Nasce “Lana in fiore”

Festa della fioritura
Festa della fioritura

La “Festa della Fioritura” e le “Settimane gastronomiche delle erbe selvatiche” si fondono: nasce “Lana in fiore”

Aprile sarà un mese di festa per Regione Lana, la zona dell’Alto Adige che unisce a Lana, appunto, i paesi limitrofi di Cermes, Pavicolo, Postal, Gargazzone, Foiana e Monte San Vigilio. Da quest’anno, infatti, nasce “Lana in fiore”, la prima edizione della manifestazione che celebra la primavera e, nello specifico, la meravigliosa fioritura dei meli, che trasforma questo territorio in una distesa profumata dai toni bianco/rosa.

“Lana in fiore” è l’esito di due importanti eventi che si fondono e che da sempre hanno riscosso un grande successo di pubblico: la “Festa della Fioritura” e le “Settimane delle erbe selvatiche – sane e genuine”. Protagonisti di “Lana in fiore” saranno ovviamente i fiori e le erbe selvatiche.

Dal 1° al 30 aprile 2021 un ricco calendario di appuntamenti scandirà le giornate, con workshop, laboratori creativi, conferenze, corsi di cucina e di decorazione, escursioni e molte altre sorprese.

Il programma è ancora in fase di definizione (www.lanainfiore.it), ma restano garantiti due must della Festa della Fioritura: I Sapori del Maso (sabato 10 aprile), il mercato contadino nella zona pedonale di Lana dove i contadini locali propongono i propri prodotti da assaggiare, comprare e gustare, e la Festa dei masi in fiore, una giornata (domenica 18 aprile) in cui i tipici masi altoatesini aprono i loro battenti ai visitatori, svelando i loro tesori architettonici, tradizionali e gastronomici con merende e assaggi di prodotti genuini fatti in casa.

Paola Dongu

 

Masi remoti dell’Alto Adige

valli-laterali
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Masi remoti: lontano da tutti con Gallo Rosso
La magia della neve tra le montagne dell’Alto Adige

I masi dell’Alto Adige sono aziende agricole, vere e proprie “fattorie”, che ovviamente, essendo legate all’attività della coltivazione non si trovano nei centri abitati, ma sono sempre un po’ staccati da essi. Le distanze sono varie: da poche centinaia di metri fino ad arrivare a decine di chilometri, come nel caso dei masi remoti, strutture completamente immerse nella natura più incontaminata.

La sensazione che si prova a soggiornare in uno dei masi remoti di Gallo Rosso è senza dubbio unica, abituati come siamo nelle città ad avere sempre edifici e persone che impegnano il nostro campo visivo e la nostra attenzione. Il silenzio che avvolge il maso, interrotto solo da qualche muggito in lontananza, la quiete, la sensazione di assoluta libertà, il privilegio di godersi la solitudine, o di condividerla solo con pochi fanno parte delle emozioni che regala un soggiorno in uno di questi masi.

Nei mesi invernali poi la magia della neve, candida, soffice, un mare bianco e immacolato in cui tuffarsi aprendo la porta del proprio appartamento, che scricchiola quando la si calpesta e che copre le sommità e le distese della natura.

Una vacanza in un maso lontano da tutti è un’ottima occasione per recuperare le energie e la propria pace interiore, per godersi l’intimità di coppia o di famiglia e decidere quando, se e per quanto tempo recarsi in un centro abitato.

La presenza della neve consente una serie di attività giocose e divertenti e i contadini, che sono sempre discreti nell’approccio con i loro ospiti, saranno lieti di dare consigli sulle migliori passeggiate con le ciaspole o su qualsiasi attività si desideri fare, compresi i corsi di cucina che loro stessi in genere organizzano, di intaglio o di bricolage.

Dopo un’intensa giornata non c’è niente di meglio di una bella sauna con vista panoramica, magari con un rigenerante bagno di fieno a seguire e una fumante tisana alle erbe del maso dopo cena. Il corpo e anche la mente saranno così rilassati da favorire un sonno profondo e ristoratore che preparerà ad una nuova meravigliosa giornata, che sarà inaugurata da una abbondante colazione contadina.

