“La sfida del Partenariato Pubblico Privato” è il titolo del convegno che si svolge a Milano giovedì 24 e venerdì 25 ottobre, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, (piazza del Duomo n. 14).
Una due giorni di alta formazione organizzata da UPEL Italia, l’Unione provinciale enti locali con sede a Varese – l’associazione che fornisce supporto, formazione e assistenza tecnica ad oltre 500 amministrazioni comunali – realizzata con il patrocinio di Consiglio di Stato, Regione Lombardia e Comune di Milano.
I lavori del convegno vedono alternarsi nelle varie tavole rotonde, autorevoli ospiti e illustri rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e della magistratura, per confrontarsi sul tema del partenariato pubblico-privato sul piano giuridico, amministrativo ed economico. Un incontro che si pone l’obiettivo di trovare un nuovo dialogo tra pubblico e privato, basato sull’etica e “su nuove relazioni che eliminino i due dei maggiori vizi che possono inquinarlo – come spiegano nella presentazione – da un lato l’eccesso di autoritarismo e, dall’altro, il tentativo del privato di trarre profitti ulteriori rispetto a quelli spettanti per l’attività svolta”.
Pertanto, in un periodo come quello attuale, caratterizzato da una notevole contrazione delle risorse economiche e da un elevato indebitamento pubblico, il PPP potrebbe essere la soluzione, una mera utopia o una sfida in termini valoriali? “L’obiettivo che ci siamo posti nella fase organizzativa non era solo quello di capire se il partenariato possa essere davvero uno strumento efficace per meglio soddisfare i bisogni della collettività – spiega FLAVIA RISSO, giudice del TAR Toscana e membro del comitato scientifico del convegno di Palazzo Reale – ma anche quello di esplorare le sue radici più profonde. Quelle che affondano nel principio di sussidiarietà orizzontale e di solidarietà al fine di riscoprire il valore dell’essere umano e dei relativi rapporti sociali”.
“È uno strumento che invita tutti a collaborare nell’interesse generale – sottolinea GIANCARLO MONTEDORO, presidente di Sezione del Consiglio di Stato -. Nel tempo di crisi che stiamo attraversando il partenariato pubblico-privato può segnare una piccola, ma significativa, inversione di tendenza. Non nel senso del capitalismo woke ma nel senso del recupero di quella vista lunga che è necessaria perché l’economia torni più a misura dell’uomo”.
Infatti, l’obiettivo di questo incontro, come ricorda CLAUDIO BIONDI, direttore generale di Upel Italia: “è quello aiutare gli Enti locali a conoscere maggiormente il valore degli istituti di partenariato pubblico privato. I Comuni sono stati impegnati per anni a reperire le risorse per realizzazione opere pubbliche e per costruire quel patrimonio necessario a far sviluppare il territorio. Oggi, invece, le esigenze sono diverse: la questione centrale è la gestione del servizio pubblico anche attraverso l’utilizzo del patrimonio già disponibile, che indubbiamente rappresenta una parte significativa delle risorse nazionali, costituite sia da beni di notevole valore architettonico, sia da beni strumentali di minor pregio, indispensabili entrambi per l’erogazione dei servizi alla collettività (scuole, caserme, uffici). Nel corso degli anni – ricorda il direttore – il patrimonio dei comuni non ha più soddisfatto un reale fabbisogno della collettività, diventando obsoleto, e trasformandosi in un costo importante. L’utilizzo di strumenti operativi innovativi può consentire alle Amministrazioni di porre in essere, tramite una politica consapevole, operazioni complesse ma che possono garantire la rifunzionalizzazione, il riuso e la valorizzazione di questo patrimonio”.
In Italia, lo ricordiamo, il partenariato pubblico privato è espressivo dell’articolo 2 della Costituzione, sui principii di solidarietà e dell’articolo 118, comma 4, in merito alla sussidiarietà orizzontale, mentre le origini di questo strumento risiedono nel Regno Unito in cui l’interesse generale viene perseguito attraverso la costituzione di una relazione duratura di carattere collaborativo tra il soggetto pubblico e privato.
