Giunto alla XVII edizione, il concorso ha visto la partecipazione di oltre 470 giovani narratori e traduttori, italiani e russi, tra i 18 e i 35 anni, chiamati a cimentarsi con la stesura di un racconto originale o con la traduzione di un testo narrativo, valutati da una giuria composta da figure autorevoli del panorama letterario dei due Paesi.

Per la sezione italiana, ad aggiudicarsi il premio nella categoria “Giovane narratore dell’anno” è stato Nicola Racca, di Niella Tanaro (Cuneo), con il racconto Ombelicale; mentre per la categoria “Giovane traduttore dell’anno” è stata Beatrice Ron, di Pinerolo (Torino), con la traduzione di Altezza, di Alina Evloeva.

Per la sezione russa, invece, i vincitori sono stati
Aleksandr Sordo, autore di Terminator e Anna Markova, per la traduzione del racconto Un mondo immerso nel buio, scritto da Matteo Ferrara.

Oltre ai premi in denaro assegnati ai vincitori di ciascuna categoria, il Premio ha previsto anche la pubblicazione delle dieci opere finaliste nell’“Almanacco letterario 17”, antologia bilingue che raccoglie biografie, note critiche e fotografie degli autori.
Un riconoscimento che può rappresentare l’avvio di un percorso letterario significativo, come dimostrano le esperienze di numerosi vincitori delle precedenti edizioni.
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