Milano: riqualificazione Piazza Schiavone

Piazza Schiavone Bovisa
Piazza Schiavone Bovisa

Verde. Partita la riqualificazione in Piazza Schiavone

Più verde e spazio per i pedoni, nuova pavimentazione e giochi inclusivi alla Bovisa

Piazza Schiavone

Prosegue il piano di valorizzazione delle piazze nei quartieri. Sono partiti oggi i lavori di riqualificazione di piazza Schiavone, alla Bovisa. L’intervento prevede la riconfigurazione della piazza, oggi divisa in una parte alberata e una pavimentata, attraverso la demolizione delle scalinate e dei setti murari esistenti. Saranno ampliate le aiuole, portando la superficie a verde dagli attuali 983 a 1.525 metri quadrati e salvaguardati i 24 alberi esistenti, con la messa in sicurezza dell’apparato radicale di una paulonia che sta sollevando una porzione di pavimentazione.

Verde in arrivo anche nella parte attualmente pavimentata, dove verranno piantati 16 nuovi alberi ad alto fusto che garantiranno l’incremento delle aree ombreggiate e fruibili contrastando l’isola di calore. Prevista anche una nuova pavimentazione ad elevata capacità drenante, con la realizzazione di percorsi pedonali che miglioreranno la fruibilità all’interno dell’area verde.

Verrà infine ampliata l’area dedicata ai bambini con l’inserimento di un nuovo gioco inclusivo, altalene e giochi a molla. Nel corso dell’estate il progetto è stato parzialmente rivisto, alla luce delle osservazioni del quartiere, prevedendo la collocazione di una siepe sempreverde tra l’area gioco e le abitazioni che affacciano sulla piazza, in modo da creare una barriera antirumore. Il restyling durerà circa 3 mesi per un costo complessivo di 200mila euro.

Verde. Piazza Schiavone: più alberi e sicurezza

Nuova piazza Schiavone
Nuova piazza Schiavone

Verde. Piazza Schiavone, con la riqualificazione più alberi e sicurezza

Nuove aree verdi, pavimentazione e giochi inclusivi alla Bovisa. Maran: “Tassello della strategia per portare le piazze al centro dei quartieri”

Milano, 21 maggio 2020 – Più alberi, spazi fruibili per adulti e bambini e maggior sicurezza. E’ pronto il progetto di riqualificazioneper piazza Schiavone, quartiere Bovisa, promosso dal Verde e già presentato al Municipio 9.

L’intervento, frutto delle richieste dei comitati di quartiere e del Municipio, prevede il ridisegno e l’armonizzazione della piazza, oggi divisa in due parti, una alberata e l’altra pavimentata. Si prevede quindi la demolizione delle scalinate e dei setti murari esistenti, che oggi creano anfratti di difficile sorveglianza soprattutto in orario notturno. Saranno ampliate le aiuole, portando la superficie a verde dagli attuali 983 mq a 1.525 mq, e salvaguardati i 24 alberi esistenti, con la messa in sicurezza dell’apparato radicale di una paulownia che sta sollevando una porzione di pavimentazione.

Nella parte oggi totalmente pavimentata verranno messi a dimora 16 nuovi esemplari ad alto fusto di prima e seconda grandezza, che garantiranno l’incremento delle aree ombreggiate e fruibili contrastando l’isola di calore. In arrivo anche una nuova pavimentazione ad elevato potere drenante, con la realizzazione di percorsi pedonali che miglioreranno la fruibilità all’interno dell’area verde. Verrà infine ampliata l’area dedicata ai bambini con l’inserimento di nuovi giochi inclusivi.

“L’intervento si inserisce nella strategia di rigenerazione dei quartieri a partire dalle piazze – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. Mai come in questo periodo stiamo riscoprendo l’importanza di spazi pubblici di qualità in prossimità della propria abitazione, luoghi in cui incontrarsi, passare del tempo all’aria aperta, far giocare i bambini. Anche piazza Schiavone, oggi penalizzata dalla sua conformazione, con questo ridisegno potrà diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere”.

Il restyling verrà realizzato durante l’estate per un costo complessivo di circa 200mila euro.

Bocciodromo “Candiani”

bocciodromo_candiani_milano_
bocciodromo_candiani_milano_

Riqualificare l’impianto prediligendo soluzioni eco-sostenibili, promuovere iniziative con riguardo ai giovani e ai disabili e impegnarsi a corrispondere al Comune un canone annuo che parte da una base d’asta di 14mila euro.

Sono alcune delle linee di indirizzo definite dall’Assessorato allo Sport per la prossima gara di affidamento in concessione del Bocciodromo “Candiani”, al civico 26 dell’omonima via nel quartiere Bovisa, la cui attuale convezione scadrà il prossimo 30 settembre.

Compreso in un’area di circa 2.700 metri quadrati, con una struttura portante che ospita, oltre ai servizi e agli uffici, l’area bar, i campi da bocce con quattro piste, i due campi per la pétanque e lo spazio esterno comprensivo anche di parcheggio, il Bocciodromo Candiani è considerato un punto di riferimento per il quartiere, un veicolo di socializzazione ed integrazione sociale.

In quest’ottica il Comune intende valorizzarne il ruolo sociale e migliorarne quanto più è possibile il servizio offerto ai cittadini della Bovisa. Da qui l’articolazione di una serie di linee di indirizzo specifiche per il futuro bando di gara, che premierà i progetti di riqualificazione della struttura e promozione della vivibilità della stessa da parte degli utenti.

