ha sostenuto lo spettacolo, ha donando a tutti i presenti un assaggio di un ottimo cioccolato di Modica equo e solidale “ A Ccioccolata Quetzal” da assaggiare.

 

OLINDA – festival “Da vicino nessuno è normale” – Ex O. P. Paolo Pini via Ippocrate, 45 – 20161 Milano – Per informazioni: 02-66200646 | olinda@olinda.org