Mario Castelnuovo: 38 anni di carriera

mario_castelnuovo_-foto_laura_salvinelli.
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Oggi, 25 OTTOBRE 2019 è arrivato in radio “GUARDALALUNANINA” singolo estratto dall’omonimo COFANETTO. Già presente in tutti i negozi, digital store e sulle piattaforme streaming “GUARDALALUNANINA” uno speciale cofanetto che contiene 2 CD + un libro di Mario Castelnuovo.

Il cantautore romano commenta: “Non è semplice riassumere 38 anni di carriera di un artista , eppure…“GUARDALALUNANINA” ci riesce.” – continua – “Si tratta di 2 CD e di un libro, e fin qui sembrerebbe normale, ma all’interno dei solchi c’è il respiro del pubblico che mi segue da anni, o quello mio, solitario, mentre svelo la nudità delle mie canzoni appena nascono, e che poi diventano adulte con la complicità dei miei amici musicisti. E poi ci sono gli incontri, con Goran, con Rino, e ognuno lascia qualcosa che si porta con me nei concerti, nell’anima”.

Il libro non è un’autobiografia, ma piuttosto un diario di sentimenti, un brogliaccio confuso e affascinante attraverso dediche di maestre lontane, racconti dai quali è possibile individuare la fonte di alcune canzoni, acquarelli, ritratti, poesia e scarabocchi.

L’uscita del cofanetto è accompagnata in radio dal singolo “GUARDALALUNANINA”, un brano che racconta la cruda e struggente cronaca di un parto e di tutta la laboriosa eroicità delle donne nella nostra società. “Quest’anno ricorre il 35esimo anniversario di NINA, una canzone a cui devo molto” – commenta Mario Castelnuovo – “NINA è diventata grande, o piccola, fate voi. Oggi si chiama GUARDALALUNANINA”.

Tracklist “GUARDALALUNANINA”
CD1: “Mandami a dire”, “Lettera dall’Italia”, “Oceania”, “Sette fili di canapa”, “Il mago”, “Sul nido del cuculo”, “Buongiorno”, “Ma vie je t’aime”, “Annie Lamour”, “La guerra è finita”, “Santa Maria delle Caramelle”, ” Nina”.
CD2: “La scogliera”, “Via della luna”, “Dialogo d’amore”, “Il lupo”, “La nuvola”, “Inchiostro”, “Madonna di Venere”, “Stella del Nord”, “Aida”, “Papà vicino e lontano”, ” Viale dei persi”, “Rondini del pomeriggio”, “Gli innamorati coi capelli bianchi”, “Guardalalunanina”.

Mostra, “Genesi delle forme”

9 Emilio Scanavino Senza titolo stampa vintage in bianco e nero anni 60
9 Emilio Scanavino Senza titolo stampa vintage in bianco e nero anni 60

Palazzo Pigorini, Parma
10 novembre – 15 dicembre 2019

Inaugura sabato 9 novembre alle 17.30 nelle sale al secondo piano di Palazzo Pigorini a Parma, la mostra Emilio Scanavino. Genesi delle forme a cura di Cristina Casero ed Elisabetta Longari, realizzata in collaborazione con l’Archivio Emilio Scanavino e il sostegno del Comune di Parma.

La rassegna offre una lettura inedita dell’opera di Emilio Scanavino (Genova, 1922–1986), artista che è stato protagonista della stagione italiana della pittura informale negli anni Cinquanta, aggiornando poi i suoi modi nei decenni seguenti lungo una traiettoria personale e coerente.

L’esposizione presenta – accanto a dipinti, ceramiche e sculture – più di cento fotografie scattate dallo stesso Scanavino, una produzione interessante e sostanzialmente inedita, conservata presso l’archivio dell’artista.

Intorno a questo nucleo di immagini è costruita, con un taglio innovativo, la
mostra, che chiarisce quindi come la pratica fotografica sia stata parte integrante, sin dalla fine degli anni Cinquanta, della ricerca dell’autore. Dal confronto tra gli scatti e la produzione artistica si evidenzia anche l’affermarsi di un differente modo di concepire l’immagine pittorica o scultorea da parte di Scanavino, che affermava «a me piace fotografare. Ma non cerco belle immagini, mi piace andare in giro e ritrarre lo scheletro della natura, certi buchi, certi solchi che i secoli hanno scavato nelle montagne. I detriti che si accumulano nei luoghi dove la nostra civiltà industriale
raccoglie le sue scorie mi raccontano cose incredibili».

Serata finale del PREMIO PIERANGELO BERTOLI

Ligabue_Foto Zoom Modena
Ligabue_Foto Zoom Modena

Grandissimo successo per la serata finale del PREMIO PIERANGELO BERTOLI, che si è svolta sabato 18 ottobre, al Teatro Storchi di Modena, per l’occasione gremito di pubblico. Il Premio è dedicato al cantautore sassolese, indetto dalla Associazione Culturale Montecristo, con il pieno appoggio della famiglia Bertoli, la Direzione Artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini e la collaborazione di BPER BANCA.

La serata, condotta da Andrea Barbi, è iniziata con una omaggio a Bertoli da parte del figlio Alberto che, con la band di Marco Dieci si è esibito cantando “Così”.

Sul palco del Teatro Storchi si sono poi susseguiti i giovani 8 Nuovi Cantautori, che hanno presentato i loro brani inediti.