Ma in quale modo la “sfida” del partenariato potrà risolversi in successo e incidere in maniera significativa nei settori di sanità, sport e cultura, è una delle questioni che il convegno pone agli importanti ospiti presenti. Una risposta viene data da SERGIO FOÀ, ordinario dell’Università di Torino e componente del comitato scientifico, che nel suo intervento, pone l’attenzione su “una sana relazione tra pubblica amministrazione e privato” e sui “due nodi che rischiano seriamente di minare il rapporto tra i soggetti coinvolti”. “Il primo – afferma Foà – riguarda il tentativo del privato di trarre profitti ulteriori rispetto a quelli spettanti per l’attività svolta, gravando indebitamente sul bilancio pubblico. Il secondo riguarda l’eccesso di autoritarismo amministrativo, correlato agli aggravamenti burocratici. Le relazioni e le testimonianze programmate prospettano le migliori soluzioni percorribili per fronteggiare tali minacce, in applicazione della legislazione vigente nei differenti settori esaminati”.
IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI
I lavori del convegno prendono il via giovedì 24 ottobre, alle 9.45 con i saluti istituzionali e con l’intervento introduttivo di Flavia Risso, consigliere T.A.R. Toscana e componente del Comitato scientifico che ha curato l’organizzazione dell’incontro. Alle 10.00 inizia la prima sessione introduttiva dal titolo “Un nuovo modo di concepire l’economia attraverso il prisma del partenariato” presieduta e introdotta da Giancarlo Montedoro, presidente di Sezione del Consiglio di Stato. Al dibattito partecipano: Alessandro Ciatti Càimi, docente dell’Università di Torino, il consigliere della Corte dei conti Donato Centrone, la dirigente Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica del MEF, Regina Genga e chiudono la tavola rotonda il Consigliere di Stato Dario Simeoli, e Veronica Vecchi docente dell’Università Bocconi.
Nel pomeriggio la seconda sessione tratterà il tema del “Partenariato pubblico privato e l’energia (con particolare riferimento alle CER)”, e la presiede il professore Aristide Police dell’Università LUISS Guido Carli. Al dibattito intervengo: il professore Elio Borgonovi dell’Università Bocconi, il professore Christian Iaione, dell’Università LUISS Guido Carli, l’ingegnere Sergio Olivero dell’Energy Center del Politecnico di Torino, l’avvocato Anna Romano e l’avvocato Claudio Vivani.
Ad aprire i lavori di venerdì 25 ottobre, alle ore 9.00, è la professoressa Maria Alessandra Sandulli dell’Università ROMA TRE che presiede e introduce la sessione su “Partenariato Pubblico Privato e sanità”. A seguire gli interventi di: Emanuele Boscolo, docente dell’Università dell’Insubria, Renato Botti, direttore dell’Ospedale Gaslini di Genova, Marcello Faviere, consigliere T.A.R. Toscana, Marcella Gola, professoressa dell’Università di Bologna e l’ingegnere Adriano Leli, di Aziendazero Piemonte.
Dalle ore 11.15 è la volta della tavola rotonda dal titolo “Partenariato Pubblico Privato e cultura, sport e sociale” presieduta e introdotta dal professore Pier Luigi Portaluri, dell’Università del Salento. Intervengono: l’ingegnere Remo Chiodi, dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Francesco De Carolis, professore dell’Università Bocconi, il professore Sergio Foà, dell’Università di Torino, il consigliere Andrea Giordano, Vice Capo di Gabinetto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e chiudono i lavori Fabio Pagano, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei e i rappresentanti della cooperativa La Paranza, Salvatore Illiano e don Antonio Loffredo.
Nel pomeriggio dalle 14.30, è la volta dell’esposizione dei Project work, con Federica Gatto, dell’Università di Bologna, e delle “Lectiones magistrales” di Francesco Fistetti, già professore ordinario di Storia della filosofia dell’Università degli Studi di Bari e della professoressa Francesca R. Recchia Luciani, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Chiude i lavori il professore Sergio Foà, dell’Università di Torino.
§ Progetto e direzione organizzativa del convegno, a cura di UPEL Italia: dir. CLAUDIO BIONDI, segretario generale dell’Unione Provinciale degli Enti Locali. www.upel.va.it
§ Comitato scientifico: GIANCARLO MONTEDORO, presidente di sezione del Consiglio di Stato; FLAVIA RISSO, consigliere T.A.R. Toscana e SERGIO FOÀ, professore ordinario Università di Torino diritto amministrativo.

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