L’avviso pubblico sarà rivolto alle Società a le Associazioni Sportive Dilettantistiche, affiliate a Federazioni Sportive o Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni e agli Enti di Promozione Sportiva singoli o associati, alle Discipline Sportive Associate e alle Federazioni Sportive Nazionali anche in forma associata.

Bovisa: bonifica della Goccia

Goccia-bovisa
Goccia-bovisa

Il Comune di Milano, letto il giudizio di oggi emesso dal Consiglio di Stato sulla Goccia di Bovisa, nel suo comunicato stampa, afferma che lo stesso avrebbe dato “ragione al Comune”.

E’ falso! Se fosse vero il Consiglio di Stato non avrebbe accolto la richiesta fatta dai cittadini di sospendere i lavori di sbancamento nel primo lotto della Goccia. Invece il Consiglio di Stato nel luglio del 2016 ha sospeso i lavori , accettando la tesi del ricorso, cioè la mancanza della preventiva analisi di rischio, prevista dalla legge 152 del 2006.

A questo punto il Comune è dovuto correre ai ripari eseguendo la analisi di rischio mancante. Purtroppo l’analisi è stata svolta solo dopo che lo sbancamento era avvenuto e gran parte degli alberi di alto fusto abbattuti.
Ribadiamo dunque che i cittadini ricorrenti avevano ragione a chiedere al Comune di rispettare la legge.

Tra l’altro una conseguenza importante dell’intervento del Consiglio di Stato è che d’ora in poi il Comune sarà costretto a mettere in opera l’ analisi di rischio su tutti i terreni che devono essere recuperati. E cioè il Comune ogni volta dovrà prima di tutto mettere a punto il progetto che intende realizzare, e di conseguenza analizzare se esiste o meno un rischio legato all’ipotesi progettuale.

Questo per i cittadini che hanno ricorso, e per tutti quelli che hanno a cuore il parco con i 2000 alberi della Goccia, è fondamentale. Perché quello che chiediamo è che si faccia l’analisi di rischio su tutta la Goccia, avendo come fine quello di mantenere la grande potenzialità verde del parco, paragonabile a quello che è il parco Sempione oggi.

A questo punto siamo in attesa che ci vengano svelati progetti sul lotto A e lotto B, visto che il Comune afferma che i lavori riprenderanno tra un mese.
La domanda è sempre la stessa: per fare che cosa? Ma non a parole, che sono sempre facili da spendere, bensì con documenti alla mano che rendano possibile l’effettiva partecipazione della cittadinanza alle scelte dell’ Amministrazione.

COMITATO LA GOCCIA

News Ferrovienord

FNM Cadorna
FNM Cadorna

A partire da sabato 8 luglio, anche nella tratte Milano Cadorna – Milano Bovisa e Milano Bovisa – Seveso – Camnago è stato attivato il Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT) per la circolazione ferroviaria. Si tratta di una dotazione tecnologica di sicurezza – già presente sulla maggior parte della rete di FERROVIENORD – che si aggiunge ai sistemi automatici BACC e BCA in uso e li integra.

LE DOTAZIONI TECNOLOGICHE – Già da alcuni anni infatti, il 100% della rete di FERROVIENORD è coperto da sistemi di segnalamento e regolazione della circolazione di elevata affidabilità, identici a quelli in uso sulla rete RFI: Blocco Automatico a Correnti Codificate (BACC) o Blocco Conta Assi (BCA). In aggiunta, si stanno progressivamente installando sistemi di ausilio alla condotta, come appunto il sistema SCMT per il “ramo Milano” (linee per Malpensa, Varese/Laveno, Como, Novara e Asso) e il sistema SSC per il “ramo Iseo” (linea Brescia-Iseo-Edolo). Questa tecnologia consente di verificare se il comportamento del macchinista sia coerente con le caratteristiche della linea e con l’aspetto dei segnali incontrati. Ad esempio, in caso in caso di superamento di un segnale rosso o della velocità massima, si attiva automaticamente la frenatura del treno.

COPERTO IL 90% DEL TRAFFICO DEL “RAMO MILANO” – Con l’attivazione tra Cadorna e Bovisa e nella tratta Bovisa – Seveso – Camnago, circa il 90% del traffico del “ramo Milano” è coperto dal sistema SCMT. Nel corso del 2018 si arriverà al 100%. Lo stanziamento complessivo per la dotazione dei sistemi SCMT e SSC è di 45,3 milioni, messi a disposizione da Regione Lombardia (circa 38 milioni per il ramo Milano e circa 7 milioni per il ramo Iseo). In questo finanziamento è compreso anche l’attrezzaggio dei treni più vecchi per rendere funzionante la nuova tecnologia.

LAVORI COMPLETATI ENTRO IL 2017 SUL “RAMO ISEO” – Per quanto riguarda il la linea Brescia-Iseo-Edolo, dal 13 maggio scorso il sistema SSC è stato attivato anche nella tratta tra Iseo e Pisogne (22 chilometri), in aggiunta a quella tra Brescia e Iseo (26 chilometri), arrivando a coprire circa il 60% del traffico (prima era il 34%). Entro la fine del 2017 il sistema SSC sarà esteso anche alle tratte tra Pisogne ed Edolo e tra Rovato e Bornato, completando dunque l’installazione e il funzionamento di questa tecnologia sulla linea.

ATTENTI A TEMA SICUREZZA – “La nostra rete ha già oggi un livello di sicurezza tra i più avanzati – spiega il presidente di FERROVIENORD Andrea Gibelli –. Stiamo infatti utilizzando dotazioni moderne e affidabili e siamo impegnati giorno per giorno a perfezionare i nostri standard, collaborando con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il completamento dell’installazione dei sistemi SCMT e SSC è ormai vicino”.