La maggior parte dei masi Gallo Rosso, infatti, offre ai propri ospiti il servizio di colazione: un cestino pieno di prodotti sani, freschi e genuini provenienti direttamente dal maso e lavorati dalla contadina stessa viene consegnato ogni mattina davanti alla porta dell’appartamento in cui si alloggia. Torte fatte in casa, latte, uova e pane freschi, yogurt, burro e formaggi preparati al maso, marmellate, sciroppi e succhi realizzati con la frutta coltivata dai contadini, speck e salumi di altissima qualità, miele per fortificare il fisico e le difese immunitarie: un vero banchetto!

Uno dei masi remoti di Gallo Rosso è il Bio-Hof Unterschweig a St. Nikolaus in Val d’Ultimo, situato a 1700 metri d’altezza con una vista meravigliosa sulla valle e sulle montagne circostanti e una bottega al maso dove poter acquistare direttamente formaggi, speck, sale di erbe aromatiche, uova, confetture di frutta, pane, infusi, burro e yogurt, tutti prodotti del maso.

Un altro è in Val di Casies, una delle valli secondarie più remote e meno frequentate dell’Alto Adige, dove ci sono infinite possibilità di vivere l’inverno sulla neve: lo Steineggerhof.

Per chi è allettato dall’idea della sauna, a Verano c’è il Kuenhof, un maso a 4 fiori in cui ogni appartamento ha una sauna privata da utilizzare a proprio piacimento.

Sono tanti i masi lontani dai centri abitati in cui trascorrere un soggiorno in totale relax. Si trovano qui: www.gallorosso.it

A proposito di Gallo Rosso
Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di oltre 1.500 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

“Vite in fuga”, dove? In Val Gardena

Fiction Vite in fuga
Fiction Vite in fuga

“Vite in fuga”, dove? Tra le montagne della Val Gardena
Dal 22 novembre, la prima delle 6 puntate della serie tv diretta da Luca Ribuoli

“Vite in fuga”, serie tv in 6 serate diretta da Luca Ribuoli, coproduzione Rai Fiction – PayperMoon Italia, e interpretata, tra gli altri, da Claudio Gioè, Anna Valle e con Ugo Pagliai, sarà ambientata in Alto Adige e, in particolare in Val Gardena, in mezzo alle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.
Le riprese in Val Gardena sono state realizzate nel 2019, tra Aprile e Maggio, in diverse location, come la Val d’Anna, Selva e anche presso il locale La Stua.

Questa fiction ruota intorno alle vicende di una famiglia che si trova a vivere un grande intrigo. La famiglia Caruana è benestante ed è composta da Silvia e Claudio e dai loro due figli, bravi ragazzi che studiano.

Un giorno Claudio finisce sotto inchiesta per uno scandalo finanziario; Riccardo, suo amico e collega, viene ritrovato senza vita e Claudio è il principale sospettato.
Con l’aiuto di un ex agente dei Servizi segreti, la famiglia Caruana ottiene un’identità fittizia e fugge dove nessuno possa trovarli, tra i monti dell’Alto Adige.

Tra sospetti, sorprese, dubbi e pericoli, proveranno a far emergere la verità, riscoprendo i valori autentici che li hanno sempre tenuti insieme come famiglia.

Infine, la programmazione:
· Prima puntata – domenica 22 novembre 2020
· Seconda puntata – lunedì 23 novembre 2020
· Terza puntata – domenica 29 novembre 2020
· Quarta puntata – lunedì 30 novembre 2020
· Quinta puntata – domenica 6 dicembre 2020
· Sesta puntata – lunedì 7 dicembre 2020

 

Italia settentrionale da fotografare

Lago Pò Drusciè
Lago Pò Drusciè

Dalle vette al mare, alcuni dei più bei paesaggi dell’Italia settentrionale da fotografare

Nell’attesa di ritornare a viaggiare, un excursus virtuale tra parchi naturali, panorami Patrimonio dell’UNESCO, luoghi insoliti intrisi di storia e cultura: tra Veneto, Alto Adige e Piemonte alcuni dei più bei scorci del Nord Italia da immortalare in uno scatto. Sette suggerimenti per gli amanti della fotografia e non solo, da scoprire attraverso semplici escursioni a piedi, in barca o in funivia, dal mare agli oltre 3.000 metri delle Dolomiti. Luoghi in cui viaggiare con la mente, aspettando di programmare la prossima vacanza.

