Rho presentato il PGTU, osservazioni fino al 21 aprile
Piano generale del traffico urbano è stato presentato alla città la sera del 9 aprile 2025 a Villa Burba. Il Piano è stato adottato dalla Giunta Orlandi e ora è in corso il tempo delle osservazioni, che terminerà il prossimo 21 aprile. In seguito il Pgtu sarà discusso e votato in Consiglio comunale per giungere all’approvazione.
Il Sindaco Andrea Orlandi ha introdotto la serata facendo riferimento al traffico di attraversamento che penalizza i rhodensi, alle abitudini consolidate, ai grandi progetti di trasformazione che permettono di riqualificare spazi urbani importanti.
Ha evidenziato come ogni processo produca un impatto e come lo sviluppo naturale della città risulti accelerato in questo periodo dai progetti di rigenerazione urbana in corso. Orlandi ha puntato l’attenzione sul numero di incidenti mortali verificatisi in città e sulla storicità di eventi che richiamano l’importanza della sicurezza da assicurare a chiunque percorra le strade.
L’assessora alla Mobilità, Valentina Giro, ha proposto una riflessione sul modello di città a cui questa Amministrazione vuole tendere. Tre gli spunti utilizzati: la condivisione dello spazio della strada, che non deve essere dominio di uno contro gli altri, ma luogo in cui ciascuno possa avere proprio spazio e possibilità di muoversi nel modo più efficiente; la moderazione della velocità, visti i benefici delle Zone 30 in tante città a tutela di salute, sicurezza e vivibilità (anche a Mazzo, dopo la petizione dei cittadini e il percorso di partecipazione, sono partiti progetti di miglioramento in parte realizzati in parte in fase di finalizzazione); sostenibilità dal punto di vista ambientale.
Tutto questo significa ripensare gli spazi urbani, promuovere la mobilità attiva per garantire salute e per inquinare meno, trasformando gli spazi come avverrà ad esempio in via Tevere, strada su cui si affacciano tre edifici scolastici e su cui nasceranno attraversamenti protetti, aree gioco e aree per sostare, rendendo la via luogo di comunità e non solo di passaggio.
L’assessora Giro ha chiarito come il PGTU sia un documento tecnico che rivela una visione di città che va più piano, che si muove in sicurezza che dà più spazio ai più fragili, ai bambini, agli anziani. Non tutte le proposte troveranno realizzazione in 2-3 anni, ma un passo alla volta si potranno realizzare. L’immagine suggestiva utilizzata come città ideale è quella dell’affresco di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo pubblico di Siena, 1338-1339: una città reale piena di vita, con una bottega aperta, l’insegnante che fa lezione, gente che passeggia, traffici di persone e merci, concordia e armonia, una città che riesce a mettere al centro il benessere delle persone.
La giornalista Paola Piacentini ha illustrato alcuni dati relativi alla sicurezza parlando delle sfide della mobilità urbana: “Il 73 per cento degli incidenti avviene su strade urbane. In Europa si contano circa 300mila morti prematuri a causa dell’inquinamento: il 71 per cento dei capoluoghi italiani supera di gran lunga i limiti sotto i quali si dovrebbe scendere entro il 2030. Occorre, perciò, ridurre la visione autocentrica e favorire la mobilità attiva di chi si muove a piedi e in bicicletta. In Italia abbiamo 67 auto ogni cento persone, il 95 per cento di esse sono ferme su spazi pubblici che sono bene comune. Di fatto in città, su una distanza di 5 chilometri, si arriva prima in bicicletta, cosa che evita le ore di tempo perso nel traffico”.
Piacentini ha anche illustrato gli esiti della Zona 30 di Bologna: zero morti, meno 31 % di incidenti gravi, tempi medi di viaggio aumentati in media di un solo minuto.
Il dirigente Luigi Fregoni ha illustrato l’iter del PGTU: “E’ un obbligo per i Comuni sopra i 30mila abitanti, per migliorare la sicurezza e ridurre l’inquinamento. E’ difficile attuare tutto, gli interventi si testano e si adattano alla città che evolve. Il piano vigente è stato approvato nel 2013, da allora il quadro di insieme di Rho è cambiato. Il nuovo piano è stato adottato dalla Giunta e deve essere approvato dal Consiglio comunale dopo osservazioni e controdeduzioni”.
L’ingegner Mauro Barzizza, del centro studi PIM che ha proposto le soluzioni indicate nel piano, ha illustrato quanto previsto dal PGTU: “Il documento è diviso in quattro parti: quadro sovracomunale, la fase analitica con la valutazione di tutte le componenti, le criticità, la fase propositiva. Abbiamo chiesto ai cittadini di scrivere problemi e desiderata e abbiamo utilizzato le loro indicazioni: laddove non fosse possibile trovare una soluzione coerente con le richieste, si è pensato a qualcosa che soddisfacesse i bisogni espressi. Alcuni interventi sono di immediata attuazione, per altri ci vorrà tempo: ogni intervento è un tassello di un grande puzzle.
La città va ripensata con marciapiedi più ampi e corsie ciclabili perché i cittadini possano scegliere se andare a piedi, in bici o in auto. I sensi unici aiutano a gestire meglio i flussi di traffico e le intersezioni, oltre a recuperare spazi per la sosta o per spazi pedonali e ciclabili. Importante valorizzare gli ambiti delle frazioni e i rispettivi centri. Possono nascere isole ambientali e Zone 30, occorre disincentivare il traffico di attraversamento, proteggere le aree residenziali, favorire l’accesso a funzioni e attività. Sugli assi portanti va ridotto il calibro stradale a 3.50 metri, quanto serve per il TPL.
Collocando stalli di sosta un po’ a destra e un po’ a sinistra, le auto non potranno correre. Il Piano fornisce diverse indicazioni per riqualificare le strade da muro a muro secondo le esigenze dei quartieri
Altri articoli di Rho su Dietro la Notizia



