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lunedì, Luglio 27, 2026

Prestazioni oculistiche: liste d’attesa e costi

Un italiano su cinque ha gravi o moderati problemi di vista, ma se si va avanti con gli anni (e la popolazione italiana è tra le più “vecchie” d’Europa), si sale al 20% e negli over 75 al 40 per cento.

Per prevenire i guai peggiori sono necessari controlli, visite e terapie che si scontrano contro il muro di gomma delle liste di attesa e dei costi privati

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A rilevarlo un’indagine del CREA Sanità –   Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità, riconosciuto come Centro di ricerca da Eurostat, Istat e Ministero della Salute – che ha analizzato a campione quattro Regioni del Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud (Lombardia, Veneto, Lazio e Puglia) in cui si concentra il 41,4% della popolazione italiana, oltre il 24,4 milioni di abitanti.

Sotto osservazione i tempi rilevati in un campione di strutture pubbliche e private (accreditate e non) per quattro prestazioni oculistiche considerate “non urgenti” – ma non per questo non essenziali per la vista degli italiani – quindi più soggette alle liste di attesa: prima visita oculistica, iniezione intravitreale, tomografia ottica computerizzata (OCT) e fluorangiografia.

Tempi di attesa

Per la prima visita oculistica, ad esempio, i tempi di attesa sono di 84,9 giorni in regime SSN e 73,0 giorni in regime privato accreditato, con un differenziale di 11,9. Per la stessa prestazione si rilevano tempistiche medie di 10,1 giorni sia in regime intramoenia che privato a pagamento, dunque con una riduzione media dei tempi dell’87,2 per cento.

I tempi di attesa per la prima visita oculistica nel SSN vanno da un minimo di 53 giorni in Veneto a un massimo di 133 giorni in Lombardia: la differenza di giorni è di oltre il doppio.

In definitiva, per le prestazioni (non urgenti) erogate dalle strutture pubbliche in regime SSN, il Veneto risulta la Regione con i tempi di attesa più contenuti, mentre la Lombardia presenta liste di attesa più lunghe in tutte e quattro le prestazioni considerate.

Tariffe

La compartecipazione per la prima visita oculistica va dai 20,6 euro medi in Puglia ai 33,6 in Veneto. Relativamente ai costi sostenuti dalle famiglie per prestazioni a pagamento, considerando l’attività intramuraria, la prima visita oculistica costa ai cittadini da 97,1 euro in Puglia a 144,6 in Veneto, con una differenza percentuale del 48,9 per cento.

Nelle strutture private per i pazienti solventi, i costi sono generalmente maggiori. Per la prima visita oculistica si va da 98,9 euro in Puglia a 132,1 in Lombardia, con un aumento rispetto ai costi in intramoenia in tutte le Regioni a eccezione del Veneto, dove è minore (-17,8%).

A causa del progressivo allungarsi delle liste di attesa – commenta CREA Sanità – anche le persone con redditi bassi si sono spesso trovate di fronte alla condizione di pagare la prestazione sanitaria richiesta per potervi accedere in tempi adeguati. Anche per questo – conclude – oggi si registra un aumento di quasi 380.000 casi di impoverimento a causa delle spese sanitarie”.

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Davide_Falco
Davide Falco

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