Le Dolomiti dalla terrazza panoramica di Punta Rocca sulla Marmolada

Rocca Pietore (BL) – Il più spettacolare panorama delle Dolomiti si può osservare dalla terrazza panoramica di Punta Rocca a 3.265 m di quota sulla Marmolada: l’unico punto dove è possibile ammirare tutti e 9 i sistemi del gruppo montuoso dolomitico, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Con parapetti in vetro e accessibile anche a chi presenta disabilità grazie a un ascensore panoramico che sale direttamente dalla stazione di arrivo della funivia, la terrazza di Punta Rocca è raggiungibile comodamente con l’impianto Marmolada – Move To The Top che in soli 12 minuti conduce sulla vetta della Marmolada, la più alta delle Dolomiti. Da non perdere: Alba dalla Regina, una serie di appuntamenti che sia d’estate che d’inverno permettono di osservare il sorgere del sole dal tetto delle Dolomiti.

Lago Po’ Druscié a Cortina d’Ampezzo

Cortina d’Ampezzo (BL) – Un bacino artificiale dalla singolare forma di cuore e dalle acque azzurre, incastonato nel verde dei boschi di Cortina d’Ampezzo. Esprime tutta la sua poesia soprattutto se ammirato dall’alto: per scorgere il fascino di questo specchio d’acqua, ideale è la funivia Tofana – Freccia nel Cielo. Il tratto dell’impianto che da Col Drusciè (1778 m) porta a Ra Valles (2475 m) regala infatti uno scorcio singolare sul Lago Po’ Druscié. Si può raggiungere anche a piedi con una semplice escursione da Col Druscié, la stazione a monte della nuova cabinovia Tofana-Freccia nel Cielo: una volta usciti dalla stazione va imboccato il sentiero che scende verso Pié Tofana, percorrendolo fino all’incrocio con il sentiero n° 410 che prosegue passando proprio a fianco del Lago Po’ Druscié; continuando si raggiunge anche il vicino Lago Ghedina.

Biotopo Wieser Werfer in Valle Aurina

Valle Aurina (BZ) – Con la sua forma curvilinea che ricorda un serpente, il biotopo naturale Wieser Werfer, situato a Casere in Valle Aurina, svela un paesaggio particolare e unico nel suo genere. Una scenografica torbiera compresa nei 31.320 ettari del Parco Naturale Vedrette di Ries Aurina, vero e proprio polmone verde dove godere di una grande varietà di fauna, flora e minerali. Il biotopo rappresenta un aspetto peculiare del territorio della Valle Aurina, l’acqua: in questa ragione ai piedi della Vetta d’Italia, che ospita il punto più a Nord del territorio italiano, si trovano 120 fonti di acqua purissima, 10 cascate e 35 laghi di montagna. Per poter apprezzare questo luogo dalla località di Casere è possibile intraprendere un’escursione di circa un’ora e mezza alla portata di tutti: si segue il percorso n. 15 che giunge alla malga Hochwieser (2.025 m), continuando poi sul tracciato per arrivare finalmente al biotopo Wieser Werfer.

Il panorama dallo “shutter” di LUMEN

Brunico (BZ) – Una grande vetrata panoramica che ricorda l’otturatore di una macchina fotografica da cui si scorge uno dei più bei panorami delle Alpi Altoatesine: è lo “shutter” di LUMEN, innovativo museo dedicato alla fotografia di montanga sulla cima di Plan de Corones (2.275 m). La particolare apertura sulla parete si apre e si chiude, divenendo sia schermo in cui viene proiettato un filmato dedicato alla montagna, che cornice di una magnifica vista delle Dolomiti. Ricavata dal vecchio ingresso della funivia, nella vecchia stazione a monte di Plan de Corones, struttura da cui si è sviluppato l’intero progetto del museo, rappresenta l’apice di una combinazione tra tecnologia, arte e natura che contraddistingue il progetto sostenibile di un museo che valorizza l’identità culturale del terriorio in 1800 mq di spazio espositivo.

