Intervista a Cristoforetti dopo l’uscita del nuovo brano “Tutto in un brivido”
Dopo oltre 500 concerti e dopo aver aperto per 3 volte i live di Vasco Rossi, il cantautore dall’anima rock CRISTOFORETTI torna sulle scene con il nuovo brano “TUTTO IN UN BRIVIDIO” disponibile in radio e in digitale.
“TUTTO IN UN BRIVIDO” è stilisticamente legato al più energico rock italiano, ed è caratterizzato da una voce graffiante, un ritornello esplosivo e un sound estremo, che da sempre contraddistingue il percorso artistico di Cristoforetti.
Il testo è un grido di libertà e di rottura contro un sistema che spinge a sognare ma non ammette errori e non concede passi falsi.
Intervista
Tutto in un brivido è anche la paura artistica del -tutto e subito- ?
«La paranoia creativa è un elemento sempre presente, se questa era l’intenzione della domanda. Per proteggermi e placare il conflitto con il tempo (che ho condiviso con un brano di qualche tempo fa’ “Il mio tempo” https://youtube.com/watch?v=FjL80bia_4g&feature=share9) devo sempre avere più progetti sul tavolo.. questo mi impedisce di cedere all’inclinazione persuasiva del raggiungimento breve e diretto.
La società impone il tutto e subito come il mercato discografico, ma questo a parere mio non deve impedirci di ragionare con calma..alcuni meccanismi umani non possono certo subire totalmente i ritmi del mercato»
Perché il rock diventa sempre più una musica per pochi, mentre le nuove generazioni sono attratte da altre tipologie di…suoni.. ?
«Credo che sia una questione generazionale, il rock nutre un certo tipo di esigenze..potenza, energia, carica, rabbia.. Mi dà l’idea che siano sensazioni meno ricercate o “necessarie” ora.. Poi il rock implica una minima “disciplina di ascolto” per essere apprezzato, minimo di cultura musicale di interesse al fascino di un suono..e di capacità di lasciarsi realmente andare..Hai presente nei concerti dove il coinvolgimento ti fa abbracciare sconosciuti come fossero arrivati con te.!?.è quella roba lì..
Tutto questo ovviamente estremamente relativo dato che i gruppi rock hanno sempre un grande tiro e gli stessi festival rock internazionali e non son costantemente sold out…quindi, “rock and roll lunga vita” per quanto mi riguarda!»
Cosa significa per te la musica, le vibrazioni del rock, che sapore hanno ?.
È quel gioco che non finirà mai.. come dici tu è quel sapore che accompagna tutta la tua vita.. È anche la nostra “stanza dei bottoni”, la tua verità, la risposta che non ostenta ad arrivare..
La sento a livello sensoriale soprattutto con il pubblico, la complicità, il coinvolgimento, l’eccitazione che genera..i sensi che si fondono.
Oltre ad uno stile di vita, vera, libera, spudorata rispetto al target, un vero privilegio, un’opportunità unica.
Intervista a cura di Davide Falco
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