«L’Arte della Fuga» di Bach: il capolavoro del contrappunto con il Quartetto di Cremona
Venerdì 5 settembre, al Festival Incontri Asolani, il celebre Quartetto di Cremona offre una performance fedele di uno dei più straordinari capolavori di Bach, valorizzando ogni dettaglio della partitura originale
La polifonia come linguaggio universale, l’arte della tessitura musicale che trascende i secoli: con L’Arte della Fuga, Johann Sebastian Bach ci consegna un capolavoro assoluto, un monumento musicale che affascina da sempre per la sua complessità, profondità e perfezione formale. Venerdì 5 settembre 2025, alle ore 21.00, nella Chiesa di San Gottardo di Asolo, questo vertice della scrittura contrappuntistica sarà protagonista di uno degli appuntamenti più attesi della 47ª edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera “Incontri Asolani”.
Il Quartetto di Cremona, eccellenza cameristica mondiale, proporrà una selezione di Contrappunti e Canoni tratti da L’Arte della Fuga BWV 1080: un’occasione rara per ascoltare questa opera nella sua forma più aderente alle intenzioni originarie, in una lettura rigorosa e profondamente musicale.
“L’Arte della Fuga” per quartetto
Composta tra il 1749 e il 1750, questa opera rappresenta uno dei vertici più alti della polifonia contrappuntistica, un compendio delle conoscenze acquisite da Bach nel corso della sua vita sull’arte del contrappunto e della fuga. Rimasta incompiuta a causa dell’età avanzata e del peggioramento delle condizioni di salute del compositore, L’Arte della Fuga è considerata, insieme con L’Offerta Musicale, una pietra miliare della musica barocca.
Il Quartetto di Cremona si presenta con una formazione ampliata a sette strumenti, un espediente tecnico studiato per offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale e mantenere intatte le singole linee vocali. Come racconta il violista Simone Gramaglia: «Pensata per quattro voci astratte, distinguibili ma capaci di fondersi, L’Arte della Fuga sembra scritta proprio per un quartetto.
Così, invece di usare una delle tante trascrizioni, abbiamo deciso di suonare la versione del manoscritto originale». Il Quartetto di Cremona al posto del secondo violino inserisce una viola, mentre la viola tradizionale è sostituita da una viola tenore, uno strumento più grande e dal suono più profondo, accordato Re-Sol-Do-Fa. Il secondo violino Paolo Andreoli ha imparato a suonare la viola, alternandola con grande naturalezza al violino durante l’esecuzione, mentre Simone Gramaglia si esibisce con la viola tenore, realizzata su misura con corde speciali, e interpreta anche alcuni brani al flauto dolce, dimostrando così la sua versatilità.
Questa originale e attenta esecuzione non solo rispetta scrupolosamente la complessità polifonica e la ricchezza timbrica dell’opera bachiana, ma offre all’ascoltatore un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di far risuonare l’arte del contrappunto come all’origine. Il concerto si inserisce nel solco della vocazione di “Incontri Asolani” di promuovere repertori di grande valore storico e artistico, ma capaci di restituire emozioni autentiche e profonde. Un’occasione unica per scoprire o riscoprire uno dei tesori più preziosi della musica occidentale nelle mani di interpreti di alto livello, capaci di rendere accessibile anche al pubblico meno esperto la magia e la complessità del contrappunto bachiano.
Info e biglietti su www.asolomusica.com
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