Malga Fane nell’Area Vacanze Rio Pusteria

Valles (BZ) – Come una cartolina, il bucolico villaggio alpino di Malga Fane si trova nascosto nella località di Valles, nell’area vacanze Rio Pusteria in Alto Adige, ai piedi delle montagne di Fundres. Unico nel suo genere, a 1.739 m di altitudine, è un singolare agglomerato di baite e fienili con una piccola chiesa e tre rifugi contraddistinti dall’orginalità di un’architettura che riporta a un tempo passato. Risalente all’epoca del Medioevo e incastonato tra i verdi pascoli di Rio Pusteria, è un luogo dedicato ai nostalgici di altre epoche e si può raggiungere attraverso tre sentieri: un percorso nel bosco con partenza dal parcheggio situato in fondo alla valle, l’itinerario didattico del Sentiero del Latte o l’Alta Via di Valles.

Il Bosco dei Pensieri al Villaggio Fontanafredda

Serralunga d’Alba (CN) – Un’area verde di 13 ettari nel cuore delle Langhe patrimonio mondiale dell’Unesco punteggiata da oltre 40 mila piante, tra vigneti, alberi secolari e noccioleti. Un percorso meditativo in 12 tappe – arricchito da aforismi d’autore, informazioni sulla flora e fauna locale e immagini – che conduce fino alle colline del Barolo. Il Bosco dei Pensieri a Serralunga d’Alba è il luogo dove ristabilire il contatto con la natura grazie a due itinerari da intraprendere a piedi, da 20 a 45 minuti, per ammirare scorci dal fascino misterioso e magico, da paesaggi collinari fino al sottobosco per poi terminare la passeggiata al Lago dei cigni del Villaggio Fontanafredda. Un tempo tenuta del Re Vittorio Emanuele II, il Villaggio oggi vanta l’ultimo bosco rimasto intatto della Bassa Langa, nonché cantine tra le più belle del mondo, 160 anni di storia, alta ristorazione e ospitalità stellata, inoltre aperto tutto l’anno permette al visitatore di immergersi nel Baosco dei Pensieri e contemplarne la poesia in qualsiasi momento.

I Casoni di Caorle

Caorle (VE) – Particolari strutture immerse nella laguna di Caorle che offrono al visitatore una visione fuori dal tempo, i Casoni sono le antiche abitazioni delle famiglie di pescatori realizzate in legno e canna palustre che conservano la memoria di una millenaria tradizione per la pesca. Luoghi frequentati anche da Ernest Hemingway e visibili ancora oggi, i Casoni possono essere ammirati sia in sella – grazie agli itinerari ciclabili che percorrono il litorale, collegando l’entroterra lagunare al mare – sia in barca, navigando alcuni canali lagunari che regalo una prospettiva diversa e singolare. Rappresentano uno scorcio imperdibile di Carole, località annoverata tra i Borghi Storici Marinari – Gioielli d’Italia, meta dell’Alto Adriatico che si compone di panorami diversi: dal centro storico con le sue case colorate, le calli e campielli proprio in riva la mare, fino alla natura incontaminata della laguna, un’area naturalistica di grande importanza per la flora e la fauna che ospita.

Paola Dongu

 

Il futuro elettrico sulle Dolomiti è già presente

Ecodolomites
Ecodolomites

Torna ECOdolomities con le auto elettriche

ECOdolomites torna l’11 e 12 settembre.
Il futuro elettrico sulle Dolomiti è già presente.

Undicesima edizione per il mountain trophy tra le vette Unesco, dedicato ai possessori di veicoli non inquinanti. Una vera e propria boccata d’ossigeno dopo le restrizioni da Covid19 e un invito a una mobilità non più solo sostenibile, ma responsabile, nel senso più ampio della parola. Partenza e arrivo a Ortisei, Val Gardena.

