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venerdì, Novembre 6, 2026

Inaugurato a Trinseo l’impianto pilota recupero plastiche

Il Sindaco Orlandi: “Qui la sostenibilità entra nel processo produttivo mantenendo alta la qualità. Rho al centro dei cambiamenti e di vere scelte di economia circolare”

Sindaco Andrea Orlandi e l’assessora all’Ambiente Valentina Giro, insieme con la responsabile dell’Ufficio relazioni istituzionali Paola Cupetti, hanno partecipato questa mattina in via Pregnana all’inaugurazione del nuovo impianto dimostrativo di depolimerizzazione che Trinseo ha costruito nel proprio sito di Rho. Un impianto pilota con una innovativa tecnologia che permette di depolimerizzare plastiche di scarto (in PMMA) e trasformarle di nuovo in materia prima monomero da utilizzare per nuovi prodotti. Un esempio di economia circolare nato in linea con le direttive europee e con notevoli potenzialità di sviluppo.

Ad accogliere gli ospiti (tra cui l’onorevole rhodense Vinicio Peluffo) il direttore del sito rhodense Andrea Origgi, il CEO di Trinseo Frank Bozich e Francesca Reverberi, Direttrice Sviluppo Sostenibile per Trinseo.

Dal 1920 in via Pregnana si susseguono impianti chimici, da Acna a Montecatini, a Montedison, poi alla francese Arkema, fino alla multinazionale americana Trinseo, giunta a Rho nel 2021. Trinseo opera in 22 siti nel mondo con oltre tremila dipendenti e un fatturato da 3,7 miliardi di dollari. A Rho i dipendenti sono 212 oltre a sessanta contractor. Il nuovo impianto di depolimerizzazione scompone i frammenti di plastica recuperati come rifiuti in monomeri, che sono alla base per nuovi prodotti.

“Un sogno diventa realtà: siamo i primi al mondo a gestire un impianto di questo tipo, avendo perfezionato le tecnologie necessarie – ha detto Reverberi – Investiamo per potenziare le strategie che permettono di fornire ai clienti soluzioni sostenibili e di sviluppare ambiente e salute. Il nostro impegno è legato a una disciplina rigorosa. Puntiamo a ridurre le emissioni del 35 per cento: siamo arrivati al 23 per cento. Questo investimento ha l’obiettivo di fare i modo che i nostri prodotti siano sostenibili per il 40 per cento, ora siamo al 10/15 per cento. Vogliamo decarbonizzare i nostri processi e, per questo, stiamo valutando anche a Rho l’installazione di pannelli solari”.

Già dal 2015 Trinseo è attiva nei processi di riciclo delle materie plastiche: Trinseo la compra e la rimette in circolo come nuova materia prima. Il PMMA, polimetilmetacrilato, chiamato comunemente vetro acrilico o plexiglass, si utilizza per molti oggetti di uso comune, dalla vasca da bagno alle insegne dei negozi. Fanali o parti interne dei veicoli dismessi tornano “materia vergine” per rientrare nella catena produttiva. Lo stesso vale per packaging di cosmetici e alimentari o parti di arredamenti.

“Qui – ha spiegato Aldo Zanetti, responsabile business development – ricicliamo chimicamente plastiche che non possono essere riciclate diversamente, ricavandone materiali di alta qualità che possono essere utilizzati per nuovi fanali, per lampade o lenti per occhiali. Procedure meccaniche permettono di riciclare molti materiali, ma quelli colorati o lavorati richiedono procedure chimiche per la depolimerizzazione”.

Andrea Zugni, responsabile di produzione al DEMO, ha chiarito che i materiali arrivano da Utrecht sotto forma di granulato di piccole dimensioni: l’estrusore avvia la procedura e la plastica passa dallo stato solido a quello liquido: “Il metil metacrilato che ricaviamo può partire alla volta dei clienti con le autobotti oppure passare al nostro reparto di produzione come nuova materia prima”. Al nuovo impianto lavorano Zugni e altri sette tecnici, 24 ore su 24

 

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Davide Falco

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