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sabato, Settembre 19, 2026

Nasce CAP Evolution: la nuova società frutto di Gruppo CAP

La nuova realtà opera nei settori del trattamento dei reflui fognari, della valorizzazione dei rifiuti e della produzione di energia green. Per il 2024 si prevedono ricavi per 77 milioni di euro.

Nasce CAP Evolution: la nuova società frutto di Gruppo CAP

La nuova realtà nasce dall’esperienza ormai quasi centenaria di Gruppo CAP e si inserisce nel percorso intrapreso da tempo che ha portato l’azienda a diventare una vera e propria holding della sostenibilità. CAP Evolution gestisce i 40 impianti di depurazione del Gruppo, vere e proprie bioraffinerie che, oltre a occuparsi del trattamento delle acque reflue, in molti casi possono essere utilizzati per la valorizzazione degli scarti. Dai fanghi, in particolare, si possono ottenere anche materiali come fertilizzanti, bioplastiche, cellulosa, minerali e biometano. Inoltre, in tre poli impiantistici sono stati avviati processi dedicati alla gestione e il recupero dei rifiuti alimentari liquidi. 

Una spinta alla sostenibilità

Ogni anno, negli impianti gestiti da CAP Evolution vengono trattati 350 milioni di metri cubi di acque reflue e oltre 80mila tonnellate all’anno di fanghi di depurazione. L’obiettivo è quello di arrivare a termovalorizzare fino a 65mila tonnellate, e trasformarne 20mila in fertilizzanti.
CAP Evolution gestisce anche gli impianti fotovoltaici che forniscono agli asset di Gruppo CAP energia da fonti rinnovabili. Grazie alla produzione derivante da fotovoltaico (ma anche agrivoltaico) e a una maggiore integrazione con Neutalia (l’impianto di termovalorizzazione di Busto Arsizio partecipato da CAP) il piano industriale di CAP Evolution prevede di arrivare a sostenere il 50% dei consumi del Gruppo entro il 2030. 

Energia sostenibile

L’energia prodotta potrà essere condivisa anche con le comunità locali, garantendo al territorio sicurezza e sostenibilità energetica. In questo senso, CAP Evolution promuove la creazione delle CER, le comunità energetiche rinnovabili. Oggi sono già 13 i Comuni lombardi coinvolti nella realizzazione delle Comunità Energetiche nell’area metropolitana. Avendo aderito alle manifestazioni di interesse rivolte alla Regione da parte di altri 23 Comuni, la prospettiva è quella di supportare 36 Comuni in totale. È previsto anche un investimento di ben 50 milioni di euro per lo sviluppo di impianti fotovoltaici e agrivoltaici che consentano di arrivare a produrre 70Gwh di energia.

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Chiara Trentin

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