Il Covid non ferma ECOdolomites, la kermesse per una mobilità e un turismo sostenibili, che da 10 anni promuove un futuro elettrico tra le montagne dell’Alto Adige.
Oltre ai motori elettrici, sarà la voglia di ripartire –più che mai in stile green- dopo le restrizioni per la pandemia a fare da propulsore all’XI edizione dell’evento, in programma l’11 e 12 settembre prossimi.
Partenza e traguardo del tour rigorosamente non inquinante tra le più belle località delle Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco, sarà come sempre Ortisei, perla della Val Gardena. Da qui la carovana di veicoli elettrici –a quattro, tre e due ruote- si muoverà alla conquista di diversi passi alpini e alla scoperta di paesaggi unici, che è doveroso proteggere.
A organizzare il tour-evento dedicato ai possessori di mezzi elettrici è come sempre, anzi più che mai, ECOmove, associazione altoatesina per la salvaguardia dell’ambiente, impegnata nella sensibilizzazione alle alternative ai motori a scoppio, in particolare nel settore turistico che è sinonimo di alta mobilità.
“In questo anno funestato dal Covid19, che ancora una volta ha dimostrato la fragilità dell’equilibrio uomo-natura –sottolinea Daniel Campisi, presidente di ECOmove e responsabile dell’eco trophy- il nostro evento vuole segnare un vero e proprio e-RESTART, focalizzato non più su un eventuale futuro elettrico, ma su un doveroso, indispensabile presente elettrico”. Insomma, restituiamo alla natura i suoi spazi, non con un lockdown imposto come è accaduto negli scorsi mesi, ma con una scelta libera di uno stile di vita green.
ECOdolomites 2020 è quindi più che mai aperta a tutti, fino a un massimo di 80 veicoli partecipanti. Le iscrizioni sono possibili al sito www.ecomove.cc: è sufficiente compilare online l’apposito modulo e, se non si è già soci, associarsi con un contributo annuale di 20 euro.

Tra le novità di quest’anno, complice l’emergenza Covid che ha reso necessario annullare il tradizionale summit, una splendida serata, venerdì 11 alle 20.30, con il cinema Edrive-in: al cospetto delle stelle e delle vette dolomitiche. Uno spettacolo nello spettacolo, insomma, da godere tutti insieme ma ognuno nella propria auto. Elettrica.

ECOdolomites 2020, organizzata con la collaborazione di Valgardena Marketing, è patrocinata da Provincia Autonoma di Bolzano e Fondazione Unesco e conta sul supporto di un nutrito gruppo di aziende ed enti che sostengono la mobilità green, le energie rinnovabili e il patrimonio paesaggistico altoatesino.

IL PROGRAMMA

Venerdì 11 settembre
Arrivo a Ortisei
Ore 14.30-17.30 accredito presso Touris Info Val Gardena
Ore 17-19 Charge Park Planing presso Stazione a Valle Alpe di Siusi
Ore 19-20.30 check in in hotel, cena libera
Ore 20.30-22.30 DOLOMITALE E-DRIVE IN Filmfestival Val Gardena (snack e bibita inclusi)

Sabato 12 settembre
ECO DOLOMITES MOUNTAIN TROPHY-Discovering Destination Chargers:
160 km-5 ore (driving time)-30kw green energy
Ore 8-9 accredito presso Charge Park presso Stazione a Valle Alpe di Siusi
Ore 9 Ready, steady, Green!
Percorso: Ortisei (1265m), Passo gardena (2121m), San Martino in Badia (1035m), Passo delle Erbe (1987m), Luson (970m), Sant’Andrea presso Bressanone (970m)
Ore 12-12.30 parking Stazione a Valle Plose e cable car tour
Ore 13-14 pranzo presso Ristorante La Finestra (2050m)
Ore 14.30 R-E-START
Percorso: Bressanone (560m), Pairdorf-Tschötsch (800-700m), Velturno (850m), Chiusa (520m), Ponte Gardena (470m), Sant’Osvaldo (750m), Siusi (1000m), Castelrotto (1060m), Passo Pinei (1443m), Ortisei (1265m)
Ore 16-19 E-Mobility Show, in piazza Sant’Antonio
Ore 18 premiazione e conclusione, in piazza Sant’Antonio

Il Charge Park rimane a disposizione fino a domenica 13 settembre, alle ore 12

Informazioni: www.ecomove.cc

Paola Dongu