18.5 C
Milano
martedì, Giugno 25, 2024

Goccia: finalmente la bonifica è verde. I cittadini sperano

Riceviamo e pubblichiamo

5 milioni di euro dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): così dichiara in un comunicato il Comune di Milano. Sono i soldi destinati dall’Europa per mettere in sicurezza i 18 ettari della foresta della Goccia dall’inquinamento, usando esclusivamente bio e fitoremediation. Si tratta in sostanza delle “bonifiche verdi” di cui il Comitato la Goccia esortava a servirsi già nel lontano 2013, in un periodo in cui, per questa posizione all’avanguardia, veniva apostrofato “merde verdi”.

Essendo finalmente intervenuta anche una nuova necessaria sensibilità verso i cambiamenti climatici, il progetto chiamato “Nature Based Solution” prevede interventi, basati appunto esclusivamente sulla natura, che contrastino il rischio idrico, l’inquinamento dell’acqua e altre possibili negatività.

Questo significa in pratica che la foresta la Goccia, come abbiamo sempre detto, non può essere trasformata nel solito parchetto-catella: non vogliamo la ripetizione dello stile Bam, la Biblioteca degli alberi realizzata a Porta Nuova, dove il verde è ordinato in uno stile che definiremmo “neorinascimentale all’italiana”. La foresta della Goccia deve ripartire da se stessa, dal proprio fascino selvaggio che stimoli interventi né artificiali né artificiosi.

Lo avranno veramente capito quelli che hanno in mano le sorti dei 5 milioni? La lista dei coinvolti in questa operazione è lunghissima e comprende oltre a componenti dell’Osservatorio La Goccia tipo Bicocca e CNR, anche Dastu del Politecnico e Italia Nostra, per un totale di almeno tredici partecipanti. Hanno la responsabilità di mettere in pratica un progetto definito addirittura “pilota”. Infatti al Comune di Milano è stato ufficialmente affidato il compito di trasmettere modi e risultati ad altre città europee con simili problemi di inquinamento.

Sarà indispensabile che si coordinino per mettere in campo un progetto pubblico di risanamento, che possa essere man mano verificato.

Perché ci dimostriamo così sospettosi? Perché da sempre i progetti che riguardano la Goccia si risolvono, dopo mirabolanti annunci come questo, nel più nebuloso dei modi.

Ad esempio, la sbandierata bonifica (completamente distruttiva) del lotto 1B, per la quale sono stati abbattuti centinaia di alberi tra cui una quercia monumentale, è stata interrotta con disdoro del Politecnico. Nonostante la sua eccellenza scientifica, il Poli ha dovuto ammettere di aver sbagliato i conti. Anche per quanto riguarda le altre bonifiche (distruttive) previste, è stato pubblicamente ammesso che ci vogliono tre volte tanto i soldi preventivati. Nel frattempo il territorio dietro il grande gasometro, un tempo di grande fascino verde, è lì, calvo e desolato.

E deserto è andato, all’inizio di maggio, il bando di gara per la realizzazione di cinque edifici per le famose start up, la food court che sarebbe la mensa, la corniche che sarebbe la strada perimetrale, per il Comitato la Goccia evitabilissima, e le due palazzine per le Scuole Civiche, peraltro contestate dagli studenti perchè inadatte alle loro attività. L’offerta era di 130 milioni e ora, con il nuovo bando di gara, diventa di 152 milioni di base.

Naturalmente questo dovrebbe spostare la realizzazione al 2028.

Sempre che l’operazione vada in porto, cosa di cui ci permettiamo di dubitare, dal momento che il tutto sta avvenendo in modo irregolare, mancando l’indispensabile Piano Urbanistico Attuativo, motivo del ricorso del Comitato la Goccia, che giace al Tar da tempo immemorabile.

Di questi tempi, nei quali finalmente a Milano è aumentata l’attenzione per la disinvoltura con cui i terreni vengono stravolti e il suolo consumato – i capannoni si trasformano in grattacieli e i grattacieli spuntano dai cortili – nutriamo qualche speranza in più che qualcuno, in particolare le Procure, riesca a riportare l’urbanistica nel solco delle regole.

I cittadini ringrazierebbero.

Comitato la Goccia

Altri articoli di attualità su Dietro la Notizia

 

Articoli

Centri estivi, Insolito Camp, Oratori feriali, Camp sportivi o culturali e Ludobus

cc. Estate ricca di opportunità per i bambini e i ragazzi rhodensi. Sono numerose le iniziative attivate in questo tempo di riposo dalla scuola per...

Nasce un’area giochi inclusivi a Terrazzano

Partiti i lavori per la realizzazione di un’area giochi in via Dalmazia, a Terrazzano. L’intervento rientra nei 700mila euro di finanziamenti approvati dalla Giunta Orlandi,...

Bollate, messa in cura del verde cittadino

Messa in sicurezza del verde cittadino, ecco gli interventi. Prosegue l’attenzione al verde cittadino da parte dell’amministrazione comunale con la costante attività di verifica...
- Advertisement -

Ultimi Articoli

Centri estivi, Insolito Camp, Oratori feriali, Camp sportivi o culturali e Ludobus

cc. Estate ricca di opportunità per i bambini e i ragazzi rhodensi. Sono numerose le iniziative attivate in questo tempo di riposo dalla scuola per...

Nasce un’area giochi inclusivi a Terrazzano

Partiti i lavori per la realizzazione di un’area giochi in via Dalmazia, a Terrazzano. L’intervento rientra nei 700mila euro di finanziamenti approvati dalla Giunta Orlandi,...

Bollate, messa in cura del verde cittadino

Messa in sicurezza del verde cittadino, ecco gli interventi. Prosegue l’attenzione al verde cittadino da parte dell’amministrazione comunale con la costante attività di verifica...

Bollate, progetto Formazione e lavoro, il Comune recluta giovani diplomati

Nuovo progetto Formazione e lavoro, il Comune recluta giovani diplomati. Sviluppato in collaborazione con il liceo e l’istituto tecnico Erasmo da Rotterdam di Bollate. Si tratta...

Community Street Art Day – Stazione Milano Romolo

Passate ora alla Stazione di Milano Romolo e ditemi se non vi sia naturale esclamare: “Così mi piace!”. Già, perché per l’intera giornata di sabato 22...