RAPHAEL GUALAZZI è stato il primo ospite ad essere premiato, con il Premio Pierangelo Bertoli “A MUSO DURO” per essere “un artista “le cui canzoni, dall’anima blues, soul e jazz sono un inno all’indipendenza intellettuale. Nei suoi testi traspare la nostalgia per tempi passati e genuini, la critica all’ipocrisia della nostra società e l’invito a rimanere se stessi, riflettendo in modo non banale sulla nostra attualità”. Gualazziha incantato la platea cantando e suonando al pianoforte “T’aint nobody’s business if I do” e “Let him live”.

ENRICO NIGIOTTI ha ricevuto, invece, il premio Premio Pierangelo Bertoli “PER DIRTI T’AMO”, per “aver saputo trattare il tema dell’Amore sul piano universale, con una semplicità disarmante, narrando situazioni e sentimenti che arrivano al cuore di ciascuno di noi”.
L’artista livornese si è esibito con alcuni suoi grandi successi, come il brano sanremese “Nonno Hollywood” e “L’amore è”.

Premiata anche la PFM con il premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO” : “un gruppo eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock progressive e classica in un’unica entità affascinante”. Una vera e propria ovazione in sala ha accolto le loro esibizioni di “Il Pescatore” e “Celebration”.

Infine l’attesissimo Luciano Ligabue, vincitore del PREMIO PIERANGELO BERTOLI 2019 ha omaggiato Pierangelo Bertoli, il primo a credere in lui fin dall’inizio e a spronarlo a perseguire il sogno della musica. Il rocker di Correggio ha emozionato la platea raccontando il suo primo incontro con Bertoli e lo sviluppo del loro rapporto di stima ed affetto reciproci.

Si è poi esibito con “Storie di rock and roll”, accompagnato da Alberto Bertoli sulle note finali. I due insieme hanno cantato anche “Le cose cambiano”, un brano che Ligabue ha scritto proprio per Bertoli in omaggio alla loro amicizia. A premiare l’artista sul palco anche il co-direttore artistico Riccardo Benini e Bruna Pataccini, moglie di Pierangelo Bertoli, che gli ha consegnato il premio per essere “la più autorevole e credibile incarnazione del rock in Italia degli ultimi 30 anni”.

Per la prima volta è stato assegnato anche il Premio Emilia Romagna, dal Governatore della Regione Stefano Bonaccini, che lo ha consegnato a Ligabue, in quanto artista emiliano che ha saputo distinguersi e incarnare i valori della Regione.

Per quanto riguarda la sezione Nuovi Cantautori, le emozioni non sono state da meno: la giuria composta da alte personalità della musica e dello spettacolo ha decretato tra gli otto finalisti, scelti in precedenza, quattro superfinalisti che si sono esibiti con i loro inediti e con brani di Pierangelo Bertoli, accompagnati dalla band di Marco Dieci. Tra questi Chiaradia, Rossana De Pace, Francesco Lettieri e Giulio Wilson.

Nuovo album “deLorenzo”

delorenzo-copertina-2019
delorenzo-copertina-2019

Esce venerdì 18 ottobre il nuovo album omonimo del cantautore deLorenzo, registrato e mixato da Riccardo Parravicini (Niccolò Fabi, Max Gazzè, Mario Venuti).
Nove brani, prodotti e arrangiati da chi ha suonato: Daniele Molteni (chitarre), Simone Casale (basso), Ivano Flospergher (batteria) e Maurizio Boris Maiorano (sequenze, programmazioni e percussioni).

L’idea musicale di fondo è fondata sulla sottrazione: non una parola o una nota in più di quanto necessario. Lo stesso criterio minimalista è stato adottato per il recording (in presa diretta) ed il mix. L’album ha un suono prettamente acustico, le parole hanno il suono della verità: l’artista ha raccontato infatti, senza filtri, il suo percorso ondivago di uomo dalle poche certezze.

A proposito del nuovo album deLorenzo ha dichiarato: «Questo è proprio il disco che avevo in testa da dieci anni: diretto, semplice, senza fronzoli, minimalista. Perciò ho voluto pubblicarlo senza titolo. Solo il mio cognome: deLorenzo».

Questa la tracklist di “deLorenzo”: “Pippi”, “Come Gregor Samsa”, “Nono giorno delle ferie d’estate”, “L’amante”, “Stanco”, “In ogni pelle bianca”, “La logica del fare”, “Le parole non dette”, “Adesso o mai”.

Da venerdì 13 settembre è in rotazione radiofonica “COME GREGOR SAMSA”, primo singolo estretto dall’album.

Fedez alla Mondadori Megastore

cast_fedez
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Le sorprese di Fedez per tutti i suoi fan non sono ancora terminate! Domani, lunedì 3 dicembre, alle ore 15 l’artista sarà presente in via del tutto eccezionale alla Mondadori Megastore di via Marghera, 28 a Milano per presentare in anteprima assoluta tutti i contenuti esclusivi dedicati ai fan inclusi nel nuovo album “Paranoia Airlines”.

Tutti coloro che saranno presenti all’evento potranno acquistare il pre-order del disco, in uscita il 25 gennaio, e avere accesso ad un fantastico regalo.

L’album “Paranoia Airlines” è stato anticipato dal singolo “Prima di ogni cosa”, disco d’oro in una sola settimana, in, che ad oggi conta oltre 8 mln di stream su Spotify e 17 mln di visualizzazioni su YouTube. Fedez ha inoltre annunciato il tour, organizzato da Vivo Concerti e Newtopia, che lo vedrà esibirsi nelle principali città italiane a partire da marzo 2019.